Tag: Europa

17 Maggio 2017 0

“Memory Hole” con gli architetti del NLA di Londra per riunire l’Europa della cultura e dell’architettura

Di redazionecassino1
(adsbygoogle = window.adsbygoogle || []).push({ google_ad_client: "ca-pub-3708340944781441", enable_page_level_ads: true });

Londra – Il progetto Memory Hole è entrato di diritto nella storia europea. L’evento che si è svolto a Londra il 16 maggio ha sancito in modo indiscutibile che la cultura e l’architettura non posso avere limiti politici o amministrativi. Peter Murray presidente della New London Architecture, architetto  responsabile della valutazione dei progetti presentati presso il Building Centre di Londra, ha dichiarato cje la pubnlicazione “London: design capital” verrà  consegnata alla presidente Teresa May allo scopo di ribaltare l’esito delle elezioni pro Brexit che si sono svolte in Gran Bretagna. La mostra e la pubnlicazione – ha dichiarato Peter Murray- evidenziano come solo con la collaborazione ed la cpntaminazioni fra menti e stati differenti si possa giungere ad una nuova architettura per Londra. Del resto più della metà dei tecnici coinvolti nelle progettazioni sono non inglesi e -continua Murray- Londra  e  la Gran Bretagna non possono permettersi di perdere tali menti e tali luoghi”. E tornando alla mostra va precisato che il progetto Memory Hole,  ideato da Dante Sacco di Summa Ocre e elaborato e progettato dgli architetti del Paul Murphy Architects in London, è  stato scelto per la caratteristica culturale che ha in se ovvero il coraggio di unire la.memoria con il futuro attraverso il presente dell’Europa pacificata e collaborativa. Tre sono i progetti scelti per l’Italia (Cassino, Terni e Milano) e insieme agli altri dell’ intero pianeta non hanno la destinazione di memoria e cultura che il Memory Hole detiene. ” In sostanza – riferisce Dante Sacco di Summa Ocre- il Memory Hole potrà contribuire alla discussione internazionale sui temi delicati delle nuove frontiere e dei nuovi muri di confine. Possiamo con orgoglio essere disponibili per ricordare e sottolineare che negli anni trenta e quaranta le chiusure economiche e culturali hanno portato via la nostra storia e la nostra libertà. Memory Hole nasce concettualmente in tal senso: riempire quel vuoto di memoria che troppo spesso porta a scelte poco efficaci’.

3 Aprile 2017 0

“Sportello Europa” delega al consigliere Rosario Franchitto

Di redazionecassino1

Nei giorni scorsi il sindaco del comune di Cassino, Carlo Maria D’Alessandro ha conferito al consigliere comunale, Rosario Franchitto la delega allo “Sportello Europa”.

“E’ importante in questo periodo storico riuscire ad intercettare risorse per poter programmare lo sviluppo e la crescita economica della nostra città. – ha dichiarato il primo cittadino, D’Alessandro – Nel programma 2020 l’Unione Europea mette a disposizione sia degli enti che delle imprese delle opportunità non indifferenti. E’ compito di una buona amministrazione riuscire a concepire progetti credibili, ma anche accompagnare le realtà imprenditoriali o chi vuole far impresa che intendono accedere al circuito di fondi europei, riuscendo magari a creare ulteriori sinergie per lo sviluppo del territorio. Lo Sportello Europa che creeremo a breve avrà proprio questo compito. Rivolgo quindi al consigliere Franchitto i miei più sinceri auguri per un proficuo lavoro su questa tematica”.

“Le attività dello Sportello Europa dovranno seguire due direttrici fondamentali: da un lato, fornire informazioni mirate ai vari settori del Comune, – ha detto, invece, Rosario Franchitto – dall’altro rivolgere all’esterno: alle aziende, ai giovani ed a tutti i cittadini le opportunità che derivano dai finanziamenti dell’Unione Europea, mediante anche la pubblicazione dei bollettini, infobandi, ecc..

