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24 Agosto 2017 0

Emergenza sangue, la Asl Frosinone fornisce i numeri: “Ecco come stanno le cose !”

Di redazionecassino1
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Frosinone – Il 30 Luglio scorso un giornale locale titola: “Carenza sangue, scorte a picco” e subito, il giorno dopo (1 Agosto 2017), su un altro quotidiano uno dei politici più inclini ad apparire sulla stampa – forse muovendosi da notizie non verificate e non da dati/fonti ufficiali – dando per scontato che la ASL fosse priva di scorte e che il territorio avrebbe scontato una “emergenza sangue” in Agosto aggiunge: “ASL poco lungimirante”.

Probabilmente dando credito a quanto riportato nei due articoli precedenti, nel fine settimana scorso un audio anonimo ha inondato i social network – grazie anche all’opera precipitosa e deontologicamente eccepibile di una testata (?) on-line – lanciando un appello alla donazione per una paziente definita “terminale” ed affermando che vi era una urgente necessità di sangue per una presunta carenza nel territorio.

Fermo restando che sulle eventuali responsabilità dell’accaduto – sia in senso sanitario che mediatico – l’Azienda USL di Frosinone sta valutando quali azioni legali attivare, siamo fortemente interessati – e ci appelliamo alla sensibilità delle Redazioni – a far giungere ai cittadini messaggi corretti e fondati.

PER IL FABBISOGNO DI SANGUE ECCO COME STANNO LE COSE.

La nostra ASL non ha carenza di sangue perché – grazie alla sensibilità dei cittadini ed operatori, alla preziosa e fattiva opera della rete di Associazioni dei donatori nonché alla efficace conduzione del SIMT (Servizio Immunoematologia e Medicina Trasfusionale) – il nostro territorio si trova in una condizione di autosufficienza rispetto al fabbisogno di sangue.

Questo non significa che si può abbassare la guardia ma, anzi, visto il virtuoso esempio di cui la Ciociaria in questo settore può vantarsi in ambito regionale, siamo certi che i dati che seguono costituiranno un ulteriore incentivo alla crescita delle donazioni.

Ed allora ecco i numeri, estratti dal Sistema Informativo dei Servizi Trasfusionali (SISTRA) del Ministero della Salute:

 

OSPEDALE F. SPAZIANI FROSINONE – FROSINONE (FR) – Data: 17/08/2017 09:00 Movimenti con altri Servizi Trasfusionali – Anno: 2016 Servizio Trasfusionale Valore Acquisizione Valore Cessioni Saldo Totale 50.699,00 7.373,00 -43.326,00

 

OSPEDALE F. SPAZIANI FROSINONE – FROSINONE (FR) – Data: 17/08/2017 08:54 Movimenti con altri Servizi Trasfusionali – Anno: 2017 Servizio Trasfusionale Valore Acquisizione Valore Cessioni Saldo Totale 497,00 167.270,00 166.773,00

 

I valori economici sono stati determinati da quanto segue:

 

  I° Semestre 2016 I° Semestre 2017 ∆ ∆% Donatori Totali 4.963 6.042 + 1.079 + 22% AVIS Prov.leFrosinone 3.009 4.527 + 1.518 + 45% EMA Nino Manfredi 235 331 + 96 +40% ADSPEM* 2 247 + 245 +245% FRATRES 277 318 + 41 +15%

 

*ADSPEM ha iniziato l’attività convenzionale nel II semestre 2016

 

L’aumento sensibile di donazioni, dunque, ha fatto sì che da una situazione del 2016 di carenza rispetto al fabbisogno del territorio (con costi pari a 43.000 euro) oggi – con i dati riferiti a tutto Luglio 2017 – siamo passati ad avere un “surplus” che ha determinato un  rientro economico di +166.000 euro.

Chi parla di emergenza sangue in provincia di Frosinone dice cose che non rispondono a verità!

Infine si precisa che il Servizio Sanitario, e quindi anche la ASL di Frosinone, è dotato di reti e strutture per le emergenze che non affidano ai “social” appelli e allarmi ma agiscono con canali istituzionali e “voci ufficiali”.

