Tag: mamma

2 Marzo 2018 0

Incidente stradale in via Sferracavallo a Cassino, ferita mamma e figlio

Di Ermanno Amedei
(adsbygoogle = window.adsbygoogle || []).push({ google_ad_client: "ca-pub-3708340944781441", enable_page_level_ads: true });

CASSINO – Incidente stradale poco prima delle 15.30, oggi pomeriggio sulla via Sferracavallo a Cassino. A scontrarsi sono state due auto, una Fiat Panda e una Audi.

L’utilitaria si è letteralmente arrampicata sull’Audi rimanendo sospesa. Due persone sono rimaste ferite, si tratta di una madre e il figlio minorenne, entrambi trasportati dagli operatori del 118 in ospedale a Cassino. Immediatamente visitati e medicati, per fortuna le loro condizioni non sembrerebbero serie. Sul posto le forze dell’ordine per i rilievi del caso e per stabilire la dinamica del sinistro.

Ermanno Amedei

3 Gennaio 2018 0

Ritrova la mamma dopo essersi persa, il lieto fine per una bimba di 6 anni a Castel Sant Angelo

Di felice pensabene

Un lungo abbraccio, una mamma ritrovata e una piccola di nuovo al sicuro. Questo il commovente finale di una meno felice avventura vissuta ieri a Castel Sant’Angelo da una bambina di appena 6 anni.

La Polizia Locale, GSSU, Gruppo Sicurezza Sociale Urbana, era impegnata nella consueta attività di contrasto all’abusivismo commerciale in area Vaticana, che ha consentito 27 sequestri tra penali e amministrativi, per un totale di 580 articoli. A pochi passi, in Lungotevere Castello, ha rinvenuto la bambina, di nazionalità peruviana, che vagava  visibilmente impaurita e con aria sperduta.

Rivolgendosi a lei in lingua straniera, gli agenti hanno appreso che la piccola aveva perduto la mamma. Ottenuta una sommaria descrizione della donna e dell’abbigliamento indossato, gli agenti si sono messi alla ricerca della signora, trovandola dopo pochi minuti, mentre disperata cercava la figlia smarrita. Appurate le generalità e controllati i documenti d’ identità per verificare il grado di parentela tra le due, la minore è stata infine affidata alla mamma.

 

17 Giugno 2017 0

Chinghiali, mamma e due figli piccoli feriti nello schianto a Roccasecca

Di Ermanno Amedei

Roccasecca – A chi non avesse ancora chiaro che quello dei cinghiali è un rischio reale e tangibile raccontiamo l’ennesimo episodio, questa volta accaduto a Roccasecca. Ieri sera in via Panniglia, una giovane madre con i suoi due figli piccoli, stava tornando a casa quando l’impatto con una macchia scura sull’asfalto è stato inevitabile.

La donna ha tentato di evitare lo scontro tentando un brusco cambio di traiettoria ma tutto è stato inutile. Il cinghiale è rimasto ucciso, mentre la conducente dell’auto e i suoi figli hanno riportato ferite giudicate lievi.

Purtroppo l’episodio non è nuovo e i rimedi da porre si perdono nei confronti tra chi deve intervenire e gli animalisti. Intanto la gente, sulle strade, continua a corre rischi seri.

Ermanno Amedei

14 Dicembre 2016 0

Banchetto per il battesimo pagato con assegno rubato, denunciati mamma, papà e “re della truffa”

Di Ermanno Amedei

Anagni  –  Hanno pagato il banchetto del battesimo del figlio con un assegno rubato innescando una indagine che ha portato la polizia a denunciarli per ricettazione e truffa, oltre a denunciare anche il re della truffa di Anagni.

Tutto è cominciato a novembre quando un ristoratore di Frosinone ha denunciato alla questura di aver ricevuto come pagamento per un banchetto, un assegno che all’incasso è risultato rubato.

Facile per gli agenti della squadra Volanti diretti dal vice questore Giuseppe Di Franco arrivare alla mamma 41enne e al papà 45enne di Anagni, i primi due denunciati. L’altro denunciato è stato il 54enne conosciuto ad Anagni come il “re della truffa” proprio per i suoi precedenti specifici e per la sua capacità di mettere a segno truffe ai danni di chi ancora non lo conosceva.

Secondo la polizia sarebbe stato lui a cedere alla coppia l’assegno in bianco utilizzato per truffare il ristoratore. Nella perquisizione domiciliare del 54enne gli agenti hanno trovato documenti d’identità, tessere sanitarie, assegni, certificati sanitari in bianco, documentazione bancaria intestata a diversi soggetti.