Con questa operazione dovremmo consentire di reperire in modo diretto e veloce, on line dal sito del nostro Comune, tutte le informazioni e le opportunità di finanziamento e di sviluppo destinate alle realtà imprenditoriali che operano nei diversi settori economici. In un’ottica programmatica e di lungo periodo, l’obiettivo dello Sportello Europa è quello di avvicinare le istituzioni europee al territorio, soprattutto attraverso lo studio e la diffusione di informazioni mirate sui programmi europei, ma sarà anche un luogo potranno crearsi nuove “reti” sia istituzionali che private alternative a quelle che già conosciamo.

Ringrazio, infine, il Sindaco Carlo Maria D’Alessandro per la fiducia accordatami, metterò tutto il mio impegno per riuscire a creare entro breve tempo una struttura snella ed in grado di creare opportunità di crescita per la nostra comunità”.

23 Gennaio 2017 0

Frosinone, giovedì si inaugura il mercato a piazzale Europa

Di redazionecassino1

Frosinone – È stata fissata per giovedì 26 gennaio, alle ore 10, l’inaugurazione del nuovo mercato a piazzale Europa, con le autorità cittadine e comunali che presenzieranno alla cerimonia del taglio del nastro di quello che viene ritenuto uno dei mercati generali più grandi e tradizionali dell’Italia centrale. La nuova struttura, che potrà contare su oltre 275 espositori, è stata fortemente voluta dall’amministrazione Ottaviani che, dopo l’iniziale periodo di sperimentazione, potrà essere trasformata nella sede definitiva, appunto nel quartiere che si snoda intorno alla chiesa di santa Maria Goretti, con l’offerta di tutti i settori merceologici, unitamente alle categorie dei prodotti alimentari. Inoltre, rispetto alla vecchia ubicazione della zona del Casaleno, che ha chiuso i battenti giovedì scorso, sono stati eliminati i vecchi bagni chimici, grazie alla messa a disposizione, nel nuovo mercato a piazzale Europa, dei servizi igienici all’interno del centro commerciale del Forum, ove il Comune di Frosinone è divenuto titolare di alcune aree interne di proprietà. “Il nuovo mercato a piazzale Europa – ha dichiarato il sindaco di Frosinone, Nicola Ottaviani – da un lato rappresenta una grande innovazione organizzativa e di riqualificazione del quartiere, mentre dall’altro costituisce il recupero delle antiche origini dell’ambulantato tradizionale, tenuto conto del fatto che solo nella città di Frosinone, rispetto agli altri grandi comuni del Lazio, vi era un mercato all’esterno del centro urbano, con difficoltà notevoli di essere raggiunto, soprattutto senza l’utilizzo dell’autovettura. La nuova sede, invece, risulta baricentrica rispetto a tutte le direzioni di traffico e di percorso pedonale che insistono sul capoluogo, senza contare che, finalmente, si potranno utilizzare servizi igienici decorosi, diversi da quelle strutture da cantiere edile a cui eravamo abituati fino alla scorsa settimana. Devo ringraziare, per l’enorme lavoro svolto in questi mesi, poiché il trasferimento del mercato implica procedure laboriose e pachidermiche, il dirigente dott. Antonio Loreto e l’intero settore commercio, a partire dal dott. Claudio Carbone, il Comando della Polizia municipale, le associazioni di categoria che hanno collaborato, e i volontari e operatori diretti, con tanto di pennello e vernice, per la demarcazione degli spazi, come Giuseppe Nardoni, senza i quali sarebbe stato impossibile centrare l’obiettivo che aprirà i battenti giovedì prossimo”.

6 Gennaio 2017 0

I giovani d’Europa assieme ai rifugiati siriani per un unico obiettivo, la pace

Di Antonio Nardelli

12-17 Dicembre 2016. EUROINTEGRATE: Make your Country a Part of Great Europe for All. È questo solo l’inizio di una duratura e produttiva rete tra scuole europee che maturerà e porterà i suoi frutti negli anni a venire. L’inizio di un’esperienza interculturale a cui il nostro Liceo “G. Pellecchia” di Cassino ha preso parte, rappresentato da tre dei suoi studenti più meritevoli accompagnati dalle prof.sse Biancamaria Di Meo e Cinzia Vettese. Un progetto che va oltre i confini d’Europa coinvolgendo i giovani, europei e non, delle scuole partner. L’obiettivo: unirsi per la pace.

