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3 Luglio 2017 0

Compra moto per correre al Mugello e le paga con assegni falsi, sequestri durante prove del Gp

Di admin
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Frosinone – L’amministratore di un noto concessionario di auto e moto del capoluogo denuncia, presso gli uffici della Questura, di aver subito un raggiro, messo in atto da un 48enne ciociaro che operava per conto di una società, con sede legale nel Principato di Monaco.

L’uomo aveva corrisposto, per l’acquisto di tre moto di grossa cilindrata, oltre 50.000 euro, emettendo  tre assegni  che al momento dell’incasso erano risultati intestati ad una società fantasma e pertanto non contabilizzabili.

Il 48enne, inoltre, con la scusa di un presunto vizio contrattuale, aveva addirittura chiesto un risarcimento danni al concessionario, per l’esistenza di anomalie al motore di una delle moto e per le quali,lo stesso  concessionario  –  prosegue il querelante – si era adoperato per la riparazione, ordinando anche nuovi “pezzi”, ovviamente mai ritirati né tantomeno pagati.

Le moto, in realtà, venivano sistematicamente utilizzate in pista, con il rischio che le stesse potessero andare distrutte, senza considerare i danni derivanti dall’usura.

Scattano le indagini e l’Autorità Giudiziaria,accogliendo  la tesi investigativa degli uomini della Squadra Volante, emette il decreto di sequestro preventivo delle tre moto, eseguito lo scorso 30 giugno, dagli uomini del Vice Questore Giuseppe Di Franco nel corso delle prove del Gran Premio Italiano di Velocità al Mugello.

Grazie alla collaborazione del  direttore di gara, gli agenti rintracciano le moto, al momento in possesso di due famosi preparatori della Superbike e Moto GP. Le moto sono state restituite al legittimo proprietario. Il 48enne è stato denunciato per truffa.

24 Maggio 2017 0

Soldi falsi sull’Autostrada a Cassino, arrestati due uomini campani

Di admin

Cassino – Sorpresi sull’autostrada con soldi falsi. E’ accaduto questa notte sull’A1 Roma Napoli, nel tratto che attraversa il comune di Cassino dove a vigilare sono gli uomini della Sottosezione di Polizia stradale diretta dall’ispettore Giovanni Cerilli.

Nella loro rete è finita una Mercedes Classe A che viaggiava verso Nord con a bordo due cittadini italiani residenti in Campania.

Nel corso delle verifiche gli agenti hanno trovato circa 2.500 euro in banconote da 50 euro tutte rigorosamente false, nascoste in vari punti della macchina. La valuta è stata sequestrata e i due sono stati arrestati.

Ermanno Amedei

26 Aprile 2017 0

Allarme soldi falsi, falsari arrestati grazie a carabiniere fuori servizio

Di admin

Cassino – La repentina segnalazione alla centrale dei carabinieri di Cassino di due giovani che, alla guida di un’auto, spacciavano banconote false, ha permesso di identificare ed arrestare i due soggetti.

Un Carabiniere del Comando Compagnia Carabinieri di Cassino, libero dal servizio, nel transitare nei pressi di un’attività commerciale, ha notato in sosta l’autovettura segnalata, con alla guida un giovane, in evidente attesa, poco dopo raggiunto da un altro individuo fuoriuscito da un esercizio commerciale.

I predetti, poco dopo, si fermavano davanti ad un bar individuato come nuovo obiettivo, ove acquistavano una bottiglia d’acqua ma, nel frattempo, sul posto giungevano altri militari che decidevano di bloccare e sottoporre a perquisizione i due sospettati. L’operazione ha permesso di identificare i due giovani e rinvenire, celati all’interno del veicolo e sulla loro persona,  40 banconote false da 20 euro per un importo complessivo di 800 euro, nonché alcuni prodotti consistenti in una cover di cellulare, un gratta e vinci, un pacchetto di sigarette ed una presa elettrica, ritenuti probabili acquisti effettuati tramite banconote false.

In considerazione della flagranza del reato i due individui venivano tratti in arresto mentre le banconote e l’autovettura sottoposte a sequestro. Gli arrestati sono stati ristretti in regime degli arresti domiciliari.

30 Novembre 2016 0

I falsi ciechi di Fondi sulle pagine di Cronaca Vera

Di admin

Fondi – La vicenda dei tre finti ciechi scoperti dalla guardia di Finanza a Fondi, è finita sulle pagine del settimanale nazionale Cronaca Vera.

Un servizio di due pagine con le immagini dei tre che, pur non vedenti, attraversano la strada, fanno la spesa, controllano i gratta e vinci.

