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21 Maggio 2019 0

Frosinone; blitz della polizia: nel mirino stazione ferroviaria e zone a rischio; sequestrati stupefacente, coltelli e pugnali

Di felice pensabene
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FROSINONE – Attività senza sosta della squadra volante della Questura che ha interessato nel pomeriggio e nella serata di ieri il quartiere scalo e la zona a rischio del cosiddetto “Casermone”. Perquisizioni domiciliari e controlli hanno permesso di scovare 30 dosi di cocaina, coltelli e pugnali e denunciare un individuo 35 enne per resistenza e guida in stato di ebbrezza.

Non si ferma l’attività preventiva della squadra volante su tutto il territorio; nella serata di ieri controlli a tappeto nella zona stazione a seguito delle recrudescenza del fenomeno dei reati predatori.

Sei gli equipaggi del reparto volanti impiegati nei pressi dello scalo all’arrivo e alla partenza dei numerosi pendolari proprio per garantire loro la massima sicurezza a margine degli ultimi episodi di aggressione registrati nelle recenti settimane.

I controlli estesi anche all’area del “Casermone” dove sono state effettuate diverse perquisizioni domiciliari.

Nell’occasione scovate nell’androne di una scala del plesso 30 dosi di cocaina , già confezionate e pronte per lo smercio.

A casa di un noto pregiudicato sono stati sequestrati 6 coltelli e una balestra.

Sempre durante l’attività di controllo estesa a tutta la città nelle ore notturne la squadra volante ha proceduto alla denuncia in stato di libertà per guida in stato di ebbrezza e resistenza nei confronti di un 35enne.

Lo stesso alla guida di un veicolo per le vie della città aveva rifiutato di essere sottoposto a controllo, prima di risultare positivo all’accertamento alcolemico. Venerdi, oggetto del blitz è stata la centralissima via Aldo Moro, dove gli uomini delle volanti con l’ausilio delle unita cinofile hanno setacciato palmo a palmo ogni angolo di marciapiede e luogo di maggiore aggregazione di giovani.

Il risultato è stato rilevante : rinvenuta sostanza stupefacente del tipo “Hashish” su sei individui tra i 15 e i 23 anni.

La sostanza è stata sequestrata mentre per i sei giovanissimi, residenti nel capoluogo ed in diversi comuni limitrofi, tra cui Alatri, Veroli, Ferentino, è scattata la segnalazione al Prefetto come assuntori.

Per quanto concerne il minorenne, lo stesso è stato dopo la segnalazione riaffidato ai propri genitori, prontamente notiziati dell’accaduto.

L’attività condotta con estrema fermezza dagli uomini delle volanti risalta la sempre più costante determinazione della polizia di stato al contrasto della triste “piaga sociale” della domanda e dell’offerta di stupefacenti purtroppo tra i giovanissimi.

12 Aprile 2019 0

Task force della polizia nel capoluogo, nel mirino “zona stazione”

Di felice pensabene

FROSINONE – Il territorio del capoluogo, nella serata di ieri, è stato interessato da un servizio straordinario di controllo del territorio per prevenire e contrastare i reati di natura predatoria e relativi allo spaccio di sostanze stupefacenti.

Per l’occasione il Questore, dr. Leonardo Biagioli, ha spiegato un massiccio dispositivo di uomini e mezzi: il personale della Questura – Volanti, Polizia Scientifica, Ufficio immigrazione – è stato affiancato dai colleghi  del Reparto Prevenzione Crimine Lazio, delle unità cinofili provenienti da Nettuno.

Al già compatto schieramento si sono aggiunti gli “specialisti” della Polizia Ferroviaria dello scalo frusinate, zona attenzionata nello specifico, in quanto teatro, negli ultimi tempi, di un’escalation di attività illecite.

Nella circostanza sono state controllate 76 persone, delle quali 45 cittadini extracomunitari, verificata la regolarità di 18 veicoli.

Un quarantenne è stato segnalato all’Autorità Amministrativa per detenzione di sostanza stupefacente per uso personale, mentre 2 cittadini stranieri, rispettivamente un ghanese ed un brasiliano, non in regola sul territorio nazionale, sono stati sottoposti ad espulsione.

