Tag: dipendente

3 Agosto 2018 0

Ruba telone da camion nell’azienda in cui lavora, arrestato dipendente infedele

Di admin
(adsbygoogle = window.adsbygoogle || []).push({ google_ad_client: "ca-pub-3708340944781441", enable_page_level_ads: true });

FIUGGI – Ruba un telone per coprire autocarri ma finisce nella rete dei controlli dei carabinieri della stazione di Fiuggi. È accaduto nella città termale quando i militari comandati dal colonnello Fabio Cagnazzo e coordinati sul campo dal maresciallo Raffaele De Somma hanno ricevuto una segnalazione di furto perpetrato presso un noto autosoccorso stradale di Anagni e che l’autore del furto si era dato alla fuga lungo la via Anticolana a bordo di un fuoristrada. I carabinieri, quindi si sono posizionavano lungo la via indicata al fine di intercettare il mezzo segnalato.

Poco dopo, infatti, è transitato il veicolo in questione che, dopo un breve inseguimento, è stato bloccato all’interno della località boschiva denominata “Quarto di Anagni” dove il conducente si era diretto nel tentativo di eludere il controllo dei militari.  La conseguente perquisizione veicolare ha permesso di rinvenire un telone per autocarro del valore di circa 500 euro, asportato poco prima da un veicolo presente nel deposito giudiziario. Nel corso delle attività che hanno condotto all’arresto dell’uomo, i militari hanno accertato che lo stesso era un dipendente dell’attività suddetta e che approfittando delle relazioni di lavoro aveva perpetrato il furto per il quale è stato arrestato. Per questo il 55enne dovrà rispondere del reato di furto aggravato.

29 Marzo 2018 0

Piedimonte, rissa fra studenti in noto locale, ferito un dipendente

Di redazionecassino1

PIEDIMONTE SAN GERMANO – Rissa fra avventori nel corso della notte nel noto locale di Piedimonte San Germano.

Era da poco passata l’1.30 quando è giunta al Nucleo Radiomobile dei Carabinieri e del Commissariato di Cassino, una chiamata che segnalava, presso il noto locale di via Casilina nord di Piedimonte, che era in atto una rissa fra una decina di studenti.

Sul posto sono arrivate due pattuglie, una dei militari dell’Arma e l’altra della polizia. I militari, tuttavia, non trovavano i responsabili dell’episodio, già allontanatisi dal ristorante-pizzeria prima dell’arrivo delle forze dell’ordine.

Il titolare dell’attività riferiva che ad avere la peggio era stato un suo dipendente, rimasto ferito a causa di una sedia lanciata da uno degli avventori durante la rissa, riportando una ferita lacerocontusa alla testa per il quale gli venivano applicati 3 punti di sutura presso l’ospedale di Cassino e giudicato guaribile in cinque giorni.

 

16 Marzo 2018 0

Dipendente di un bar di Cassino tenta la fortuna con il furto di ‘gratta e vinci’, arrestata dalla polizia

Di redazionecassino1

CASSINO – Il titolare di un bar della Città Martire, aveva notato, già dallo scorso mese di ottobre, dei periodici  e consistenti ammanchi di gratta e vinci, per un totale di 50.000 euro.

La situazione costringe pertanto l’uomo ad installare due microtelecamere a circuito interno.

La visione delle immagini incastrano la  sua dipendente, che aveva escogitato uno stratagemma per trafugare i “gratta e vinci”:

Nel corso della giornata  li sottraeva dall’espositore, poi li riponeva un una scatola di cartone posta in uno spazio condominiale e successivamente, la sera,  li prelevava, nascondendoli sotto la maglia.

Nella giornata di ieri l’epilogo: la donna, una 45enne del luogo, è stata arrestata con l’accusa di furto in flagranza di reato. Durante il periodo di tempo aveva sottratto ben  21 biglietti.

Gli agenti del commissariato di Cassino, diretti dal vice Questore Alessandro Tocco, perquisivano l’abitazione della donna rinvenudo occultti nel’armadio della camera da letto altri gratta e vinci, grattati e vincenti.

Per la donna è scattato l’arresto ed ora dovrà rispondere di furto.

 

9 Marzo 2018 0

Accusato di aver aggredito un dipendente: assolto dal Tribunale di Cassino

Di redazionecassino1

È stato assolto il datore di lavoro accusato di aver aggredito fisicamente un dipendente della propria azienda nel corso di un diverbio legato a problemi di lavoro. Dopo la suddetta lite, di fatti, a turno finito il lavoratore si era recato presso il pronto soccorso, accusando dolori alla spalla. I medici avevano quindi refertato il quarantenne con una prognosi di sette giorni. Il datore di lavoro, tratto a giudizio, ha affidato la propria difesa all’avv. Sandro Salera.