I ragazzi spagnoli, italiani, turchi, tedeschi, greci e finlandesi, conosciutisi per la prima volta a Palma di Maiorca (Spagna), presso l’istituto IES Joan Maria Thomàs, scuola capofila, hanno lavorato insieme per affrontare il tema dell’immigrazione e dell’integrazione con l’obiettivo di creare un gioco di ruolo che abbia come protagonista un rifugiato siriano. Un lavoro non da poco, analizzato e compreso grazie alla conferenza tenuta da Martì Prats (professore ed esperto di giochi di ruolo), che ci ha spiegato e svelato i segreti del mestiere. Su tale binario verranno portati avanti i lavori, in preparazione dei prossimi incontri da tenersi rispettivamente in tutte le scuole partecipanti. Insieme si è trascorsa una settimana meravigliosa tra le attività in programma e le escursioni : dalla visita della città antica e della cattedrale fino a quella del santuario di Lluc, di Porto Soller, del Municipio e del Parlamento delle Isole Baleari. Per non parlare dell’incontro con i rifugiati siriani. Il più significativo. Un momento toccante e di profonda riflessione, in grado di metterci davanti agli occhi la cruda realtà: una realtà impossibile da vivere e da sopportare.

Davanti alle foto di Xavié Ferré, che ha voluto intraprendere un viaggio al confine tra Siria e Turchia per documentare quella che è una vera e propria crisi umanitaria, e alla voce spezzata di quelle famiglie e di quei ragazzi che hanno vissuto questa crisi, ci siamo sentiti impotenti. Nessuno. Ma grazie a loro, ai loro sorrisi, ai sorrisi dei bambini che hanno giocato con noi, sorrisi di speranza, abbiamo capito che si può cambiare. Waad Khairallah ne è un esempio, con la sua storia: quella dei volontari del campo per i rifugiati di Skaramagas (Grecia). Giovani ragazzi, anzi, giovani uomini che insieme stanno facendo tutto il possibile per dire stop alla guerra. Iniziando dai bambini e dal loro sorriso, hanno aperto nel 2016 “The Hope School”, una scuola nel campo per rifugiati.

Abbiamo capito che insieme possiamo farcela. Insieme è possibile cambiare. Noi giovani siamo la speranza per il futuro. Una speranza fatta di condivisione e fraternità, ma soprattutto di pace. In questo spirito e con questa consapevolezza, insieme abbiamo trascorso una serata a scuola, in una cena vissuta con queste famiglie e con questi ragazzi che hanno perso tutto a causa della guerra. Insomma, l’inizio di un lungo viaggio: un viaggio di nuove esperienze e di nuove amicizie, di giovani di nazionalità differenti che scoprono che tali differenze in fondo non esistono. Ma soprattutto un viaggio di riflessione e di crescita. Bianchi Luca, Didone Stefano e Ricci Alessia

1 Dicembre 2016 1

Il Colosseo in Europa ce l’abbiamo solo noi. Bisogna buttarlo giù

Di admin

di Max Latempa

Il Colosseo in Europa ce l’abbiamo solo noi. Bisogna buttarlo giù.

Il Duomo di Milano così com’è c’è solo da noi, bisogna modificarlo.

Da altre parti nel mondo la pizza la fanno con la marmellata, dobbiamo farla così anche noi, ci dobbiamo adeguare. E dobbiamo asfaltare anche i canali di Venezia, perché nessun’altra città è così.

Anche i templi di Agrigento sono a rischio perché ce li hanno uguali solo in Grecia, e lì se la passano male. Vogliamo fare la fine dei greci?

La Costituzione Italiana è obsoleta. Il bicameralismo paritario non ce l’ha nessuno, bisogna eliminarlo, altrimenti siamo indietro.  Il sistema della doppia Camera blocca il grande lavoro dei politici e le leggi vanno molto a rilento. Il promoter Matteo Renzi giustifica così il suo progetto di modifica costituzionale che il referendum dovrà sancire o meno.