Eppure, stando alla documentazione che aveva permesso loro di incassare in tre mezzo milione di euro tra pensione e indennità di accompagnamento, non avrebbero potuto fare nulla di ciò perché incapaci di vedere ad un palmo dal loro naso.

Ci hanno visto benissimo, invece, i finanzieri che li hanno denunciati.

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15 Novembre 2016 0

Cassino – Falsi tecnici di un’azienda elettrica denunciati dalla Polizia per tentata truffa in danno di anziani

Di redazionecassino1

Cassino – Falsi tecnici tentano di truffare anziani coniugi, che non si lasciano raggirare e contattano il 113. La Polizia di Stato ha lanciato a livello nazionale la seconda fase della campagna di prevenzione contro le truffe agli anziani “Non siete soli #chiamatecisempre” e la Questura di Frosinone, da sempre impegnata in campagne a favore delle persone potenzialmente “indifese”, proseguirà il tour informativo facendo tappa nei paesi della provincia. Due uomini, infatti,fingendosi dipendenti di un ente di servizio elettrico, volevano far sottoscrivere un ingannevole contratto ad un’anziana coppia, che astutamente ha rifiutato di firmare e contattato il 113. Gli agenti della Squadra Volante, intervenuti prontamente, hanno fermato ed identificato i falsi tecnici. I due, di origine campana, rispettivamente di 41 e 21 anni, sono stati denunciati per il reato di tentata truffa e per entrambi è stato proposto il provvedimento del Foglio di Via Obbligatorio dal comune della Città Martire.

Questo programma ha fatto si che sempre più gli anziani sono informati riguardo ai raggiri di cui possono rimanere vittime, riuscendo loro stessi a sventare le truffe, con una maggiore capacità di reazione e di propensione a denunciare questa tipologia di reati. La Polizia di Stato con convegni, spot, social, giornali, programmi tv ha veicolato consigli utili agli over ‘65 per prevenire il fenomeno delle truffe : diffidare sempre degli sconosciuti e che il truffatore spesso si presenta come falso tecnico di gestore di servizi, come è successo ieri a Cassino. La Polizia di Stato rinnova l’invito “Non siete soli #chiamatecisempre”

14 Novembre 2016 0

Soldi falsi sull’A1, famiglia sorpresa con 70mila euro di banconote appena stampate

Di admin

Frosinone – Ben 70mila euro di soldi falsi, divisi in banconote da 20 euro quasi tutte con la stessa matrice, sono stati sequestrati ieri dagli agenti della polizia stradale della sottosezione di Frosinone diretta dal sostituto Commissario Fabrizio Di Giovanni.

Gli agenti hanno fermato per controllo quella che sembrava essere una tranquilla famiglia in gita domenicale. La vettura aveva un targa spagnola ma la coppia, lui 32 enne, lei 35enne accompagnata dal figlio di 9 anni che viaggiava sul sedile posteriore, erano campani e con precedenti di vario genere.

Quando gli agenti hanno chiesto cosa contenesse il trolley trasportato su un sedile, si sono affrettati a dire che c’erano indumenti del ragazzino ma alla verifica, oltre a magliette e pantaloni di piccola taglia, c’erano anche due buste contenenti banconote da 20 euro per un valore di circa 70mila euro, tutte false e di fresca stampa.

I due si erano riforniti da una stamperia clandestina nel napoletano e stavano trasportando la valuta falsa ad un centro di spaccio. La coppia, quindi, è stata arrestata per detenzione di banconote false, mentre il denaro sequestrato sarà consegnato alla Banca D’Italia per essere confrontato con le banconote provenienti da altri sequestri.

16 Ottobre 2016 0

Ceccano – Dalla capitale a fare compere con soldi falsi, arrestati un 32enne ed una 34enne

Di Antonio Nardelli

Ieri pomeriggio a Ceccano i carabinieri del NORM della Compagnia di Frosinone hanno arrestato un 32enne ed una 34enne, entrambi residenti nella capitale, per concorso in spendita di monete false. I due effettuavano acquisti di esiguo valore in vari esercizi commerciali di quel centro pagando con banconote false da 100 euro e ricevendo il resto in soldi autentici. I prevenuti sono stati intercettati dai militari operanti mentre cercavano di allontanarsi a bordo di un’autovettura ed a seguito di perquisizione veicolare hanno rinvenuto, occultate sotto la moquette, nr.11 banconote da 100 euro false e recanti la stessa matricola. Nel corso dell’operazione sono state sequestrate complessivamente nr.14 banconote false da 100 euro, recuperata la merce acquistata ed il provento dell’attività delittuosa consistente in 540 euro in moneta corrente.