Oggi, durante la discussione sulla causa, lo stesso avvocato ha smontato l’accusa con una serie di eccezioni in diritto, contestando in primo luogo il peso probatorio della deposizione dell’operaio, che si era costituito parte civile, rivelando l’interesse del quarantenne all’esito del giudizio. Ha poi evidenziato come la certificazione medica non avesse riscontri effettivi (ematomi, ecchimosi, graffi) e quindi era stato redatto sulla base di doglienza riferite solo dal dipendente. Infine l’avv. Salera ha rilevato anomala la circostanza per la quale l’operaio, aggredito fisicamente, abbia completato il turno lavorativo. L’onere della prova sarebbe stato dell’accusa, mentre permangono incertezze.

Il giudice penale del Tribunale di Cassino, accogliendo la tesi difensiva dell’avvocato, ha assolto l’imprenditore.

27 Febbraio 2018 0

Manca il Wi-Fi nel centro accoglienza di Cassino, straniero minaccia dipendente

Di admin

CASSINO – Manca il Wi-Fi e il cibo non sarebbe sufficiente, sono i motivi che avrebbero innescato una lite tra un senegalese di 26 anni e la dipendente della Cooperativa che di accoglienza richiedenti asilo.

Il 26enne, ospite della struttura, nel corso della lite avrebbe minacciato la donna la quale si è rivolta agli agenti del commissariato di polizia di Cassino.

Intervenuti sul posto e ascoltati anche i testimoni, hanno proceduto con la denuncia per minacce aggravate nei confronti del giovane straniero.

4 Agosto 2017 0

Sequestrano dipendente di un locale e lo pestano. Due arresti

Di redazionecassino1

È quasi l’una del 1 agosto quando giunge una telefonata al 113 con la quale viene segnalato che un giovane è stato fatto salire a bordo di un’autovettura e portato via contro la propria volontà. È successo nella parte bassa del capoluogo, Frosinone, davanti ad un noto esercizio pubblico nonostante fosse ancora frequentato da un gran numero di persone pur trattandosi di una tarda ora. Gli agenti delle Volanti sono quindi arrivati immediatamente sul posto e hanno acquisito numerose testimonianze per la ricostruzione dell’episodio. Dai racconti dei presenti è emerso che poco prima due uomini si erano presentati all’interno del locale invitando uno dei dipendenti ad uscire, dopodiché lo avevano costretto a salire a bordo di un’autovettura di colore scuro per poi allontanarsi velocemente. Da quel momento il giovane risultava irrintracciabile. Le ricerche si sono estese ad ampio raggio e, nel corso della notte, le Volanti hanno individuato in Corso Francia un’utilitaria ferma sul ciglio della strada, corrispondente a quella segnalata. Alla vista dei poliziotti due giovani che si trovavano nei pressi dell’auto – nel tentativo di eludere il controllo – si sono affrettati a piedi cercando di allontanarsi ma la fuga è durata ben poco, raggiunti dagli agenti nei pressi dell’incrocio tra Via Monteverdi e Viale Grecia. Affannati e sudati, entrambi si sono rifiutati di fornire spiegazioni sul tentativo di eludere il controllo di Polizia e hanno affermato di non conoscere la persona portata via dal locale contro la propria volontà ma uno di loro presentava una lacerazione sulla t-shirt, probabile segno di una avvenuta colluttazione. Gli agenti hanno proseguito ininterrottamente le ricerche del giovane, finalmente rintracciato presso il locale Pronto Soccorso, dove si era presentato spontaneamente riferendo ai sanitari di essersi procurato le evidenti lesioni in seguito ad una caduta accidentale. Ha riscontrato ferite lacero contuse su tutto il corpo e la frattura di una costola. Le indagini condotte nei giorni immediatamente successivi dagli uomini dell’Ufficio Volanti, coordinati dal Commissario Capo Flavio Genovesi, hanno consentito di ricostruire l’accaduto, nonostante l’atteggiamento scarsamente collaborativo della vittima, probabilmente intimorito dagli aggressori. Il giovane dipendente del locale era stato di fatto convinto ad uscire fuori con la scusa di un chiarimento verbale, dopodiché fatto salire con la forza a bordo dell’auto e, una volta condotto in una zona isolata, aggredito con calci e pugni e colpito ripetutamente con una mazza da baseball. Gli autori della “spedizione punitiva”, risultati poi essere proprio i due giovani fermati nella notte del 1 agosto, di 24 e 25 anni, entrambi pluripregiudicati del capoluogo, sono stati deferiti all’Autorità Giudiziaria per i reati di sequestro di persona e lesioni aggravate. Sono tuttora al vaglio degli inquirenti i motivi del pestaggio.

Giulia Guerra

1 Marzo 2017 0

Ruba alla dipendente dell’ufficio dell’impiego, ladro tradito da menomazione

Di admin

 

Frosinone – Una menomazione alla mano sinistra del ladro ha permesso agli agenti della questura di Frosinone di risalire all’autore del furto avvenuto all’interno dell’ufficio per l’impiego.

