Tag: parco

17 Settembre 2019 0

Lite tra bulli e mamme al parco Badel Powell di Cassino, interviene la polizia

Di Ermanno Amedei
(adsbygoogle = window.adsbygoogle || []).push({ google_ad_client: "ca-pub-3708340944781441", enable_page_level_ads: true });

CASSINO – Lite tra bulli e mamme, questa mattina, al parco Baden Powell di Cassino. La giornata soleggiata ha portato alcune mamme con figli piccoli nell’area attrezzata con giostrine di via Verdi. Stessa idea hanno avuto alcuni ragazzi che, nonostante l’etá non glielo permettesse, hanno occupato le giostrine destinate all’utilizzo di bambini. Le proteste delle mamme non è servito a far si che i ragazzi liberassero le strutture, quindi ne è nata una lite in seguito alla quale è stata chiamata la polizia. All’arrivo degli agenti del commissariato di Cassino, i ragazzi si erano giá allontanati dal luogo lasciando solo le mamme inferocite.

19 Luglio 2019 0

“Caro Paolo, noi vogliamo ricordarti così” letture su Borsellino alla Casa della cultura nel parco Baden Powell

Di felice pensabene

CASSINO – Era il 19 luglio, 1992, solo 57 giorni dopo l’attentato di Capaci in cui morirono Giovanni Falcone, sua moglie Francesca Morvillo e gli agenti della scorta, anche Paolo Borsellino moriva in un attentato in via D’Amelio. Con il magistrato morivano gli agenti della scorta. Ventisette anni bui da quel tragico attentato che poneva fine alla vita di Paolo Borsellino. Ventisette anni di tentativi di insabbiamento, di depistaggi, di falsi pentiti di mafia, la scomparsa della ‘agenda rossa’ in cui Borsellino annotava i suoi appunti su Cosa Nostra e mai più ritrovata, la pubblicazione dei nastri dell’audizione del magistrato alla Commissione antimafia di questi giorni  in cui emergevano le sue preoccupazioni, la consapevolezza di essere il prossimo bersaglio, dopo l’amico Giovanni Falcone, della mafia, violenta e sanguinaria.

Per non dimenticare le figure di Paolo Borsellino e di tutti quelli che hanno perso la vita per combattere la mafia, questa sera presso la “Casa della Cultura” nel Parco Baden Powell di Cassino, alle ore 19, si terrà una serata in ricordo del magistrato ucciso proprio il 19 luglio di ventisette anni fa, dal titolo: “Caro Paolo, noi vogliamo ricordarti così”. Una serata con la partecipazione dell’amministrazione comunale di Cassino e le letture di Elisabetta Magnani, che ha ideato l’evento. Una serata che riprende il cammino del progetto #iononhopaura grazie al quale, negli anni passati, si è raccontato, soprattutto ai ragazzi, tante storie e tante vite di chi ha avuto coraggio di tenere la schiena dritta di fronte ai soprusi; di chi non si è piegato mai al malaffare e alle mafie, addirittura fino alla morte. Un incontro semplice, ma molto intenso, a 27 anni dalla sua morte. Ventisette anni in cui Falcone e Borsellino, i loro famigliari e quelli delle loro scorte attendono di conoscere gli intrecci, le connivenze di pezzi dello Stato, del loro abbandono da parte delle Istituzioni che li avrebbero avviati a morte certa, come era accaduto per tanti altri loro colleghi ed investigatori, come Chinnici, Livatino, Boris Giuliano e tanti altri che hanno dato la loro vita nella lotta alla mafia.

Una serata per ricordare questi servitori dello Stato che hanno pagato con la vita la lotta alla mafia.

F. Pensabene

14 Marzo 2019 0

Vittime delle Marocchinate, Maenza si impegna a dare nome a strada o parco

Di Ermanno Amedei

MAENZA – “Un vero e proprio cantiere aperto quello che porta sin dalla nascita l’Associazione Nazionale Vittime delle Marocchinate”.

Lo si legge in una nota dell’associazioneNazionale Vittime delle Marocchinate.