14 Settembre 2016 0

Migranti in provincia di Frosinone, da 800 a 1700 in 5 mesi. Numeri al limite dell’allarme sociale

Di admin

Frosinone – Da 800 a 1700, il numero dei migranti, richiedenti asilo politico in provincia di Frosinone, si è più che raddoppiato nel giro di appena 5 mesi.

La provincia ciociara raccoglie il 17% dei migranti che arrivano nel Lazio, il che significa, in questo periodo, arrivano tra i 7 ai 15 migranti al giorno. Circa 1700, quindi, tra richiedenti Asilo Politico e coloro che hanno fatto ricorso perché esclusi. La permanenza dei migranti nella provincia di Frosinone, prima che si definisca l’iter per lo status di rifugiato, oscilla tra i 4 ai 6 mesi.

Quattro mesi servono per arrivare al parere della Commissione instituita in Prefettura, poi, in caso di bocciatura della pratica, il migrante può presentare ricorso entro 60 giorni, altrimenti è soggetto da rimpatriare. In questo periodo l’aumento degli stranieri è avvertito in qualsiasi comune della Ciociaria.

A Fiuggi, intere strutture alberghiere sono destinate all’accoglienza. A Cassino si cercano altre strutture che possano accoglierli. Alatri, Sora e anche i comuni minori non si sottraggono all’accoglienza. 

Considerando le continue ondate di sbarchi, il numero continuerà ad aumentare e ad inizio ottobre la quota duemila sarà abbondantemente superata. Inutile dire che questi cominciano ad essere numeri da emergenza. Le strutture per accogliere gli stranieri si reperiscono sempre con maggiore difficoltà e se una piccola percentuale di stranieri in una comunità non preoccupa, comincia invece a preoccupare con l’aumentare di quella percentuale iniziale. Il numero degli operatori delle forze dell’ordine e di quelli dei servizi di emergenza restano fermi nonostante aumenti velocemente e senza avere una soglia limite, il numero delle persone ospitate. Spesso le stesse forze dell’ordine del territorio non vengono informate della presenza di nuovi gruppi.

Lo ricordiamo, molte di queste persone scappano dalle guerre e vanno aiutate, ma è sicuro che sia questo il modo migliore per farlo? Siamo sicuri che portare al collasso le comunità sia utile almeno a loro?

