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19 Settembre 2019 0

Veroli, ricaricava la sua postepay prelevando da quella ignari utenti, 68enne denunciato dai carabinieri

Di felice pensabene
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VEROLI – Nella giornata di ieri i militari della locale Stazione Carabinieri, a conclusione di attività info – investigativa, deferivano in stato di libertà un 68enne partenopeo (già censito per i reati di frode informatica, truffa e ricettazione), perché responsabile di “sostituzione di persona”, “possesso di documenti falsi” e “frode informatica in concorso”.

Gli accertamenti, venivano intrapresi dai militari a seguito di una denuncia querela presentata in data 18 marzo 2019 presso quel Comando Arma da una 26enne del luogo, accortasi dell’ammanco di denaro dal proprio conto corrente postale.

Al termine delle verifiche del caso, gli operanti appuravano che l’uomo, in concorso con altre persone rimaste ad oggi sconosciute, utilizzava i dati anagrafici della denunciante per riprodurre una carta di identità falsa, mediante la quale effettuava un prelievo di 1500 euro dalla postepay della malcapitata, ricaricando contestualmente dello stesso importo la postepay a lui intestata.

foto di repertorio

7 Giugno 2019 0

Le Emozioni hanno voce: quella della 2B dell’elementare San Silvestro

Di felice pensabene

CASSINO –  Un viaggio tra l’inquietudine creativa di Renoir, passando per l’angoscia di Munch e la violenza pittorica di Ligabue, fino ad arrivare agli stati d’animo ‘colorati’ di Van Gogh.  Non siamo al MoMA di New York ma nell’androne della scuola elementare San Silvestro di Cassino dove gli alunni della 2 B si sono improvvisati, sotto la guida delle insegnanti, critici osservatori, per andare ad indagare nella sfera emozionale ‘sfruttando’ l’arte pittorica.

Dare voce alle emozioni non è un affare semplice. Imparare a riconoscere le emozioni, imparare ad affrontarle e a gestirle crea sicuramente un clima più sereno con sé stessi e con gli altri.   Ed il titolo del progetto “Stare bene a scuola” racconta in pieno lo spirito del percorso che ha portato i bambini a riconoscere le emozioni che regolano la quotidianità e a rappresentarle in un saggio di fine anno in cui sono stati mostrati i vari passi del progetto interdisciplinare curato dalle insegnanti GRADINI BARBARA, CUNTO VALENTINA,  VERRECCHIA ANNA MARIA,  DELICATO ISABELLA, EVANGELISTA ROSSANA.

Non solo arte perché gli alunni della 2B hanno impersonato la rabbia, la felicità, la paura, la tristezza, la gelosia anche attraverso la musica, da Vasco Rossi a Cyndi Lauper, in una rappresentazione di fine anno trasversale in cui ogni bambino si è messo in gioco, con semplicità e consapevolezza.

Un gioco da ragazzi quello che è sembrato vedendo la spontaneità dei bambini di seconda elementare ma che presuppone invece un lavoro fatto attraverso varie stimolazioni: racconti, produzioni scritte, disegni, canzoni, film – con la proiezione e la spiegazione di Inside Out, il film d’animazione che personifica il viaggio emozionale interiore presente in ciascuno di noi. Da questo lavoro è nata così una raccolta di emozioni che ogni bambino ha creato, illustrato e rilegato, creando un vero e proprio vademecum emozionale.

Senza che se ne rendessero conto i bambini hanno imparato la preziosa arte della prossemica,  la disciplina semiologica che studia i gesti, il comportamento, lo spazio e le distanze all’interno di una comunicazione, sia verbale sia non verbale. Il tutto attraverso l’arte del gioco.

Nella gestione di alcune emozioni, quelle più forti, tipo la rabbia, sono emersi differenti vissuti che, anche se con qualche difficoltà, sono stati affrontati e oltrepassati. Un modo questo anche per superare quelle difficoltà che spesso impediscono ai più piccoli di spiccare il volo.

Difficoltà anche nell’esecuzione pratica del progetto dettate dalle ‘solite’ ristrettezze economiche cui la scuola italiana è condannata. Ma, come suggerito dal team delle insegnanti, le difficoltà si superano anche con l’ingegno ed allora tutto è diventato ottimo materiale da riciclo, ridando vita ad ogni cosa che sembri non essere più utile.

Un progetto dunque non solo finalizzato alla rappresentazione scolastica di fine anno ma un percorso che ha plasmato ogni alunno, suggerendo diversi spunti di riflessione e di approccio alla quotidianità, anche quella fatta di ostacoli e difficoltà da superare.