“Negli ultimi mesi come nell’ultimo periodo i rappresentanti dell’A.N.V.M. hanno avuto e hanno tutt’ora un calendario fitto di incontri con le istituzioni di ogni ordine e grado, con associazioni e con tutto il mondo civile che ha preso a cuore la vicenda delle Marocchinate, manifestando vicinanza e collaborazione al presidente Emiliano Ciotti e all’associazione da lui presieduta. Lo stesso Ciotti ha incontrato nella giornata di mercoledì 13 u.s. il sindaco di Maenza Claudio Sperduti. Il primo cittadino del comune lepino, conoscendo a fondo la vicenda delle violenze dell’esercito del C.E.F, si è impegnato e ha dato tutta la sua disponibilità con l’amministrazione da lui capeggiata per portare a breve in consiglio comunale una mozione con lo scopo nobile di intitolare un parco, una strada o una struttura del comune in ricordo delle vittime violentate e uccise dall’esercito franco-algerino. E sempre il comune di Maenza è stato il primo comune in Italia ad aver approvato una mozione in ricordo delle vittime. Il comune di Maenza, tra l’altro, è bene ricordarlo è stato tra i più colpiti della provincia di Latina da tali fatti. In concomitanza della presentazione del libro di Emiliano Ciotti del prossimo 6 aprile a Roccagorga, l’A.N.V.M. con la presenza del sindaco Claudio Sperduti daranno un riconoscimento alla famiglia di una persona, da poco deceduta, che nel 1944 a rischio della propria vita, ha tentato di difendere una donna che stava per essere violentata dalle truppe marocchine. In quell’episodio questa persona fu ferita ad una gamba in modo serio dopo essere stata raggiunta da numerosi colpi di fucile sparati dai soldati del C.E.F. Al termine dell’incontro è stato donato copia del libro al sindaco Claudio Sperduti. Il presidente Emiliano Ciotti e tutta l’associazione ringraziano il primo cittadino ed il comune di Maenza per la collaborazione messa a disposizione e per il bel gesto che ci sarà il 6 aprile”.

13 Febbraio 2019 0

Un esemplare di gatto selvatico “immortalato” nel Parco dei Monti Aurunci

Di Ermanno Amedei
FROSINONE – “Esemplare di gatto selvatico europeo avvistato nel Parco dei Monti Aurunci“. Lo si legge in una nota del Parco dei Monti Aurunci. “L’avvistamento, avvenuto in questi giorni, durante il monitoraggio lupi, è da ritenersi un evento eccezionale per il Parco dei Monti Aurunci e non solo. Il gatto selvatico, generalmente sempre fugace e guardingo, è stato ripreso da una fototrappola posizionata in una zona di alta montagna, nel cuore della catena degli Aurunci, a un’ora e mezza di cammino a piedi dalla prima abitazione”.

“ll gatto selvatico (Felis Silvestris) – hanno spiegato nella nota i Guardia Parco Antonio Tedeschi

 Paolo Perrella – è un predatore prevalentemente notturno, ma può trovarsi in attività, a compiere spostamenti, anche di giorno.

Le sue abitudini, il suo carattere particolarmente elusivo, unito ad una vista, udito ed odorato sensibilissimi, rendono particolarmente difficile il suo avvistamento (ecco perché è stato filmato con fototrappola). Vive nelle zone montuose di latifoglie e tende ad evitare i luoghi frequentati dall’uomo. Gli esemplari di gatto selvatico sono caratterizzati dalla striatura dorsale e dalla grossa coda ad anelli. Raramente è stato avvistato sugli Aurunci, per questo – hanno concluso – quello di questi giorni è un evento veramente eccezionale”.
27 Gennaio 2019 0

Foto trappole nel Parco Monti Aurunci per studiare i lupi, pronti per la mappatura dei branchi

