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23 Gennaio 2019 0

Assunzioni alla SAF, chiuse le indagini avvisi di garanzia per Vicano, Risi Materiale e Cirillo

Di felice pensabene
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CASSINO – Concluse le indagini finalizzate all’accertamento della corretta gestione della Società Ambiente Frosinone S.p.a. (SAF), società che opera in provincia di Frosinone nel settore della raccolta, trattamento, smaltimento dei rifiuti solidi urbani. La Procura della Repubblica di Cassino ha emesso informazioni di garanzia e altrettanti avvisi di conclusione delle indagini preliminari, nei confronti del Presidente pro tempore, Mauro Vicano, del Consigliere, Antonio Risi, nonché dei dipendenti, Cirillo Pasquale e Materiale Laura, ipotizzando a vario titolo i reati di abuso d’ufficio e truffa aggravata.

Le indagini, affidate al Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Frosinone, riguardavano la verifica delle procedure di assunzione del personale e di affidamento degli incarichi per l’effettuazione di consulenze. relativamente al periodo 2014-2017.

In particolare le indagini, relative al periodo 2014-2017, hanno consentito di accertare che il Presidente pro tempore, Vicano Mauro, avrebbe “illecitamente permesso l’assunzione diretta, quali dipendenti presso la SAF, degli avvocati, Materiale Laura e Cirillo Pasquale, in violazione della normativa vigente che sancisce l’accesso nella Pubblica Amministrazione esclusivamente mediante procedure selettive con evidenza pubblica. In tale ambito, è emerso che i predetti legali hanno, altresì, conseguito un ingiusto profitto, adottando artifizi e raggiri per giustificare la loro assenza dal lavoro”.

Il lavoro investigativo della Guardia di Finanza, inoltre, ha rilevato che, il Presidente in concorso con il consigliere di amministrazione pro tempore Risi Antonio, nel giugno 2016, ha proceduto all’assunzione diretta, senza alcuna selezione pubblica, di un altro soggetto, senza procedere all’attivazione delle necessarie procedure ad evidenza pubblica e senza sottoporre preventivamente la propria decisione all’approvazione del Consiglio di Amministrazione, come previsto dallo Statuto societario.

Infine, è stato accertato che il Presidente della SAF, in diverse circostanze, avrebbe affidato incarichi professionali, e/o accettato proposte di consulenze in via diretta, in violazione delle norme che impongono alle società a partecipazione pubblica di rispettare i principi, anche di derivazione europea, di trasparenza, pubblicità, imparzialità e pari opportunità.

 

19 Settembre 2018 0

Scuole e palestre realizzate con materiale inidoneo a Gaeta e Sperlonga, arrestati imprenditori a Formia

Di Ermanno Amedei

SPERLONGA – I Carabinieri del Comando Provinciale di Latina, nelle prime ore di questa mattina, hanno sequestrato la nuova ala del polo scolastico denominato “Sottotenente Alfredo Aspri” di Sperlonga (LT), nonché della palestra del liceo scientifico “Enrico Fermi” di Gaeta (LT).

Nel corso degli approfondimenti susseguenti all’indagine “Tiberio” (che il 16 gennaio 2017 aveva portato all’esecuzione di 10 misure cautelari per reati contro la pubblica amministrazione) il Nucleo Investigativo del Comando Provinciale e la Compagnia di Terracina hanno accertato che due imprenditori di Formia (LT), Pietro R. 70enne, ed il figlio Francesco, 38enne, avevano ottenuto l’appalto di ampliamento, messa a norma e adeguamento dell’ “Aspri” (circa 900.000 euro, tratti da fondi europei) non solo promettendo denaro all’allora  responsabile dell’ufficio tecnico del comune di Sperlonga (che era anche architetto presso il Settore politiche della scuola, fabbricati ed energia dell’amministrazione provinciale, tratto in arresto nell’ambito dell’operazione “Tiberio”), ma anche presentando un’offerta al ribasso fuori mercato. A questo punto, per ottenere un congruo risparmio, avevano eseguito numerose lavorazioni in difformità dal progetto e con l’impiego di materiali non previsti. Gli stessi imprenditori avevano anche ottenuto dalla Provincia, con gli analoghi metodi delittuosi, l’appalto per l’ampliamento e completamento della palestra del “Fermi” (circa 290.000 euro).