L’attività della Polizia di Stato proseguirà costantemente  nella lotta all’illegalità, nell’impegno continuo a garantire tutela e sicurezza alla collettività.

22 Settembre 2018 0

Ristoranti e pizzerie nel mirino del Nas di Latina, chiuse sei attività

Di Ermanno Amedei

LATINA – Pizzerie, ristoranti e depositi all’ingrosso ed al minuto di alimenti e bevande sono stati passati al setaccio dai carabinieri del Nas di Latina che, nel corso dei controlli hanno disposto la chiusura di sei attività elevando sanzioni per 12mila euro. Gli uomini del capitano Egidio Felice hanno operato a Fondi, dove, presso un ristorante hanno riscontrato irregolarità per le quali si è arrivati alla chiusura dell’annesso locale deposito di alimenti e bevande che era tenuto in gravi condizioni igienico strutturali e di pulizia e con l’imposizione, da parte del personale medico-ispettivo dell’ASL successivamente intervenuto, di prescrizioni atte a sanare le carenze rilevate e finalizzate alla ripresa dell’attività di deposito.

A Terracina sono state rilevate analoghe pessime condizioni di pulizia ed igienico strutturali in un deposito  di alimenti e bevande annesso ad un SUPERMERCATO. Il titolare oltretutto aveva attivato tale deposito senza aver informato l’Autorità mediante la presentazione della prevista D.I.A. sanitaria. Inevitabile la chiusura e la sospensione dell’attività di deposito fino all’ottemperanza delle prescrizioni correttive imposte dal personale ispettivo dell’ASL intervenuto a richiesta dei militari del N.A.S. di Latina.

Un ristorante pizzeria di Roccagorga è stato protagonista di  varie situazioni illecite. Infatti i militari del N.A.S.,  oltre a rilevare gravi condizioni di igiene e pulizia nel deposito alimenti e nelle celle frigorifere annesse, hanno rinvenuto oltre 15 Kg di carni ovi-caprine la cui provenienza non era stata dimostrata al fine di poterne comprovare la salubrità. Il deposito e le celle frigorifere sono state quindi oggetto di provvedimento di chiusura con prescrizioni dettagliate da parte del personale ispettivo dell’Asl Latina, mentre le carni clandestine sono state sottoposte a sequestro amministrativo in attesa del provvedimento di distruzione da parte dell’Autorità.

Nel prosieguo dei controlli, a Sezze i militari del N.A.S. hanno sottoposto a chiusura per gravi carenze strutturali, un deposito all’ingrosso di alimenti e bevande. Di fatto il titolare, nonostante il degrado in cui versavano i locali, continuava incurante l’attività di deposito di alimenti, omettendo di  effettuare i necessari interventi manutentivi per garantire la  pulizia e la salubrità degli stessi. Il deposito rimarrà chiuso  fino all’ottemperanza delle prescrizioni imposte dal personale ispettivo dell’Asl Latina.

Ulteriori controlli effettuati a LATINA, hanno comportato la chiusura di un ristorante Pizzeria. Infatti i militari del N.A.S., al termine di accurata ispezione, accertavano che , contrariamente a quanto dichiarato  nelle procedure di autocontrollo HACCP,  il titolare utilizzava, nelle cucine e nel proprio ciclo produttivo, acqua non proveniente dalle condotte comunali ma contenute in appositi serbatoi e per le quali non esibiva alcun certificato analitico che ne accertasse la potabilità e la salubrità. Il personale ispettivo dell’Asl impartiva nel contempo dettagliate prescrizioni correttive imponendo la sospensione dell’attività fino al conseguimento delle certificazioni analitiche sulla potabilità delle acque utilizzate

Analogamente alla vicenda riscontrata a Latina,  un controllo ad un altro esercizio di ristorante pizzeria posto nell’ambito del comune di Aaprilia si è conclusa con la sospensione dell’attività produttiva. Il titolare aveva infatti collegato l’impianto idrico della cucina con un pozzo artesiano da cui prelevava tutte le acque necessarie per le preparazioni culinarie. Il medesimo non era però in grado di  garantire, agli ispettori del N.A.S. di Latina, la salubrità e potabilità di tali acque, certificando, in autocontrollo, l’effettuazione di apposite analisi chimico-fisiche da parte di Laboratorio autorizzato per le analisi delle acque, motivo per il quale, al fine di scongiurare un potenziale grave danno alla salute degli avventori del pubblico esercizio, veniva adottato il predetto provvedimento restrittivo temporaneamente e fino al ripristino delle condizioni di sicurezza igienica, venute a mancare in assenza di certificati analitici che attestino la potabilità delle acque utilizzate. Per il grave illecito il titolare al titolare è stata comminata altresì una sanzione amministrativa di 2.000 euro.