Di Ermanno Amedei
FROSINONE – “Il Lupo al centro di un’importante ricerca nel territorio del Parco dei Monti Aurunci, nelle province di Latina e Frosinone e più precisamente nei territori di Fondi, Itri, Campodimele, Lenola, Pontecorvo e Pico. A promuovere lo studio è stato proprio il Parco dei Monti Aurunci”. Lo si legge in una nota del Parco Monti Aurunci. “Il Presidente del Parco, Marco Delle Cese ha sottoscritto due importanti convenzioni, a titolo gratuito, con l’associazione Wolf Aurunci e con l’associazione Ambiente Natura e Vita. Una ricerca che arriva alla vigilia del Piano Nazionale di Monitoraggio del Lupo che sarà avviato dall’Ispra e presentato a dicembre scorso. Il progetto, che sarà attivo per i prossimi 3 anni, rientra nelle finalità istituzionali dell’Ente rivolte alla conservazione e alla valorizzazione del suo patrimonio culturale. Il parco dei Monti Aurunci, infatti, sin dalla sua istituzione e dopo il recupero naturale della specie (scomparsa dalla catena degli Aurunci agli inizi del 1900 e riapparsa negli anni 70), ha avviato una serie di progetti e ricerche volti a migliorare la conoscenza del patrimonio naturalistico presente del comprensorio con l’obiettivo di calibrare in maniera adeguata le conseguenti azioni e strategie di conservazione. Lo studio avverrà con l’installazione di foto trappole e con l’individuazione dei branchi attraverso la tecnica dell’ululato indotto (wolf howling) preregistrato tramite strumentazione oppure a voce. Uno studio di fatto già partito e favorito, in questo periodo invernale, dalla neve che permette di isolare le piste lasciate dai lupi lungo i tragitti nel territorio del Parco”. “Si tratta – ha spiegato nella nota il presidente del Parco Marco Delle Cese – di un passo fondamentale per il rilancio del patrimonio naturalistico. Avere informazioni di dettaglio sulle specie che vivono nel Parco è la missione principale dell’Ente, per questo abbiamo avviato le collaborazioni con le associazioni del territorio che ringrazio”. “Un’attività di ricerca sulla biodiversità, con il monitoraggio e l’osservazione dei Lupi – ha aggiunto il direttore del Parco Giorgio De Marchis –  nella quale saranno impegnati i tecnici del Parco e i volontari delle associazioni.  Lo studio assume particolare importanza ed è propedeutico al piano nazionale di Monitoraggio del Lupo che sarà redatto dell’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale su incarico del Ministero dell’Ambiente”. Le Foto sono state gentilmente concesse da Marcello De Meo
5 Gennaio 2019 0

Aquila reale avvistata nel Parco dei Monti Aurunci a Formia,

Di Ermanno Amedei

FORMIA – “L’inconfondibile sagoma, la maestosa apertura alare e la suggestiva planata. L’aquila reale è apparsa sulle cime del Parco dei Monti Aurunci a Formia” Lo si legge in una nota del Parco dei Monti Aurunci.

“L’avvistamento c’è stato il Primo Gennaio 2019 in località Valliera/Vallaroce. L’esemplare è stato notato mentre volava su monte Sant’Angelo a circa 1500 metri di altitudine mentre era “infastidito” da una poiana. L’avvistamento e le foto sono di Marcello De Meo e Raffaele Bianco dell’associazione Wolf Aurunci. L’aquila reale ha una lunghezza compresa tra i 70 e i 120 centimetri, mentre il peso può arrivare anche a 6-7 Kg. L’apertura alare supera i due metri. Nel Lazio è presente come nidificante sui monti Reatini, Ernici, Simbruini, Meta, Mainarde, Velino e Lucretili”. “I luoghi, la natura e l’ambiente del Parco dei Monti Aurunci non finiscono di stupire. Vedere l’aquila reale planare sulle cime della catena degli Aurunci è stato uno spettacolo, un avvenimento che ci ha emozionato e allo stesso tempo inorgoglito – ha dichiarato nella nota il presidente del Parco dei Monti Aurunci Marco Delle Cese – Grazie a quanti ogni giorni lavorano per tutelarne le peculiarità del Parco e al mondo delle associazioni, dei tanti volontari, che s’impegnano per la natura e per conservarla in ogni sua forma”. “L’avvistamento dell’esemplare di Aquila Reale è un avvenimento eccezionale. L’aquila reale, infatti, è un rapace dalle dimensioni e dalla velocità impressionante, che in Italia è stanziale sull’arco alpino e appenninico, con avvistamenti in Sicilia e Sardegna. Nel Lazio ci sono pochissimi esemplari. Ma ora anche il Parco degli Aurunci potrà vantare avvistamenti di questa specie. Per questo saranno avviati specifici punti di osservazione al fine di studiarne la permanenza sulle cime degli Aurunci”, ha aggiunto il direttore del Parco Giorgio De Marchis.
3 Gennaio 2019 0