21 bambini ‘colorati’ hanno vestito i panni delle emozioni per spiegare agli adulti che le emozioni hanno una voce, basta saperla riconoscere ed ascoltare!

 

 

 

6 Gennaio 2019 0

Disadattato dorme tra le tombe, la paura del freddo supera quella per i morti

Di Ermanno Amedei

VELLETRI – La necessità di avere qualcosa sulla testa gli ha fatto vincere la paura dei morti e, per questo, un disadattato di Velletri, ha trovato ricovero nel cimitero comunale, allestendo un letto di fortuna tra due tombe.

Il 60enne non riposerà in eterno come chi da tempo riposa nel camposanto, e neanche in pace dato che, per quanto possa essere riparato, il giaciglio seppur al coperto, resta sempre aperto e ventilato e le rigide temperature di questi giorni, si fanno sentire in tutto il loro rigore. Il luogo scelto per pernottare è tra due tombe nella struttura cimiteriale a tre livelli che sta in prossimità dell’ingresso principale di via Lata.

La zona è la più riparata possibile ed è anche vicina ai bagni pubblici, quindi è il meglio che un cimitero può offrire ad una persona viva. L’unica illuminazione è quella dei lumini elettrici e il suo letto è costituito da coperte che lascia in quel posto anche di giorno. Una abitudine ormai tollerata anche perché non infastidisce la gente: “E’ un poveraccio” dicono di lui. Ermanno Amedei

13 Gennaio 2018 0

Gettano nel lago le statue del presepe e spaccano quella del Bambin Gesù: denunciati due giovanissimi italiani

Di Ermanno Amedei

ANGUILLARA SABAZIA – Hanno fatto scempio del presepe allestito sul pontile del lago di Bracciano nel comune di Anguillara. Si tratta di due giovanissimi italiani, un 16enne e un 18enne individuati e denunciati  dai carabinieri comandati dal capitano Alessandro Papuli. Nella notte del 6 gennaio, ignoti vandali avevano danneggiato il presepe allestito sul Pontile di Anguillara, gettando alcune statuine nel lago e scaraventando a terra l’icona del Bambino Gesù.

Al termine di laboriose indagini i due ragazzi romani, di 16 e 18 anni, sono stati denunciati a piede libero dai Carabinieri della Stazione di Anguillara, dopo essere stati identificati quali autori del brutto gesto, con le accuse di danneggiamento e offese a confessione religiosa mediante il danneggiamento.

Le ricerche dei responsabili sono scattate subito dopo l’evento e l’attività investigativa ha consentito di  identificare rapidamente i due giovani grazie anche al monitoraggio dei più comuni social networks.

In particolare, i sospetti sono ricaduti su di loro quando i Carabinieri di Anguillara sono riusciti a rintracciare in “rete” un filmato amatoriale che li ritraeva proprio nel momento in cui stavano rompendo la statuina del Bambino Gesù.

11 Gennaio 2018 0

Bollette idriche 2012, quella scorrettezza morale dell’istituzione che fa affogare il senso civico

Di Ermanno Amedei

CASSINO – Come perdere la fiducia nelle istituzioni. Come lasciarsi andare nel delirio e affidarsi a quelli che oggi sono definiti “promotori di demagogia”. Il passo è breve e per compierlo basta che le istituzioni perdano di credibilità, serietà assumendo il ruolo di chi deve essere controllato, di chi non merita fiducia e che all’occorrenza, è pronto ad approfittare anche di disattenzioni come la perdita della ricevuta di pagamento di una bolletta.

La determina del Comune di Cassino numero 2316  del 29 dicembre 2017 va proprio in questo verso (leggi) . Chiedere di “fornire la prova” di un avvenuto pagamento risalente a 5 anni fa, se non è da mascalzoni e se è legale, moralmente non è sicuramente da istituzione “governo cittadino”.

In tanti, infatti, sono corsi a cercare quella prova dell’avvenuto pagamento. Molti l’hanno trovata e dovranno fare file a qualche sportello per portarla in visione, altri ancora, invece, l’hanno trovata solamente dopo aver già pagato. Altri continuano a cercarla tra le ricevute di pagamenti fatti a società private di forniture energetiche, di servizi o istituti bancari di cui “non c’è da fidarsi”. Il Comune, invece “… è roba seria, se mi chiede dei soldi, è perché effettivamente non devo aver pagato qualcosa”.