Gli arrestati, espletate le formalità di rito sono stati posti agli arresti domiciliari nelle rispettive abitazioni in attesa del rito direttissimo.

22 Agosto 2010 0

Inps, truffe per 100 milioni di euro. Salato (GdF): “Collusi anche colletti bianchi”

Di redazione

Persone rimaste in vita “solo sulla carta” per 36 anni, maestri di musica sordi, invalidi che chiedono il porto d’armi producendo certificati di sana e robusta costituzione, oppure il classico cieco sorpreso a leggere il giornale; casi come questi, quindi di pensioni fantasma o falsi invalidi, costano indebitamente allo Stato italiano una somma che, solamente nei primi sette mesi del 2010, si è attestata intorno a 100 milioni di euro. L’Inps (Istituto Nazionale Previdenza Sociale) ha fatto i conti; a livello nazionale, la somma sarebbe stata sottratta dalle truffe scoperte nel periodo in questione da ben 5.245 truffe, per questo 976 persone sono state le denunce mentre 135 sono state quelle arrestate. Una nuova legge, invece, la 122/2010 prevede l’obbligo di risarcire il danno delle prestazioni indebitamente erogate per i medici che attestano falsamente uno stato di handicap o malattia. Un enorme buco economico che l’Inps ha deciso di combattere istituendo una unità antitruffa che possa investigare e individuare chi ruba risorse ai bisognosi. L’Inps, va ricordato, è l’istituto che incarna il senso di solidarietà dello Stato per chi non può, per motivi fisici o per raggiungimento di età, provvedere a se stesso. In trincea, nella faticosa guerra portata avanti per arginare il fenomeno delle truffe, c’è principalmente la Guardia di Finanza. “Le truffe ai danni dell’Inps viaggiano su tre grandi linee e sono le pensioni fantasma, i falsi braccianti agricoli e i falsi invalidi”. A parlare è il colonnello Giancostabile Salato, comandante provinciale della guardia di Finanza di Frosinone che in una lunga intervista al settimanale Stop, ha ripercorso le principali categorie di truffa che l’Inps subisce. “Si tratta delle così dette pensioni fantasma in cui i parenti nascondono la morte di un congiunto per continuare a percepire il vitalizio; le false assunzioni finalizzate all’ottenimento dei sussidi di disoccupazione o di maternità; falsi invalidi, in cui, grazie a false attestazioni mediche una persona sana viene presentata come gravemente malata o comunque impossibilitata a svolgere una vita normale. Le tre tipologie di truffa – continua l’ufficiale delle fiamme gialle – valgono un po’ in tutta Italia anche se ci sono zone in cui attecchiscono meglio che in altre”. Per meglio chiarire questo concetto basta pesare al sud dove è forte il fenomeno del caporalato per il lavoro stagionale. Si assumono, solo sulla carta, dipendenti stagionali per poter poi usufruire dell’indennità di disoccupazione, quando la raccolta si ferma, oppure per le maternità. Ma come si fa ad organizzare una truffa all’Inps? Come si ottengono le false documentazioni? “Spesso – spiega il colonnello Salato – ad organizzare il tutto, ci sono vere e proprie organizzazioni che fungono da agenzie tra l’utente finale, colui che dovrà percepire la pensione o il sussidio, e chi deve produrre la falsa certificazione. Tutto questo, ovviamente ha un costo. Troppo spesso, però, viene punito solamente l’utente finale. Sono truffe che da soli è impossibile commettere e che necessitano sempre di un secondo livello, il supporto di uno o più colletti bianchi che possa essere un medico ma anche un impiegato postale. Troppo spesso, nelle indagini, ci accorgiamo che i controlli d’obbligo allo sportello, sull’identità di chi percepisce materialmente la pensione, non vengono svolti. Sicuramente – continua il colonnello Salato – il fatto che gli archivi anagrafici dei Comuni non dialogano con quello dell’Inps, è un grosso limite. Basterebbe intrecciare i dati relativi alle persone decedute per eliminare definitivamente il fenomeno delle pensioni fantasma dato che, ad oggi, deve essere il parente del deceduto ad effettuare la comunicazione che blocca l’erogazione della pensione. Su questo aspetto, però, il legislatore sta lavorando. Gli effetti delle truffe – spiega Salato – sui servizi offerti dall’Inps, sono gli stessi che l’evasione fiscale ha sul Fisco. Nel secondo caso le tasse, per chi le paga, saranno più alte per compensare la perdita dovuta a chi non lo fa; nel caso dell’Inps, le risorse indebitamente sottratte costringono l’Istituto a tagliare i fondi destinati a sussidi e pensioni legittime”. Ermanno Amedei

