Tag: polemiche

9 Ottobre 2019 1

Cassino,taglio di alberi in via Pinchera riesplodono le polemiche. Edoardo Grossi plaude al provvedimento

Di felice pensabene
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CASSINO – Non si placano le polemiche a Cassino per il taglio degli alberi. Dopo quelle relative al taglio alla scuola “Pio Di Meo”, ambientalisti, attivisti, normali cittadini e l’opposizione, tornano all’attacco del sindaco e dell’amministrazione comunale per il taglio degli alberi in via Riccardo da San Germano e via Pinchera. L’operazione è avvenuta nella giornata di domenica per cercare di evitare i disagi alla circolazione. Il sindaco aveva annunciato l’intervento già nel bel mezzo delle polemiche per il taglio delle piante alla “Pio Di Meo” spiegando che per la scuola, si era trattato di una operazione di messa in sicurezza per evitare brutti incidenti e che le operazioni erano fatte di concerto con la Protezione Civile. Pochi giorni fa alcuni turisti erano rimasti bloccati in via Pinchera per la caduta di una pianta. Da qui la decisione di tagliare alcuni degli alberi che potessero creare pericolo per residenti e passanti della strada panoramica. C’è anche da dire che proprio via Pinchera non cessa di essere una discarica a cielo aperto per i continui abbandoni di rifiuti ad ogni suo angolo da parte di soliti incivili. Un problema che si trascina da anni e che non sembra avere soluzione. Ieri, tuttavia non appena le foto degli alberi tagliati sono comparse sui social si è subito scatenato il tiro al bersaglio ed il coro delle polemiche. Scatenate le opposizioni consiliari sul provvedimento adottato dall’Amministrazione.

C’è, tuttavia, chi plaude all’iniziativa, come Edoardo Grossi, di Cassino e cassinate. Ambiente e territorio, che  scrive in un post: “È giusto che mi pronunci sulle iniziative che l’amministrazione attuale sta mettendo in atto e che mi trova assolutamente favorevole il taglio di alberi lungo via Pinchera  che erano diventati un pericolo per la pubblica incolumità “. Il sindaco risponde alle critiche evidenziando però che il provvedimento “un albero per ogni nuovo nato”, pur essendo una legge nazionale a Cassino non ha mai avuto applicazione per mancanza di un apposito regolamento. Ora, invece, si potrà fare.

28 Agosto 2018 0

Polemiche sui migranti a Rocca di Papa, la Chiesa assicura: saranno accolti dalle diocesi

Di Ermanno Amedei

ROCCA DI PAPA – La notizia che cento e più dei migranti sbarcati dalla nave Diciotti arriveranno nelle prossime ore nel centro religioso Mondo Migliore a Rocca di Papa ha innescato un ginepraio di polemiche e contestazioni in particolar modo su gruppi facebook.

La struttura del Vaticano in via dei Laghi, già accoglie stranieri alcuni dei quali, lo scorso inverno, per protestare contro mancanze o carenze di servizi, hanno bloccato la strada che è una delle principali vie di collegamento tra il territorio Veliterno e Roma, usata per lo più da chi vive a Velletri ma lavora nella Capitale.

Per tranquillizzare la gente e spegnere le polemiche le autorità religiose si sono affrettate a precisare che Mondo Migliore sarà solamente un punto di arrivo ma che gli stranieri troveranno posto in varie diocesi.

14 Agosto 2017 0

Roccasecca: Mao in chiesa per una mostra internazionale e la cittadinanza si divide tra polemiche ed ironia

