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6 Gennaio 2019 0

Disadattato dorme tra le tombe, la paura del freddo supera quella per i morti

Di admin
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VELLETRI – La necessità di avere qualcosa sulla testa gli ha fatto vincere la paura dei morti e, per questo, un disadattato di Velletri, ha trovato ricovero nel cimitero comunale, allestendo un letto di fortuna tra due tombe.

Il 60enne non riposerà in eterno come chi da tempo riposa nel camposanto, e neanche in pace dato che, per quanto possa essere riparato, il giaciglio seppur al coperto, resta sempre aperto e ventilato e le rigide temperature di questi giorni, si fanno sentire in tutto il loro rigore. Il luogo scelto per pernottare è tra due tombe nella struttura cimiteriale a tre livelli che sta in prossimità dell’ingresso principale di via Lata.

La zona è la più riparata possibile ed è anche vicina ai bagni pubblici, quindi è il meglio che un cimitero può offrire ad una persona viva. L’unica illuminazione è quella dei lumini elettrici e il suo letto è costituito da coperte che lascia in quel posto anche di giorno. Una abitudine ormai tollerata anche perché non infastidisce la gente: “E’ un poveraccio” dicono di lui. Ermanno Amedei

13 Gennaio 2018 0

Gettano nel lago le statue del presepe e spaccano quella del Bambin Gesù: denunciati due giovanissimi italiani

Di admin

ANGUILLARA SABAZIA – Hanno fatto scempio del presepe allestito sul pontile del lago di Bracciano nel comune di Anguillara. Si tratta di due giovanissimi italiani, un 16enne e un 18enne individuati e denunciati  dai carabinieri comandati dal capitano Alessandro Papuli. Nella notte del 6 gennaio, ignoti vandali avevano danneggiato il presepe allestito sul Pontile di Anguillara, gettando alcune statuine nel lago e scaraventando a terra l’icona del Bambino Gesù.

Al termine di laboriose indagini i due ragazzi romani, di 16 e 18 anni, sono stati denunciati a piede libero dai Carabinieri della Stazione di Anguillara, dopo essere stati identificati quali autori del brutto gesto, con le accuse di danneggiamento e offese a confessione religiosa mediante il danneggiamento.

Le ricerche dei responsabili sono scattate subito dopo l’evento e l’attività investigativa ha consentito di  identificare rapidamente i due giovani grazie anche al monitoraggio dei più comuni social networks.

In particolare, i sospetti sono ricaduti su di loro quando i Carabinieri di Anguillara sono riusciti a rintracciare in “rete” un filmato amatoriale che li ritraeva proprio nel momento in cui stavano rompendo la statuina del Bambino Gesù.

11 Gennaio 2018 0

Bollette idriche 2012, quella scorrettezza morale dell’istituzione che fa affogare il senso civico

Di admin

CASSINO – Come perdere la fiducia nelle istituzioni. Come lasciarsi andare nel delirio e affidarsi a quelli che oggi sono definiti “promotori di demagogia”. Il passo è breve e per compierlo basta che le istituzioni perdano di credibilità, serietà assumendo il ruolo di chi deve essere controllato, di chi non merita fiducia e che all’occorrenza, è pronto ad approfittare anche di disattenzioni come la perdita della ricevuta di pagamento di una bolletta.

La determina del Comune di Cassino numero 2316  del 29 dicembre 2017 va proprio in questo verso (leggi) . Chiedere di “fornire la prova” di un avvenuto pagamento risalente a 5 anni fa, se non è da mascalzoni e se è legale, moralmente non è sicuramente da istituzione “governo cittadino”.

In tanti, infatti, sono corsi a cercare quella prova dell’avvenuto pagamento. Molti l’hanno trovata e dovranno fare file a qualche sportello per portarla in visione, altri ancora, invece, l’hanno trovata solamente dopo aver già pagato. Altri continuano a cercarla tra le ricevute di pagamenti fatti a società private di forniture energetiche, di servizi o istituti bancari di cui “non c’è da fidarsi”. Il Comune, invece “… è roba seria, se mi chiede dei soldi, è perché effettivamente non devo aver pagato qualcosa”.

Evidentemente non è così o non lo è più anche perché, non è difficile immaginare che tanti, oltre agli anziani molti dei quali solitamente sbadati, per evitare le immancabili file agli uffici  Ica, o imbarcarsi in ricorsi per dimostrare la prescrizione di quella richiesta di pagamento, accettino loro malgrado di pagare ma annotandosi questa “scorrettezza istituzionale” che rischia di intaccare il senso civico.

La caccia agli evasori va fatta, il sindaco lo aveva promesso in campagna elettorale e se lo augurano tutti i cittadini onesti che pagano i tributi regolarmente, ma azioni di questo tipo non sono finalizzate a scovare chi non ha pagato il dovuto, ma sembrano fatte apposta per “far cassa” a discapito di chiunque. Il Comune ci ripensi anche se dovrà sostenere le spese delle raccomandate già spedite (5,30 euro ciascuna) ma il prezzo, altrimenti, sarà ben più alto.