I correi sono stati colpiti da ordinanza di custodia cautelare in carcere per corruzione, turbata libertà degli incanti, frode in pubbliche forniture e truffa, emessa dal G.I.P. presso il Tribunale di Latina su richiesta della locale Procura. Arrestati, sono stati associati alla casa circondariale di Latina.

Per l’esecuzione dei provvedimenti sono stati impiegati 20 carabinieri del comando provinciale.

6 Febbraio 2018 0

Carnevale sicuro, sequestrati dal Nas materiale pericoloso

Di Ermanno Amedei

APRILIA – I carabinieri del Nas di Latina comandati dal capitano Felice Egidio hanno sequestrato ad Aprilia oltre 260 confezioni di articoli carnevaleschi tra cui spray coloranti per capelli, unghie finte, coloranti cosmetici per la pelle, sigarette finte, denti di plastica, parrucche e maschere in gomma poste in vendita con etichette prive delle indicazioni obbligatorie in lingua italiana relative alla sicurezza ed alle modalità d’uso. Il sequestro è avvenuto durante un controllo presso una rivendita di casalinghi, abbigliamento e merci varie di origine cinese.

La merce sequestrata ha un valore di circa 1500 Euro. Per tale violazione il titolare dell’attività sarà sanzionato con oltre 1000 euro di contravvenzione.

30 Dicembre 2017 0

Botti illegali, 50 chili di materiale pericoloso sequestrato a Latina da Ps

Di Ermanno Amedei

LATINA – La Questura di Latina, nell’ambito di programmati servizi di controllo, finalizzati a monitorare e reprimere il fenomeno della vendita abusiva di artifici pirotecnici, in special modo di genere proibito, ha proceduto a perquisizione domiciliare nei confronti di un cittadino extracomunitario, E. M. di anni 60, e all’interno di un locale magazzino nella sua disponibilità, adibito a una sorta di deposito di fortuna. L’attività svolta dagli investigatori della Squadra Mobile ha permesso di rinvenire, con conseguente immediato sequestro, 52 chilogrammi di fuochi d’artificio del genere proibito appartenenti alla IV e V categoria. Si tratta di materiali altamente pericolosi soprattutto se usati impropriamente da persona inesperta e intrinsecamente capaci di provocare gravi danni ai fruitori ed alle persone a loro vicine. Lo straniero, dopo le formalità di rito, è stato deferito alla competente Autorità giudiziaria per i reati di possesso illegale ai fini della vendita di materiale esplodente ed omessa denuncia di detenzione.

30 Ottobre 2017 Off

Giovane truffato per 14mila euro con la promessa di vendita di telefoni e materiale informatico

Di felice pensabene

Paliano – Nella giornata odierna, i militari della locale Stazione a seguito delle indagini connesse ad una denuncia-querela presentata da un giovane del luogo, deferivano in stato di libertà un 31enne ed un 25enne, entrambi residenti nell’hinterland della capitale e censiti per reati contro la persona, il patrimonio e gli stupefacenti, poiché resisi responsabili di truffa aggravata continuata in concorso.

Nel corso delle indagini, gli operanti raccoglievano univoci e coincidenti elementi di colpevolezza nei confronti dei suddetti. Infatti, i prevenuti, in concorso tra loro, paventando l’imminente apertura di un sito internet per la vendita on line di telefonini e materiale informatico, raggiravano il malcapitato inducendolo a versare in loro favore, mediante ricariche “postepay” e pagamenti “western union”, l’ingente somma di oltre 14.000 €uro in cambio della promessa della costituzione di una società cointestata che avrebbe gestito le vendite, mai realizzatasi.

 

