Tag: infermieri

28 Novembre 2019 0

L’ordine infermieri di Frosinone rappresenterà l’Italia alla conferenza internazionale “Nurse education” a Barcellona”

Di Ermanno Amedei
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Frosinone – L’ordine delle Professioni Infermieristiche di Frosinone rappresenterà l’Italia all’8th International Nurse Education Conference, che avrà luogo dal 26 al 29 Aprile 2020 a Sitges, Barcellona in Spagna. Sarà la Dott.ssa Loreana Macale, Vice Presidente dell’Opi di Frosinone, a rappresentare l’Italia essendo stati accettati i suoi studi, che presenterà in conferenza con una comunicazione orale in sessione plenaria e in una sessione poster. Quella che si svolgerà a Barcellona è una delle principali conferenze al mondo, la serie NETNEP attira delegati da oltre 40 paesi in tutto il mondo e si prefigge un’unico obiettivo: ricchezza di condivisione e apprendimento reciproco. La presentazione orale dal titolo “Development, reliability and validity of a new tool: The Clinical Academic Nursing Student Cheating Behaviours Scale”, della dottoressa Macale verte sul fenomeno della disonestà accademica durante il percorso di studi Infermieristico, essendo un forte predittore di futuri comportamenti professionali non etici. Il secondo studio, inviato a nome dal gruppo di ricerca dell’Opi di Frosinone, porterà i risultati dell’esperienza della D.E.U., Dedicated Education Unit, modello formativo di nuova generazione che consiste nelle Unità a Didattica Integrata, studiato per l’apprendimento degli studenti di Infermieristica sul campo. “La conferenza Internazionale NETNEP è progettata per facilitare la condivisione delle conoscenze e dell’esperienza in ambito della formazione Infermieristica e sanitaria in tutto il mondo”, ha spiegato il presidente dell’Opi Frosinone Gennaro Scialò. “Le due riviste (Nurse Education Today e Nurse Education in Practice) – ha aggiunto il dottor Scialò –  supportano questo obiettivo incoraggiando la condivisione di queste conoscenze ed esperienze attraverso la pubblicazione di studi e ricerche, costituendo le riviste leader, ad alto impact factor, nell’ambito della formazione Internazionale, siamo orgogliosi di questo risultato e certi che la nostra Vice Presidente, la dottoressa Macale rappresenterà il nostro Ordine con competenza e orgoglio”.

2 Ottobre 2019 0

Responsabilità professionale e sicurezza delle cure, duecento infermieri in convegno a Frosinone

Di Comunicato Stampa

FROSINONE – Lo stato dell’arte dell’applicazione della legge sulla sicurezza delle cure e la responsabilità professionale: ne parliamo con Federico Gelli.

Oltre duecento infermieri a convegno per ribadire l’esigenza di approfondire il tema della responsabilità professionale e della sicurezza delle cure.

L’evento, promosso dall’Ordine delle Professioni Infermieristiche di Frosinone, ha come obiettivo quello di condividere e discutere il tema della sicurezza sia in linea generale, sia alla luce del nuovo codice deontologico degli Infermieri e, soprattutto analizzare l’argomento due anni dopo la Legge Gelli.

Il convegno si terrà sabato 05 Ottobre presso il Fornaci Cinema Village di Frosinone, ubicato in Via Giovanni Iacobucci, sarà una giornata scandita dai diversi interventi degli esperti del settore e delle figure istituzionali, per concludersi con una tavola rotonda e un dibattito.

Un evento che vuole rendere più consapevoli e preparati gli operatori su un tema cosi importante come la sicurezza, partendo dalla responsabilità sanitaria e arrivando alla sanità responsabile, interloquendo con i massimi esperti nazionali del settore: saranno presenti come relatori lo stesso On.le Federico Gelli, relatore della Legge omonima,la Segretaria della Federazione degli azionale Ordini delle Professioni Infermieristiche Dott.ssa Beatrice Mazzoleni e il Dott. Tonino Aceti già Coordinatore Nazionale del Tribunale per i diritti del malato e di Responsabile del Coordinamento nazionale delle Associazioni dei Malati Cronici di Cittadinanzattiva e ora portavoce della FNOPI, nonché l’ Avv.to Guido Locasciulli consulente legale della FNOPI e l’Avv.to Antonio Mastrangeli consulente legale dell’OPI di Frosinone, il tutto coordnato dalla VicePresidente dell’OPI di Frosinone Dott.ssa Loreana Macale che è la responsabile scientifica dell’evento.

Come Infermieri ravvisiamo la necessità di dover operare in maniera sicura, appropriata ed efficace anche attraverso una corretta interpretazionedella responsabilità sia a livello legislativo che deontologico: con questo incontro intendiamo anche sostenere con le nostre idee e le nostre azioni concrete l’approvazione dei decreti attuativi della Legge che appaiono comeè uno di quei tormentoni che si protraggono da troppo tempo. Consideriamo urgentissimo l’adempimento normativo in maniera da consentire una maggiore efficacia a tutto il ciclo di risk assesment e management sanitario a tutela degli operatori sanitari e dei cittadini.

Il Presidente Gennaro Scialò

20 Luglio 2018 0

Accorpamento centrali operative 118, l’Ordine infermieri lo boccia

Di Ermanno Amedei

FROSINONE – “Dannosa, inutile e fuori dalla logica di reale coordinamento sul territorio delle attività di emergenza. L’ordine delle professioni infermieristiche di Frosinone boccia, senza appello, il paventato accorpamento delle centrali operative del 118 con sede unica a Latina”.

Lo si legge in una nota stampa dell’ordine professioni infermieristiche di Frosinone. “L’OPI, presiduta dal dottor Gennaro Scialo’, ha stilato una dettagliata relazione tecnica per orientare le istituzioni per il mantenimento della centrale 118 a Frosinone.