13 Dicembre 2017 0

Altri due pusher del capoluogo nel mirino della Polizia

Di felice pensabene
La Squadra Volante della Questura, nell’ambito degli intensificati controlli antidroga, denuncia due frusinati, rispettivamente di 51 e 38 anni, per detenzione ai fini di cessione di sostanze stupefacenti. I due, dopo aver guadagnato la fiducia di un loro concittadino, ne avevano chiesto l’ospitalità e fare dell’abitazione una “base” per l’offerta di crack. Altri due pusher sono caduti nella “rete” degli agenti costantemente impegnati nel contrasto di domanda ed offerta.
13 Febbraio 2017 0

I pericoli del web, cyberbullismo nel mirino della polizia

Di Ermanno Amedei

Frosinone – “Uso consapevole del web” è la parola d’ordine della Polizia di Stato, che è impegnata nella campagna di sensibilizzazione, per la  prevenzione ed il contrasto del cyberbullismo, nelle scuole di ogni ordine e grado della provincia.

Questa mattina, il Direttore Tecnico Capo Psicologo della Polizia di Stato Cristina Pagliarosi  ed il Responsabile della Sezione della Polizia Postale e delle Comunicazione Sostituto Commissario Tiziana Belli hanno incontrato gli studenti dell’Istituto “A.Volta” di Frosinone, con l’obiettivo di formarli, insegnando loro a sfruttare le potenzialità comunicative del web e delle community online, senza correre rischi connessi al cyberbullismo, alla violazione della privacy altrui e propria, al caricamento di contenuti inappropriati, alla violazione del copyright e all’adozione di comportamenti scorretti o pericolosi per sé o per gli altri.

Gli esperti della Polizia di Stato hanno infatti “tradotto” giuridicamente i comportamenti che, messi in atto con il selfie, potrebbero configurarsi come reato.

Particolare attenzione, pertanto, è stata posta sulla produzione, detenzione e diffusione di materiale pedopornografico e ad eventuali commenti derisori “postati”.

La legge non ammette appellativi: bisogna essere consapevoli delle proprie azioni.

Nei giovani, inoltre, spesso si riscontra un atteggiamento di “controdipendenza”, ossia si mettono in atto comportamenti contrari alle “indicazioni” degli adulti, credendo di raggiungere l’indipendenza ed invece restano vittima di una “dipendenza”, facendo il contrario, che può sconfinare nel reato.

1 Febbraio 2017 0

Droga a Cassino, bar del centro nel mirino delle forze dell’ordine

Di Ermanno Amedei

Cassino – I bar di Cassino sospettati di essere luogo in cui avviene lo spaccio della droga sono da tempo nel mirino delle forze dell’ordine. L’indagine svolta dai carabinieri sull’organizzazione che nella città martire, gestiva lo spaccio della droga nelle principali piazze, a metà gennaio, ha portato in manette una ventina di giovani.

Quell’organizzazione, secondo gli investigatori, usava come luoghi di ritrovo proprio alcuni bar. Non ne facevano mistero nelle intercettazioni telefoniche con cui davano appuntamento a clienti e fornitori.

Diverse le posizioni dei titolari delle attività commerciali; alcuni subivano quella situazione per evitare ritorsioni da parte dei malviventi, ma comunque colpevolmente non denunciavano, per altri, invece, si ipotizzano responsabilità maggiori.

Ieri la notizia della chiusura per sette giorni di un notissimo bar in piazza San Giovanni, gestito da persone notoriamente per bene, ha suscitato sui social le ire degli affezionati che hanno scagliato insulti contro la stampa “rea” di aver fatto cronaca.

Ma nel mirino della questura, ci sono anche altre attività commerciali dello stesso genere per le quali sono pronti provvedimenti simili se non ancora più restrittivi.

