Tag: Genova

22 Agosto 2018 0

Genova insegna (e fa paura), chiuso per lesioni il ponte tra San Giorgio e Pignataro

Di Ermanno Amedei
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SAN GIORGIO A LIRI – Genova e la vicenda del suo ponte insegna e, per questo, nessun si assume il rischio di lasciare inascoltate le minacce fatte da lesioni su ponti o strutture anche in Ciociaria.

Per questo, oggi, l’amministrazione provinciale competente del tratto di strada che collega San Giorgio a Liri a Pignataro Interamna, ha chiuso il ponte con cui la strada attraversa un piccolo fiume. Il provvedimento è stato preso in seguito alla segnalazione di alcune lesioni sulla struttura portante del manufatto in cemento.

20 Agosto 2018 0

Disastro a Genova, pedaggi gratuiti sulle autostrade genovesi e rimborsi a partire dal 14 agosto

Di Ermanno Amedei

GENOVA – “Autostrade per l’Italia comunica che a partire dalle ore 11 di oggi non verrà chiesto il pagamento del pedaggio sulla rete genovese, come annunciato nella conferenza stampa di sabato 18 agosto”.

Lo si legge in una nota di Autostrade.

“Il transito in autostrada diventa gratuito per chi viaggia sui seguenti percorsi e viceversa: Genova Ovest – Genova Bolzaneto, Genova Pra’ – Genova Aeroporto, Genova Pra’ – Genova Pegli, Genova Pegli – Genova Aeroporto. Inoltre, con una semplice dichiarazione (recandosi presso i Punto Blu di Genova Ovest e Genova Sampierdarena, oppure scrivendo a info@autostrade.it) coloro che hanno pagato il pedaggio sulle stesse tratte a partire dal 14 agosto potranno chiederne il rimborso. Ai possessori di Telepass i transiti a partire dal 14 agosto sulle tratte in questione non verranno fatturati, senza che ci sia bisogno di alcuna azione da parte loro”.

16 Agosto 2018 0

Disastro a Genova, Autostrade: “Fiduciosi di poter dimostrare adempimenti alla concessione”

Di Ermanno Amedei

GENOVA – “In relazione all’annuncio dell’avvio della procedura di revoca della concessione, Autostrade per l’Italia si dichiara fiduciosa di poter dimostrare di aver sempre correttamente adempiuto ai propri obblighi di concessionario, nell’ambito del contraddittorio previsto dalle regole contrattuali che si svolgerà nei prossimi mesi”.

Lo si legge in una nota di Autostrade per l’Italia in merito alle intenzioni del governo di rivedere la concessione delle arterie autostradaali alla società.

“E’ una fiducia che si fonda sulle attività di monitoraggio e manutenzione svolte sulla base dei migliori standard internazionali. Peraltro non è possibile in questa fase formulare alcuna ipotesi attendibile sulle cause del crollo. Autostrade per l’Italia sta lavorando alacremente alla definizione del progetto di ricostruzione del viadotto, che completerebbe in cinque mesi dalla piena disponibilità delle aree. La società continuerà a collaborare con le istituzioni locali per ridurre il più possibile i disagi causati dal crollo”.

15 Agosto 2018 0

Disastro di Genova, Toninelli: avviate eventuali procedure revoca aa società Autostrade”

Di Ermanno Amedei

GENOVA – “Sono passate nemmeno 24 ore dalla tragedia che ha colpito Genova, e come tutti noi ho ancora negli occhi quelle terribili immagini del crollo del ponte Morandi. Oggi sarò tra le macerie macchiate di sangue e provo rabbia perché in un Paese civile non si può morire per un ponte che crolla”.

Lo scrive su Facebook il ministro Danilo Toninell.

