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5 Luglio 2018 0

“Ciociara col Mandolino”, la superba opera di Corot torana a casa restaurata

Di admin
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FROSINONE – Può sembrare incredibile ma è arduo rinvenire tra le centinaia e centinaia di artisti pittori e scultori europei tra fine 1700 e inizi 1900 uno che non abbia raffigurato un ciociaro o una ciociara. E’ in quegli anni, verso la fine del 1700, che era iniziata la vistosa e costante trasmigrazione di umanità da certe contrade e frazioni di paesetti della Valcomino verso Roma, di conseguenza lo spettacolo dei ciociari nelle loro vestiture  colorate e smaglianti era attuale in ogni momento della giornata, come lo era la presenza di centinaia di artisti da ogni parte d’Europa: a questi si aggiungano gli arrivi giornalieri di pellegrini e di visitatori: affianco alle quotidiane celebrazioni e manifestazioni liturgiche, la Roma dei Papi è stata nella sua lunghissima esistenza un incredibile agglomerato cosmopolita di accoglienza e di ristorazione e di altri svaghi come nessun altro al mondo.

Arduo a immaginare che non poche pagine sarebbero necessarie per elencare i nomi degli artisti che hanno ritratto o scolpito il personaggio in costume ciociaro: qui ci soffermiamo su uno in particolare e per due ragioni: la prima è che in questo periodo sta avendo luogo a Parigi per poi proseguire a Washington fino a dicembre, la esposizione delle opere che illustrano le sue modelle e poi perché in Ciociaria è approdato il dipinto veramente spettacolare e superbo qui presentato (in foto): ne abbiamo dato la prima informazione alcuni mesi addietro, ora che è stato ripulito e restaurato lo presentiamo in tutta la sua bellezza. Stiamo parlando di Jean-Baptiste Camille COROT (1796-1875), gigante della pittura europea dell’Ottocento. Questo dipinto fu una delle tante opere realizzate alla fine della sua carriera verso il 1860-70 allorché la vena della figura femminile lo tenne occupato quasi prevalentemente tanto che gli studiosi registrano che negli ultimi tre-quattro lustri realizzò non meno di trecento opere con donne in primo piano nelle varie acconciature e contesti, in prevalenza nello studio e in prevalenza in abiti tradizionali, greci, orientali e in gran parte ciociari o poeticamente ciociari: infatti l’artista aveva accumulato nel suo studio un ricco assortimento di abiti femminili tra i quali spiccavano quelli che lui chiamava romani o italiani  e che in realtà erano ciociari. Il dipinto qui presentato è in abbigliamento direi tipico, canonico dunque, come poche opere della produzione femminile realizzata nello studio parigino: fatta eccezione di alcune in contesti e in vestiture particolari e di poche opere di donne in abiti greci o orientali o gitani, le altre, la totale maggioranza, ritraggono donne in inappuntabili abiti ciociari o in abiti abbinati in modo poetico cioè vestiture che si distinguono per eclettismo e fantasia negli accoppiamenti e nel cromatismo. Nel dipinto qui presentato la componente folklorica è filologicamente inappuntabile, come lo sono una ventina di altri suoi dipinti, canonici in ogni elemento fino alla collana di corallo al collo e ai pendagli agli orecchi e alle cioce ai piedi: a terra giace un tamburello, che equivale alla firma quasi di una ciociara, secondo la tradizione. In mano, al contrario, tiene un mandolino, uno strumento caro all’artista che molto spesso accompagna alle tante donne ritratte e sul capo una tovaglia più di fantasia che di realtà che analoga pure ritorna parecchie volte nelle sue opere.

Se si eccettua il privato collezionismo, ben si sa che l’Italia ha totalmente ignorato le opere dell’ottocento europeo, per non citare quelle impressioniste, per cui i musei e gallerie nazionali sono in generale privi di tali espressioni artistiche e documentarie. Per cui ben volentieri si registra la presenza, in Ciociaria, di questo veramente straordinario dipinto di donna ciociara di Corot, uno dei rarissimi dell’artista in Italia.  Bello e anche quasi doveroso sarebbe se un ente pubblico o privato si facesse civile e intelligente promotore della iniziativa di offrirlo in visione e gratificazione alla comunità!

