Tag: farmaci

20 Novembre 2018 0

Viaggiava in A1 con gran quantità di farmaci rubati, bloccato e denunciato dalla Polstrada

Di redazionecassino1
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ROMA – I farmaci di grande valore economico, erano stati rubati nella notte da un ospedale toscano.

Alle prime luci dell’alba gli uomini della Sottosezione Polizia Stradale di Roma Nord hanno proceduto al controllo di autovettura che viaggiava sull’autostrada del Sole in direzione Napoli a forte velocità.

Il conducente M.M. campano di 43 anni, noto alle forze dell’ordine, una volta fermato mostrava segni nervosismo, tanto da indurre gli agenti a procedere al controllo sia della persona che del veicolo.

Infatti nel vano portabagagli vi erano due sacchi di colore nero contenenti prodotti farmaceutici recanti la dicitura “prodotto ospedaliero” di cui il conducente non sapeva indicarne la provenienza.

Scattavano così gli accertamenti presso ospedali e case farmaceutiche e grazie al numero del lotto impresso sulle scatole dei farmaci gli agenti sono riusciti a scoprire che quei medicinali erano stati rubati dall’Ospedale di Figline Val d ‘Arno nella nottata.

M.M. veniva denunciato all’Autorità Giudiziaria per il reato di ricettazione, mentre i farmaci su consiglio dei medici dell’ospedale, venivano conservati in frigorifero in attesa di essere restituiti.

22 Ottobre 2018 0

Ruba farmaci dopanti per rivenderli a sportivi amatoriali, arrestato 38enne corriere farmaceutico

Di admin

LATINA – Corriere farmaceutico, ciclista amatoria e ladro di farmaci dopanti. questo è l’identikit del 38enne ddi Latina arrestato questa mattina dai carabinieri del Nas di Latina comandati dal capitano Egidio Felice.

I militari hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari nei confronti dell’uomo indagata nell’ambito di articolata attività investigativa condotta dal NAS Carabinieri di Latina e coordinata dalla Procura della Repubblica di Latina – Sostituto Procuratore, Dott. Valerio De Luca – a contrasto della diffusione ed impiego di sostanze ad azione dopante.

Il provvedimento, per eseguire il quale sono intervenuti anche i Carabinieri del comando provinciale di Latina, è stato emesso dal G.I.P. del Tribunale di Latina, Dott.ssa Giorgia Castriota, che ha condiviso la sussistenza degli elementi di prova acquisiti nel corso delle attività investigative.

L’indagine, denominata “Free Shopping”, ha posto fine ad una prolungata serie di furti di farmaci, nonché prodotti cosmetici, integratori alimentari per lo sport e dispositivi medici, sottratti fraudolentemente ad un distributore farmaceutico operante nel territorio pontino. L’attività, avviata nel giugno 2018 da una denuncia relativa a molteplici furti in danno di un deposito farmaceutico e supportata dall’utilizzo di specifiche attività tecniche (intercettazioni telefoniche, ambientali e registrazioni audio/video), ha consentito di attribuire le responsabilità delle sottrazioni di prodotti ad un corriere di prodotti farmaceutici che aveva accesso fiduciario nella struttura, il quale li rivendeva personalmente nel mercato illegale.

Un’importante svolta nell’attività investigativa si è avuta nel mese di luglio, in occasione del sequestro di un ingente quantitativo di refurtiva, in larga parte farmaci ad azione dopante, epoietina e somatropina, e per la cura delle disfunzioni erettili nonché di dispositivi medici, prevalentemente costituiti da apparecchi per l’aerosol terapia, pronti per la cessione in canali distributivi clandestini, tra cui piattaforme web, frequentate da sportivi per approvvigionarsi di prodotti idonei al miglioramento delle prestazioni agonistiche. I soli prodotti farmaceutici, il cui valore nominale supera i 30 mila euro, avrebbero garantito, una volta immessi nel circuiti del mercato nero, introiti superiori ai 50 mila euro, anche in ragione della grande appetibilità conferita loro dall’elusione dei prescritti controlli in fase di dispensazione.

La medesima attività d’indagine, inoltre, ha permesso di accertare come l’indagato provvedesse anche a rifornire direttamente alcuni atleti amatoriali altresì assumendo personalmente gli stessi farmaci al fine di alterare le prestazioni agonistiche. Un concreto riscontro a tale ipotesi si è avuto con gli esiti di un controllo antidoping in una gara di ciclismo, svolta nel mese di luglio 2018, in cui sia l’indagato che un altro ciclista amatoriale erano risultati positivi all’epoietina.