“Lo voglio ribadire con ancora più forza: chi ha colpe per questa tragedia ingiustificabile dovrà essere punito. Alle società che gestiscono le nostre autostrade sborsiamo i pedaggi più cari d’Europa mentre loro pagano concessioni a prezzi vergognosi. Incassano miliardi, versando in tasse pochi milioni e non fanno neanche la manutenzione che sarebbe necessaria a ponti e assi viari. I vertici di Autostrade per l’Italia devono dimettersi prima di tutto. E visto che ci sono state gravi inadempienze, annuncio fin da ora che abbiamo attivato tutte le procedure per l’eventuale revoca delle concessioni, e per comminare multe fino a 150 milioni di euro. Se non sono capaci di gestire le nostre Autostrade, lo farà lo Stato. Contemporaneamente a questi atti doverosi, dobbiamo badare a ricostruire e manutenere, seppure con il pensiero sempre rivolto alle vittime e alle loro famiglie. Per quanto riguarda Genova, verrà usato il Fondo Emergenze della Protezione civile per ripristinare la viabilità ordinaria, prendendo in considerazione anche la possibilità di prolungare fino a Voltri la ‘Strada a mare’. Per la ricostruzione del ponte Morandi, che voglio sottolineare necessitava di manutenzione da decenni, verranno poi utilizzate le risorse del Piano economico e finanziario di Autostrade, da discutere eventualmente a settembre, e altre risorse non impegnate e prese da due fondi dedicati in parte a interventi infrastrutturali. Quindi, il nostro impegno continuerà ad essere quello di investire soldi per la cura e la ristrutturazione dell’esistente. Ci sarà un vero e proprio piano Marshall per la messa in sicurezza delle nostre infrastrutture, molte delle quali sono state costruite negli anni ’60 e ’70. Penso sia nostro dovere usare i soldi pubblici per la manutenzione di queste arterie vitali del nostro Paese, invece di sprecarli in mastodontiche opere inutili. Un progetto su cui punto molto è quello per un monitoraggio attraverso semplici sensori che verificano la stabilità di infrastrutture e viadotti. Un sistema tecnologico che ci permetta di dire: mai più stragi come quella di Genova. A chi invece sta speculando su questa tragedia voglio dire: è impensabile, oltre che ignobile, collegare il crollo del ponte Morandi alla messa in discussione della realizzazione della Gronda di Genova, su cui è in corso un’analisi costi-benefici. Si tratta di un’opera che non costituisce una soluzione sostitutiva rispetto al viadotto sull’A10. E che comunque sarebbe pronta nel 2029. Ora basta sciacallaggio, noi vogliamo le grandi opere utili. E pensiamo soprattutto a rendere sicura questa nostra malridotta Italia”.

15 Agosto 2018 0

Disastro a Genova, la paura di passare sopra o sotto un ponte

Di Ermanno Amedei

GENOVA – Un ferragosto grigio, quello odierno che si vive in Italia. Trentacinque morti e 16 feriti, mentre si continua a scavare sotto ciò che resta del viadotto Polcevera a Genova ha lasciato ad ogni italiano una sensazione di vulnerabilità e di pericolo. Transitare sopra o sotto un ponte con l’auto insieme alla propria famiglia, non importa se un ponte piccolo o un’opera faraonica considerata vanto dell’ingegneria nazionale, significa accollarsi il rischio di vederselo cadere addosso o sentirselo franare sotto le ruote. Sopra o sotto quanti ponti transiteremo oggi per raggiungere la meta ferragostana prefissata?

Continueremo a chiederci di chi le responsabilità di quanto accaduto ieri a Genova certi che, qualora fossero accertate, nessuno mai pagherà con la galera. Eppure i pedaggi autostradali incidono nella spesa di un viaggio, quanto il carburante. La fatalità non può giustificare quanto accaduto. La scelta di fare utili e dividendi per gli investitori, invece, spiega bene quanto accaduto così come spiega i problemi nella gestione di altri servizi primari affidati ai privati. Il servizio idrico ne è un altro esempio lampante. Staccare ricchi dividendi per gli azionisti invece di investire in manutenzione comporta, in quel caso, il rischio di lunghe e dolorose carenze idriche. Nel caso di strade e ponti, invece, il disastro di Genova. Ermanno Amedei

5 Novembre 2011 0

Meteo, il maltempo si accanisce sul nord ovest. Previsti ancora temporali in Liguria