Michele Santulli

18 Aprile 2018 0

Rotatoria via Di Biasio-viale Bonomi, manca solo l’opera del M° Shigeru Saito

Di redazionecassino1

CASSINO – Il Sindaco del comune di Cassino Carlo Maria D’Alessandro ha effettuato, questa mattina, un nuovo sopralluogo ai lavori di messa in sicurezza dell’incrocio tra Via Di Biasio e Viale Bonomi attraverso la realizzazione della rotatoria dove sarà installata l’opera d’arte dello scultore giapponese Shigeru Saito

“Oggi sono stati completati i lavori per la riqualificazione del manto stradale, mentre ieri in serata è stato installato l’impianto di illuminazione della rotatoria. Sono state eseguiti gli accertamenti tecnici e le relative prove che hanno evidenziato la perfetta funzionalità delle strutture posizionate. Sono altresì iniziati i lavori per la realizzazione del parcheggio di proprietà del Comune di Cassino, che sarà adibito per la sosta a pagamento ed adiacente l’ingresso della clinica San Raffaele.

In sostanza i lavori sull’opera procedono a ritmo serrato grazie anche alla professionalità e all’azione molto celere della ditta che sta eseguendo i lavori. Entro qualche giorno saranno completati anche i marciapiedi realizzati per consentire un passaggio sicuro sino alla sede degli studenti dell’Università degli Studi di Cassino.

A fine interventi avremmo sicuramente a disposizione un’opera che andrà non solo ad abbellire la nostra città, ma anche uno svincolo di ingresso e uscita dalla nostra città che garantisce la sicurezza di automobilisti e pedoni.

Torno nuovamente a scusarmi con tutti i cittadini per gli eventuali disagi che si sono e potranno ulteriormente verificarsi da qui al completamento dell’opera e le relative eventuali criticità che ricadranno sul traffico cittadino. Stiamo parlando di improcrastinabili interventi per migliorare la viabilità e la sicurezza in un punto nevralgico di Cassino”.

 

 

11 Marzo 2018 1

Rotatoria di via Di Biasio: questa sarebbe un’opera funzionale…?

Di redazionecassino1

CASSINO – Che la rotatoria di via Di Biasio fosse un’ennesima opera inutile di questa città e con soluzioni progettuali estremamente discutibili, anzi a dirla tutta, fuori da ogni logica di buon senso è da molti riconosciuto. Che fosse inutile a rendere meno congestionato il traffico in quel punto e più sicuro il transito di pedoni ed auto è sotto gli occhi di tutti. Le colonne di auto a tutte le ore sono all’ordine del giorno e della sera, mettono a dura prova chi debba arrivare al centro della città. Considerando poi, che non costa poco, ma quasi 500mila euro di soldi pubblici, quell’opera ha delle soluzioni progettuali che considerale pericolose e bizzarre è un eufemismo. È sufficiente, infatti, porre attenzione allo stato delle rampe dei marciapiedi che in diversi punti presentano una pendenza non certo fatta a regola d’arte o ad alcuni attraversamenti per rendersi conto che qualcosa va rivisto, non ci vuole molto a capirlo anche per chi non è un tecnico. Certamente vanno riviste quelle lastre di marmo messe alla fine degli attraversamenti, pericolose durante le giornate di pioggia, su cui chiunque potrebbe scivolare, specie se si tratta di anziani o peggio di persone in sedia a rotelle. Evidentemente quelle realizzate nello stesso modo in centro a Cassino, troppo spesso causa di incidenti, non sono servite ad esempio della loro pericolosità. Alcuni attraversamenti, inoltre, sono posti quasi in prossimità di curve, cosa non di poco conto. Ma le vere “chicche” sono ben visibili su via Di Biasio. Proprio lì, infatti, nel bel mezzo del marciapiede è presente un palo della luce che ne impedisce il corretto uso, peraltro, su un marciapiedi già di dimensioni estremamente ridotte (sicuramente non a norma poiché la larghezza è inferiore a 1,5 metri come prescritto dalla legge).

Se a questo si aggiunge, la rampa che consente l’attraversamento della strada è in prossimità della curva e uno spartitraffico impedisce di raggiungere il lato opposto, il quadro è già sufficientemente completo.

A questo punto i dubbi sul modo di spendere i soldi pubblici, sul controllo dei lavori nel rispetto delle norme e se realizzati a regola d’arte, mi sembrano sacrosanti. Non fosse altro per evitare inchieste giudiziarie, ma per non scadere (almeno) nel ridicolo!

