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10 Dicembre 2019 0

San Pietro Infine – Dall’11 al 19 dicembre la mostra collettiva d’arte contemporanea “Visioni”

Di Antonio Nardelli
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Visioni è una mostra collettiva d’Arte contemporanea che si terrà dall’11 al 19 dicembre 2019 presso la Sala dei Convegni del comune di San Pietro Infine (CE). L’evento ospiterà opere di pittura, scultura, ceramica, fotografia, disegno e installazioni dei seguenti Artisti sampietresi: Davide Antinozzi, Cosimo Colella, Antonio Nardelli, Vincenzo Paciolla, Rosario Parisi, Antonietta Perrone, Rosaria Pezzella, Laura Zambardi. Orario d’apertura al pubblico: dal lunedì al venerdì, ore 9:30- 12:30

8 Settembre 2019 0

Ritrovati in un cassetto disegni inediti di Rufa. Le “strisce” di Tiramolla In mostra fino al 15 a Velletri Ridens

Di Ermanno Amedei

VELLETRI – Aprire un cassetto e trovare qualcosa di importante che riconduca al genitore scomparso ormai da anni  è il desiderio di qualsiasi figlio ed è ciò che è capitato a Paola Faleni, figlia di Ruggiero Faleni, il disegnatore scomparso a Velletri nel 1999 quando aveva 60 anni.

Dalla matita di Faleni, in arte Rufa, sono uscite migliaia di “strisce“  di Tiramolla, il fumetto caro ai bambini e non degli anni 70 e 80, del giornale Miao, Le teste Matte, i cartoni animati che trasmetteva la Rai prima dei tg serali ma anche di Diabolik solo per citare quelli più conosciuti.

“Lui non amava i riflettori, era una persona umile – dichiara la figlia – altrimenti avrebbe sfruttato la visibilità che aveva per essere il disegnatore di fumetti che all’epoca andavano per la maggiore”.

“Mio padre ha disegnato anche per Diabolik ma sul fumetto ormai cult non si trovano le sue firme. Ricordo che nella casa che avevamo a Roma prima del 1978, quando ci trasferimmo a Velletri, c’erano molti numeri di Diabolik ma che poi sono andati persi nel trasloco”.

Dalla redazione di Diabolik spiegano che i fumettisti degli anni ’70, in particolare quelli che lavoravano anche per giornali dedicati ai bambini, non firmavano i loro lavori su Diabolik, oggi personaggio addolcito ma all’epoca era un feroce assassino. Non si accettava che chi disegnasse storie di delitti ed uccisioni potesse anche disegnare storie per bambini.

In quel cassetto, però, c’era tutto lo studio su Tiramolla, le varie espressioni del personaggio che servivano per adattarle alle situazioni create dall’autore. Quei fogli rinvenuti quasi accidentalmente che permettono un tuffo nel passato lontano dagli smartphone e dal digitale, hanno uno spazio espositivo tutto loro a Villa Bernabei di Velletri, il quartier generale della quinta edizione di Velletri Ridens, il festival della Satira e dell’umorismo e che dal 7 fino al 15 settembre richiamerà a Velletri 33 dei disegnatori professionali più conosciuti del Paese tra cui Pasquale Martello, Passepartout, Melanotn, Trojano, Magnasciutti.

21 Agosto 2019 0

Cassino, un sacco di rifiuti da giorni “in brutta mostra” in campo Miranda

Di felice pensabene

CASSINO – Si dice che “la madre degli stupidi è sempre incinta”, un detto che potrebbe estendersi anche a quella dei maleducati, degli incivili e degli inquinatori, a quella di chi si rifiuta di effettuare la raccolta differenziata dell’immondizia secondo le regole.

È quanto si vede da qualche giorno nel parcheggio di campo Miranda di Cassino, dove lo ‘smemorato’ di turno ha abbandonato un grosso sacchetto nero pieno di rifiuti in bella mostra, fregandosene delle conseguenze e delle sanzioni a cui potrebbe andare incontro se ne venisse accertata la provenienza. L’inquinatore di turno tuttavia sa anche, o così spera, che l’organizzazione dell’assessorato all’ambiente non brilla troppo in efficienza per risolvere situazioni del genere.

Quella di campo Miranda è solo una delle tante inciviltà di questo tipo che troppo spesso si verificano in città e non bastano i blitz, una tantum, dei responsabili comunali per risolverle. Del resto, nonostante le segnalazioni dei residenti, la presenza di quella busta nera di rifiuti è ancora lì a far brutta mostra di sè da tre giorni senza che nessuno si sia curato di rimuoverla.

