Tag: moglie

16 Agosto 2019 0

Allontanato da ex famiglia, 34enne violento bracca ex moglie e figli nelle strutture di accoglienza

Di Ermanno Amedei
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ATINA – I carabinieri di Atina hanno arrestato per Stalking a Villa Latina un 34enne residente nella Provincia di Napoli, separato, già noto per analoghi reati, maltrattamenti, rapina, furto e in materia di stupefacenti.

L’uomo già destinatario di un provvedimento del divieto di avvicinamento all’ex consorte nonché ai due figli minori, emesso nel mese di giugno 2019 dal Tribunale per i Minorenni di Napoli, con il quale gli veniva inoltre sospesa anche la responsabilità genitoriale, è stato bloccato mentre si recava presso una struttura protetta sita in quel comune, dove è ospitata la sua ex famiglia.

I successivi accertamenti hanno permesso di appurare che l’uomo, già dal nel mese di agosto 2018, si era reso responsabile di analoghi episodi, in quanto si presentava in altre strutture protette ove erano ospiti l’ex moglie e i figli.

L’arrestato, espletate le formalità di rito è stato associato presso la Casa Circondariale di Cassino.

23 Luglio 2019 0

Picchia la moglie davanti alla figlia a Gaeta, arrestato 50enne

Di Ermanno Amedei

GAETA – Ieri pomeriggio gli agenti del commissariato di Gaeta sono intervenuti su richiesta di  una donna che era sta aggredita dal proprio marito, unitamente alla propria figlia minore. Sul posto gli operatori hanno trovato la donna straniera che, con la propria figlia in lacrime, ha raccontato delle violenze subite.

In pratica l’uomo ogni qualvolta si ubriacava la ingiuriava, le sputava, colpendola con schiaffi e pugni. Solo all’ennesima lite, avvenuta alla presenza della minore, la donna si era fatta coraggio denunciando i fatti. Mamma e figlia sono state riuncuorate ed accompagnate in ospedale, affinché si accertassero le loro condizioni fisiche.  Successivamente,  la donna e la bambina sono state poste al sicuro presso gli uffici di polizia, ove sono state raccolte le dichiarazioni in merito.

Le ricerche  dell’uomo si sono estese prima presso l’abitazione, poi nei luoghi solitamente da lui frequentati, infine è stato rintracciato presso un bar nelle vicinanze della propria abitazione. L’autore, L.H di anni 50, è stato fermato, fotosegnalato e tratto in arresto per i fatti denunciati dalla donna. E’ emerso inoltre che non era nuovo a fatti simili, in quanto condannato già per altri atti commessi nei confronti di un’altra precedente moglie.  Al termine dell’attività di rito, l’uomo  è stato portato in carcere a disposizione dell’A.G. di Cassino.

12 Giugno 2019 0

Ruba in Autogrill “La Macchia”, arrestata dalla Polstrada la moglie manager di un noto cantante anni ’70

Di felice pensabene

FROSINONE – Nella mattinata odierna gli uomini della Sottosezione Polizia Stradale di Frosinone hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal G.I.P. del Tribunale di Frosinone nei confronti di O.N. , 77 anni, moglie manager di un noto cantante anni “70, ritenuta responsabile di un furto avvenuto il 3 maggio scorso all’interno dell’Autogrill La Macchia Ovest di Anagni.

Le indagini sono state avviate a seguito del furto di un Hoverboard della Ducati Corse, articolo in edizione limitata, esposto nei locali dell’Autogrill, del valore di circa 200 Euro.

Lo scooter elettrico era stato asportato da una donna che si era introdotta nel market impossessandosi dell’attrezzo e portandolo all’esterno eludendo i dispositivi antitaccheggio. La stessa donna si era poi introdotta in un’autovettura con due uomini a bordo che la attendevano nel parcheggio esterno dell’Autogrill.

Con l’aiuto delle immagini riprese dai sistemi di videosorveglianza dell’area di servizio la polizia stradale è riuscita a risalire all’auto con la quale la donna, con precedenti penali specifici si era allontanata lungo l’autostrada in direzione sud, insieme al figlio ed al marito artista, per raggiungere una località della Puglia ove era in programma un’esibizione canora.