Il rifugio Faggeto rinasce nel cuore del Parco dei Monti Aurunci

Di Ermanno Amedei
CAMPODIMELE – “Il rifugio Faggeto a 1136 metri a Campodimele, nel cuore del Parco dei Monti Aurunci, è tornato a vivere”. Lo si legge in una nota del Parco dei Monti Aurunci. “Il rifugio ha riaperto le porte negli ultimi giorni del 2018 con l’obiettivo di diventare un punto di riferimento per tutti gli escursionisti. Il primo gruppo di escursionisti “Svalvolati in the wild” di Terracina lo ha raggiunto partendo da Pico e lasciandolo scendendo verso Itri, tracciando un primo segmento del progetto “alta via degli Aurunci”, un collegamento tra sentieri e rifugi, che l’Ente Parco ha intenzione di realizzare nel 2019″. “Il 29 dicembre abbiamo dato corso come Asd Svalvolati into the Wild Terracina al progetto di percorrere una via di cresta e pernottare in uno rifugio del Parco Regionale dei Monti Aurunci” hanno detto nelle nota gli escursionisti che hanno  partecipato alla due giorni nel Faggeto ha preso parte: Ivano Giuliani, Giulio Colandrea, Pino Coratti, Angelo Di Girolamo, Daniele Cervelloni, Sara Simoneschi e Andrea Tomeucci. “Siamo partiti da Pico dal Rifugio Ranucci lungo il sentiero 906 e dopo un primo tratto di sottobosco corredato dalla caratteristica di sentiero letterario con segnavia e bacheche che riportano frasi del romanzo La Pietra Lunare di Tommaso Landolfi, scrittore di Pico, abbiamo percorso tutta la Serra Pontecorvo, costellata di Karren e formazioni carsiche affioranti. Bellissimo l’affaccio sulla innevata catene delle Mainarde, sul monte Meta e sul monte Marsicano, nel Parco Nazionale del Lazio, Abruzzo e Molise. Dopo quattro ore di cammino siamo finalmente arrivati al rifugio Faggeto non prima di esserci imbattuti in un barbagianni che ha spiccato il volo da un pozzo carsico delimitato da staccionata ed irritato dal nostro passaggio”. Il gruppo ha pernottato nel Rifugio Faggeto. “Attrezzata la cucina, il camino ed il termocamino per rendere caldo e più accogliente il nostro riparo, – hanno aggiunto – abbiamo cenato cucinando una bella amatriciana e carni alla brace. Emozionante il cielo stellato e la policromia dell’alba. Il 30 dicembre sveglia alla 7 del mattino e partenza dal rifugio Faggeto per il monte omonimo e da qui discesa verso il monte Fragoloso e lo stupendo bosco e cuspidi del monte Revole dal quale poi nel tardo pomeriggio abbiamo fatto ritorno al rifugio di Tozze e ad Itri con sosta per una birra di commiato presso il bar di località Taverna. Grandi emozioni e luoghi di una bellezza antica ed incontaminata”. “Il Rifugio Faggeto è il cuore pulsante di tutti i sentieri, è raggiungibile da diversi punti dell’area Parco: da Itri, da Esperia, da Pontecorvo, da Pico e Campodimele. Un tracciato per escursionisti e appassionati di montagna che vogliono immergersi nella natura in un luogo incantevole, tra colori ed emozioni uniche”, ha affermato il direttore del Parco dei Monti Aurunci Giorgio De Marchis. “Ridare piena fruibilità alle strutture immerse nella splendida area del Parco è l’obiettivo che ciò siamo posti, con la riapertura del Rifugio Faggeto – ha aggiunto il presidente del Parco Marco Delle Cese -, un primo grande obiettivo è stato raggiunto a pieno. Ora lavoriamo per la realizzazione all’Alta via degli Aurunci. Ringrazio quanti si sono adoperati per la riapertura del Rifugio, in primis il direttore dell’Ente Parco Giorgio De Marchis“.
17 Dicembre 2018 0