Ermanno Amedei

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16 Aprile 2010 0

Operai del furto nel mirino della polizia

Di Natalia Costa

Raggiungono la capitale in treno e poi scelgono un quartiere per colpire. E’ la vita dei ladri di auto, utilitarie o berline nessuna vettura per loro è un mistero e le scelgono a seconda di quanto si vuole ricavare. Il tariffario è quello del mercato nero. Il furto di un’utilitaria viene pagato 500 euro, quello di una Mercedes o di un’Audi vale fino a 1500 euro. Una volta finita in rimessa l’auto viene smembrata ed i pezzi rivenduti. Un giro d’affari milionario i cui segreti vengono carpiti dagli agenti della polizia stradale distaccamento di Frosinone che nel giro di 12 mesi hanno  intercettato e spedito in carcere ben 60 operai del furto per i quali l’autostrada del sole è un crocevia fondamentale per spostare i mezzi rubati.  Un lavoro complicato dal rischio di trovare sul percorso i posti di blocco della polizia. Come nel caso di C.G, 29 anni, pregiudicato di Scafati in provincia di Salerno, in viaggio sull’autostrada a bordo di una grande punto, stamattina alle 6,00 è stato fermato dagli agenti della polizia stradale distaccamento A1 di Frosinone. Il 29 enne spaventato, anziché fermarsi ha accelerato, poi ha lasciato l’auto su di una piazzola di sosta ed è scappato a piedi fino ad essere raggiunto e arrestato dagli agenti. La fiat grande punto è risultata manomessa nel blocco di accensione. La titolare è stata svegliata dagli agenti che al telefono l’hanno informata della sua auto rubata. La signora, residente nel quartiere San Giovanni, è rimasta basita riferendo ai poliziotti che la sua auto era parcheggiata sotto il palazzo, poi ha guardato bene e si è ravveduta. La denuncia è stata sporta come da copione e l’auto restituita. Tamara Graziani

18 Marzo 2010 0

Scuolabus nel mirino dei vandali, tre mezzi danneggiati da ignoti

Di Comunicato Stampa

Alcuni vandali questa notte hanno danneggiato tre scuolabus di proprietà del Comune di Giulianova (Te) che si trovavano parcheggiati in Piazza dalla Chiesa. Gli ignoti hanno approfittato del buio per forzare le porte dei pulmini, normalmente utilizzati per il trasporto di bambini presso le scuole materne ed elementari di Giulianova, ed utilizzando gli estintori antincendio presenti a bordo, hanno imbrattato l’interno. Questa mattina gli autisti dei mezzi hanno denunciato quanto accaduto presso la Stazione Carabinieri del luogo. I militari stanno indagando sull’accaduto. Forse gli autori potrebbero celarsi tra alcuni giovani del centro, che nelle ore serali, non avendo altro da fare, hanno pensato, semmai capaci, di sporcare gli scuolabus. Sarà forse colpa di un represso sentimento di odio verso la scuola? Certo si tratta di misteri della mente umana.

14 Agosto 2009 0

Narcoagricoltori nel mirino dei carabinieri

Di Comunicato Stampa

E’ tempo di mietitura di marijuana e canapa indiana e i “narcoagricoltori” sono nel mirino delle forze dell’ordine. Si moltiplicano tra il Lazio, il Molise e l’Abruzzo, le operazioni svolte nei campi dai carabinieri per contrastare il fenomeno della droga fai da te che finisce poi nella rete dello spaccio locale. L’ultimo caso, in ordine di tempo, è stato registrato a Morolo (Fr), in località Capocroce, i militari della locale Stazione, nel corso di predisposto servizio, hanno tratto in arresto per coltivazione illecita di canapa indiana, G. D. 35enne del luogo quale responsabile della coltivazione di 5 piante. Le stesse, rigogliose e ben curate, si trovavano all’interno dell’orto del prevenuto dove aveva cercato di camuffarle tra i pomodori. Complessivamente il loro peso è di 7 chili e qualora immesse sul mercato avrebbero fruttato la somma di circa 1.500 euro. Qualche giorno fa, stesso discorso a Giulianova (Pe), dove i carabinieri hanno arrestato un altro “narcoagricoltore” che coltivava 4 piante di marijuana.