Di Comunicato Stampa

Roccasecca- Gigantografie di Mao Tse Tung nella chiesa di San Tommaso al Castello di Roccasecca. L’iniziativa non è passata inosservata, anzi. Trattandosi di una importantissima mostra fotografica internazionale di Tommaso Bonaventura dal titolo If i were Mao ovviamente naturale che vi siano stati attenzione ed apprezzamento. L’artista ha seguito molti attori sosia di Mao e ha realizzato una raccolta sensazionale. Tuttavia a Roccasecca in queste ore un po’di clamore è nato intorno alla scelta della location per la mostra. Le gigantografie sono state poste all’interno di una chiesa della città e, data la grandezza delle opere esposte, i simboli religiosi per eccellenza sono risultati nascosti. La città ovviamente si è divisa tra chi ha apprezzato l’iniziativa e chi, invece, si è ritenuto offeso dalla scelta, considerandola poco opportuna mettendo in risalto la collisione forte tra aspetti principalmente politici e religiosità. Punti di vista diametralmente opposti e tanta ironia, specialmente sui social network, su una vicenda che ha scaldato ulteriormente la stagione estiva. Lo ricordiamo la mostra rientra in una eccezionale rassegna culturale roccaseccana. N.C.

21 Giugno 2017 0

Cassino: Consiglio comunale e polemiche. Sul caso Acea si infiamma piazza De Gasperi

Di Comunicato Stampa

Cassino- È in corso presso la sala consiliare l’assise civica che dalle prime battute è apparsa estremamente tesa. Moltissimi i cittadini presenti sia in aula che nella piazza davanti al palazzo municipale. A surriscaldare gli animi il caso Acea e dunque la cessione dell’acquedotto cittadino. Presenti De Sanctis e Palma del comitato No Acea. Dalla cittadinanza arriva al governo della città la richiesta di non scendere ad accordi per l’acquedotto eeanzi anzi partire con azioni di forza. Una difesa che alza i muri della protesta serrata e che non intende scendere a compromessi. Intanto il consiglio comunale, che prevede la discussione di 11 punti, ha visto il sindaco leggere una relazione sul primo anno di attività e la tensione è salita alle stelle. L’assise è stata anche sospesa per alcuni minuti. Al momento in piazza ci sono tanti cittadini che aspettano notizie che possano prevedere la sinergia tra comune e comitato per la scelta da affrontare. Si attende di conoscere quale indirizzo politico il sindaco vorrà dare a questo punto alla battaglia.

6 Aprile 2017 0

Costanzo del Pd risponde alle polemiche sui social relative a Sora

Di Comunicato Stampa

Riceviamo e pubblichiamo una nota stampa a firma del segretario provinciale del Pd Simone Costanzo relativa ad alcune polemiche innescatesi proprio su un social network. “In merito a tutta una serie di accuse gratuite, fuori luogo e offensive al limite della querela penale- si legge da Simone Costanzo- espresse sui social da sedicenti esponenti politici di Sora, partite da una foto che mi riprendeva insieme a tutta una serie di persone perbene, iscritte al PD di Sora, durante le votazioni del congresso nazionale, desidero rammentare a tutti che in politica ci si confronta con umiltà, sulle idee e sulle proposte senza offese personali e senza mai avere la verità in tasca. Nelle ultime consultazioni amministrative a Sora si è registrata una competizione sostanzialmente civica con molto disordine politico per cui respingo al mittente ogni accusa su presunti trasformismi o quant’altro. Il PD di Sora- afferma Costanzo- con il recente tesseramento ha registrato un considerevole aumento dei suoi aderenti, con spiccate personalità che hanno scelto il nostro campo democratico, che con passione, non vivendo di politica, a differenza di alcuni che si permettono di offendere senza pudore e senza un minimo di rispetto, stanno provando a fare un percorso politico per la città di Sora. Prossimamente il circolo, che attualmente è commissariato, svolgerà il suo congresso per eleggere gli organismi dirigenti e per fissare la linea politica e io auspico che ciò avvenga nella massima unità possibile e con la più ampia discussione sui bisogni dei cittadini. A coloro che vivono di odio e che si nutrono di offese rispondo con un sorriso perché credo fermamente che la politica sia ben altro”.