5 Ottobre 2017 0

Software pirata, sequestrato materiale in azienda progettazione di Cassino

Di Ermanno Amedei

CASSINO – I Finanzieri del Gruppo di Cassino, nel corso di un’operazione di servizio a tutela del diritto d’autore, hanno sottoposto a controllo un’azienda di “progettazione industriale” operante nella bassa Ciociaria, sequestrando sofisticati e noti software di progettazione detenuti ed utilizzati senza essere in possesso delle licenze d’uso. Nel corso del controllo, le Fiamme Gialle della città martire, coadiuvati da personale specializzato “computer forensis data analysis” del Comando Provinciale di Frosinone e da finanzieri del Nucleo Speciale Tutela Proprietà Intellettuale di Roma, hanno esaminato i personal computer aziendali impiegati per la realizzazione dei vari beni oggetto dell’attività, rilevando che sulle macchine elettroniche erano stati installati diversi software di progettazione soggetti a copyright (catia, autocad ecc.), in assenza della necessaria licenza commerciale. Al termine del controllo sono stati sequestrati 13 hard disk contenenti 20 programmi pirata, mentre il rappresentante legale della società è stato denunciato alla competente Autorità Giudiziaria per violazione alla legge nr. 633/1941, che disciplina il diritto di autore. La società, inoltre, è stata verbalizzata per l’illecito utilizzo del software, violazione punita con l’applicazione della sanzione pecuniaria amministrativa per oltre 8 milioni di euro, pari al doppio del prezzo di mercato dei programmi installati, così come previsto dall’art. 174 bis della legge nr. 633/1941.

18 Dicembre 2016 0

Incendio capannone di ditta edile, distrutte attrezzature e materiale

Di Ermanno Amedei

Boville Ernica – L’incendio di un capannone a Boville Ernica ha mantenuto occupate per buona parte della notte due squadre di vigili del fuoco.

Le fiamme sono state segnalate poco prima delle 20.30 di ieri sera e sul posto è arrivata una prima squadra di Sora oltre ad una di rinforzo da Frosinone.

Nella struttura erano conservate le attrezzature di una ditta edile tra cui anche un escavatore. L’incendio è stato domato solamente alle quattro del mattino ma i danni sono importanti sia alla struttura che al materiale e alle attrezzature che conteneva.

Le cause del rogo sono al vaglio degli investigatori della compagnia Carabinieri di Alatri comandata dal maggiore Antonio Contente.

Ermanno Amedei

9 Novembre 2016 0

Incendio a Genzano, brucia materiale plastico in un vivaio. Allarme inquinamento

Di Ermanno Amedei

Genzano – L’incendio di un vivaio a Genzano ha provocato l’innalzamento di una colonna di fumo nero e maleodorante che sta stazionando su una vasta zona tra Genzano, Lanuvio e Anzio.

L’incendio si è sviluppato poco prima delle otto in via Della Selva e ha interessato un capannone nel vivaio DM che conteneva materiale plastico destinato agli imballaggi per confezioni natalizie.

Sul posto, da questa mattina, i vigili del fuoco e gli agenti della municipale di Genzano, oltre ai carabinieri e la polizia.

Preoccupa la natura del fumo che potrebbe essere nocivo ma, per questo, bisognerà attendere gli esiti delle verifiche che stanno svolgendo i pompieri e gli esperti dell’Arpa.

3 Gennaio 2010 0

Si introduce in un supermercato e ruba materiale informatico

Di Comunicato Stampa

Ha fatto man bassa di materiale informatico all’interno del supermercato IperSimply-Sma di Pontecorvo (Fr) ma non è andato lontano. Si tratta del 30enne Angelo M. fermato dai militari della compagnia di Pontecorvo al comando del capitano Pier Francesco Di Carlo che lo hanno arrestato con l’accusa di furto aggravato. L’uomo aveva portato via, e nascosoto in uno scatolone, merce per un valore di oltre 800 euro. La refurtiva è stata recuperata e restituita al legittimo proprietario. L’arrestato, dopo le formalità di rito, è stato posto agli arresti domiciliari.

4 Ottobre 2009 0

Deve espiare pena di 5 anni, sorprese a vendere materiale contraffatto

Di Comunicato Stampa

Nel pomeriggio di ieri, i militari del NORM della Compagnia di Pontecorvo hanno tratto in arresto il 33enne B.S. in esecuzione ordine di carcerazione emesso nell’agosto scorso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Napoli, per espiazione della pena residua di 5 anni e 2 mesi. L’uomo è stato sorpreso mentre, unitamente ad altro individuo, B.S. 35enne, cercava di vendere materiale contrafatto. A seguito di perquisizione personale, effettuata dai militari operanti, gli stessi sono stati trovati in possesso di 4 telefoni cellulari risultati contraffatti e posti sotto sequestro. I due individui, pertanto, sono stati deferiti all’Autorita’ Giudiziaria per il reato di tentata truffa in concorso, introduzione nello stato e commercio di prodotti falsi, inoltre il giovane colpito da ordine di carcerazione è stato associato presso la Casa Circondariale di Cassino.