F. Pensabene

12 Dicembre 2018 0

Gaeta, cibo, arte e storia nella mostra enogastronomica all’ex ospedale dell’Annunziata

Di felice pensabene

GAETA – Prenderà il via ufficialmente sabato 15 dicembre “Tra cibo, arte e storia, i presidi del gusto. Le eccellenze enogastronomiche del Golfo e non solo nell’antico Ospedale dell’Annunziata” l’iniziativa ideata dal Consorzio MAM di Gaeta, nell’ambito delle iniziative finanziate dalla Regione Lazio, ed allestita  presso le sale dell’ ex Ospedale, di recente restauro, all’interno dello straordinario scenario  del  complesso della Santissima Annunziata di Gaeta.  

Sabato alle ore 12.00 il taglio del nastro della manifestazione che ha fatto già il suo debutto, riscuotendo una buona partecipazione di pubblico, il weekend scorso.  

Per quanti lo vorranno, la mostra delle eccellenze enogastronomiche tipiche dell’area del Golfo e più in generale del sud della regione Lazio resterà  aperta fino all’Epifania.  

Le sale del vecchio Ospedale saranno il giusto scenario per le tante storie, tradizioni e lavorazioni dei vari prodotti. A raccontarle ai visitatori saranno direttamente i produttori.  

Vi sarà anche uno spazio per la degustazione e vendita nella suggestiva Cappelletta nel chiostro del complesso.   

 L’iniziativa è dedicata alla presentazione delle eccellenze enogastronomiche (le produzione artigianale, gli  antiche  lavorazioni perdute e recuperate, le  produzione di nicchia, i prodotti tipici riconosciuti) che caratterizzano il patrimonio  della nostra area (dall’olio ai prodotti caseari, ecc…), creando   un  ideale itinerario capace  di combinare le bellezze storiche, architettoniche e culturali con  un presidio gastronomico delle  produzioni d’eccellenza ,  valorizzando e mettendo a sistema quanto di meglio la nostra terra possa offrire in termini di cibo, arte e storia, creando un’iniziativa che li metta a sistema per valorizzarli ai fini della promozione del  nostro territorio. 

All’inaugurazione saranno presenti il Sindaco di Gaeta Cosmo Mitrano, il Presidente del Consorzio M.A.M David Vecchiariello, la Presidente di Confcommercio Gaeta Lucia Vagnati, la Vice Presidente nonché membro del Direttivo MAM Paola Guglietta, il Presidente Confcommercio Lazio e Lazio Sud Giovanni Acampora ed il Direttore Generale Salvatore Di Cecca. 

 

19 Settembre 2018 0

Il Transvisionismo di Viviana Faiola, artista cassinate, in mostra al Palazzo della Cultura di Catania

Di felice pensabene

CASSINO – Viviana FAIOLA, artista cassinate esporrà le sue opere a Catania nel PALAZZO della CULTURA, dal 21 settembre al 30 ottobre in una mostra dal titolo: OLTRE MATERIE FORME CROMIE, con il gruppo del movimento artistico TRANSVISIONISMO. “L’arte non si fa. L’arte è: vive in uno spazio di possibilità e libertà che coinvolge ogni cosa, ogni singolo aspetto della nostra vita e della nostra sensibilità. La nostra personale percezione la individua, esalta, nobilita o svilisce. Ma essa è. Il gesto artistico le dà voce ed espressione attraverso forme e colori che riflettono l’anima dell’artista che, d’istinto, si fa portavoce e strumento per veicolarla”. Questo il messaggio che Viviana Faiola e gli altri colleghi che partecipano con le loro opere alla mostra di Palazzo della Cultura di Catania, vogliono esprimere con la loro arte e la loro pittura.

Viviana Faiola, artista cassinate affermata, nasce a Sant’Apollinare, si diploma all’Accademia di Belle Arti di Roma sotto la guida di Mino Maccari, Franco Gentilini, Piero Guccione e Renato Guttuso. Dopo un esordio figurativo, caratterizzato da un disegno tracciato da gesti rapidi e marcati, che accennano all’astrattismo e a tendenze surreali, l’artista intraprende un percorso di ricerca e sperimentazione che la porta verso una pittura istintuale, espressa attraverso una puntuale ricerca del colore. Dal 1998 entra a far parte del Transvisionismo. Ogni composizione rappresenta un riflesso del suo notevole istinto vitale. In una intervista di qualche anno fa, descrisse la sua pittura come una ‘pittura di getto’ che non guarda al particolare, ma all’intimo. Una pittura descrittiva che appartiene a tutti. Un quadro nasce, si sviluppa immediatamente, rappresenta il mio stato d’animo, in cui domina il colore.  “Per Viviana Faiola – scrive Paolo Levi – ogni composizione rappresenta una nuova esperienza spirituale, riflesso del suo notevole istinto vitale. […] L’opera nasce in lei da un impulso profondo, conducendola a esprimersi attraverso un gesto liberatorio e del tutto privo di oppressioni mentali. Come da un continuo e misterioso sortilegio, Viviana Faiola porta alla superficie spazi e profondità, inni alla luce, masse, volumi, forme decise e liberatorie sciabolate di colore, che alludono all’utopia di un universo irraggiungibile, eppure conoscibile. Sono gesti, emozioni cromatiche, dove il rosso, il giallo, il blu e il nero si sovrappongono in modo sinfonico, al di fuori persino dallo stato di coscienza della pittrice, che ritrova sé stessa solo nella misura dell’automatismo del proprio gesto”.