Allora bisogna che qualcuno rammenti al promoter, che in passato ha paragonato l’ Italia ad un cellulare e la settimana scorsa addirittura ad un Suv, alcune piccole ma banali cose:

Il bicameralismo paritario, come lo chiama lui, è noto universalmente come bicameralismo perfetto e la sola parola indica che di meglio non c’è. Questo sistema ha fatto andare avanti l’Italia per decenni e ci ha fatto diventare una delle prime cinque potenze mondiali. Ha garantito pluralismo, libertà, rappresentatività anche delle minoranze. E’ stato in grado di prendere decisioni difficili e critiche. Ha tolto la fiducia quando doveva. Ha permesso di affrontare il dopoguerra senza ulteriori spargimenti di sangue e, solo per questo, andrebbe rispettato molto di più.

Purtroppo però ora le cose non vanno bene. E Renzi ci vuole far credere che la colpa è della Costituzione. Ma se il più bel palazzo della città più bella del mondo è infestato di ladri, farabutti, voltagabbana e puttanieri non è che si butta giù il palazzo. Si cacciano gli inquilini. E si mettono, al loro posto, persone perbene. Novecento politici onesti che fanno molto bene il loro dovere sono una risorsa per il paese, non un peso. A chi conviene veramente l’eliminazione di una camera? Certamente non al popolo.

Allora Renzi, se veramente vuole fare un qualcosa di utile per gli italiani, ha due strade da percorrere.

La prima è quella di lasciar perdere la povera Costituzione e di fare tre leggi semplici: una che inasprisca di molto le pene per i corrotti, una che impedisca il cambio di partito agli eletti ed una elettorale, che permetta di inserire di nuovo le preferenze, in maniera che il popolo elegga veramente i suoi rappresentanti.

La seconda è quella di togliere immediatamente il disturbo e di anticipare i tempi, andando a fare il consulente di una banca o per una multinazionale di cellulari o di Suv.

Max Latempa

27 Novembre 2016 0

Frosinone: il mercato torna a piazzale Europa dopo 15 anni

Di redazionecassino1

Frosinone – Dopo molti anni di sistemazione precaria, nell’area del Casaleno, il mercato comunale sta ora per trovare una collocazione definitiva, tornando all’interno del perimetro urbano della città, a piazzale Europa, come avveniva fino all’inizio del 2000. L’amministrazione Ottaviani, infatti, sulla scorta di una razionalizzazione più uniforme degli spazi urbani, ha accolto le richieste di numerosi operatori commerciali del comparto dell’ambulantato, oltre che le proposte dei cittadini, di evitare il disagio dell’attraversamento della Monti Lepini, rendendo maggiormente fruibile e accessibile lo spazio destinato ad ospitare una delle più antiche forme di acquisto al dettaglio. Già dal prossimo meseAggiungi un appuntamento per il prossimo mese di gennaio, dunque, circa 280 banchi, alimentari, di abbigliamento e di diversi settori merceologici, troveranno una collocazione più consona e adeguata al decoro cittadino, nell’area compresa tra corso Francia, viale Spagna e piazzale Europa, tenuto conto anche della possibilità di utilizzare i servizi igienici presenti all’interno del centro commerciale Forum, ove il Comune di Frosinone è titolare di numerose superfici interne, destinate ad uffici pubblici. A ciò si aggiunga che, rispetto all’attuale collocazione nella zona del Casaleno, nel quartiere di piazzale Europa saranno disponibili standard di sosta sicuramente più consoni, tenuto conto anche della fruibilità del parcheggio compreso tra la Questura e Campo Coni, in grado di supportare le esigenze dei cittadini e dei commercianti.

23 Settembre 2016 0

A Ventotene per discutere sul futuro dell’Europa, sabato “Autori a Confronto”

Di admin

 

Ventotene – “Autori a Confronto” sul futuro dell’Europa. Sabato 24 settembre nella piazzetta di Ventotene alle 20, interverranno Alberto Lucarelli, professore di diritto costituzionale presso l’Università Federico II e Roberto Sommella, giornalista, esperto di finanza pubblica e politiche europee.