8 Marzo 2017 0

Feroci polemiche sul film “La Ciociara” porno, minacciato il regista annuncia denunce

Di Ermanno Amedei

Frosinone – La replica di Mario Salieri alle polemiche nate attorno al suo film hard “La Ciociara” è affidata ad un post su Facebook. Dopo aver ricordato che tra da sempre, tra le atrocità delle guerra vi è anche lo stupro compiuto dai vincitori sui vinti, il regista si dice sorpreso di tanto clamore anche perché, scrive: “Sottolineando con forza l’orrore e l’indignazione nei confronti di tutti coloro che nella vita reale si macchiano di qualsiasi tipo di violenza o sopruso ai danni dell’essere umano, ricordo che moltissimi registi di fama internazionale hanno rappresentato nelle loro fiction lo stupro con dovizia di particolari voyeuristici”.

Dopo aver fatto un lungo elenco di esempi, continua: “Ora apprendo con stupore che con tutti i problemi di cui è afflitta la nostra povera Italia la Senatrice Maria Spilabotte predispone un intervento urgente nell’aula del Senato per limitare la commercializzazione del film ancor prima della sua uscita, che il presidente dell’associazione vittime delle marocchinate Emiliano Ciotti ha scritto al presidente del consiglio Paolo Gentiloni una lettera di sdegno senza neanche aver visto il film e che la testa pelata Fernando Incitti dei CasaPound di Frosinone, che certamente nulla conosce del poeta Ezra, minaccia me e Roberta Gemma di violenza fisica. Ma stiamo scherzando? Spero che tutto questo sia frutto d’invenzione giornalistica (le minacce sono vere e già state querelate), ma se fosse reale allora è la conferma che in Italia siamo messi davvero molto male. A proposito… ma poi chi dice che nella mia versione della Ciociara siano rappresentate le marocchinate?”.

In un secondo post il regista sottolinea la distanza tra “La Ciociara” di De Sica interpretata dalla Loren e la sua interpretata dall’attrice hard Roberta Gemma. “Essendo molti di voi abituati a leggere soltanto i titoli dei post comunico immediatamente che nella mia versione della ciociara non sono presenti stupri e che non esiste alcuna citazione alle marocchinate. Soddisfatti? La storia del film è tutt’altra e si sviluppa prendendo spunto solo dalla parte iniziale del romanzo di Moravia. Avete regalato tanta pubblicità a un film porno, e per questo vi ringrazio, senza neanche aver visto un fotogramma e fidandovi di tutte le sciocchezze che giravano in rete. Insulti a me ed alla mia famiglia, minacce di violenza fisica, interventi urgenti all’aula del senato e lettere al presidente del consiglio. Povera Italia…”.

Ermanno Amedei 

foto tratte da facebook

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10 Agosto 2010 0

Polemiche in Comune / Di Sotto: “Campagna di odio contro il sindaco Grincia”

Di Comunicato Stampa

“La campagna di odio contro il Sindaco Grincia, cominciata ormai da due anni, ha raggiunto oggi livelli intollerabili. Una campagna di odio che non fa onore a nessuno”. Lo dichiara in una nota stampa l’Assessore di Aquino Gianfranco Di Sotto. “E’ uno squallido spettacolo quello che stiamo assistendo, – continua l’amministratore – le aggressioni sempre più velenose al primo cittadino e alla sua maggioranza ci hanno fatto perdere la stima e il rispetto dei paesi limitrofi. Qualcuno era arrivato anche a rallegrarsi della notizia ( per fortuna infondata) di un malessere che aveva colpito il Sindaco Grincia! Da due anni a questa parte la maggioranza è sottoposta ad ogni forma di cattiveria al fine di infangarla e di infangare le loro famiglie, per taluni soggetti tutto è lecito pur di impossessarsi del Comune. Per fortuna qualcosa sta cambiando, i cittadini stanno prendendo coscienza dell’aggressività che vive la Città, anche perché a pagarne le conseguenze saranno soprattutto loro. Anche lo stesso consigliere Marco Iadecola è stato ormai contagiato dalla malvagità che circonda l’ambiente politico e le sue taglienti e velenose accuse ne sono la prova. ( anche se poi in privato manifesta enorme sofferenza per il clima di ostilità che si è creato ) Da lui, comunque, non può essere accettata l’accusa di slealtà della maggioranza verso i cittadini in quanto proprio lui, un minuto dopo il responso elettorale, ha chiuso a chiave nel cassetto la lista e i cittadini che lo avevano sostenuto gettandosi tra le braccia di altri! Non passano inosservate anche le frequenti contraddizioni in cui incappa quando dice qualcosa a mezzo stampa: dapprima giudica infausta e dannosa la gestione ventennale di Grincia alla guida della Città, e subito dopo, a distanza di appena qualche giorno, afferma che fino a poco tempo fa, i paesi limitrofi ci guardavano con invidia e ammirazione ( vacci a capire! ). Quanto al Sindaco, l’unico torto ( se di torto si può parlare ) per meritare ingiurie di ogni tipo, è stato quello di ricordare allo stesso consigliere, la loro lunga amicizia iniziata sin dall’infanzia. Mentre mi accingo a concludere questa mia breve e pacata replica, arriva inaspettata l’entrata a gamba tesa del consigliere Tomassi. Anche lui ripercorre negativamente la conduzione ventennale di Grincia, dimenticandosi però che alle ultime elezioni era assieme a lui, mentre dall’altra parte c’era addirittura un rappresentante della propria famiglia. Non credo sia una buona idea quella di screditare questa maggioranza e il Sindaco, se la speranza è quella di riportare quel cognome ad occupare lo scranno più alto del Comune. Il paradosso di questa estate avvelenata è che proprio quelli che oggi tentano di prendere le distanze da Grincia sono gli stessi che per anni lo hanno elogiato e sostenuto. Alla faccia della coerenza.”