Si ricorda che assumere farmaci in assenza di esigenze terapeutiche e controllo medico al fine di conseguire dei risultati agonistici, non solo rappresenta un disvalore per il concetto stesso di competizione sportiva, ma comporta anche dei gravi rischi per la salute.

25 Luglio 2018 0

Lotta alla diffusione di farmaci dopanti, ingente sequestro del Nas tra Latina e Roma

Di admin

LATINA – I carabinieri del Nas di Latina hanno sequestrato, tra Latina e Roma, un grosso quantitativo di farmaci dopanti illegali. Il controllo al settore del doping largamente diffuso grazie alla vendita su piattaforme internet, è sotto la lente degli uomini del capitano Egidio Felice che hanno sottoposto a sequestro un ingente quantitativo di farmaci, prodotti per la cura dell’infanzia, integratori alimentari per lo sport e dispositivi medici.

Tra la merce sequestrata anche farmaci ad azione dopante quali l’epoetina e la somatropina, sostanze utilizzate nella cura delle disfunzioni erettili, nonché apparecchi per l’aerosol, sottratti fraudolentemente da depositi di aziende distributrici operanti nel territorio pontino. La merce era pronta ad essere immessa sul mercato clandestino e su piattaforme illegali frequentate da atleti che li avrebbero acquistati e utilizzati per migliorare illecitamente le proprie prestazioni sportive.

Gli investigatori del N.A.S. hanno calcolato che la rivendita dei soli prodotti farmaceutici – il cui valore nominale supera i 30mila euro – avrebbero garantito nei circuiti del mercato nero introiti superiori ai 50mila euro, cifra che da sola vale a dimostrare l’appetibilità di questo tipo di prodotti per le associazioni criminali, nonché la tendenza alla loro acquisizione al di fuori dei canali distributivi regolari al fine di eludere i necessari controlli in fase di dispensazione. I carabinieri del NAS sconsigliano vivamente di acquistare integratori e sostanze ad effetto dopante su internet o su canali privi di controlli sanitari in quanto il loro utilizzo può creare dipendenza, devianze comportamenti, disfunzioni sessuali, alterazioni biologiche e costituire un grave rischio per la salute.

22 Luglio 2018 0

Sgominata rete vendita di “farmaci del sesso”, sequestrati ingente quantità di pillole

Di admin

ROMA – Un fiorente mercato di farmaci “del sesso” è stato sgominato dai carabinieri del Nas di Latina tra la provincia di Roma e quella Pontina.

Le indagini sono iniziate a Giugno e in poco tempo, i militari comandati dal capitano Egidio Felice, sono arrivati a sei personaggi residenti tra Roma, Nettuno e Ostia indagati per esercizio abusivo della professione di farmacista e di illecita importazione e commercializzazione di Farmaci.

La perquisizione nelle loro abitazioni ha permesso di sequestrare circa 6mila compresse di farmaci per disfunzioni erettili oltre al materiale informatico per commercializzarlo tutto, ovviamente, on line. Il gruppo acquistava i farmaci, copie di prodotti in vendita in Italia, da paesi dell’Est Europa e li rivendevano adoperando bacheche on line di siti per incontri a prezzi ovviamente maggiorati.

I farmaci sequestrati, una volta venduti, avrebbero fruttato un introito di circa 80mila euro.

9 Febbraio 2018 0

Ricettari medici e timbri di dottori della Als per prescrivere farmaci, arrestato infermiere

Di admin

TIVOLI –  Un infermiere dipendente della Asl è stato arrestato perchè trovato in possesso di ricettario e timbri di medici della Azienda Sanitaria presso cui lavora.

I Carabinieri della Stazione di Tivoli, coordinati dal Comando Compagnia, hanno arrestato, nell’ambito di un’indagine coordinata dalla locale Procura della Repubblica ed inerente l’utilizzo di ricette mediche false per l’acquisto di medicinali vietati, un 61enne, infermiere presso la Asl, con le accuse di ricettazione e detenzione ai fini di spaccio di medicinali contenenti oppioidi.

I Carabinieri hanno fermato l’uomo a bordo del suo veicolo ed hanno eseguito un accurato controllo, rinvenendo tre scatole contenenti 84 pasticche da 80 mg di “oxicodone sandoz”, e una scatola contenente 28 pasticche da 20 mg di “depalgos”, potenti antidolorifici contenenti l’ossicodone, una sostanza oppiacea,

La successiva perquisizione a casa dell’infermiere, a Vicovaro, ha permesso ai Carabinieri di trovare 5 ricettari medici, vari timbri riportanti intestazioni ed emblemi dell’azienda sanitaria, dove il 61enne lavora, e timbri con nominativi di medici impiegati presso la citata struttura.