L’espressione della pittura di Viviana Faiola, aggiunge un ulteriore tassello culturale al nostro territorio.

F. Pensabene

7 Agosto 2018 0

Ventidue pannelli per raccontare “La Grande Guerra”, la mostra al comando carabinieri di Chieti

Di Ermanno Amedei

CHIETI – Un percorso guidato di 22 pannelli illustrativi ricchi d’immagini, raccontano il contributo fornito dall’Arma dei Carabinieri Reali e dal Corpo Reale delle foreste allo sforzo bellico del Paese nel corso della Grande Guerra.

Suddivisi in sezioni tematiche, i pannelli spaziano dall’impegno dell’Arma nei mesi precedenti al conflitto, quando i Carabinieri si trovarono a fronteggiare le manifestazioni di piazza pro e contro l’intervento, al loro impiego come forza combattente di prima linea, dai servizi di intelligence e dai compiti di polizia militare svolti nelle zone di operazione all’impiego sul cosiddetto fronte interno, dalla preziosa attività di approvvigionamento del legname e del carbone, per usi bellici e civili, prestata dai Forestali a supporto delle forze combattenti, all’importante opera di salvaguardia e ricostruzione dei boschi depauperati, in particolare in quelle zone in cui si verificarono feroci scontri e distruzioni.

L’iniziativa, realizzata con il supporto dello Stato Maggiore della Difesa, rientra nel programma ufficiale delle commemorazioni del Centenario della prima Guerra Mondiale a cura della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Struttura di Missione per gli Anniversari di interesse nazionale.

I pannelli, provenienti dal Reparto Comando della Legione Carabinieri “UMBRIA”, resteranno in mostra nella sede del Comando Provinciale dei Carabinieri di Chieti – Via Arniense n.102 – fino al 30 settembre, a disposizione di tutti coloro che avranno il piacere di visitare la mostra, gratuitamente, tutti i giorni dalle 09:00 alle 12:00 e dalle 16:00 alle 19:00.  Successivamente partiranno alla volta di Bari per essere esposti nella sede del locale Comando Provinciale Carabinieri.

20 Marzo 2018 0

Fiumicino, Montino presenta la mostra su Peppino Impastato

Di Ermanno Amedei

ATTUALITA’ – Il tema della legalità è da sempre molto caro ad Esterino Montino, sindaco di Fiumicino. È per questo motivo che il primo cittadino della comunità laziale, ha organizzato la mostra “Il filo rosso della memoria”, organizzata nel cuore del palazzo comunale di Fiumicino con accesso gratuito fino a domenica 25 marzo. All’inaugurazione erano presenti numerosissimi giovani, accorsi per intraprendere un viaggio che passa per le opere d’arte di Pino Manzella, amico e collaboratore di Peppino Impastato, nel ricordo del giovane giornalista ucciso dalla mafia nel 1978 a Cinisi, in Sicilia.

Il successo che sta avendo la mostra “Il filo rosso della memoria”, evento dal grande impatto sociale che volge lo sguardo verso i giovani in occasione dei 40 anni dalla morte di Peppino Impastato, ha reso orgoglioso il sindaco Esterino Montino. Si tratta di un’esposizione che ripercorre la vita e l’attività politica contro ogni forma di mafia attraverso quadri, disegni e acquerelli.

La presenza di tanti ragazzi a questo genere di eventi è molto significativa per Montino, sempre molto attento a rivolgere loro le iniziative culturali che affrontano il tema della memoria. E Peppino Impastato è simbolo della lotta alla mafia e del coraggio di una giovane voce che ha saputo denunciare e combattere l’omertà mafiosa.

L’impegno di Montino è quello di continuare ad impegnarsi nel proporsi manifestazioni di questo genere, perchè il ricordo è la prima forma per una buona crescita cultura e per contrastare intolleranza, prevaricazione e criminalità.

L’amministrazione comunale guidata dal sindaco Esterino Montino, pronto a ricandidarsi alle prossime elezioni comunali per il rinnovo del mandato di sindaco di Fiumicino, è stata da sempre molto attenta a questo genere di attività grazie alle quali è possibile avvicinare i giovani a tematiche estremamente attuali e a sensibilizzarli alla lotta alla mafia. La sensibilizzazione dei giovani con queste iniziative, dunque, al centro dell’attenzione dell’educazione civica dell’amministrazione guidata da Montino.