Con loro, a moderare il dibattito ci sarà la giornalista de L’inchiesta Quotidiano, Rita Cacciami.  Dal Manifesto di Ventotene all’Europa che vogliamo: un percorso che continua a segnare la nostra storia. Lungo questo tracciato -e dunque in un luogo così simbolico- si prosegue, per discutere quale sia davvero il futuro dell’Europa.

“Oltre ogni referendum, ed in linea con il Manifesto di Ventotene, – si legge nel comunicato redatto dagli organizzatori – il sogno resta quello della creazione di un “linguaggio unico” teso ad affermare la coesione economico-sociale e territoriale ed in grado di andare oltre moneta unica, politica unica, difesa unica. Un’ambizione che richiede passione e impegno, insieme a un sentir comune troppe volte marginalizzato negli ultimi tempi. Con il supporto di Artigiani della Carta Florindha l’evento è organizzato dalla onlus “Per l’Europa di Ventotene“, la neonata associazione di studi di diritto comunitario voluta dal prof. Andrea Patroni Griffi e dal notaio Gerardo Santomauro. Ventotene come porta d’Europa per ripartire verso il sogno europeo e anche per quello isolano: a quasi sessanta anni dal Trattato di Roma, infatti, l’obiettivo è quello di analizzare anche le opportunità che nasceranno per l’isola. Sabato sera questo primo momento con l’impegno della onlus “Per l’Europa di Ventotene” e il confronto tra i due autori.

13 Ottobre 2012 0

Anche l’ONU lancia l’allarme “disoccupazione”: la crisi finanziaria ha cancellato circa 30 milioni di posti di lavoro

Di admin

Da Giovanni D’Agata riceviamo e pubblichiamo: Cifre drammatiche quelle sulla disoccupazione globale rivelate dall’OIL (Organizzazione internazionale del lavoro), alla vigilia della riunione di Tokyo del Fondo monetario internazionale (FMI) che Giovanni D’Agata, fondatore dello “Sportello dei Diritti”, porta all’attenzione affinché anche in Italia siano prese tutte le misure necessarie ed urgenti per evitare che si aggravi la situazione già drammatica in cui versa il Belpaese e per non cadere nel baratro in cui versano già paesi vicini non solo geograficamente come Spagna e Grecia.

Sono più di 30 milioni i posti di lavoro cancellati, quale conseguenza stimata della crisi economica globale, secondo le Nazioni Unite. Ma alla fine dell’anno prossimo potranno essere 40 i milioni di lavoratori che usciranno dal mercato del lavoro a causa delle grandi e crescenti difficoltà mondiali determinate dalla crisi.

Secondo l’agenzia delle Nazioni Unite, infatti, attualmente in tutto il mondo, sono oltre 30 i milioni di persone disoccupate rispetto a prima dell’inizio della crisi finanziaria.

Il dato più inquietante è connesso al fatto che un terzo dei disoccupati, che risultano essere in totale oltre 200 milioni in tutto il mondo, è al di sotto dei 25 anni, come ha voluto specificare proprio ieri il numero uno dell’OIL, Guy Ryder, in un discorso pubblicato prima dell’incontro nella terra del Sol Levante.

Gli esperti delle Nazioni Unite stimano che la crisi del debito nel prossimo anno cancellerà altri 7 milioni di posti di lavoro. Così, il numero di disoccupati in tutto il mondo raggiungerà l’incredibile cifra di 207 milioni, se le economie non prenderanno contromisure decisive per frenare questa emorragia. Finora, l’OIL aveva stimato nel 2013 una perdita di altri 4 milioni di posti. E così si giunge alla cifra di 40 milioni tra donne e uomini che hanno addirittura smesso di cercare lavoro.

Ryder ha quindi lanciato l’allarme di un peggioramento del tasso di disoccupazione globale.

Ma è l’Eurozona a far la parte del leone nella drammatica escalation della disoccupazione che è aumentata a livelli record: nel mese di agosto, i 17 Stati membri per la prima volta hanno contato più di 18 milioni di disoccupati. Le più colpite dalla crisi sono state Spagna e Grecia.