F.Pensabene

 

     

6 Dicembre 2017 0

Frosinone, torna l’opera lirica: La Tosca mercoledì 13 dicembre al teatro Nestor

Di redazionecassino1

Frosinone – Il Teatro Comunale Nestor di Frosinone, per il secondo anno consecutivo, ospiterà una produzione operistica a cura di Europa Musica, organizzata in collaborazione con l’assessorato alla cultura, coordinato da Valentina Sementilli, e con il consigliere delegato ai grandi eventi, Gianpiero Fabrizi, con il sostegno della UBI Banca. La Tosca di Giacomo Puccini sarà portata in scena mercoledì 13 dicembre alle 21.

 “L’amministrazione Ottaviani è felice di poter ospitare questa straordinaria iniziativa – ha dichiarato il consigliere delegato ai grandi eventi, Gianpiero Fabrizi – Il nostro obiettivo è di poter inserire l’opera lirica, in pianta stabile, all’interno delle stagioni culturali promosse dal Comune di Frosinone, che può già contare su due apprezzate rassegne teatrali. In questo modo, la nostra città vede confermato non solo il proprio ruolo di importante polo culturale a livello regionale ma è, obiettivamente, divenuta una delle voci più autorevoli, in materia di spettacolo dal vivo, anche in ambito nazionale”. “Il Comune, del resto, continuerà a puntare sulla cultura, anche nei prossimi 5 anni – ha aggiunto l’assessore al centro storico Rossella Testa – creando opportunità di sviluppo importanti e sinergie con le eccellenze del territorio: Accademia di Belle Arti e Conservatorio ‘Refice’”. Il Maestro del coro lirico italiano, Renzo Renzi, e il segretario generale dell’ente, Angelo Scimè, infine, hanno sottolineato come l’allestimento di opere liriche sia appannaggio, in particolare, di città importanti dove, visti i volumi di maestranze e lavoro che richiede, diviene il centro della comunità. Presente alla conferenza di presentazione, il responsabile della Filiale UBI di Frosinone, Antonio Di Palo.

La regia dell’opera in tre atti del musicista di Torre del Lago su libretto di Giuseppe Giacosa e Luigi Illica è affidata a Gianmaria Romagnoli; dirige l’Orchestra Sinfonica Europa Musica, Claudio Maria Micheli, mentre le scenografie sono firmate da Giovanni Di Mascolo; Maestro del Coro Lirico Italiano, Renzo Renzi. L’allestimento dell’opera avrà un impianto classico pur avvalendosi di tecnologie video che supportano la scenografia nel riprodurre strutture monumentali, come l’interno di Sant’Andrea della Valle e di Castel Sant’Angelo. Attraverso una regia a tratti cinematografica, che renderà più fruibile la rappresentazione anche per un pubblico giovane o poco abituato a questo tipo di spettacoli, sono rappresentati i diversi piani narrativi dell’opera e le vite parallele dei protagonisti.  Le vicende di Floria Tosca (interpretata dalla voce di Paola Di Gregorio), Mario Cavaradossi (Gianluca Zampieri) e il Barone Scarpia (Giulio Boschetti), sono ambientate a Roma nel 1800 e sono intrise di amore, gelosia, passione, tradimento, intrighi.

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6 Luglio 2017 0

Ciacciarelli “Rotatoria San Giorgio a Liri su SS 630. Opera fondamentale per sviluppo attività economiche e viabilità”

