Tag: fagiolo

12 Novembre 2018 0

La puntura di Ultimo a… Fagiolo

Di admin
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LA PUNTURA DI ULTIMO – “L’ Italia è piena di persone messe al posto sbagliato. Magari sarebbe meglio se queste persone si dedicassero ad altro, tipo l’agricoltura o il facchinaggio, cioè attività in cui, se fai danni, questi sono limitati. Domenico Fagiolo, vice coordinatore provinciale di Frosinone della Lega, è uno di questi.

Certo, non si tratta di un ruolo politico eclatante, ma sicuramente esistono almeno cinquecentomila persone, nella provincia ciociara, in grado di svolgere quel ruolo politico con più equilibrio.

Questo signore si è lasciato andare a commenti sui social network circa la puzza di merda emanata dal settore ospiti dello stadio di Frosinone solo perché, durante Frosinone-Fiorentina sono stati affissi due piccoli stendardi con il giglio e recanti il nome di Cassino e Ceccano.

Due simboli messi lì per testimoniare la fede e la passione per una squadra, la Fiorentina, pur vivendo a centinaia di chilometri da Firenze. Nessun insulto a Frosinone, nessun obbligo di abbandonare la propria squadra tifata da decenni solo perché ora, dopo cinquanta anni di semi anonimato, il Frosinone è in serie A. A Fagiolo andrebbe chiesto come mai non ha detto nulla quando la Juve ha giocato a Frosinone.

Nel settore ospiti erano tutti torinesi? E quando a dicembre arriverà il Milan, che conta migliaia di tifosi in tutta la provincia, questi cosa dovrebbero fare? Tifare improvvisamente per i canarini? Signor Fagiolo, non erano fuori posto gli stendardi di Ceccano e Cassino con il giglio viola, l’ unico fuori posto è lei. Non ha capito nulla della Serie A. Del resto il fagiolo sta bene in un piatto con le cotiche”.

Ultimo

9 Settembre 2009 0

Coldiretti “lancia la volata” al fagiolo Cannellino di Atina

Di redazione

“E’ certamente importante lavorare per far conquistare alla nostra agricoltura sempre maggior spazio. E’ altresì importante implementare azioni e progetti con i quali far crescere marchi per le nostre eccellenze”. A parlare è Gianni Lisi, direttore provinciale della Coldiretti che aggiunge.“Partendo da queste brevi considerazioni è quindi sicuramente valido il percorso che è stato ipotizzato per lanciare le fasi per arrivare alla dop e, nello specifico, per il fagiolo cannellino di Atina. Non mi sembra valida, al contrario, la modalità che è stata scelta, almeno sino ad oggi, che penalizza fenomeni quali la concertazione e la sinergia con il nostro settore, quello delle associazioni di categoria. Ho atteso più di qualche settimana per intervenire sull’argomento per una serie di motivi ma credo che sia giusto, anche alla luce delle ultime notizie apprese dalla stampa locale, intervenire e non certo per fare polemica, d’altronde chi mi conosce sa che non è un esercizio che mi appartiene, ma poiché ritengo sia giusto fare alcuni riflessioni con le quali, ripeto, non intendo innescare polemiche ma verificare, semmai, se nel percorso intrapreso è ancora possibile inserire qualche tappa che ritengo basilare. Molti dei produttori che sono stati interessati ed hanno partecipato alle riunioni che si sono svolte hanno chiesto al sottoscritto di intervenire poiché nostri associati. Orbene credo che il mondo delle associazioni agricole, e della Coldiretti in particolare, possa dare un valido contributo in termini organizzativi, tecnici e anche dal punto di vista squisitamente progettuale. L’invito quindi che faccio a quanti con determinazione stanno seguendo questo progetto – conclude Lisi – che venga in qualche modo rivisto quanto sino ad oggi è stato pianificato non tanto dal punto di vista del programma delle azioni da mandare avanti ma nella direzione di un sinergia la nostra organizzazione che, tanto per esser chiari, è sin d’ora disponibile, per cogliere un importante ed atteso risultato con il quale offrire al settore agricolo provinciale un ulteriore palcoscenico per farsi valere e per dare soddisfazione al lavoro e al sacrificio dei nostri tanti soci imprenditori. D’altronde la Coldiretti rappresenta la prima organizzazione agricola della nostra Penisola, del Lazio e della Ciociaria e molti dei produttori attivi fanno riferimento alla nostra struttura”.