6 Agosto 2010 0

Nuovo ospedale, Abruzzese: “Fatti, non inutili polemiche”

Di Comunicato Stampa

“Le polemiche sterili fanno perdere solo tempo e non aiutano minimamente ad accelerare l’iter per l’apertura del nuovo ospedale di Frosinone”. A parlare è Mario Abbruzzese, presidente del consiglio regionale del LAzio. “Tutti devono comprendere che la struttura ospedaliera del capoluogo ciociaro non è stata pensata e realizzata per servire solo i cittadini della provincia che hanno sostenuto il centrodestra. L’ospedale è qualcosa che appartiene a tutti. Questo è un concetto fondamentale che a mio avviso deve essere colto da chi governa e da chi oggi si trova all’opposizione. Sono stanco di assistere a continui dibattiti che si consumano, con cadenza quasi quotidiana, sulle pagine dei giornali locali. Dibattiti sterili che non ci porteranno lontano. E’ giunto il momento di fare sforzi comuni per dare ai cittadini della provincia di Frosinone una struttura all’avanguardia e all’altezza di assolvere l’importante e strategico ruolo di Dea di II livello. Dobbiamo lavorare per creare un polo d’eccellenza nell’interesse di tutta la provincia e dell’intera Regione. Il nuovo ospedale dovrà essere il mezzo attraverso il quale invertire la rotta e fare di Frosinone una città all’altezza dei bisogni sanitari non solo dei pazienti della nostra provincia – che oggi ha il più alto livello di mobilità passiva sotto il profilo delle prestazioni sanitarie – ma per tutta la regione Lazio. Sul trasferimento dalla vecchia alla nuova struttura, sui tempi e sull’organizzazione mi preme sottolineare che non stiamo parlando di un semplice trasloco di uno stabilimento industriale che può fermare la sua produzione. Si tratta del trasferimento di un ospedale, che ha sì macchinari e suppellettili da spostare, ma ha anche pazienti, emergenze e particolari necessità che vanno necessariamente prese in considerazione. Se poi l’opposizione sulla questione del nuovo ospedale di Frosinone ha intenzione di assumere un atteggiamento propagandistico, non posso esimermi dal dire che il caos al quale sta mettendo mano il commissario della Asl, Carlo Mirabella, è nient’altro che il prodotto di quanto fatto da chi ha amministrato negli ultimi anni. Mi riferisco, per esempio, al peso del ricorso sulla gara d’appalto per l’aggiudicazione di attrezzature sanitarie. Solo grazie all’intervento del commissario, l’udienza potrà essere anticipata a Settembre. Insomma, i lavori necessari al completamento della costruzione del nuovo polo ospedaliero si sono conclusi alla fine del 2009 e la situazione è rimasta ferma per ben sette mesi. In questi giorni la macchina è ripartita in modo spedito. Il Commissario Mirabella ha attivato immediatamente tutte le procedure per il collaudo, ottenendo il via libera alla presa in consegna, e il mese di Agosto sarà utilizzato per effettuare tutti i collaudi necessari per le apparecchiature sanitarie. Il piano di riorganizzazione della rete ospedaliera presentato dal Commissario ad acta Renata Polverini già restituisce importanza alle esigenze sanitarie della provincia di Frosinone. Il passo successivo riguarda l’entità di deroghe sulle nuove assunzioni per le quali è già in atto un confronto con i tecnici della Regione. A questo punto – conclude Abbruzzese – mi auguro davvero che tutti vogliano assumere un atteggiamento costruttivo rispetto alle problematiche che esistono e che stiamo affrontando, soprattutto nel rispetto delle esigenze della cittadinanza, stanca di assistere a questi continui rimpalli di responsabilità”.