Parco degli Aurunci, approvato il Bilancio e la gestione Delle Cese De Marchis

Di Ermanno Amedei
CAMPODIMELE – “Il Consiglio comunitario del Parco dei Monti Aurunci ha dato l’ok, all’unanimità, al bilancio di previsione 2019. Ok anche pluriennale 2019-2021”. Lo si legge in una nota del Parco Nazionale degli Aurunci. “Un bilancio perfettamente equilibrato e perfettamente in regola che volge lo sguardo agli investimenti utili e necessari allo sviluppo del Parco dei Monti Aurunci. Attenzione a quella che sarà l’attività a tutela delle aree naturalistiche e lo sviluppo delle risorse scientifiche e di ricerca all’interno delle aree di interesse. Ma anche un’attenta valutazione e azione di promozione delle peculiarità turistiche, delle tradizionali locali, ambientali e culturali che lo splendido Parco del mondo dei Monti Aurunci offre. Area naturale che abbraccia due province Latina e Frosinone, che dall’entroterra ciociaro e pontino si allunga fino alla costa marittima del sud pontino. Al consiglio della comunità del Parco hanno preso parte i rappresentanti dei comuni di Fondi, Itri, Formia, Lenola, Esperia, Pico e Campodimele. Piena coesione dei Comuni che, nonostante le diverse appartenenze politiche, hanno approvato e dato piena fiducia alla gestione Delle Cese – De Marchis. “Quello approvato per il 2019 è un bilancio equilibrato, con il pieno parere favorevole del revisore contabile. Un bilancio realistico che pone al centro dell’attività amministrativa la mission del Parco: tutelare i luoghi e promuovere la cultura ambientale, con un occhio sempre vigile al funzionamento della macchina amministrativa. Ringrazio i Comuni che hanno preso parte alla votazione che è stata unanimamente favorevole, nonostante le singole e diverse realtà politiche. Un grazie particolare al direttore del Parco, il dottor Giorgio De Marchis, sempre attento a quelle che sono le reali esigenze per la corretta gestione della macchina organizzativa e amministrativa dell’ente Parco. Dopo l’approvazione del bilancio 2019 la comunità del Parco si è data appuntamento a gennaio per il piano di assetto”. Lo ha dichiarato il presidente del parco Marco Delle Cese.
12 Dicembre 2018 0

Festa della Montagna ad Esperia, Delle Cese (Parco Aurunci): all’insegna di ambiente e tradizioni

Di Ermanno Amedei

ESPERIA – “Tutto pronto: sabato 15 dicembre la sezione C.A.I di Esperia in collaborazione con il Parco dei Monti Aurunci e il comune di Esperia, in occasione della Festa nazionale della Montagna, ha organizzato un’intera giornata dedicata alla cultura della montagna Aurunca ed in particolar modo di quella esperiana”.

E’ quanto si legge in una nota del Parco dei Monti Aurunci.

“Un programma ricco di eventi. In particolare ci sarà una visita guidata con la professoressa Valeria Zamparelli al Museo del Carsismo a cui seguirà, nella Cappella Lauretana, una dimostrazione dei prodotti locali, una mostra fotografica delle attività montane della sezione C. A. I., infine un momento conviviale animato dalla musica del territorio Aurunco.  Appuntamento alle ore 16 nella sezione CAI di Esperia superiore in via Guglielmo”. “Quello di sabato prossimo è un appuntamento molto importante perché oltre alla promozione delle cultura delle nostre montagne e il rispetto dell’ambiente ci sarà un ricco programma riservato alle tradizioni. L’artigianato locale, la musica popolare e l’arte culinaria. Una collaborazione con la sezione CAI e con il comune di Esperia sempre proficua e rivolta alla promozione del territorio Aurunco e alla cultura ambientale”. Lo dichiara nella nota il presidente del parco dei monti Aurunci Marco Delle Cese.
18 Novembre 2018 0