La Squadra Volante della Questura è intervenuta a seguito di una segnalazione di un furto di 600 euro subìto da una dipendente.

Le banconote sono state prelevate dalla borsa della donna  durante l’orario lavorativo.

Gli agenti hanno visionato le immagini del circuito interno di sorveglianza ed hanno estrapolato il fotogramma incriminato:  si nota un ragazzo dall’apparente età di 20 – 25 anni  che  si dirige verso la borsa della signora, trafuga le banconote ed indisturbato si avvia verso l’uscita.

Da un’attenta analisi del filmato, gli agenti hanno notato che la mano sinistra che ha commesso l’azione illecita presenta una menomazione.

La “firma d’autore”  lasciata sul furto ha portato ad identificare il giovane, un 22 enne del capoluogo, per il quale è scattata la denuncia per furto aggravato.

18 Febbraio 2017 0

Auto di dipendente del Tribunale vandalizzata in via Petrarca a Cassino

Di admin

Cassino – Ha trovato, questa mattina, la sua auto vandalizzata. La Ford Fiesta di proprietà del dipendente del tribunale, era parcheggiata in via Petrarca non molto lontano da dove abita l’uomo.

Qualcuno, nel corso della notte, si è accanito contro la carrozzerie danneggiando le fiancate e spaccando gli specchietti.

Una mattinata nera, seguita da una notte turbolenta dato che alle 3, lo stesso aveva chiesto l’intervento della polizia per schiamazzi che arrivavano dalla strada. Non m si esclude che le cose siano collegate.

Ermanno Amedei

30 Settembre 2016 0

Intascava soldi e non li versava, condannato dipendente Equitalia a Frosinone

Di admin

 

 

Frosinone – Un dipendente di Equitalia dell’ufficio di Frosinone è stato giudicato e condannato, questa mattina con il rito abbreviato, nel tribunale di Frosinone.

Due anni di reclusione è la sentenza perchè ritenuto colpevole di peculato ai danni di cinque contribuenti. L’uomo intascava soldi in contanti, senza versarli nelle casse di Equitalia, rilasciando ricevute incomplete. I contribuenti si vedevano recapitare dalla stessa Equitalia, richieste di oagamento di quelle stesse somme. I cinque ai quali sono stati sottratti complessivamente circa 40mila euro, sono stati difesi dagli avvocati Antonino Nobile e Francesco Giralico.

20 Settembre 2016 0

Bustarelle da duemila euro per l’invalidità civile. Arrestato dipendente Asl

Di admin

 

Viterbo – Arrestato per concussione nel viterbese, dipendente della Asl che “oleava” le pratiche per l’ottenimento del riconoscimento di invalidità civile. Lo hanno scoperto i Finanzieri della Compagnia di Viterbo, nella mattinata di ieri, arrestando in flagranza di reato, per concussione, il dipendente impiegato presso un ufficio di medicina legale – commissione invalidi civili, di una sede distaccata della Tuscia, mentre intascava una busta contenente la somma di 1000 euro.

Il denaro intascato, rappresenta la seconda trance di complessivi 2000 euro che l’impiegato infedele aveva preteso ed ottenuto, per il buon esito di una domanda volta all’ottenimento di invalidità civile per grave malattia.

L’ indagine, diretta dalla Procura di Viterbo, ha avuto inizio alcuni mesi fa, a seguito di una denunce sporta da un cittadino viterbese che, dopo aver presentato all’ASL di Viterbo una richiesta di ottenimento di invalidità per il proprio genitore, affetto da una grave malattia oncologica, veniva avvicinato dal predetto funzionario, il quale richiedeva, per il buon esito della domanda, l’illecita dazione di 2.000 euro.

Dopo aver ottenuto metà dell’importo richiesto, all’atto dell’istruzione della pratica, il dipendente A.S.L. era in attesa del saldo della somma, a beneficio ottenuto.

L’attività investigativa svolta dai Finanzieri, ha consentito, tra l’altro, di individuare il luogo ed il momento della seconda dazione, avvenuta nella mattinata del 19 settembre. Sul posto, quindi, i militari delle Fiamme Gialle hanno predisposto un servizio di pedinamento ed appostamento che ha fatto scattare, al momento della consegna della “seconda rata” di 1000 euro, l’arresto del funzionario ASL. Sono tuttora in corso le attività investigative volte alla completa ricostruzione delle metodologie operative illecite poste in essere dall’arrestato, l’identificazione di altri possibili responsabili nonché l’individuazione e l’approfondito esame di tutti i fascicoli riguardanti medesime domande, dallo stesso “istruite”, al fine di verificare l’esistenza di ulteriori vittime.

Il dipendente ASL, dopo essere stato interrogato dal P.M. titolare dell’indagine della Procura di Viterbo, è stato posto agli arresti domiciliari.