Dalla documentazione rinvenuta e dai successivi accertamenti compiuti dagli investigatori, è emerso che l’uomo è la “mente” di un ampio giro di assegni rubati che riusciva a procurarsi con modalità truffaldine e provvedeva poi a fornire ai suoi numerosi  “clienti”.

Sono in corso ulteriori accertamenti per risalire alla provenienza della documentazione sequestrata.

28 Ottobre 2016 0

Mamma di Supino salvata dalla Polizia a Pietrelcina. Atti di autolesionismo per lei. Ferite ai polsi per il figlio di un anno

Di Comunicato Stampa

Supino – Una storia terribile e che ha fatto temere il peggio. Come abbiamo riportato questa mattina, una mamma è stata salvata dalla polizia nelle scorse ore dopo che aveva tentato probabilmente di togliersi la vita. Si trovava insieme al figlio al quale avrebbe procurato delle ferite ai polsi. La signora, originaria di Supino, presentava invece ferite alla gola. Il bimbo è stato trasferito a Roma. La giovane mamma aveva lasciato l’abitazione la sera prima portando con sé il piccolo di appena un anno. Il marito aveva chiesto aiuto ai carabinieri che hanno diramato le ricerche. Ieri mattina, gli agenti della squadra mobile di Benevento hanno trovato nel loro territorio, nei pressi di Pietrelcina, la traccia del suo telefonino. Raggiunta da una volante della Squadra Mobile di Benevento diretta dal vice questore Emanuele Fattori, era ancora nell’auto con il figlio. Entrambi sono stati portati in questura e rifocillati poi è stata lei a indicare una profonda ferita che aveva sul collo e anche le ferite che il piccoletto aveva ai polsi, segni evidenti che indicherebbero un atto di autolesionismo e tentativo di omicidio del piccolo. Mentre la donna è stata medicata, per bambino è stato disposto il trasferimento a Roma. N.C.

22 Maggio 2016 0

Trovati morti madre e figlio di 5 mesi, erano in vacanza a Montefiascone

Di Ermanno Amedei

Montefiscone (Vt) – Madre e figlio sono stati ritrovati morti questa mattina non molto lontano dal camping dove stavano trascorrendo una vacanza con la madre della donna. Maria Cecilia Fassine, studentessa 22enne e il figlio di 5 mesi Matteo Arion, erano scomparsi la sera di sabato da Montefiascone.

Erano arrivati nel campeggio dall’Austria e parlavano solo tedesco. Le ricerche si sono immediatamente attivate ma solamente questa mattina sono state ritrovate le due salme. Il piccolo senza vita ad una decina di metri dall’albero dove si è tolta la vita la madre.

Er. amedei

6 Maggio 2010 0

9 maggio: ‘Festa della mamma’ all’insegna AIRC

Di felice pensabene

Come tradizione, in occasione della Festa della Mamma, domenica prossima 9 maggio, con l’Azalea della Ricerca l’AIRC, associazione italiana per la ricerca sul cancro, offre un modo unico e ricco di significati per festeggiare proprio tutte le mamme. Anche in Ciociaria quasi praticamente su tutto il territorio grazie al coordinamento della responsabile Andreina Annunziata, si potrà contribuire alla ricerca sul cancro acquistando l’azalea della ricerca. Basterà un contributo associativo minimo di 15,00 euro per ricevere in omaggio una Azalea della Ricerca contrassegnata dal marchio dell’Associazione. L’Azalea è da sempre un momento di grande partecipazione collettiva e il suo successo è dovuto alla generosità dei cittadini italiani e alla disponibilità di tutti i tantissimi volontari che permettono all’AIRC una distribuzione capillare delle piante su tutto il territorio provinciale. «Aiutare la ricerca a rendere il cancro sempre più curabile»: è lo slogan scelto dall’Airc. In circa 30 anni, il tasso di guaribilità di alcuni tumori è raddoppiato e per il tumore al seno i tassi di guarigione si aggirano sull’80-90%. Con l’azalea si riceverà anche una interessate pubblicazione intitolata Donna e uomo uniti nella prevenzione, con i consigli per diminuire il rischio di ammalarsi. In particolare, il focus è sul cancro del colon-retto, ad alta incidenza e in crescita, percepito come tipicamente maschile, ma non più esclusivamente tale. Solo in Italia, infatti, dove se ne registrano 30 mila nuovi casi all’anno (circa 50 ogni 100 mila persone), rappresenta la seconda causa di morte per neoplasia nell’insieme dei due sessi.