La perquisizione dell’abitazione romana della coppia aveva permesso pochi giorni dopo di rinvenire e sequestrare l’Hoverboard rubato.

La donna si trova ora agli arresti domiciliari e dovrà rispondere di furto aggravato in concorso con il figlio che risulta il proprietario dell’auto utilizzata per allontanarsi dal luogo del furto.

foto repertorio

7 Maggio 2019 0

Cave, uccide la moglie con un colpo di pistola: nessun lite o denuncia in precedenza

Di Ermanno Amedei

CAVE – Hanno litigato e le ha sparato uccidendola. L’omicidio si è consumato questa mattina poco dopo le 12 in un appartamento di via delle Noci a Cave in provincia di Roma. A lanciare l’allarme sono stati i vicini che hanno sentito detonare un colpo di arma da fuoco. Al loro arrivo i carabinieri hanno trovato morta la donna donna V.C. e d era presente nell’appartamento il marito, B.A. di 69anni che aveva ancora tra le mani la pistola regolarmente detenuta dal 1999 utilizzata per l’omicidio della moglie.

Sono intervenuti il Nucleo Investigativo del gruppo Carabinieri di Frascati, per procedere ai necessari rilievi, e i Carabinieri della Compagnia di Palestrina per ricostruire nel dettaglio la dinamica del delitto sotto il coordinamento della procura di Tivoli diretta da Francesco Menditto.

Si è accertato che non risultano denunce o querele presentate dalla donna ai danni dell’uomo, né segnalazioni di soggetti pubblici o privati o interventi dei Carabinieri per violenza – fisiche o morali – ai danni della donna, né procedimenti tra i coniugi innanzi al Tribunale di Tivoli di separazione o di altra natura.

Sono in corso le indagini per accertare ogni dettaglio dell’omicidio, che ben può essere definito e per verificare se vi fossero stati segnali di qualunque natura – nel contesto locale e ambientale di una cittadina di circa 10.000 abitanti – che se comunicati ai Carabinieri o  all’Autorità Giudiziaria avrebbero potuto impedire l’omicidio che non può essere ricondotto a una mera e isolata lite familiare.

12 Aprile 2019 0

Fanno spesa senza pagare, moglie e marito arrestati a Frosinone

Di Ermanno Amedei

FROSINONE – Alle 20 circa di ieri sera, giunge su linea 113 richiesta di intervento nei pressi di un supermercato della zona bassa della città.

A chiamare la locale sala operativa è un dipendente dell’attività il quale segnala la presenza nei locali di due individui, un uomo e una donna, lui 37enne, lei poco più che maggiorenne, intenti a trafugare negli scaffali e celare prodotti all’interno dei propri abiti e borse al seguito.

Tempestivo l’intervento delle pattuglie del reparto volanti che individuano i due malfattori proprio all’uscita dell’esercizio commerciale; avevano occultato  diversi prodotti alimentari senza aver pagato in cassa:

Da un controllo sull’autovettura gli operatori, all’interno della stessa, rinvengono altri prodotti con marchio differente; in realtà la coppia aveva già fatto visita ad un altro supermercato della zona. Gli agenti insospettiti dalla presenza degli altri generi alimentari decidono di effettuare pertanto ulteriori accertamenti in quest’ultima attività dove constatano infatti l’avvenuta consumazione  di altri furti operata dalla stessa coppia con inconsueta destrezza..

Per i due, regolarmente coniugati, scatta l’arresto in flagranza.

23 Marzo 2019 0

Broccostella, si schiantano contro un muretto. Muoiono moglie e marito

Di Ermanno Amedei

BROCCOSTELLA – Due persone sono moirte questa mattina in un ioncidente stradale che è avvenuto alle 11.20 in via Rio Martino a Broccostella.

I vigili del fuoco del distaccamento di Sora sono accorsi nei pressi del civico 62 dove una Daewoo si è schiantata contro un muretto in cemento armato che costeggia la strada. Nessuna speranza per gli occupanti del veicolo. Le vittime sono due coniugi di 80 e 70 anni. nessun’altra vettura è rimasta coinvolta nel sinistro. Sul posto anche i carabinieri e gli operatori del 118.