Evidentemente non è così o non lo è più anche perché, non è difficile immaginare che tanti, oltre agli anziani molti dei quali solitamente sbadati, per evitare le immancabili file agli uffici  Ica, o imbarcarsi in ricorsi per dimostrare la prescrizione di quella richiesta di pagamento, accettino loro malgrado di pagare ma annotandosi questa “scorrettezza istituzionale” che rischia di intaccare il senso civico.

La caccia agli evasori va fatta, il sindaco lo aveva promesso in campagna elettorale e se lo augurano tutti i cittadini onesti che pagano i tributi regolarmente, ma azioni di questo tipo non sono finalizzate a scovare chi non ha pagato il dovuto, ma sembrano fatte apposta per “far cassa” a discapito di chiunque. Il Comune ci ripensi anche se dovrà sostenere le spese delle raccomandate già spedite (5,30 euro ciascuna) ma il prezzo, altrimenti, sarà ben più alto.

Ermanno Amedei

24 Luglio 2017 0

Castro dei Volsci: Ruba la statua di Santa Rita e quella del Sacro Cuore. Denunciato un 49enne

Di Comunicato Stampa

Nella mattinata odierna in Castro dei Volsci i Carabinieri della locale Stazione deferivano per furto all’Autorità Giudiziaria un 49enne, insospettabile ed incensurato, scoperto grazie alle telecamere della videosorveglianza che riprendevano l’uomo mentre asportava due statuette del Sacro Cuore e Santa Rita, un rosario in perle e dei vasi di fiori, dall’interno delle Chiese della “Madonna del Piano” e di “S.Oliva” della cittadina volsca. I militari operanti, ricevute le denunce dai rispettivi parroci, immediatamente acquisivano e visionavano le registrazioni dei sistemi di videosorveglianza installati presso i suddetti luoghi di culto e riconoscendo il responsabile eseguivano una perquisizione presso il suo domicilio recuperando l’intera refurtiva, non rientrante nelle opere catalogate, che veniva prontamente restituita. Immagine d’archivio

4 Aprile 2017 0

Omicidio di Alatri, il sindaco scrive ai media: “Quella che state dipingendo non è Alatri”

Di Ermanno Amedei

Alatri – “Con il cuore in mano vi chiedo di restituire dignità e verità a questa mia Città e alla mia gente”. Lo scrive in una lettera aperta il sindaco di Alatri Giuseppe Morini rivolgendosi alla testate giornalistiche che da venerdì scorso stanno seguendo lo sviluppo delle indagini sull’omicidio di Emanuele Morganti.

“La città che viene dipinta in questi giorni non è Alatri, non è la mia Alatri, alla quale non appartengono le frasi ricorrenti di “città omertosa” o “territorio Violento e senza Stato” perché non corrisponde assolutamente alla cultura e al costume di questa città e di questo territorio. I fatti accaduti lo scorso 25 marzo sono gravissimi ed hanno generato nel tessuto sociale di Alatri una ferita così profonda che solo con grande difficoltà e fatica potremo rimarginare. La generalizzazione e parziale interpretazione dei fatti e delle opinioni, generato dalla spinta al conformismo dei media, ci hanno ferito, offeso, villipeso e danneggiato. E’ noto che una forte esposizione ai media, può convincere il fruitore comune anche di realtà non vere. Non posso accettare che la mia comunità notoriamente pulita e civile, venga ulteriormente infangata e vilipesa. In qualità di sindaco non lo posso permettere perché la mia città non lo merita”.

La mia gente è gente per bene. Non siamo avvezzi alla violenza, alle tragedie simili ed alle telecamere usate solo per effimera ribalta mediatica. Siamo orgogliosi, tenaci, generosi e spontanei come ancora si usa nei piccoli centri della provincia italiana. Per l’immane tragedia subita, oggi siamo inebetiti dal dolore, sbigottiti, impietriti e forse proviamo anche un po’ di vergogna, ma non possiamo essere giudicati omertosi, solo perché rispettiamo il dolore e il riserbo che la circostanza richiede”. A conclusione ha detto: “Interpretando il sentimento dei miei concittadini, sento forte il dovere di difendere in ogni modo questa storia, questa cultura e questa dignità e per questo chiedo anche a voi, uomini e donne dell’informazione, di tutelare questi irrinunciabili valori, abbassando la pressione mediatica ed il frastuono prodotto, ripristinando un giusto silenzio necessario ad alimentare la doverosa riflessione che il tragico momento impone”.