28 Novembre 2009 0

Il cane Quarto trova la cocaina, mamma 36enne in manette

Di Comunicato Stampa

Durante le prime ora del mattino, in seno ad un’operazione finalizzata a contrastare il dilagante fenomento di spaccio di sostanze stupefacenti, militari del Nucleuo Operativo della Compagnia carabinieri di Lanciano, coordinati dal Ten. Palma Lavecchia, e coadiuvati dall’unità cinofila antidroga del Nucleo di Chieti e dal loro cane di nome “Quanto”, hanno effettuato, all’interno di un’abitazione, una perquisizione a carico di una nomade, De Rosa Rosanna, 36 anni, nata in Casalbordino ma residente a Lanciano, pregiudicata. La donna, vedova e madre di due figli adolescenti, nonostante la presenza dei minori, aveva fatto della sua casa il quartier generale dello spaccio, dove molti giovani locali, approfittando anche di un doppio ingresso del palazzo e della possibilità, quindi, di sfuggire al controllo delle forze dell’ordine, andavano a rifornirsi. Al termine della perquisizione, sono stati sequestrati un bilancino di precisione, due buste da cui erano stati ritagliati gli involti per il confezionamento di piccole dosi e 4 ovuli di cocaina pura, per un peso complessivo di 70 gr. Gli ovuli erano confezionati in involti contenenti due di essi ciascuno, e risultavano sigillati con nastro adesivo nero, la cui forma a banana fa presumere che il trasporto sia stato effettuato attraverso introduzione degli involti nei genitali. La donna è stata dunque, tratta in arresto per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti ed associata al carcere femminile di Chieti. Ancora una volta si richiama l’attenzione sull’importanza della collaborazione della gente comune con le forze di polizia, collaborazione che rende possibile l’attuazione di un efficace contrasto al dilagante fenomeno dello spaccio di stupefacenti.

26 Agosto 2009 1

Scuola: classi per “vip” e classi “ghetto”, lo sfogo di una mamma

Di Comunicato Stampa

Non solo il caroscuola, ma la polemica sulola formazione delle classi di scuola media. E’ polemica a Cassino tra alcuni genitori che vorrebbero conoscere i criteri con cui vengono formate le sezioni. A parere di alcuni, le classi vengono formate in base al reddito dei genitori o all’estrazione sociale degli studenti. “Ho l’impressione che alcune scuole, invece di creare uno spirito di unione tra i ragazzi, puntino, invece, a separare i figli dei professionisti o dei benestanti, da quelli che non lo sono”. E’ lo sfogo di una mamma che in questi giorni ha iscritti il figlio alla scuola media. “Inizialmente pensavo fosse solo sfortuna, – ha dichiarato la donna – poi però, alla luce dei fatti, mi sono dovuta ricredere. Mio figlio avrebbe voluto continuare il percorso scolastico con una sua amichetta. E’ accaduto che la ragazzina è stata iscritta in una classe, mio figlio in un’altra. Ho provato a chiedere se era possibile effettuare il cambio con qualche altro ragazzo ma la possibilità ci è stata negata. Pensavamo solo alla sfortuna, salvo poi scoprire che in quella classe era iscritti solamente figli di notabili di Cassino, cioè figli di professionisti, imprenditori e politici. Seppure ho provato, non sono riuscita a credere che quella fosse una semplice casualità. In quella classe erano raccolti tutti i figli dei “vip” che devono frequentare il plesso scolastico. Ben lontana da voler iscrivere mio figlio a quella classe per i motivi per la quale la stessa era stata evidentemente formata, ho preferito desistere e convincere il mio ragazzo che nella sua nuova classe di “persone normali” avrebbe fatto nuove amicizie. Mi chiedo però, – la madre conclude lo sfogo – e lo chiedo ai responsabili, con quali criteri vengono fatte le classi? Quelli del reddito dei genitori?”. Ermanno Amedei

24 Agosto 2009 0

Minacce e percosse alla mamma, arrestato un 25enne

Di Comunicato Stampa

Ha minacciato e percosso la mamma, e ha devastato la casa. Per questo, un 25enne di Alatri, era diventato l’incubo della sua famiglia. Minacce e danni erano all’ordine del giorno fino a quando sono intervenuti i carabinieri. Ieri il giovane, in evidente stato di ebbrezza, si è trovato faccia a faccia con i carabinieri che tentavano di rabbonirlo. Lui però si sarebnbe avventato contro con calci e pugni. Dopo una breve colluttazione, i militari hanno avuto la meglio e lo hanno arrestato maltrattamenti in famiglia, minacce e danneggiamenti aggravati. Il giovane è stato trattenuto nella camera di sicurezza della caserma in attesa del rito per direttissima.