Ermanno Amedei

23 Giugno 2010 0

Festa della guardia di finanza, i numeri del comando provinciale di Caserta

Di redazione

La Guardia di Finanza di Caserta, a partire dalle ore 19.00 di oggi, nell’emiciclo antistante la Reggia di Caserta, festeggia il 236° Anniversario della Fondazione del Corpo, alla presenza delle massime Autorità civili, militari e religiose della Provincia. La cerimonia militare sarà presieduta dal Colonnello t. ST Francesco Saverio Manozzi, Comandante Provinciale della Guardia di Finanza di Caserta, e prevede lo schieramento di una compagnia di formazione composta da tre plotoni di finanzieri in armi, affiancati dalla Fanfara della Brigata Bersaglieri “Garibaldi”. Saranno, inoltre, presenti i Gonfaloni del Comune e della Provincia di Caserta, nonché quelli degli altri Comuni ove hanno sede i Reparti del Corpo, i Labari del Nastro Azzurro, delle Associazioni Nazionali dei Finanzieri d’Italia in congedo presenti in Provincia e delle altre Associazioni Combattentistiche e d’Arma. Per tale occasione, il Comando Provinciale di Caserta ha inteso tracciare un bilancio degli ultimi dodici mesi di attività operativa, che ha fatto registrare un ulteriore e significativo rafforzamento del ruolo di polizia economica e finanziaria svolto dalle Fiamme Gialle, sempre più orientato al contrasto dell’evasione fiscale e, più in generale, ad evitare le sempre più frequenti alterazioni della concorrenza e del mercato. Consolidata la presenza ispettiva sul fronte della repressione delle frodi in danno dei bilanci dello Stato, dell’Unione Europea e degli Enti locali, nonché verso i fenomeni del riciclaggio, dell’usura, della contraffazione e dei traffici illeciti più diffusi nella Provincia. Numerosi sono stati gli interventi che hanno consentito di aggredire i patrimoni illegittimamente accumulati, soprattutto nei confronti dei sodalizi criminali presenti sul territorio. Nell’ultimo anno sono state concluse complessivamente 660 verifiche fiscali, che hanno portato alla constatazione di circa 211 milioni di euro di imponibile sottratti a tassazione ed un’evasione all’I.V.A. per 66 milioni di euro. L’attività, in questo ambito, ha permesso di denunciare 185 persone per reati fiscali, individuando, altresì, 89 evasori totali, ovvero soggetti completamente sconosciuti al Fisco, operanti nei più svariati settori economici. Tale lotta al sommerso ha consentito, nel contempo, di far emergere oltre 226 lavoratori ”in nero” o “irregolari”. Nell’ambito delle misure volte alla lotta al carovita, gli interventi di monitoraggio dei prezzi al consumo hanno, altresì, permesso alla Guardia di Finanza di Caserta di effettuare oltre 11.000 controlli strumentali, con la constatazione di oltre 3.300 irregolarità. Incrementata anche l’azione di contrasto alla criminalità organizzata. Al riguardo, di tutto rilievo appaiono i sequestri preventivi di beni mobili ed immobili, nonché di disponibilità finanziarie – per un valore complessivo di oltre 50 milioni di euro – riconducibili a soggetti aderenti a locali sodalizi criminosi di matrice camorristica, effettuati nell’ambito di indagini coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia della Procura della Repubblica di Napoli. Nel campo della contraffazione, che ha ormai assunto le dimensioni di vera e propria attività imprenditoriale, le aree che sono risultate maggiormente dedite alla produzione ed alla commercializzazione di merci illecite risultano essere quelle dell’agro aversano e del litorale domitio. L’attività svolta nello specifico settore ha consentito di fornire un contributo finalizzato alla tutela di quei settori merceologici che di recente stanno caratterizzando la realtà dell’imprenditoria locale: la percentuale più elevata di merce contraffatta, infatti, è stata riscontrata nel ramo della pelletteria e del calzaturiero. In tale contesto, nel corso di oltre 450 interventi, sono stati sequestrati complessivamente circa 500.000 articoli con marchio artificiosamente riprodotto e più di 38.000 pezzi tra differenti supporti magnetici (compact disk e DVD) illecitamente duplicati. Nello specifico comparto operativo sono state denunciate 356 persone. Rilevante anche l’impegno profuso dalla Fiamme Gialle per la prevenzione e repressione dei danni ambientali. Nel periodo in esame sono state denunciate 118 persone, di cui 23 in stato di arresto. Inoltre, sono state sequestrate 45 discariche abusive e circa 8.126.000 Kg. di rifiuti industriali. 261 sono stati i controlli antidroga, con l’ausilio delle unità cinofile, che hanno portato al sequestro di più di 17.205 grammi di sostanze stupefacenti (eroina, cocaina, hashish e marijuana) e alla denuncia di 84 persone, 30 delle quali tratte in arresto per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti. Incrementata anche la presenza del Corpo sul territorio attraverso l’impiego di circa 10.000 pattuglie del servizio di pubblica utilità “117”, verso il quale, negli ultimi dodici mesi, sono state effettuate circa 600 chiamate. Parimenti, è stata rilevata una recrudescenza dei traffici illeciti di sigarette, a seguito della quale è stata intensificata l’attività di controllo della movimentazione delle merci, che ha consentito, nel periodo di riferimento, di sequestrare circa Kg. 13.822 di tabacchi lavorati esteri di contrabbando. Sono state denunciate 93 persone, di cui 35 in stato di arresto.