2 Luglio 2010 0

Soldi falsi, la Finanza sequestra 105 mila euro

Di redazione

Un tesoro di euro falsi stavano per essere immessi sul mercato. Ad impedirlo è stata la guardia di Finanza del Comando Provinciale di Caserta. Le fiamme gialle del Nucleo di Polizia Tributaria, nel periodo gennaio 2009 – maggio 2010, hanno inoltrato alla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere circa 300 informative di reato, ed altrettante segnalazioni agli altri Reparti del Corpo territorialmente competenti, relative al ritiro dal circuito commerciale di quasi 2.500 biglietti falsi in euro, di vario taglio, per un ammontare superiore a 105.000 euro. Un dato allarmante se si considera che il totale delle banconote accertate nell’intero anno 2008 si è attestato a meno di 2.000 esemplari (per un totale pari a circa 80.000 Euro). Si tratta di biglietti la cui tentata immissione in commercio risulta avvenuta per lo più presso aree di servizio autostradali, distributori di carburante, nonché in occasione di versamenti di contante presso istituti di credito. L’attività, eseguita in stretta sinergia con la locale filiale della Banca d’Italia, rientra nell’ordinaria funzione repressiva del Corpo nei confronti della diffusione della cartamoneta mendace e della ricerca di soggetti dediti alla produzione clandestina di banconote false. A tale ultimo riguardo è proprio dell’agosto del 2009, difatti, l’importante sequestro di una stamperia occulta, nella quale sono state rinvenute banconote contraffatte per oltre 7.500.000 di euro, pronte per essere immesse nel circuito legale. Dal raffronto con il consuntivo del precedente anno emerge una dinamica del fenomeno in crescita, con un’allarmante propensione allo spaccio delle banconote anche di taglio medio/piccolo (da 20, 50 e 100 euro), rispetto a quelle da 200 o 500 euro, ordinariamente preferite in quanto più idonee a soddisfare la combinazione tra la massima remuneratività e la facilità di piazzamento sul mercato. Su tutte rilevano i quantitativi dei pezzi da 100 Euro, pari a 1.514 unità (circa il 20% del totale), rilevati da gennaio 2009 a maggio 2010, rispetto a quello accertato nell’intero anno 2008, che è risultato essere di n. 635, nonché delle banconote da 20 Euro, pari a 1.610 unità (circa il 65% del totale), che hanno già superato il numero complessivo delle banconote false segnalate nella decorsa annualità, pari a n. 902, a riprova della maggiore sicurezza dei falsificatori nel porre in circolazione tagli di valore maggiore, in genere più difficili da “piazzare”, ma che testimoniano la capacità degli stessi di elevare la potenzialità ingannevole della cartamoneta, che rasenta sovente la perfezione, attraverso la continua ricerca di soluzioni e ritrovati tecnici sempre più idonei allo scopo illecito. Desta interesse anche il dato relativo al fatto che tra le banconote rinvenute vi siano ancora biglietti falsi in lire. Infatti, non è da dimenticare la circostanza che la normativa vigente (articolo 3 della legge 96/97) consente ancora il cambio di tale moneta presso gli sportelli delle Filiali della Banca d’Italia sino al 29 febbraio 2012. L’opera repressiva del Corpo nello specifico settore assume ancor più rilevanza se si considera l’effetto “argine” verso l’utilizzo di banconote fasulle nelle quotidiane attività economico – finanziare del Paese, che comporta una consistente alterazione del sistema mercato a discapito dell’intera collettività.

10 Aprile 2010 0

Ricercato per espiare pena, esibisce documenti falsi al controllo

Di redazione

I carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Vasto, coordinati dal Tenente Emanuela Cervellera, durante un controllo del territorio, nella tarda serata di ieri, nel centro di Vasto (Ch), individuavano e fermavano il cittadino albanese Licka Ervin, 27enne, domiciliato a San Severo (FG). All’atto del controllo il cittadino albanese esibiva ai militari dell’Arma un documento d’identità che faceva sorgere qualche dubbio sulla sua autenticità. Per questo motivo, e per verificare l’effettiva identità del soggetto, i carabinieri procedevano a più approfonditi accertamenti. Si scopriva, così, che il soggetto fermato era gravato da un ordine di carcerazione emesso dal Tribunale di Foggia, essendo stato condannato ad una pena definitiva di 11 mesi di reclusione per reati contro il patrimonio e la persona, commessi nel 2008 in Puglia. Espletate le formalità di rito, L. E. veniva associato nel Carcere di Vasto, ponendo fine al suo stato di irreperibilità.