I militari sono riusciti quindi ad accertare che l’arrestato, venuto illecitamente in possesso dei ricettari medici, al fine di trarne un profitto mediante la vendita di medicine altrimenti vietate, compilava falsamente le ricette per potersi assicurare le sostanze vietate presso le farmacie dell’area tiburtina.

Il materiale rinvenuto è stato sequestrato unitamente ai medicinali che saranno sottoposti ad analisi tossicologiche.

L’arrestato è stato accompagnato presso la propria abitazione e sottoposto agli arresti domiciliari, in attesa di essere giudicato con rito direttissimo dall’Autorità Giudiziaria competente.

29 Novembre 2017 0

Truffa farmaci, Nas trovano timbro e ricettario medico: denunciato farmacista del frusinate

Di admin

FROSINONE – Truffa aggravata al sistema sanitario regionale, questa l’ipotesi contestata ad un farmacista di un piccolo comune del Frusinate oggetto di verifiche da parte del Nas di Latina. I militari comandati dal capitano Felice Egidio, hanno effettuato una verifica nel corso della quale hanno sequestrato decine di confezioni di farmaci privi di fustelle, alcuni ricettari e ricette a carico del Servizio Sanitario Regionale a il timbro di un medico di medicina generale. L’ipotesi investigativa per cui procede il NAS è di truffa aggravata, poiché il materiale sequestrato costituirebbe prova di condotte illecite finalizzate ad ottenere indebiti rimborsi per farmaci dispensati dal Servizio Sanitario Regionale.

Ermanno Amedei 

7 Luglio 2017 0

Body builder, sequestrate sostanze dopanti e farmaci. Sei persone denunciate

Di admin

Roma – La Guardia di Finanza del Comando Provinciale Roma ha portato a termine un’importante operazione nel settore del contrasto al commercio illegale di prodotti dopanti e di farmaci privi di prescrizione medica. Prodotti potenzialmente pericolosi per la salute degli sportivi, tra l’altro ricompresi nella lista delle sostanze proibite stilata dalla “World Anti-doping Agency (W.A.D.A.)”, l’agenzia che coordina la lotta al doping nel mondo dello sport.

L’attività è stata avviata nel 2015, a seguito di mirati accertamenti da parte delle Fiamme Gialle della Compagnia di Colleferro su alcune palestre ubicate nei comuni della Valle del Sacco, frequentate prevalentemente da “body builder”, ma anche da alcuni soggetti noti agli investigatori per precedenti traffici illeciti.

I militari hanno quindi condotto una serie di indagini ad ampio raggio, caratterizzate da attenta attività di osservazione e pedinamenti, che in un primo tempo hanno dato luogo a svariati riscontri sul territorio con relativi sequestri di prodotti dopanti. Gli ulteriori approfondimenti, culminati con l’operazione “Body Nutrition”, che ha visto l’impiego di decine e decine di Finanzieri, sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Velletri, hanno consentito di disvelare l’esistenza di un vero e proprio sodalizio criminale che “spacciava”, sull’intera piazza romana, importanti quantità di sostanze anabolizzanti di provenienza estera, occultandole all’interno di magazzini non dichiarati, esercizi commerciali e residenze stesse dei sodali. I 6 soggetti responsabili dell’illecito traffico, indagati per associazione a delinquere finalizzata all’importazione e distribuzione di medicinali anabolizzanti, gestivano anche diversi esercizi commerciali nell’ambito della provincia romana, ove venivano normalmente venduti anche prodotti ed integratori dietetici e per il fitness. Complessivamente, l’intera attività, attraverso la perquisizione di svariati immobili, attività commerciali, autoveicoli e magazzini non dichiarati, ha permesso di porre sotto sequestro e quindi ritirare dal mercato, soprattutto dal circuito delle palestre, circa 27.000 prodotti dopanti e farmaci privi di prescrizione medica. Sono stati inoltre sequestrati oltre 30.000 euro in contanti, numerose carte di credito/prepagate, smartphone, prescrizioni mediche in bianco, n. 2 autoveicoli e n. 3 intere attività commerciali. Si stima che il giro d’affari dei prodotti sequestrati ammonti a circa 70.000 euro mensili.

La maggior parte dei farmaci, risultati provenienti dall’Est Europa, erano stati acquistati ed importati dagli indagati direttamente attraverso siti internet specifici, senza esigenza terapeutica e pertanto al di fuori dei canali ufficiali. Sono tuttora in corso ulteriori investigazioni finalizzate a verificare ulteriori circuiti di approvvigionamento dei prodotti, nonché a riscontrare tutta la clientela dei soggetti denunciati. L’operazione di servizio conferma il vivo impegno e la costante dedizione della Guardia di Finanza a tutela dei cittadini, per il contrasto ad ogni forma d’illegalità e, nel caso di specie, alla delicata salvaguardia della salute pubblica messa a repentaglio da una pratica scorretta, quanto pericolosa come quella dell’uso di sostanze dopanti.