I militari indagano per risalire alle cause dello schianto e non si esclude che possa essere stato causato da un malore accorso al guidatore.

11 Marzo 2019 0

Picchia la moglie e la “vende” su Internet a Rocca Priora, marito condannato a nove anni

Di Ermanno Amedei

ROCCA PRIORA – Sembrava un classico intervento per una lite tra coniugi ma, quello compiuto il pomeriggio del 24 aprile dello scorso anno dai carabinieri del Norm di Frascati a Rocca Priora, ha svelato una vicenda intrisa di violenza, droga, sfruttamento della prostituzione che a distanza di poco meno di un anno è culminata con una sentenza di condanna in primo grado a nove anni di carcere per il marito.

Quando i militari arrivarono trovarono una coppia che litigava e due bambini, i loro figli, terrorizzati. Ma la denuncia che la donna presentò subito dopo essere stata refertata al pronto soccorso, dove i medici le riscontrarono lividi su tutto il corpo ed anche bruciature di sigarette, fu raccapricciante e che portò i carabinieri ad approfondire le indagini fino all’arresto dell’uomo accusandolo di violenza, violenza sessuale e istigazione e sfruttamento alla prostituzione.

Raccontò di brutali violenze sessuali, di pestaggi, fino alla sua stessa vendita su internet come un oggetto sessuale, tutto per procurarsi la cocaina di cui erano dipendenti. Nella sua deposizione in tribunale a Velletri, la vittima ha raccontato di come la situazione fosse peggiorata negli ultimi anni, fino a dover subire bestiali violenze sessuali punitive per essersi allontanata di casa nel tentativo di sfuggire al suo aguzzino da cui però doveva tornare se voleva rivedere i figli. Raccontò di come il marito pubblicava post per procacciarle clienti e anche per se stesso e come incassava i soldi delle prestazioni. Tutto fino a quel 24 aprile dello scorso anno quando ha trovato il coraggio di denunciare il suo aguzzino facendolo arrestare. Ed infatti, ammanettato e scortato da tre uomini della polizia penitenziaria del Carcere di Velletri in cui è recluso, martedì mattina il marito è entrato nell’aula del tribunale per essere ascoltato dal tribunale collegiale presieduto dal giudice De Angelis che lo avrebbe giudicato. Ha risposto quindi alle domande della pubblica accusa sostenendo di non aver mai picchiato la moglie e che quelle ecchimosi sul corpo se l’era procurate da sola o durante un rapporto sessuale con qualche suo cliente.

L’uomo ha raccontato di aver scoperto solamente nel 2017 che la moglie si prostituiva procacciandosi clienti su internet e che il lavoro nei night club non era di semplice ballerina. Da allora, però, anche perché lui disoccupato, avevano iniziato a prostituirsi insieme procacciando clienti maschi su internet fino a quando non ha scoperto il 24 aprile che il loro cliente più assiduo, quello che quando li ingaggiava in coppia sborsava 200 euro, aveva ingaggiato per tutta la notte solamente lei per ben 500 euro. Ha detto che di quell’uomo non ci si poteva fidare e che la moglie non sarebbe andata da sola e per questo è scoppiata la lite in seguito alla quale sono arrivati i carabinieri.

Nelle fasi dibattimentali, a parte gli investigatori, la vittima e gli imputati non hanno dato contributi altri testimoni per cui molto o quasi tutto il giudizio si è formato concentrandosi su quanto dichiarato dai due e sulle indagini di polizia giudiziaria

Alla fine, dopo circa un’ora di camera di consiglio il collegio ha condannato l’uomo a nove anni di carcere, quanti ne aveva chiesti la pubblica accusa e l’avvocato della vittima costituitasi come parte civile.