Secondo le statistiche dell’Eurostat, l’agenzia UE con sede in Lussemburgo, risulta che nei 17 paesi della zona “euro” nel mese di agosto erano 18.196.000 le persone senza lavoro. Con ciò rilevandosi un tasso di disoccupazione record del 11,4 %. Anche se la stessa Eurostat proprio in data di ieri ha dovuto rivedere le cifre addirittura al rialzo perché rispetto al mese precedente, in agosto ben 34.000 nuove persone avevano perso il lavoro.

Circa un mese fa, l’agenzia aveva fornito i primi dati del numero di disoccupati ed aveva annunciato che per la prima volta più di 18 milioni di persone risultavano essere senza lavoro nei paesi dell’euro. Rispetto al mese di agosto dell’anno precedente ci sono stati a causa della crisi della zona euro in base ai calcoli attuali ben 2.144.000 di disoccupati in più.

Inoltre, era stato evidenziato che i più colpiti sono i paesi maggiormente in crisi: la Spagna e la Grecia. In Spagna, più di una persona su quattro risulta senza lavoro. Il tasso di disoccupazione è salito nel mese di agosto rispetto al mese precedente, ma solo leggermente dal 25,0 al 25,1 %. Per la Grecia, il valore specificato per giugno è stato 24,4 %, rispetto al 23,5% del mese precedente.

Al contrario, la Germania risulta essere nel gruppetto dei paesi dell’area dell’euro con il più basso tasso di disoccupazione. Il gruppo è guidato dall’Austria, con un tasso del 4,5 %, seguita da Lussemburgo e Paesi Bassi, con 5.2 e 5.3 % e la Germania con il 5,5 % di disoccupazione invariato secondo il metodo Eurostat.

Per tutta l’Unione europea, e quindi inclusi anche i paesi che non hanno adottato l’Euro, il tasso di disoccupazione è al 10,5 % che è anche un livello record. Ciò corrisponde a 25,466 milioni di disoccupati in tutti i 27 paesi dell’UE.

Il capo dell’OIL ha anche ammonito sul fatto che anche coloro che hanno un lavoro, spesso non arrivano alla fine del mese. Una cifra impressionante, pari a ben 900 milioni di lavoratori, guadagna meno di quanto sarebbe necessario per se stessi e le loro famiglie per mantenere un tenore di vita al di sopra della soglia di povertà. Ed i danni provocati dalle misure di austerità adottate globalmente in seguito alla crisi finanziaria risultano essere più profondi di quanto ipotizzato.

18 Giugno 2012 0

Grecia, Abbruzzese: “Ottimo segnale, ma Europa faccia la sua parte”

Di admin

Dall’addetto stampa del Presidente del Consiglio della Regione Lazio riceviamo e pubblichiamo:

“Quello che arriva dalla Grecia, all’indomani della seconda tornata elettorale convocata a poco più di un mese dalle elezioni legislative del 6 maggio, è un messaggio di speranza per tutti gli Stati, ma anche una risposta in termini di lungimiranza politica nel comprendere che questa crisi la si può superare solo se continuiamo a credere tutti nel sistema Europa”. Lo ha detto il presidente del Consiglio regionale del Lazio, Mario Abbruzzese, intervenendo alla conferenza stampa di presentazione dell’Agenzia ‘Osservatorio Europa’ che si è tenuta questa mattina a Sora.

“I nuovi numeri che scaturiscono dal voto permettono alla Grecia di avere una maggioranza tale in Parlamento da consentirle di rispondere in termini di rigore e di crescita in base a quanto è previsto dai piani economici fissati dai creditori internazionali per risanare i conti del Paese. Ma le riforme fiscali e strutturali, tanto per la popolazione greca, che si trova a pagare il conto della dissennata gestione politica ed economica degli ultimi decenni, quanto per il resto dell’Europa – ha continuato Abbruzzese – rappresentano la migliore garanzia per superare la crisi. L’importante è che non diventino un limite alla sopravvivenza stessa dei singoli Stati.