Foto repertorio

15 Febbraio 2013 0

Sicurezza dei farmaci, i ricercatori canadesi hanno chiesto il ritiro degli antidolorifici a base di Diclofenac

Di admin

Da Giovanni D’Agata riceviamo e pubblichiamo: I ricercatori hanno chiesto il ritiro di un antidolorifico di uso comune in tutto il mondo, a causa di un elevato rischio di infarto e altri problemi cardiovascolari.

Diclofenac è il farmaco più comunemente prescritto come anti-infiammatore non steroideo (FANS) ed in Italia è disponibile anche senza prescrizione medica.

Nel 2010 quasi 17 milioni di prescrizioni sono state compilate per fans, che sono usati per alleviare il dolore per i loro effetti anti-infiammatori in condizioni di artrite, mal di schiena, gotta, mal di testa e dolori e febbre associata con l’influenza.

Secondo i ricercatori i “fans” forniscono sollievo dal dolore per milioni di pazienti con malattie infiammatorie croniche. Il rischio cardiovascolare è ben descritto, ma spesso trascurato.

Per esempio, diclofenac, il fans più comunemente prescritto in Italia nel 2010 con il nome di Diclofenac, Dealgic, Diclofan, Declamat, Fenadol e Voltaren, è associato con un aumento nel rischio cardiovascolare del 40% (rispetto al mancato uso). A dosi elevate, l’aumento del rischio è quasi raddoppiato. Un’alternativa è il naproxene prescritto solo per la metà come spesso accade, non è stato associato ad un rischio maggiore a qualsiasi dose. Per la prima volta i ricercatori hanno dati sufficienti per fare confronti diretti tra fans per determinare quali sono più rischiosi e quali sono relativamente sicuri.

Ad esempio, un paziente con precedenti problemi di cuore, ipertensione e diabete ha una probabilità di subire un attacco di cuore oltre il 5%, mentre nel caso di uso di diclofenac questo rischio aumenterà del 40%. In altre parole, uno di questi 50 pazienti potrebbe subire un attacco di cuore che invece si può prevenire.

Secondo gli scienziati, tuttavia, diclofenac, che viene venduto con molte marche, tra cui Pennsaid e Voltaren, comporta un rischio di significativi effetti collaterali cardiovascolari quasi identici a quelli del Vioxx.

Questo farmaco è stato ritirato dal mercato dal suo produttore, Merck, dopo uno studio clinico che ha dimostrato che è stato collegato a un aumento del 40% in più di rischio di attacchi cardiaci e ictus al cervello.

In uno studio pubblicato questa settimana sulla rivista PLoS Medicine, il dottor David Henry, presidente dell’Istituto per le Scienze Cliniche Valutativa a Toronto e la co-autore Patricia McGettigan hanno indicato con dettaglio i rischi cardiovascolari dei farmaci anti-infiammatori non steroidei, sulla base di analisi di diversi studi.

Hanno trovato che le persone che assumono diclofenac sono stati il 40% in più di probabilità di soffrire di un attacco di cuore rispetto a quelli che assumono naprossene, che è considerato il tipo più sicuri farmaci per ridurre al minimo il rischio cardiovascolare.

I ricercatori sono particolarmente preoccupati per gli impatti nei paesi in cui i redditi sono bassi e medi, soprattutto in Asia e in Asia meridionale, dove la quota di mercato del diclofenac sono notevoli.

Secondo Giovanni D’Agata, fondatore dello “Sportello dei Diritti” si tratta di informazioni importanti in fase di scelta del farmaco da utilizzare, in particolare se c’è un’alternativa più sicura.

3 Febbraio 2013 0

La “lista nera” dei farmaci presentata sulla rivista medica francese “Prescrire”

Di admin

Da Giovanni D’Agata riceviamo e pubblichiamo: Giovedì scorso l’autorevole rivista medica francese “Prescrire”ha presentato la sua lista di “farmaci più pericolosi che utili”, per i quali chiede il ritiro dal mercato a causa di rischi per la salute “sproporzionati” se confrontati con i benefici.