Ermanno Amedei  

Foto tratta da web

14 Febbraio 2019 0

Marito e moglie di Sora trovati con un carico di droga, sequestrati sei chili tra cocaina e hashish

Di Ermanno Amedei

SORA – Ieri sera a Sora i carabinieri del nucleo operativo e radiomobile e quelli delle Stazioni carabinieri di Sora e di Fontana Liri hanno arrestato due coniugi pregiudicati. Si tratta di C.D.P. 37 anni e M. P.  40 anni entrambi di Sora. A seguito di attività investigativa, alle 17 di Ieiri ad Arce in località S. Eleuterio, i carabinieri hanno intimato l’alt alla Bmw dell”uomo con a bordo oltre a lui che guidava anche la moglie. Nel corso della perquisizione del mezzo è stato trovato uno scatolo di cartone, all’interno del bagagliaio, contenente 5  chili di hashish, suddivisi in 5 involucri da 1 chilo ciascuno contenenti, ogni involucro, 50 panetti dal peso di 100 grammi ciascuno.

In una intercapedine del portabagagli invece i carabinieri hanno trovato un involucro di carta cellophanata, contenente 1 chilo di cocaina, in polvere. Sostanza stupefacente e autovettura sono state sottoposte a sequestro penale. A.G. disponeva arresti domiciliari per la donna e traduzione presso la casa circondariale di Cassino per l’uomo.

Foto repertorio

9 Febbraio 2019 0

Colpì lo spasimante della moglie uccidendolo, 42enne deve scontare 5 anni e mezzo di carcere

Di Ermanno Amedei

SORA – Gli agenti del Commissariato di polizia di Sora hanno eseguito un ordine di carcerazione della Procura Generale della Corte di Appello di Roma nei confronti di un quarantaduenne nato negli Stati Uniti d’America e residente in Irlanda, ma di fatto domiciliato a Sora.

L’arrestato dovrà scontare un residuo di pena di 5 anni e mezzo derivante da una condanna per omicidio preterintenzionale scaturita a seguito di un fatto di cronaca avvenuto nel febbraio 2014.

Nello specifico, l’uomo, nel centro cittadino di un paese vicino Sora, aggredì un sessantaquattrenne che aveva molestato la sua compagna, la vittima riportò importanti lesioni e spirò in ospedale dopo qualche giorno.

Per quanto sopra, l’arrestato è stato associato alla Casa Circondariale di Cassino.

8 Gennaio 2019 0

Cassino, marito in carcere e moglie con figlio porta avanti azienda dello spaccio. Tre arresti

Di Ermanno Amedei

CASSINO – Il marito era in galera e l’attività di spaccio veniva portata avanti dalla moglie, dal figlio e da un complice dei due. E’ l’ipotesi investigativa formulata dagli agenti del commissariato di Cassino che, questa mattina, hanno eseguito tre ordinanze di custodia cautelare. In manette sono finiti una 48enne (ai domiciliari) il figlio 25enne ed un complice 53enne.

Nel corso dell’esecuzione sono stati sequestrati al 25enne 52 grammi di hashish, 10 grammi di cocaina, 3 grammi di eroina e 600 euro; veniva pertanto arrestato in flagranza per detenzione di stupefacente ai fini di spaccio.

L’attività di indagine condotta dagli investigatori diretti dal vice questore Raffaele Mascia, coordinati dal Sostituto Procuratore dott.ssa Arianna Armanini, ha fatto emergere una organizzazione finalizzata allo spaccio di sostanze stupefacenti, nella quale la donna aveva un ruolo di vertice, assunto dopo l’arresto del marito.

In particolare la donna provvedeva al rifornimento di diverse tipologie di sostanze stupefacente (eroina, cocaina, hashish) rifornendo successivamente gli altri due complici per la vendita ai consumatori.

E’ stata inoltre accertata una diversificazione della distribuzione; al 53enne era affidato lo spaccio di eroina e cocaina, mentre il 25enne si occupava prevalentemente di hashish.

Nel periodo attivo di indagine sono stati sequestrati diversi quantitativi di sostanza stupefacente.

Le risultanze investigative hanno consentito di acquisire inequivocabili elementi probatori a carico dei tre soggetti, abitanti nello stesso stabile, caratterizzati da una elevata capacità criminale, ampia disponibilità di sostanze stupefacenti, instancabile attivismo e scaltrezza per non essere scoperti dagli organi di polizia. Il luogo ove abitano i soggetti coinvolti è caratterizzato da spaccio di sostanze stupefacenti, noto ai consumatori che vi si recano per l’acquisto. La piazza di spaccio è costantemente monitorata dagli investigatori della Polizia di Stato e non si escludono successivi sviluppi.