Di redazione

Riceviamo e pubblichiamo dal coordinatore provinciale FI, Pasquale Ciacciarelli “Ho più volte affrontato il tema della viabilità sulla SS 630 Cassino Formia, un’arteria nevralgica, crocevia tra le province di Frosinone e Latina, tra la Regione Lazio e la vicina Campania. Un asse viario percorso quotidianamente da mezzi pesanti, data la vicinanza dell’indotto FCA e la presenza del casello autostradale di Cassino. Non solo, non si può omettere di considerare che la suddetta arteria, legando il mare all’entroterra, favorisce lo sviluppo dell’economia marittima. Ho più volte sottolineato la necessità di un monitoraggio costante dell’asse viario in oggetto, condiderato l’alto traffico veicolare, soprattutto a seguito della soppressione del Distaccamento di Polizia Stradale di Cassino, accanto ad una altrettanto costante opera di manutenzione ordinaria, al fine di preservarne la sicurezza. Finalmente viene alla luce l’inizio del progetto per la realizzazione di una rotatoria nel comune di San Giorgio a Liri, fondamentale per lo sviluppo economico non solo relativo al comune ospitante, ma dell’intera aria territoriale. La rotatoria garantirà l’accesso all’interno del Paese, al centro abitato e favorirà, nel contempo, lo sviluppo delle numerose attività commerciali site lungo la superstrada. Mi preme ricordare che il Via del progetto risale a qualche anno fa, all’epoca della giunta Polverini, grazie all’interessamento ed all’ operosità dell’onorevole Mario Abbruzzese. Non posso, però, esimermi dal ringraziare l’attuale giunta regionale che si è spesa per far partire l’intervento. Quando si parla di opere pubbliche non vi è un colore politico, non è necessario porre letteralmente la bandiera di partito sull’opera, in quanto l’opera è patrimonio della collettività. L’opera in oggetto, accanto ai benefici di cui sarà portatrice in termini di sviluppo economico, consentirà un miglioramento della viabilità in una strada, la Ss 630, spesse volte, teatro di gravi incidenti, talvolta mortali, dovuti al mancato rispetto del codice della strada. La riqualificazione di questo tratto dell’arteria, grazie all’intervento Astral, è stata oggetto di attenzione da parte del sottoscritto nel corso della mia presidenza al Consorzio di Bonifica Valle del Liri , in quanto pochi sanno che, al di sotto del cavalcavia, vi è un rio importante per il deflusso delle acque meteoriche che è stato riqualificato a monte con un lavoro finanziato dalla Regione Lazio e che verrà riqualificato al di sotto della rotatoria ,grazie ad una convenzione che io stesso avevo sottoscritto con l’Astral. Mi auguro che le attività non creino problemi in merito alla viabilità, in quanto la Ss 630 in questo periodo è interessata da un flusso viario rilevante dovuto al rilancio dell’indotto Fca, alla vicinanza del porto di Gaeta, per lo scambio merci, infine al flusso turistico. Mi auguro che i lavori abbiano inizio quanto prima, considerato che avrebbero dovuto avere inizio oggi. Spero che sia stata prevista una viabilità tale da preservare le attività in loco”.

21 Novembre 2016 0

In Promozione cambio al vertice, Guaranà perde il primato ad opera di Labbirra

Di redazionecassino1

Resta immutata la classifica del torneo di Eccellenza dopo la settima giornata. La Longobarda mantiene il primato a quota diciannove punti nonostante il pareggio casalingo, 1 a1, cui l’ha costretta Colfelice. Stessa situazione per 03039 Sora ch rimane a due lunghezze dalla capolista dopo che la formazione volsca pareggia sul terreno di Caira con il medesimo risultato di 1 a 1. Vittoria casalinga per Extravaganti Formia, 3 a 2, contro Cover Yammo.it e di Real Valle, 1 a 0, contro Tiffany Isotopi Pontecorvo. Nello scontro diretto di fondo classifica fra Tordoni Pontecorvo e Viticuso, la spuntano i padroni di casa per 1 a 0 sul fanalino di classifica Viticuso. Nel girone “A” di Promozione mantiene la testa della classifica, a quota 15, Cerreto bloccato dal pareggio reti inviolate imposto da Cervaro alla capolista. Si avvicinano alla vetta, ormai a solo una lunghezza a quota 14 punti, la Sangermanese, che ha gioco facile contro La Cartiera, quest’ultima, sconfitta in casa per 0 a 5 e Amatori Aquino che conquista i tre punti sul terreno di Colfelice battuto per 1 a 2. Lontano dalla vetta Castrocielo battuto, 1 a 0, da Tecnocasa. Nel girone “B” la novità di rilievo della 7ma giornata del torneo dove Guaranà Caffè perde il primato in classifica dopo lo scontro diretto con LaBBirra (nella foto). La capolista soccombe, in casa, per 2 a 0 contro la diretta inseguitrice che con i tre punti conquistati la supera e si gode il primato a quota 15 punti, in classifica. Non approfitta del passo falso di Guaranà il Collecedro fermato da un pareggio, 1 a 1, da Niemoslive 99. F. Pensabene

22 Giugno 2010 1

Opera d’arte ciociara all’asta a Londra, un appello per riportarla “a casa”