Di Comunicato Stampa

Prosegue l’impegno del Comitato Operativo riunito presso la sede del Dipartimento della Protezione Civile di Roma, per valutare l’evoluzione dei fenomeni meteorologici avversi che stanno interessando il nostro Paese in stretto raccordo con le prefetture, le regioni e le locali strutture di protezione civile delle aree interessate dal maltempo, nonché in collaborazione con AIPO per il monitoraggio della piena del Po, anche attraverso un team di esperti inviati dal Dipartimento della Protezione Civile a Parma. L’ultimo punto di aggiornamento, presieduto dal Capo Dipartimento dei Vigili del Fuoco Francesco Paolo Tronca, si è svolto in videoconferenza con Genova, dove erano presenti il Capo Dipartimento della Protezione Civile Franco Gabrielli, il Presidente della Regione Liguria e il Prefetto di Genova, oltre che con le sale operative della Regione Piemonte, della regione Emilia Romagna (e di AIPO?). Il prossimo aggiornamento è convocato per le 18 di oggi pomeriggio. Il lento spostamento verso levante della vasta perturbazione che da due giorni centrata sul Mediterraneo occidentale porterà infatti ancora condizioni d’instabilità sulle regioni settentrionali, in estensione nel corso di domani anche al centro-sud, con effetti distribuiti su quasi tutto il Paese. In particolare, sulla base dei modelli previsionali disponibili, il Dipartimento ha emesso un ulteriore avviso di avverse condizioni meteo che integra ed estende quelli già emessi nei giorni passati e che prevede il persistere di precipitazioni diffuse, anche a carattere di rovescio o temporale di forte intensità, su tutte le regioni settentrionali, nonché su Emilia-Romagna occidentale, Toscana e Sardegna. Dalle prime ore della giornata di domani, domenica 06 novembre 2011, si prevedono precipitazioni, anche a carattere di rovescio o temporale di forte intensità, su tutte le regioni centro-meridionali.

4 Novembre 2011 0

Disastro meteorologico a Genova, i morti sono sei ma resta la paura per una notte di piogge

Di Comunicato Stampa

Sono sei i morti dell’alluvione di oggi a Genova. Un ragazzo di 26 anni dato per morto perché trascinato via dalla corrente, è stato ritrovato e sta bene. Un bilancio comunque pesante che ha lasciato l’intero Paese sgomento di fronte a immagini di strade divenute fiumi impetuosi, capaci di trascinare via decine di macchine, cassonetti, scooter e, purtroppo, anche persone. Una scena post bellica quelle che si vedono per le strade genovesi. Cataste di auto e altro; purtroppo, ancora non è finita. Un’altra notte di pioggia torrenziale aspetta il capoluogo genovese e l’appello delle forze dell’ordine è quello di lasciare i primi piani rifugiandosi a livelli superiori. Inoltre si fa appello a non uscire di casa.

5 Febbraio 2010 0

Tenta il furto in una concessionaria d’auto. Arrestato 37enne di Genova

Di Comunicato Stampa

I Carabinieri della Stazione di Silvi (Te), agli ordini del maresciallo aiutante Antonio Tricarico, ieri, hanno notato un uomo, già noto per fatti di giustizia che, dopo aver disattivato il sistema di video-sorveglianza di una concessionaria ubicata lungo la Nazionale Adriatica, stava tentando di scardinare la porta d’ingresso per penetrare negli uffici vendita dell’esercizio. L’uomo, Ermanno C., 37enne originario di Genova, ma da qualche tempo domiciliato a Silvi Marina, non è riuscito a portare a termine i suoi propositi delittuosi perché i militari lo hanno bloccato in tempo e tratto in arresto con l’accusa di tentato furto aggravato. Dopo le formalità di rito l’uomo è stato prima trattenuto nella camera di sicurezza della locale Stazione e, dopo l’udienza di convalida tenutasi sempre nella mattinata di oggi, il Giudice del Tribunale ha convalidato l’arresto disponendo la sua custodia cautelare in Carcere presso la Casa Circondariale di Teramo.