L’interessante articolo, rivela Giovanni D’Agata, fondatore dello “Sportello dei Diritti”, parte dalla considerazione che ogni anno, molti nuovi farmaci sono consentiti, nonostante la mancanza di prove di progressi in relazione alle patologie di riferimento. Nella pratica e non rare volte risultano essere meno efficaci o più dannosi. Ma in generale, campagne pubblicitarie massicce riescono a favorire anche oggi un’immagine positiva agli occhi degli operatori sanitari e dei pazienti.

Per altri farmaci, anche quelli più vecchi, le aspettative iniziali di efficacia sono deluse dai progressi nella loro valutazione. Oppure i loro effetti collaterali sono più importanti di quanto si pensasse.

Infine, per tutti questi motivi, molti farmaci tuttora utilizzati, sono più pericolosi che utili, rispetto ad altri medicinali in commercio.

Sulla base di analisi pubblicate su Prescrire 2010-2012 (sui nuovi farmaci, ma anche i vecchi) Prescrire raccoglie nel suo numero di febbraio una serie di diverse decine farmaci “più pericolosi che utili”.

La rivista anche sul suo sito on line invita i pazienti e gli operatori sanitari a rivedere gli attuali trattamenti per rimuovere dal mercato questi farmaci, e preferire altri tipi di trattamenti.

In tutti i casi indicati, la rivista individua una migliore opzione di cura disponibile.

Questo articolo ha lo scopo di aiutare a reperire le migliori cure per i pazienti, tenendo conto dei risultati di valutazioni cliniche dei farmaci rigorose e indipendenti. Essa mira inoltre a sfidare le autorità per dare priorità alle iniziative al servizio della salute pubblica. E incoraggiarle a prendere provvedimenti in grado di proteggere realmente i pazienti.

Nella lista nera compaiono diverse decine di farmaci e tra questi i seguenti:

Primalan, Protopic, Motilium, Mopral, Zyban, Ketum

L’elenco completo è disponibile nel foglio allegato in lingua originale.

9 Dicembre 2012 0

Farmaci e salute, i Nas nelle farmacie e depositi per sequestrare “Eminocs” e “Bupiforan”

Di admin

Da Giovanni D’Agata riceviamo e pubblichiamo: Dopo le disposizioni dell’Aifa, Agenzia italiana del farmaco, che disponeva il ritiro dal mercato dei farmaci “Eminocs” e “Bupiforan” i Carabinieri dei Nas si sono presentati nei depositi farmaceutici e nelle farmacie di tutta Italia per verificare l’avvenuto ritiro dal mercato di alcuni lotti dei medicinali Eminocs 50 mg/ml soluzione orale in flacone da 100 ml, lotti n. 0136B, scad. 12/2013 e n. 08/04/10, scad. 04/2013, AIC 038049045 della ditta Alfa Wassermann SpA e di alcuni lotti di Bupiforan 10 mg/ml iperbarica 10 fiale 2 ml; Bupiforan 7,5 mg/ml iperbarica 10 fiale 3 ml; Bupiforan 5 mg/ml iperbarica 10 fiale 4 ml; Bupiforan 2,5 mg/ml 10 fiale 10 ml; Bupiforan 5 mg/ml 5 10 fiale 10 ml, della ditta Baxter SpA. Il ritiro del Bupiforan è stato disposto a seguito della segnalazione della ditta, concernente reclami relativi a mancanza di efficacia provenienti dal mercato greco e italiano. EMINOCS è indicato per il trattamento di breve durata dei seguenti disturbi acuti: infiammazioni dolorose in seguito a traumi, es. distorsioni; infiammazione e dolore post-operatori, es. dopo interventi chirurgici dentali od ortopedici; dismenorrea primaria. BUPIFORAN può essere utilizzato in ogni tipo di anestesia periferica:infiltrazione locale;loco regionale;blocco simpatico;blocco endovenoso retrogrado e blocco endoarterioso (limitatamente alla forma senza Adrenalina);peridurale;sacrale;spinale sottoaracnoidea;tronculare; BUPIFORAN è quindi indicata in tutti gli interventi della chirurgia generale, ortopedica, oculistica, otorinolaringoiatrica, stomatologica, ostetrico-ginecologica, dermatologica, sia impiegata da sola che associata a narcosi. Tali decisioni, sottolinea Giovanni D’Agata, fondatore dello “Sportello dei Diritti”, sono dovute a seguito delle analisi condotte nell’ambito del programma annuale di controllo della composizione dei medicinali per l’anno 2011, visto il parere non favorevole dell’Istituto Superiore di Sanità e in attesa dell’esito di ulteriori indagini e dell’aggiornamento del dossier registrativo da parte delle società farmaceutiche. L’Aifa ha anche raccomandato di non utilizzare i farmaci in attesa del ritiro definitivo.