Di redazione

“Va in vendita il prossimo 6 luglio presso importante casa d’aste londinese un’opera del Cavalier d’Arpino di grande rarità ed importanza che noi auguriamo che possa risvegliare l’interesse di qualche amatore ciociaro e così far tornare l’opera nei luoghi originari”. E’ un garbato appello che il professor Michele Santulli rivolge agli appassionati ed estimatori di arte, in particolar modo, quelli della provincia di Frosinone, per riportare “a casa” l’importante opera d’arte. “Trattasi – descrive Santulli – di “Diana e Atteone” una tempera ed acquerello delle misure all’incirca di 50X70 cm che raffigura l’episodio mitologico di Diana ed Atteone quale raccontatoci nelle Metamorfosi di Ovidio. Di questo soggetto, molto apprezzato dai cultori, l’artista eseguì diverse repliche e una è al Louvre. Lo studioso Roettgen, autore della monografia del Cavalier d’Arpino, riporta e registra quest’opera alla pag.423 n.184 e la data al 1620 sottolineandone la grande qualità”. Michele Santulli

17 Aprile 2010 0

Il Papa nell’opera di Sergio Favotto

Di admin

Sergio Favotto ha eseguito un ritratto di Papa Benedetto XVI. A consegnarlo direttamente nelle mani del Pontefice saranno le Autorità Maltesi durante la sua visita pastorale nell’isola, in programma il 17 e 18 aprile in occasione della chiusura ufficiale delle Celebrazioni Paoline. L’opera presenta Benedetto XVI in abiti pontificali e stemma, mentre tiene in pugno la sua prima Enciclica “Deus Caritas est”. Eseguito partendo da immagini provenienti da fonti vaticane e montate su una figura maestosa, allungata ed eretta, il dipinto valorizza un´espressione pensosa, ma sorridente e luminosa. La tecnica usata è la pittura a olio su tela di lino, mentre le misure ricalcano il formato aureo, cm. 100 x 161,18. Le autorità di Malta propongono anche una serie filatelica in due valori (0,19 euro e 0,32 euro). La terza visita pontificia nell´arcipelago, dopo quelle di Giovanni Paolo II nel 1990 e nel 2001, chiuderà ufficialmente le Celebrazioni per il 1950esimo anniversario del naufragio di San Paolo a Malta, che la tradizione fa risalire al suo viaggio verso Roma. Si chiuderà così anche la mostra itinerante di Sergio Favotto “Paolo, messaggero di Cristo”, ospitata nella capitale di Malta, La Valletta. Un’esposizione in 20 tavole tratte dagli “Atti degli Apostoli”che Favotto ha inaugurato nel 2008 fa a Roma, durante l´Anno Paolino dedicato al bimillenario della nascita dell´Apostolo delle genti, pubblicate da “Vita Pastorale” e in parte nel 2° volume della “Nuova Bibbia per le Famiglie” curata da mons. Ravasi. Attivo dal 1965 in Italia e all´estero, Sergio Favotto vive e lavora a Musano (Treviso). Specializzato in figura e pittura monumentale, ha lavorato nella Basilica di Montecassino e nel Monastero di S. Giovanni Evangelista a Lecce, così come in molte chiese e ville del Triveneto, dove ha unito lo studio dei testi sacri e dell´iconografia alla ricerca di tecniche antiche, come l’encausto, la sanguigna e l´affresco. Ha in progetto un ciclo d’affreschi a Sant’Andrea della Valle a Roma,

19 Marzo 2010 0

Un’opera da 120 milioni, si inaugura domani il completamento della Sora-Frosinone

