Tag: finti

31 Agosto 2018 0

Finti operatori dei servizi sociali tentano furto in casa di un anziano a Ceprano

Di redazionecassino1
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Bussa alla porta di un anziano presentandosi come operatrice dei servizi sociali, pronta in realtà a derubare l’uomo insieme ad altri due complici. È la truffa messa in atto da una 46enne, residente in provincia dell’Aquila, ai danni di un 89enne nel comune di Ceprano, avvenuta la mattina dello scorso 27 agosto . L’intervento inatteso del figlio della vittima avrebbe tuttavia mandato in fumo il piano, costringendo i tre alla fuga. 

L’attività investigativa delle Forze dell’Ordine ha permesso il riconoscimento dell’autovettura utilizzata dai malviventi per dileguarsi e, successivamente, l’identificazione della donna quale autrice materiale del tentato furto.

Già censita per associazione a delinquere e reati contro il patrimonio, la donna è stata fermata nella mattinata di oggi per il reato di “tentato furto aggravato in concorso”. Continuano gli accertamenti per l’individuazione dei due complici.

Giulia I. Guerra

8 Febbraio 2018 0

A caccia di “affaroni” Cassinati finiscono truffati, denunciati tre finti venditori

Di admin

CASSINO – Ad attirare la loro attenzione inserzioni a  prezzi “imbattibili”, rispettivamente di scarpe sportive, telefonino e automobile. Per i primi due casi il pagamento è avvenuto su carta di credito ricaricabile, nel terzo caso con un vaglia postale. L’ordine è stato inoltrato, ma della merce non si ha traccia. Gli acquirenti, stanchi del tempo di attesa e sospettando di essere stati truffati, si rivolgono al Commissariato di Cassino.

Scattano le indagini: identificati e denunciati i truffatori. Sono 2 uomini pugliesi ed una donna partenopea. La Polizia di Stato rinnova l’invito a diffidare degli “affaroni” e di effettuare i pagamenti in sicurezza, preferendo una modalità di spedizione tracciabile ed assicurata.

7 Dicembre 2017 0

Due finti Babbo Natale rapinano l’ufficio postale di Frosinone

Di admin
FROSINONE – Rapinatori “babbo Natale” a Frosinone. In due, alle 10.20 circa, indossando il vestito rosso e la barba bianca di Santa Claus, si sono introdotti nell’ufficio postale nei pressi della stazione ferroviaria e, armati uno di pistola e l’altro di taglierino, si sono fatti consegnare dal personale circa 3mila euro. Ottenuto ciò che volevano, sono usciti scappando e dileguandosi in pochi minuti. Dei due si sa solamente che sono quasi sicuramente italiani e che la pistola potrebbe essere un giocattolo. Sul posto sono arrivati i carabinieri della compagnia di Frosinone che stanno indagando per risalire agli autori del colpo.
12 Gennaio 2017 0

Allarme truffe a Cassino, polizia indaga su finti avvocati

Di admin

Cassino – Tentativi di truffe a Cassino e l’allerta è alta. Gli agenti del Commissariato stanno svolgendo indagini per accertare l’identità degli autori sedicenti avvocati che hanno contattato  telefonicamente  alcuni anziani, ai quali è stato  chiesto di pagare una cospicua somma di denaro ad un fantomatico “Maresciallo dei Carabinieri”.

La motivazione è sempre la stessa: il figlio è  rimasto coinvolto in un incidente stradale, da cui ne può uscire “pulito” soltanto in seguito a tale versamento.

La Questura di Frosinone, da sempre impegnata nella lotta contro le truffe agli anziani, ricorda ai  non più giovanissimi  di  diffidare sempre degli sconosciuti, considerando  che il truffatore nasconde bene la sua slealtà, in quanto si pone abitualmente  con modi gentili ed è ben  informato sulle vittime da “colpire”.

La Questura invita per qualsiasi segnalazione o difficoltà, contattare il numero di emergenza 113.

11 Novembre 2016 0

Finti ciechi a Fondi scoperti dalla Finanza, avevano percepito oltre mezzo milione

Di admin

Fondi – Fingevano di essere non vedenti ma, in realtà, ci vedevano fin troppo bene. La truffa è stata scoperta dalla Guardia di Finanza di Latina che nell’indagine denominata, manco a dirlo, “occhi Aperti”, ha denunciato tre persone di Fondi che beneficiavano indebitamente di trattamenti pensionistici e delle relative indennità di accompagnamento.