 

10 Luglio 2010 0

Buffardi (ConfCommercio): “Lotta alla movida, ma solo quella irregolare”

Di Comunicato Stampa

Lotta alla movida notturna sì, ma senza discriminazioni, questo in sintyesi il contenuto della lettera aperta che Florindo Buffardi della Confcommercio, ha scritto al sindaco Bruno Scittarelli chiedendo la convocazione di un tavolo tecnico per stabilire parametri che permettano il rispetto della legalità, ma anche il diritto dei comemrcianti di lavorare. “Caro sindaco, – si legge nella lettera – apprendo, con qualche perplessità, dell’iniziativa volta ad intensificare i controlli sui locali che fanno intrattenimento serale nella città di Cassino, verificando in particolare i rumori prodotti durante le ore notturne. Da un lato, apprezzo questa iniziativa così come apprezzo tutte le operazioni volte a tutelare la legalità, la regolarità, la correttezza: i commercianti onesti non possono che esserne contenti. Dall’altro lato, però, non posso tacere che questi controlli, se fatti in maniera indiscriminata e con un pregiudizio persecutorio, vanno a colpire proprio quel particolare settore commerciale che è l’unico capace di creare movimento serale nel centro di Cassino, rivitalizzandolo durante il periodo estivo. Credo che sia necessario contemperare le due esigenze: quella dei cittadini di poter dormire serenamente quando giunge una certa ora, quella delle attività commerciali di svolgere il loro lavoro contribuendo a creare ricchezza per la città. E’ per questo che – a nome dei commercianti che rappresento – ti chiedo di voler organizzare un confronto tra i tecnici comunali preposti e le organizzazioni degli esercenti, con il quale individuare la soluzione che possa conciliare le legittime esigenze di tutti. Del resto, in tutte le principali città d’Italia viene individuata – nella stagione estiva – qualche deroga alle norme sui rumori notturni, tenendo conto della particolarità della stagione e delle potenzialità di sviluppo economico ma anche sociale che l’estate può portare. E credo che anche a Cassino sia possibile individuare una soluzione. Fiducioso di una tua convocazione in tempi brevi, ti saluto”.

27 Gennaio 2010 0

I tempi cambiano e nasce una nuova associazione, quella dei “casalinghi”

Di Comunicato Stampa

Dall’associazione uomini casalinghi riceviawmo e pubblichiamo. Il 70 per cento degli uomini non sì mette mai davanti ai fornelli Il 90 per cento non ha mai stirato una sola camicia in vita sua Il 95 per cento non ha mai fatto una lavatrice la maggior parte difficilmente, di sua iniziativa, dà una mano in casa. Non c’è che dire; ancora oggi gli uomini sono il sesso «pigro»… e le donne ne hanno le tasche piene. C’è bisogno di una nuova suddivisione dei compiti tra i partner. Utopia? Assolutamente no’ perché: Ecco perchè c’è stato bisogno di dare vita un associazione Uomini Casalinghi. superare insieme la «sindrome della massaia». suddividere i compiti e le responsabilità in modo equo. coinvolgere tutta la famìglia nei lavori domestici. affrontare il problema del congedo maternità/paternità. Presidente e Fondatore Fiorenzo Bresciani Come e’ nata l’associazione Uomini casalinghi? L’associazione è nata per la volontà (non sò se dire per la necessità) di alcuni di noi di voler dar corpo ad un pensiero che da tempo ci motiva tutti, cioè l’esigenza di vivere la casa e le faccende domestiche come una realtà viva e vitale, fonte non di stress ma piuttosto di piacere. Il ruolo di maschi “serviti e riveriti” già da un pò ci sembrava disdicevole,come penso succeda ormai a tanti uomini, ma il sentirci in prima persona gratificati dal riscoprire la dimensione domestica è stato un passo in più che ci ha fatto decidere a fondare un’associazione basata su questi principi. Chi sono gli uomini che vi si iscrivono? Gli iscritti appartengono alle più varie categorie: la maggior parte sono sposati e solo alcuni,come me, si dedicano totalmente a questo, altri lo fanno con piacere al ritorno dal lavoro, altri sono single che hanno preso coscienza dell’importanza di provvedere da soli a tutte le esigenze domestiche, altri sono uomini in pensione che hanno scoperto il piacere di stare in casa . La cosa fondamentale per tutti è di considerare le faccende domestiche qualcosa di molto piacevole e per niente svilente della dignità maschile, come viene solitamente intesa. Che cosa proponiamo agli uomini? Di riscoprire il piacere che può dare l’essere partecipi in prima persona di attività che venivano considerate umilianti o poco dignitose per un vero maschio e quanto invece l’essere inseriti in un ottica di accudimento sviluppi maggiormente gli attributi umani compresi quelli maschili. Anzi ci si accorge quanto non ci sia incompatibilità fra questi due aspetti. Cosa proponiamo agli uomini? Semplicemente cerchiamo di comunicare loro che essere casalinghi può essere uno status sociale non inconciliabile con lo svolgimento di altre attività, anche perchè davvero attualmente può considerarsi un privilegio potersi occupare completamente e a tempo pieno della casa. Quasi tutti i nostri associati si sentono coinvolti nelle attività domestiche pur svolgendo magari attività lavorative le più svariate. Il cambio sta nella visione del ruolo, che mentre prima era considerato svilente per noi adesso invece è fonte di orgoglio. Quanti sono gli iscritti? E dov’è la sede dell’associazione? Le iscrizioni sono in corso dato che l’associazione è veramente giovane,per cui per il momento si potrebbero fare solo delle stime parziali. La sede dell’associazione è per il momento solo in Toscana, poi in seguito vedremo. Che eta’ hanno gli uomini che si iscrivono? Per quanto riguarda l’età, si va dai venti ai settanta anni circa e questo ci fa molto piacere perchè dimostra che è un messaggio indirizzato a tutti. Associazione Italiana Uomini Casalinghi – C. P. 179 – 55045 Pietrasanta Lucca – Tel: +039 333 9034252 WEB: www.uominicasalinghi.it – Email: redazione@uominicasalinghi.it; associazione@uominicasalinghi.it