Una pressione fiscale forte, come quella imposta anche all’Italia, deve essere compensata da un concreto processo di crescita e di sviluppo che allo stato attuale ancora non abbiamo visto”.

“Mi auguro che il nuovo decreto sullo Sviluppo da 80 miliardi di euro, varato dal Governo Monti la scorsa settimana, abbia realmente i fondi necessari, altrimenti continueremo ad essere preda delle speculazioni finanziarie che, come logica conseguenza, stanno già causando la chiusura di tante nostre piccole e medie imprese, vero motore del Paese Italia. Sicuramente interventi strutturali e, soprattutto, interventi per favorire l’occupazione, unitamente alla dismissione del patrimonio pubblico, rappresentano un passo che va nella direzione giusta e che servirà anche a supportare gli sforzi che come Regione stiamo facendo con provvedimenti concreti. Penso al Piano Casa, al Piano triennale per il turismo o al nuovo Piano di Sviluppo rurale. L’Italia, nonostante le difficoltà interne, si è impegnata a sostenere la Grecia con ben 10 miliardi di euro, un gesto di grande solidarietà, consapevoli anche che è nell’interesse di tutti che questo Paese resti nell’area euro, rispettando gli impegni per le riforme. L’auspicio – ha concluso Abbruzzese – è che dai due appuntamenti, a partire dal G20 in Messico e dal Consiglio UE di fine mese, arrivino risposte e progetti tangibili per riuscire a bloccare una speculazione internazionale pressoché incontenibile a causa di una mancanza di segnali politici molto forti da parte dell’Europa. Segnali che devono garantire un sistema di protezione sociale in grado di tutelare le famiglie e di prevenire le numerose forme di povertà che ormai accomunano molti Paesi della zona euro”.

9 Dicembre 2011 0

Pallone al Congresso del PPE “Serve un’Europa unita e più forte”

Di admin

L’Onorevole Pallone ha partecipato al Congresso del Partito Popolare Europeo che si é svolto a Marsiglia il 7 e 8 Dicembre. Tanti i temi affrontati nella 2 giorni congressuale, tuttavia il tema principale é stata la crisi dell’euro e le possibili soluzioni che l’Europa deve trovare.

“In questo momento servono risposte immediate che non possono essere rappresentate solo da nuove tasse. Abbiamo bisogno di misure per la crescita contro la stagnazione, perché, altrimenti, in un contesto globale, l’Europa, intera, non sopravvive.” – ha commentato l’Onorevole Alfredo Pallone, portavoce della Delegazione del PdL/PPE al Parlamento Europeo – “L’interconnessione delle nostre economie, l’effetto domino che la crisi ha avuto e sta avendo dimostrano in maniera evidente che la logica dei nazionalismi non porta alcun beneficio, ma anzi arreca gravi danni.”

“Abbiamo bisogno di una nuova Banca Centrale Europea, una banca prestatore di ultima istanza, che sia organismo di garanzia, sorveglianza ma anche di emissione di moneta, come avviene per il dollaro e la sterlina.” ha aggiunto l’Onorevole.

“La solidarietà e la coesione tra i Paesi membri dell’Unione sono fondamentali. Abbiamo a disposizione un’Unione europea dall’incerta capacità operativa e dal vistoso deficit democratico.” – ha continuato l’eurodeputato membro della Commissione Affari Economici e Monetari del Parlamento Europeo – “Occorre passare dall’Unione Europea agli Stati Uniti d’Europa per combattere i nazionalismi e gli egoismi nazionali. Questo contribuirebbe a creare l’Europa della solidarietà e degli Stati come volevano i nostri padri fondatori da Adenauer, Spinelli fino a De Gasperi”.

“Tale concetto di unità implica, inoltre, la necessità di dare vita al sistema degli eurobond. Non può esserci rilancio dell’economia europea se, allo stesso tempo, non si utilizza la forza dell’Euro. Gli eurobond permettono di rilanciare l’economia e combattere la disoccupazione. Servono a collegare rigore di bilancio e sviluppo del continente, sono l’inevitabile punto di approdo di quella interdipendenza che ormai caratterizza la convivenza fra i paesi europei.” ha concluso l’eurodeputato.