6 Giugno 2010 0

Festa dell’Arma, tutti i “numeri” della Legione Abruzzo

Di redazione

Ben 37.830 delitti perseguiti da giugno 2009 a maggio 2010, di questi 12.994 sono stati individuati i responsabili, 10.283 e 1838 quelle arrestate. Il consuntivo degli interventi è stato elencato ieri mattina a Chieti dal generale di brigata Luigi Longobardi, comandante della Legione Carabinieri Abruzzo nel corso della festa per i 196 anni di vita dell’Arma dei carabinieri, svoltasi presso la caserma “Rebeggiani” sede del Centro Nazionale amministrativo dei carabinieri. Otto gli omicidio compiti e tutti gli autori sono stati individuati, così anche quelli dei 17 tentati omicidi. Le estorsioni denunciate sono state 106, delle quali 78 scoperte mentre il numero delle rapine si è attestato a 229 e in 1110 casi sono stati individuati gli autori sono stati individuati gli autori. La lotta al traffico di stupefacenti ha portato a 350 arresti e 561 denunce con il sequestro di oltre 137 chilogrammi di droga. Per quanto riguarda l’usura i carabinieri hanno effetuato 4 arresti e 25 denunce. I furti trattati sono stati 17.542 e per questi sono stati individuati gli autori solo in 746 casi con 257 arresti e 712 denunce. Nell’ambito delle attività di verifica sulla ricostruzione post-sismica nel territorio aquilano, i Carabinieri hanno trattato 2.145 certificazioni antimafia ed emesso 14 provvedimenti interdittivi per altrettante ditte. Intensa è stata anche l’attività di repressione dello sfruttamento della prostituzione e della pornografia minorile, come quella dei reparti speciali con 147 infrazioni accertate dal Noe e 2.781 accertate dal Nas. Proposte inoltre 30 misure di prevenzione e 38 espulsioni, tutte accolte. Le attività di pattuglia sono state 120.411 a cui si aggiungono i 10.000 servizi del Carabiniere di quartiere.

5 Giugno 2010 0

Oltre 35 mila servizi di pattuglie, 600 arresti, questi i numeri dell’Arma Ciociara

Di redazione

Il Comandante Provinciale nella sua allocuzione introdotta con il saluto a tutti gli ospiti intervenuti, ha richiamato innanzitutto il compito istituzionale per l’Arma dei Carabinieri, che dal 13 luglio 1814 con la promulgazione delle Regie Patenti concesse dal Re Vittorio Emanuele I fino ad oggi, quindi per 196 anni, è sempre stato quello di “vegliare alla conservazione della pubblica e privata sicurezza”. Come di consueto, seppure brevemente, è stato fornito un bilancio dell’attività svolta: – circa 8.000 delitti perseguiti, oltre 600 arresti per assicurare alla giustizia responsabili di vari reati, in particolare nei settori dello spaccio di droga e per infrenare il fenomeno dei reati predatori; – più di 3.000 servizi di ordine pubblico assicurati su tutta la Provincia, che è stata vigilata con costanza attraverso 35.000 servizi di pattuglia e perlustrazione svolti da tutti i Reparti; – oltre un centinaio le sanzioni per guida sotto l’effetto di alcolici e stupefacenti. Non è stato sottaciuto, seppure con la discrezione ritenuta inevitabile, un impegno delicato per tutte le volte che i Carabinieri hanno soccorso, aiutato e confortato quanti versavano in condizioni di disperazione e di bisogno, ripagandosi esclusivamente della gratitudine ricevuta con immensa soddisfazione. L’esaltazione del valore della persona umana, dei nobili sentimenti militari, prerogativa per ogni Carabiniere a partire dal formale atto di giuramento quale momento di assunzione di responsabilità e di dedizione al servizio, ha coronato il discorso che si è concluso con l’esortazione ad ogni Carabiniere a rispettare i valori dell’Arma nella certezza testimoniata a tutti gli ospiti invitati che l’assoluta fedeltà dell’Arma dei Carabinieri resta, immutata nel tempo, a garantire la legalità e la dignità del vivere civile.

DURANTE LA CERIMONIA SONO STATI CONSEGNATI RICONOSCIMENTI AI MILITARI DEL COMANDO PROVINCIALE CHE, NEL CORSO DELL’ANNO, SI SONO DISTINTI IN OPERAZIONI DI SERVIZIO:

Encomio semplice del Comandante della Legione Carabinieri “Campania” concesso al Tenente Colonnello Paolo D’AGUANNO: “ Comandante di Nucleo Operativo di Comando Provinciale caratterizzato da elevato indice delinquenziale, dimostrando elevate qualità professionali e spiccato intuito investigativo, organizzava e dirigeva, partecipandovi personalmente, complesse ed articolate indagini che consentivano di localizzare e trarre in arresto due pericolosi latitanti, esponenti di spicco di clan malavitoso, entrambi sorpresi in un nascondiglio abilmente ricavato in un’abitazione. L’operazione si concludeva con il sequestro di tre pistole, un fucile a canne mozze e copioso munizionamento”. Territorio di Casal di Principe (CE). L’encomio, nel febbraio 2010, è stato concesso per il servizio prestato in Campania.