9 Gennaio 2010 0

Ferentino (Fr) – Un pensiero dell’Idv: “Quella strana fretta di aprire all’Udc”

Di Comunicato Stampa

Da Viviana Fuoco, coordinatrice provinciale IdV, riceviamo e pubblichiamo: “A seguito dell’omicidio di una vecchia nobildonna, cui non si venne mai a capo, lo scrittore Carlo Emilio Gadda nel 1946 incominciò a scrivere “Quer pasticciaccio brutto de via Merulana”, romanzo giallo edito nel 1957 in cui seppe descrivere abilmente le infinite ipotesi d’indagini ed iniziative che portavano inevitabilmente ad inestricabili ambienti fatti di supposizioni, silenzi, interessi, omissioni, complicità, complotti, paure, sfide, violenze, apparenze ed altre sfaccettature dell’animo umano in una società in cui nessuno amava parlar chiaro per paura di eventuali ricadute negative nell’ambito della sua sfera di attività. Mille sfaccettature significative ed emblematiche proprio così come ci appare quel groviglio inestricabile delle amministrazioni locali di centro sinistra che in questi mesi si sono prodigate per aprire le porte ad esponenti dell’UDC. Siamo tutti all’opposizione del governo Berlusconi ma in che modo? La politica, è vero, non è una scienza esatta ma noi proprio per cercare di comprendere meglio le cose che avvengono o che potranno accadere, vogliamo tentare di semplificarle dando ad esse un ordine: compito di ogni scienza ed attività umana. Già l’estate scorsa senza motivo e senza giustificazione alcuna, il Sindaco di Ferentino, Fiorletta, a dispetto anche dell’opinione negativa di alcuni membri della sua maggioranza, l’Italia dei Valori, si è adoperato, ed in fretta, a spalancare le porte nella maggioranza ferentinese ad esponenti dell’UdC. Il primo cittadino si affrettava anche a dichiarare che questi non avrebbero avuto incarichi di giunta: risultato è che oggi si è trovato il sistema di far diventare assessori dell’UdC gli esponenti nati con la lista civica “Ferentino per Ferentino”. Che c’è di male? Noi, responsabili IdV, ci chiediamo se i cittadini che avevano votato la lista civica, sicuramente persone che non erano interessate ad essere identificati con partiti politici, sono contenti di questa scelta. Poiché le cose non le mandiamo a dire e ci teniamo ad essere sempre chiari e leali con i nostri alleati crediamo di dover riportare ai tavoli provinciali, e se non basta ai regionali, e se non basta ai nazionali la problematica UdC nelle amministrazioni di centro sinistra nei comuni della nostra provincia poiché a livello regionale questi hanno preferito sostenere il candidato del PdL”.