28 Febbraio 2010 0

Polemiche sulla costruenda chiesa di San Bertario, la protezione civile fa chiarezza

Di Comunicato Stampa

L’ufficio stampa della protezione civile ha voluto far chiarezza sulla cessione di una porzione dell’area di Piazza d’Armi, a L’Aquila, per la realizzazione di un convento. “Se è vero – si legge nella notan stampa – che in una parte dell’area di Piazza d’Armi si sta realizzando la chiesa provvisoria di “San Bernardino” con l’annessa storica “mensa celestiniana” per l’aiuto a chi è in difficoltà, è falso che si stiano utilizzando i fondi raccolti dalle donazioni arrivate anche per SMS alla Protezione Civile Nazionale. Infatti, per l’opera in via di realizzazione a Piazza d’Armi si stanno impiegando risorse raccolte grazie alla generosità degli italiani, 1.8 milioni di euro raccolti dal quotidiano “Il Centro”, sempre del gruppo “l’Espresso” come “Repubblica”, che lo scorso 26 gennaio in prima pagina pubblicava il seguente titolo: “la Mensa celestiniana riapre con i soldi dei lettori del Centro”. L’articolo del Centro riferiva, poi, della firma del protocollo d’intesa con cui proprio il gruppo “L’Espresso” affidava al Dipartimento della Protezione Civile la cifra di 1.8 milioni di euro per realizzare l’opera. Sembra utile anche ricordare che i lavori per la realizzazione del complesso di San Bernardino saranno completati utilizzando risorse della Protezione Civile Nazionale diversi da quelli raccolti con le donazioni che si aggiungeranno ai 1.8 milioni di euro raccolti dal Centro e che per la scelta della ditta, impegnata per completare i lavori entro il prossimo 6 di aprile, si è proceduto tramite una gara ad inviti a cui hanno partecipato 14 imprese e quella che ha vinto ha offerto un ribasso del 18%, così come riportato dal quotidiano “Il Centro” del gruppo “l’Espresso” lo scorso 26 gennaio”. one

12 Gennaio 2010 0

A Caira la scuola riapre ma le polemiche restano

Di Comunicato Stampa

Gli alunni tornano a scuola a Caira, il plesso della popolosa frazioen di Cassino, chiusa lo scorso anno a causa di crepe sui muri e lesioni nei pavimenti. Il comune ha effettuato dei lavori di consolidamento e ieri la scuoal è stata riaperta… ma non senza polemiche. Una mamma infatti scrive che, dopo 13 mesi di chiusura, la scuola sarebbe stata riaperta ma le condizioni igieniche sarebbero pietose. “Un atri sporco e impantanato – scrive Anna Fardelli – aule e corridoi sporchi e con i mobili accatastati; le mura della scuola dell’infanzia scrostate dall’umidità e una grossa chiazza di acqua sul soffitto”. E la mamma si chiede: “ Questo meritavano i bambini di Caira dopo 15 mesi di esilio?”