Encomio semplice del Comandante della Legione Carabinieri “Campania” concesso al Capitano Pierfrancesco DI CARLO:

“ Comandante di Nucleo Operativo e Radiomobile di Compagnia distaccata, operante in territorio caratterizzato da elevato indice di criminalità, dando prova di elevata capacità professionale e spiccato senso del dovere, conduceva, partecipandovi personalmente, complessa attività di indagine che consentiva di disarticolare un sodalizio criminale dedito al traffico di stupefacenti. L’operazione si concludeva con l’arresto di 53 affiliati, il sequestro di ingenti quantitativi di stupefacenti del tipo cocaina e marijuana e di euro 15.000 in contanti provento dell’attività illecita”. Province di Caserta, Napoli, Teramo e territorio nazionale. L’encomio, ad agosto 2009, è stato concesso per il servizio prestato in Campania.

Encomio semplice del Comandante della Legione Carabinieri “Lazio” concesso a: Tenente Vincenza SANNINO, Maresciallo Gianni MASTANTUONI, Brigadiere Antonio CAPORUSSO, Appuntato Luigi GIOBBE e Appuntato Giuseppe DE SANTIS.

“Dando prova di notevole capacità professionale, spiccata competenza e spirito di abnegazione conducevano complessa indagine che consentiva di disarticolare un sodalizio criminale dedito allo spaccio di stupefacenti. L’operazione si concludeva con l’arresto in flagranza di 10 persone, l’esecuzione di 8 fermi di indiziato di delitto ed il sequestro di sostanze psicotrope, materiale vario per la pesatura, taglio e confezionamento della droga”. Province di Frosinone, Napoli e Caserta, marzo 2008 – giugno 2009.

Encomio semplice collettivo del Comandante della Legione “Lazio” concesso all’Aliquota Operativa del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Anagni (ritira la ricompensa il Luogotenente Marco CONETTA in rappresentanza del Reparto):

“ Aliquota Operativa di Compagnia distaccata, con corale partecipazione di tutti i militari, che palesavano elevata professionalità, spiccato acume investigativo e lodevole dedizione, conduceva complessa indagine che consentiva di disarticolare un sodalizio criminale dedito allo spaccio di stupefacenti. L’operazione si concludeva con l’esecuzione di 9 ordinanze di custodia cautelare in carcere, il sequestro di sostanze psicotrope, denaro contante, titoli di credito e materiale vario per la pesatura, il taglio e confezionamento della droga”. Provincia di Frosinone, settembre 2008 – luglio 2009.

Compiacimento del Comandante della Legione “Lazio” concesso a: Maggiore Fernando MAISTO, Capitano Pietro CAPRIO, Luogotenente Erasmo DI LORENZO, Luogotenente Pasquale SITO e Maresciallo Salvatore STRUSCIOLO.

“ Per le capacità professionali evidenziate nell’ambito di una complessa indagine che consentiva di trarre in arresto 7 soggetti di origine albanese, tra cui un latitante, responsabili a vario titolo di omicidio e tentato omicidio in danno di tre connazionali”. Veroli, aprile – luglio 2009.

Compiacimento del Comandante Provinciale concesso a: Capitano Adolfo GRIMALDI, Capitano Francesco MACERONI, Maresciallo Gennaro SALATO, Maresciallo Gianni D’ARPINO e Appuntato Marino CICHELLI.

“ Per i risultati conseguiti in complessa indagine che ha permesso di identificare ed assicurare alla giustizia nel corso delle investigazioni, 10 malviventi tratti in arresto ed altri 8 sottoposti a fermo di polizia giudiziaria, responsabili di reati predatori nei confronti di privati e commercianti, nonché il recupero di ingente refurtiva in oro, contante e preziosi”. Cassino, provincia di Frosinone ed altre località del territorio nazionale febbraio – settembre 2009.