Dopo oltre un anno di indagini con appostamenti e pedinamenti anche in ore notturne, le Fiamme Gialle pontine sono così riuscite ad individuare e smascherare i tre “falsi ciechi”.

Giudicati non vedenti dalle Commissioni preposte alla valutazione del loro reale grado di invalidità, benché beneficiassero da anni delle pensioni ed indennità di accompagnamento spettanti ai non vedenti, in realtà i tre soggetti individuati sono invece risultati tutt’altro che “ciechi assoluti”, come appurato in esito alle indagini svolte dalla Compagnia della Guardia di Finanza di Fondi che ha monitorato per mesi ogni loro spostamento. Nel corso delle preliminari investigazioni condotte, gli indagati erano già stati ripresi e fotografati dalle Fiamme Gialle mentre passeggiavano autonomamente per le strade cittadine, attraversando in modo disinvolto incroci e vie trafficate, al supermercato intenti a scegliere i prodotti da acquistare, controllandone attentamente il prezzo ovvero leggendone la scadenza sulle relative etichette, senza alcun accompagnatore. E ancora, gli stessi sono stati sorpresi anche ad acquistare un biglietto della lotteria istantanea, grattarlo con cura e cestinarlo, appurata la mancata vincita, dopo averlo attentamente visionato. Nessun problema di vista nel  leggere sul terrazzo di casa o mentre al supermercato facevano acquisti in assoluta autonomia leggendo, e quindi vedendo, il numero sul tabellone eliminacode.

Ma la definitiva conferma, a fronte dei sospetti generati da quei comportamenti, solo apparentemente insoliti, è emersa in modo chiaro dai riscontri scaturiti dall’esame della documentazione acquisita presso gli enti preposti, che ha permesso ai Finanzieri non solo di raccogliere elementi probatori, ma anche di effettuare il conteggio dettagliato delle somme indebitamente percepite negli anni dagli indagati, tutti formalmente riconosciuti “ciechi assoluti”, erogate loro dall’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale:

D.A.G., di anni 47, dal febbraio del 2008 ha percepito 121.111,82 euro;

V.F., di anni 59, dal dicembre del 2009 ha percepito 120.045,45euro;

C.A., di anni 70, addirittura dal giugno del 1985  ha intascato 300.360,61  euro.

Per tutti è quindi scattata la denuncia alla procura della repubblica presso il tribunale di Latina per il reato di truffa in danno dello Stato, nonché la segnalazione all’I.N.P.S. stesso per il recupero delle somme anzidette e la cessazione dell’erogazione delle pensioni/indennità indebitamente percepite.

Per le ipotesi di reato previste e punite dall’art. 479 C.P., in materia di falsità ideologica commessa dal Pubblico Ufficiale in atto pubblico, sono altresì al vaglio dell’Autorità Giudiziaria le posizioni dei medici che hanno diagnosticato e in seguito confermato la cecità degli indagati, al fine di individuare eventuali omissioni o profili di responsabilità penale sulla base della corposa documentazione acquisita presso gli uffici provinciali dell’I.N.P.S. pontina, in particolare quella relativa alle istanze presentate per il riconoscimento dei benefici ovvero confluite nei verbali redatti dalle Commissioni Mediche per l’accertamento degli stati di invalidità.

10 Dicembre 2009 0

Accesso al gratuito patrocinio, denunciati 4 finti poveri

Di redazione

La guardia di Finanza di Cassino ha denunciato quattro persone che si fingevano povere per accedere al patrocinio gratuito. I finanzieri agli ordini del capitano Vincenzo Ciccarelli, hanno avviato un’attività di riscontro sulla corretta applicazione del beneficio del patrocinio gratuito. Il gratuito patrocinio a spese dello Stato, consiste in un intervento assistenziale con il quale il pubblico Erario si fa carico delle spese degli avvocati nell’ambito di un processo, quando chi ne usufruisce versa in condizioni di indigenza con reddito familiare inferiore a circa 9.700 euro annui. L’azione investigativa ha consentito di individuare 4 falsi indigenti che, producendo certificazioni di comodo, avevano rappresentato una situazione reddituale diversa da quella effettiva, che non avrebbe consentito di usufruire dell’ammissione al patrocinio a spese dello Stato. I soggetti sono stati denunciati per falso in atti e falso ideologico alla competente Autorità Giudiziaria.