“La scelta di un accorpamento delle Strutture di Frosinone e Latina presenta numerose criticità che travalicano ogni possibile eventuale ridimensionamento della spesa e che difficilmente, pur in una un’ottica di razionalizzazione, si riusciranno a mantenere inalterati gli standard di due Centrali Operative”, ha spiegato il presidente Gennaro Scialo’.

“Dall’analisi presentata – ha aggiunto il presidente Scialo’ – seppur macroscopica, si evince che uno spostamento con sede a Latina rappresenterebbe un vulnus difficilmente colmabile proprio in relazione alle specificità della Provincia di Frosinone che ha un territorio esteso e complesso per caratteristiche orografiche e di viabilità , numerosi piccoli Comuni, estensione, e rischi specifici maggiori e sicuramente diversi da quelli della Provincia di Latina, che in ogni caso ha meno punti di criticità  tanto che, possiamo serenamente e convintamente affermare che, se accorpamento deve esserci, sia più logico – come fatto per Rieti – si individui la C.O. di Frosinone come sede per il Lazio Sud.

Tutto ciò – conclude – non solo a difesa delle professionalità insistenti nella nostra provincia, ma soprattutto a beneficio del diritto alla salute dei nostri concittadini, compresi i residenti a Latina. Tutti noi abbiamo il diritto di  pretendere un servizio efficace, efficiente e di qualità e, proprio per questo ci fa piacere riportare un aforisma di Bertrand Russell che appare riportato in calce all’atto aziendale dell’ARES 118 “In ogni cosa è salutare, di tanto in tanto, mettere un punto interrogativo a ciò che a lungo si era dato per scontato”. Facciamone tesoro tutti noi”.

5 Dicembre 2016 0

Competenze Infermieristiche, Infermieri di tutta Italia a Frosinone

Di Ermanno Amedei

Frosinone – La legge c’è ma non viene attuata, per questo gli infermieri della Provincia di Frosinone rivendicano, a gran voce, la definizione delle competenze infermieristiche. Gli infermieri di tutta Italia si ritroveranno a Frosinone con l’evento #noisiamopronti Day2 organizzato dall’omonimo gruppo Facebook #noisiamopronti Day2, da il Corso di Laurea in Infermieristica di Tor Vergata Sora e Ceccano a dall’Ipasvi di Frosinone. “Ci ritroveremo a Frosinone – ha spiegato Paolo Masi, presidente del Collegio Ipasvi Frosinone – per dire, con il secondo appuntamento, dopo quello dello scorso anno, per dire, tutti insieme, di essere pronti. Pronti per le competenze infermieristiche, pronti per lavorare in equipe, pronti per dare risposte certe agli utenti”, “La comunità infermieristica vive un momento molto particolare, e ciò spinge la stessa a bussare alle porte delle Istituzioni; e lo fa in maniera spontanea, con un’aggregazione partita come spesso capita nel mondo virtuale ma tramutata nella realtà con una comunione di intenti”, hanno aggiunto gli organizzatori. “Più volte – aggiungono gli infermieri – è stato chiesto cosa rappresentasse #noisiamopronti; non esiste ancora una definizione esatta, c’è chi lo definisce un momento di civiltà e chi invece crede sia un qualcosa che devi sentire dentro. #noisiamopronti pone la comunità infermieristica di fronte ad una riflessione: trovare nuovi strumenti per capire e superare una società liquida di rapporti”. Si chiede, in definitiva, l’applicazione della legge di stabilità 2015, articolo 566 che definisce le competenze infermieristiche.

4 Maggio 2010 0

Mancano medici e infermieri, 60 mila interventi l’anno nel pronto soccorso di Frosinone, lievitano le richieste il personale è ridotto e lavora sotto stress

Di Natalia Costa

Con 60 mila interventi all’anno, il pronto soccorso Umberto I° di Frosinone si avvicina ai numeri dei pronto soccorso romani con la differenza che il personale in provincia è dimezzato. Una situazione critica nella quale operare in sicurezza è difficile soprattutto a breve quando l’ospedale sarà trasferito in via Armando Fabi con la qualifica di dea di secondo livello. In quel caso occorreranno almeno 20 medici in più. “…La situazione è difficile da gestire in questo modo – secondo quanto ha riferito il Dott. Roberto Papitto, direttore dipartimento emergenza dell’Umberto primo di Frosinone – i numeri degli interventi ci avvicinano ai pronto soccorso romani ma con un quarto di personale a gestirli. Mancano infermieri e personale ausiliario. Almeno nel mio reparto ne occorrono 10 per turno. Cinque infermieri e 5 ausiliari. Questa la situazione per quanto riguarda l’Umberto I° a viale Mazzini, quando l’ospedale sarà trasferito nella nuova sede di via Armando Fabi le criticità aumenteranno. Gli spazi saranno più grandi e bisognerà competere con quello che un Dea di secondo livello richiede: medici specializzati. Si parla di almeno un pediatra, un cardiologo, un anestesista per turno. In tutto 20 medici in più..”. Attualmente la situazione del personale medico e infermieristico è seria, mancando i numeri manca l’assistenza adeguata nei reparti, non ci sono abbastanza infermieri per operare in corsia e nei pronto soccorso. Le professionalità vengono acquisite dall’esterno con grandi spese da parte della Asl. Gli anestesisti – secondo fonti sindacali – sono quelli che costano di più e maggiormente ricercati. Il personale infermieristico della provincia guadagna meno rispetto ai pari livello delle Asl capitoline, 300 euro in meno in busta paga ogni mese. La denuncia era stata già inoltrata dalla funzione pubblica Cgil di Frosinone.

Tamara Graziani