Compiacimento del Comandante Provinciale concesso a: Maresciallo Elpidio CEPPARULO, Maresciallo Gabriele TERSIGNI, Maresciallo Domenico DE INNOCENTIS, Maresciallo Walter PAPA, Brigadiere Felice CONFLITTI, Appuntato Giancarlo FIORINI e Appuntato Roberto ROCCO.

“ Per la professionalità e l’efficace condotta investigativa che consentiva l’identificazione, il rintraccio e l’arresto di tre soggetti di origine straniera, responsabili di rapina aggravata, sequestro di persona e lesioni in danno di due anziani coniugi aggrediti di notte all’interno della loro abitazione”. Monte S. Giovanni Campano e Roma 25 aprile – 2 maggio 2010.

28 Marzo 2010 0

Regionali 2010, i numeri della tornata elettorale

Di redazione

Sono 450.684 gli elettori della provincia di Frosinone chiamati al voto per eleggere il nuovo consiglio regionale del Lazio che esprimeranno la loro preferenza in 496 seggi distribuiti nella provincia ciociara. Il frusinate ha un potenziale elettivo calcolato nel 9,5% del totale di tutto il Lazio, a questo potenziale si dovrà sottrarre quello delle astensioni. Latina invece rappresenta il 9,7% mentre è la provincia di Roma che dall’alto del 72,4%, farà la voce grossa. La scelta è tra 16 liste a Frosinone, 8 per la Polverini, 8 per Emma Bonino. Marzia Marzoli, candidata alla presidenza della Regione Lazio per la Rete dei Cittadini. Due sono i consiglieri regionali eletti dai ciociari oltre a quelli del listino.

23 Maggio 2009 0

PAPA – I NUMERI

Di admin

Grandi numeri per la visita del Papa domani a Cassino che celebrerà la Messa sul palco allestito in piazza Miranda. Sul palco oltre al Papa anche 25 tra Cardinali e Vescovi, 67 sacerdoti della Diocesi per la concelebrazione. Sul piazzale ci saranno 10 settori per posti in piedi per accogliere 15 mila persone, tanti i pass richiesti. Altri 9 settori con posti a sedere per 2600 persone. La postazione di colore viola è riservata alla stampa. Sono 230 gli operatori dell’informazione accreditati. In piazza Green posti in piedi per 4.000 persone con maxischermi. Sono 14 i km di transenne per delimitare il traffico. Banchi con 40 mila bottigliette d’acqua, bandierine e cappellini da distribuire gratuitamente. 500 agenti per il servizio d’ordine, 300 volontari della Protezione civile. 100 bagni chimici. Nell’ex campo boario è allestito il pronto soccorso con 10 autoambulanze e personale medico.

20 Aprile 2009 0

I numeri delle tragedie stradali, oltre 5 mila morti nel 2007

Di redazione

Ogni anno in Italia, un numero pari alla popolazione di un piccolo comune, muore in incidenti stradali. Sono state ben 5.131 le vittime degli scontri nel corso del 2007 e, tra questi, 527 sono deceduti in sinistri avvenmuti nel Lazio. Roma e Milano risultano essere le province in cui ci si “scontra” di più. Se la capitale guida la graduatoria delle vittime: 344; il capoluogo lombardo quello degli incidenti: 25.662. Insomma un quadro a tinte scure che descrive come gli incidenti stradali siano la principale causa di morte tra i giovani. Infatti nel corso del 2007, 1.752 vittime avevano un’età compresa tra i 18 e i 25 anni. Inoltre un quarto delgi incidenti si è verificato durante il fine settimana. Anche nelle altre province del Lazio non si scherza. A Viterbo ci sono stati 878 incidenti, 47 morti e 1259 feriti; a Rieti gli incidenti sono stati 489 con 21 morti e 737 feriti; Latina ha contato 2369 incidenti in cui sono morte 69 persone e 3804 sono rimate ferite. A Frosinone, infine, gli schianti sono stati 1371, 46 i morti e 2407 feriti.