Di redazione

Si svolge sabato 20 marzo 2010 la cerimonia del taglio del nastro del completamento della Superstrada Sora-Frosinone. L’Astral – Azienda Strade Lazio Spa raggiunge un traguardo atteso oltre trent’anni: il completamento della Superstrada che collega lo svincolo autostradale di Ferentino, e con esso l’abitato di Frosinone, con la Superstrada per Sora, dando finalmente vita all’arteria che rappresenta di fatto il collegamento veloce tra il Basso Lazio e l’Abruzzo. Le celebrazioni avranno inizio, alla presenza del presidente dell’Azienda Strade Lazio Spa, On. Giov. Battista Giorgi, e dell’assessore ai Lavori Pubblici della Regione Lazio, On. Vincenzo Maruccio, alle ore 10,45 all’uscita del Casello di Ferentino (Autostrada del Sole – A1). Alle ore 11, è previsto il taglio del nastro del 2° Lotto e, alle 11,10, il taglio del 1° Lotto (svincolo Casilina, nel comune di Alatri). All’imbocco della Galleria, nel comune di Veroli, alle 11,20, avranno luogo i discorsi di inaugurazione dell’on. Giov. Battista Giorgi, presidente di Astral Spa, dell’on. Vincenzo Maruccio, assessore regionale ai Lavori Pubblici, dell’on. Bruno Astorre, presidente del Consiglio regionale, dell’on. Antonello Iannarilli, presidente della Provincia di Frosinone. Parteciperanno, inoltre, gli eurodeputati Francesco De Angelis e Alfredo Pallone, l’on. Anna Teresa Formisano, l’on. Francesco Scalia, assessore regionale alle Risorse Umane, Demanio e Patrimonio, l’on. Anna Salome Coppotelli, assessore regionale per la Tutela dei Consumatori e della Semplificazione Amministrativa, e i sindaci di Frosinone, Ferentino, Alatri, Veroli e Sora. “Quella di oggi è una giornata che possiamo definire storica per i cittadini del Lazio – ha commentanto Giov. Battista Giorgi, presidente di Astral Spa -: dopo 32 anni, infatti, si conclude l’attesa per il completamento della Sora-Frosinone. L’ultimo tratto della Superstrada consentirà di ridurre drasticamente il traffico nei centri abitati e di rendere agli utenti più agevole e veloce il percorso. L’Astral Spa è orgogliosa di aver ultimato i lavori nei tempi stabiliti e di contribuire, consegnando alla comunità questa fondamentale arteria, a rendere la rete viaria della nostra regione sempre più moderna, efficiente e soprattutto sicura”. Tale opera rappresenta la più importante impresa da parte della Regione Lazio nell’ambito della viabilità, poiché la sua realizzazione solleva e trasferisce il traffico veicolare che per anni si è potuto esclusivamente concentrare sulla SP Monti Lepini e sulla SR 6 Casilina, strade che hanno registrato un notevole numero di morti per l’incapacità di smaltire l’incremento del flusso veicolare, specialmente pesante. La Superstrada si inserisce in un’area prettamente industriale che, proprio per tale peculiarità, imponeva l’esigenza di un innalzamento dei parametri relativi alla sicurezza stradale. Il nuovo collegamento veloce tra l’Autostrada del Sole, a partire dal casello autostradale di Ferentino, e l’esistente Superstrada per Sora, è stato realizzato dall’Azienda Strade Lazio Spa nel rispetto dei vincoli ambientali presenti, ricercando un corretto inserimento delle opere con l’orografia del terreno.

3 Marzo 2010 0

Sonora sconfitta (4 – 1) rimediata da Arce ad opera di Acquafondata

Di redazionecassino1

Nulla di nuovo in classifica, nella nona giornata del girone ‘A’di ritorno del campionato di ‘Promozione a parte la sonante sconfitta per 4 a 1 di Arce ad opera di Acquafondata. Resta in vetta a 51 punti Arca di Noè, fermo per il turno di riposo, seguito a due lunghezze proprio da Arce.

Nello scontro diretto di media classifica Calcio Piedimonte la spunta ,per 4 a 1, su Parrocchia S. Lucia portandosi ad una sola lunghezza di distacco proprio dalla formazione sconfitta. Resta saldamente al terzo posto, con 34 punti, Polis.Insieme Ausonia che battendo, 3 a 0, la Pro Loco Terelle divide la posizione in classifica soltanto con Valvori, a sua volta vittorioso, 5 a 0, su Veronique Pub Cafè. Unica vittoria in trasferta, quella di Rist. L’Ambifrano sul rist. Al Boschetto. Ventidue il totale delle reti segnate nell’odierno turno di campionato. Sempre saldamente al comando della classifica marcatori Antonio Giannandrea, del Pignataro, che con le tre reti segnate nella nona giornata, raggiunge quota 23. Seguono a 18 centri, Pietro Coletta, Acquafondata, a 17 punti, Vincenzo Frecentese, del Calcio Piedimonte, e Marco Capraro del Pro Loco Terelle. Non potrà commettere ulteriori errori Arce per rimanere ad insidiare il titolo di prima della classe ad Arca di Noè. Proprio la decima giornata, infatti, la vedrà opposta a Valvori ed in questa occasione dovrà dimostrare di aver smaltito gli effetti negativi della sconfitta rimediata nel precedente turno di campionato. Allo stesso modo non potranno commettere errori Parrocchia S. Lucia e Calcio Piedimonte impegnate nello scontro diretto e che le vede distanziate, in classifica, di una sola lunghezza fra loro, a favore della prima.