Frosinone, inaugurato il Parco del Matusa, due giorni di festa per la città

Di felice pensabene

FROSINONE – Si è conclusa domenica 18 novembre l’inaugurazione di due giorni voluta dall’amministrazione Ottaviani per presentare ai cittadini il Parco Matusa. L’opera, progettata con il contributo della Accademia di Belle Arti di Frosinone, sarà aperta tutti i giorni dalle 8 alle 23 e sarà destinata al jogging, alla pratica della bici, alle passeggiate e alle ore di socializzazione per famiglie, giovani e anziani. Il Parco del Matusa, infatti, rappresenta uno dei più grandi parchi pubblici dell’Italia centrale realizzati dal dopoguerra a oggi, su una superficie complessiva, sottratta alla cementificazione, di circa 2 ettari e mezzo di verde e strutture attrezzate. Anche il Parco Matusa, inoltre, rientra nel progetto “Città in video” voluto dall’amministrazione Ottaviani e coordinato dal Ced comunale: è, quindi, interamente coperto dal sistema di videosorveglianza per assicurare la massima sicurezza ai frequentatori dell’area. Nel corso delle due giornate, si sono susseguite iniziative all’insegna della natura, dell’arte, della musica, dello sport e del divertimento per grandi e piccoli. Presenti, nelle due giornate di sabato e domenica, le associazioni di cicloamatori e di appassionati del monopattino all’interno della pista ciclabile, con stand illustrativo, oltre agli spazi del Frosinone Calcio e di Coldiretti. Generali, agenzia generale di Frosinone, ha messo a disposizione di tutti i partecipanti una fornitissima area sportiva con tanti eventi e animazione anche per i più piccoli. Graditissimi dai visitatori anche i vari punti ristoro e la ruota panoramica, sempre circondata da una paziente e ordinata folla in attesa di ammirare il panorama dall’alto. La ruota sarà in città fino al 2 dicembre. Nel parco, inoltre, grazie alla collaborazione con Associazione medici di famiglia per l’ambiente di Frosinone, è stata installata una postazione di erogazione di ossigeno. Presente anche un defibrillatore per iniziativa, invece, del Rotary club Frosinone, in memoria di Debra Stanley. Entusiasmo e grande partecipazione anche per la presenza dei giocatori del Frosinone calcio e per l’emozionante spettacolo di trasformismo e illusionismo sui trampoli, “Pindarico”, prodotto da Terzostudio. Successo per la street band che ha coinvolto, in un viaggio ritmico, allegro e colorato, tutti i visitatori. C’è attesa anche per il concorso ideato dal Ced comunale (Un selfie al Parco Matusa: info sul sito istituzionale https://tinyurl.com/y8x6ckdx), presente con uno stand interattivo grazie al quale è stata ripercorsa anche tutta la storia del glorioso Matusa. I giovani hanno risposto, numerosissimi, al richiamo della Urban Night, ballando, fino allo scoccare delle mezzanotte, sulle note mixate dai dj targati Freedom events. Molto seguite anche le dimostrazioni pratiche in materia di sicurezza stradale per bambini, le esibizioni di pattinaggio artistico e la presentazione del progetto “Adotta un vaso”. Il sindaco, infine, ha voluto personalmente ringraziare tutti i dirigenti, i funzionari e i dipendenti comunali, le imprese e le aziende che hanno lavorato, senza sosta, per realizzare il Parco e l’evento di sabato e domenica: l’Ufficio di gabinetto, dalla coordinatrice Alessia Masi a tutti gli altri collaboratori, i dipendenti del settore lavori pubblici e urbanistica (Arch. Noce, Geom. Cirillo, Geom. Calicchia, Ing. Caringi, Geom. Marrocco, Geom. Desiato, Geom. Felici, Geom. Silvestri, Simona Tosti, Walter Rossi), il Ced (ing. Sandro Ricci, Nicoletta Delfi, Giuseppe Quadrini, Luca Baldassarre, Lorena Dell’Orco, Mario De Luca), Domenico Nané e il dott. Giuseppe Sarracino dell’ufficio verde, e  le imprese G. M. Lavori srl, Coop Essegi 2012, Esse.ci srl, Iman srl, Pavia fiori e piante, Fontana fiori e allestimenti e il Centro marmi di Coreno Ausonio, anche per la donazione delle panchine, unitamente alla De Vizia per il servizio di igiene assicurato con puntualità.