Come leggiamo su questa pagina di notizie sul sindaco Montino, durante il suo mandato, il primo cittadino ha fatto ampio uso dei social network come strumento utile per avere un filo diretto con l’intera comunità, in particolar modo con quelli più giovani, in modo da renderli partecipi delle iniziative e delle problematiche che riguardano il territorio in cui vivono.

Verso questa direzione va anche il programma tv Dillo a Montino, grazie al quale è stato possibile instaurare un confronto diretto tra i cittadini ed il sindaco, in modo da poter esporre le problematiche o chiedere spiegazioni su argomenti strettamente legati al territorio della città di Fiumicino.

Si tratta, dunque, di un modo inedito di fare politica, molto attento all’utilizzo dei social network e dei media in modo da rompere quelle barriere comunicative che separano cittadini ed istituzioni.

Quel che è certo è che questo genere di iniziative non possono che fare bene alla comunità di Fiumicino e soprattutto ai giovani di questa area.

6 Novembre 2017 Off

“Ottobre rosso” una mostra del Liceo di Ceccano ricorderà i 100 anni della Rivoluzione sovietica

Di felice pensabene

Ceccano – “Ottobre rosso” è il titolo del ricordo della rivoluzione russa, che la V C presenterà al Liceo di Ceccano martedì 7 novembre, alle ore 11,15 nell’aula magna Francesco Alviti, nel giorno anniversario della presa del Palazzo d’Inverno, considerato l’atto iniziale della rivoluzione sovietica. 

Alla manifestazione parteciperanno le altre classi V e gli insegnanti di storia e filosofia del Liceo. Insieme alla storia, alle immagini, al teatro ci sarà anche la musica, con l’intervento dell’Orchestra Juvenis Harmonia Fabraterna, diretta da Massimiliano Malizia.
14 Agosto 2017 0

Roccasecca: Mao in chiesa per una mostra internazionale e la cittadinanza si divide tra polemiche ed ironia

Di Comunicato Stampa

Roccasecca- Gigantografie di Mao Tse Tung nella chiesa di San Tommaso al Castello di Roccasecca. L’iniziativa non è passata inosservata, anzi. Trattandosi di una importantissima mostra fotografica internazionale di Tommaso Bonaventura dal titolo If i were Mao ovviamente naturale che vi siano stati attenzione ed apprezzamento. L’artista ha seguito molti attori sosia di Mao e ha realizzato una raccolta sensazionale. Tuttavia a Roccasecca in queste ore un po’di clamore è nato intorno alla scelta della location per la mostra. Le gigantografie sono state poste all’interno di una chiesa della città e, data la grandezza delle opere esposte, i simboli religiosi per eccellenza sono risultati nascosti. La città ovviamente si è divisa tra chi ha apprezzato l’iniziativa e chi, invece, si è ritenuto offeso dalla scelta, considerandola poco opportuna mettendo in risalto la collisione forte tra aspetti principalmente politici e religiosità. Punti di vista diametralmente opposti e tanta ironia, specialmente sui social network, su una vicenda che ha scaldato ulteriormente la stagione estiva. Lo ricordiamo la mostra rientra in una eccezionale rassegna culturale roccaseccana. N.C.

24 Giugno 2017 0

Le telecamere della Rai alla mostra “Genti Safine” a San Biagio sulle orme del Brigante Fuoco

Di Ermanno Amedei

San Biagio Saracinisco – Le telecamere della Rai sono arrivate a San Biagio Saracinisco sulle tracce dei briganti. La rubrica itinerari senza motori del programma La Vita in Diretta ha visto il giornalista Nicola Mastronardi visitare la Mostra Permanente delle Genti Safine realizzato da Dante Sacco, responsabile del Progetto Summa Ocre.

Una vetrina importante per la comunità che ha approfittato per mettere in mostra il meglio dei prodotti tipici.

“La presenza di Raiuno e del giornalista Nicola Mastronardi nel nostro comune coincide con l’inizio della nuova esperienza di amministrazione in continuità con quanto è stato fatto nell’ultimo decennio”.

Lo ha detto il sindaco di San Biagio Dario Iaconelli.

“Ospitare la troupe e i giornalisti nelle strutture ricettive comunali rappresenta la soddisfazione completa per aver creato a San Biagio Saracinisco i presupposti per un turismo a chilometro zero che trova la giusta affermazione nella Mostra Permanente sulle Genti Italiche e nella memoria del fenomeno del Brigantaggio post unitario”.

Presente anche il gruppo dei Cavalieri coordinati da Gianluca Fuoco, erede dell’indomito brigante Fuoco.