Ermanno Amedei

24 Luglio 2017 0

Castro dei Volsci: Ruba la statua di Santa Rita e quella del Sacro Cuore. Denunciato un 49enne

Di redazione

Nella mattinata odierna in Castro dei Volsci i Carabinieri della locale Stazione deferivano per furto all’Autorità Giudiziaria un 49enne, insospettabile ed incensurato, scoperto grazie alle telecamere della videosorveglianza che riprendevano l’uomo mentre asportava due statuette del Sacro Cuore e Santa Rita, un rosario in perle e dei vasi di fiori, dall’interno delle Chiese della “Madonna del Piano” e di “S.Oliva” della cittadina volsca. I militari operanti, ricevute le denunce dai rispettivi parroci, immediatamente acquisivano e visionavano le registrazioni dei sistemi di videosorveglianza installati presso i suddetti luoghi di culto e riconoscendo il responsabile eseguivano una perquisizione presso il suo domicilio recuperando l’intera refurtiva, non rientrante nelle opere catalogate, che veniva prontamente restituita. Immagine d’archivio

4 Aprile 2017 0

Omicidio di Alatri, il sindaco scrive ai media: “Quella che state dipingendo non è Alatri”

Di admin

Alatri – “Con il cuore in mano vi chiedo di restituire dignità e verità a questa mia Città e alla mia gente”. Lo scrive in una lettera aperta il sindaco di Alatri Giuseppe Morini rivolgendosi alla testate giornalistiche che da venerdì scorso stanno seguendo lo sviluppo delle indagini sull’omicidio di Emanuele Morganti.

“La città che viene dipinta in questi giorni non è Alatri, non è la mia Alatri, alla quale non appartengono le frasi ricorrenti di “città omertosa” o “territorio Violento e senza Stato” perché non corrisponde assolutamente alla cultura e al costume di questa città e di questo territorio. I fatti accaduti lo scorso 25 marzo sono gravissimi ed hanno generato nel tessuto sociale di Alatri una ferita così profonda che solo con grande difficoltà e fatica potremo rimarginare. La generalizzazione e parziale interpretazione dei fatti e delle opinioni, generato dalla spinta al conformismo dei media, ci hanno ferito, offeso, villipeso e danneggiato. E’ noto che una forte esposizione ai media, può convincere il fruitore comune anche di realtà non vere. Non posso accettare che la mia comunità notoriamente pulita e civile, venga ulteriormente infangata e vilipesa. In qualità di sindaco non lo posso permettere perché la mia città non lo merita”.

La mia gente è gente per bene. Non siamo avvezzi alla violenza, alle tragedie simili ed alle telecamere usate solo per effimera ribalta mediatica. Siamo orgogliosi, tenaci, generosi e spontanei come ancora si usa nei piccoli centri della provincia italiana. Per l’immane tragedia subita, oggi siamo inebetiti dal dolore, sbigottiti, impietriti e forse proviamo anche un po’ di vergogna, ma non possiamo essere giudicati omertosi, solo perché rispettiamo il dolore e il riserbo che la circostanza richiede”. A conclusione ha detto: “Interpretando il sentimento dei miei concittadini, sento forte il dovere di difendere in ogni modo questa storia, questa cultura e questa dignità e per questo chiedo anche a voi, uomini e donne dell’informazione, di tutelare questi irrinunciabili valori, abbassando la pressione mediatica ed il frastuono prodotto, ripristinando un giusto silenzio necessario ad alimentare la doverosa riflessione che il tragico momento impone”.

 

10 Luglio 2010 0

Buffardi (ConfCommercio): “Lotta alla movida, ma solo quella irregolare”

Di redazione

Lotta alla movida notturna sì, ma senza discriminazioni, questo in sintyesi il contenuto della lettera aperta che Florindo Buffardi della Confcommercio, ha scritto al sindaco Bruno Scittarelli chiedendo la convocazione di un tavolo tecnico per stabilire parametri che permettano il rispetto della legalità, ma anche il diritto dei comemrcianti di lavorare. “Caro sindaco, – si legge nella lettera – apprendo, con qualche perplessità, dell’iniziativa volta ad intensificare i controlli sui locali che fanno intrattenimento serale nella città di Cassino, verificando in particolare i rumori prodotti durante le ore notturne. Da un lato, apprezzo questa iniziativa così come apprezzo tutte le operazioni volte a tutelare la legalità, la regolarità, la correttezza: i commercianti onesti non possono che esserne contenti. Dall’altro lato, però, non posso tacere che questi controlli, se fatti in maniera indiscriminata e con un pregiudizio persecutorio, vanno a colpire proprio quel particolare settore commerciale che è l’unico capace di creare movimento serale nel centro di Cassino, rivitalizzandolo durante il periodo estivo. Credo che sia necessario contemperare le due esigenze: quella dei cittadini di poter dormire serenamente quando giunge una certa ora, quella delle attività commerciali di svolgere il loro lavoro contribuendo a creare ricchezza per la città. E’ per questo che – a nome dei commercianti che rappresento – ti chiedo di voler organizzare un confronto tra i tecnici comunali preposti e le organizzazioni degli esercenti, con il quale individuare la soluzione che possa conciliare le legittime esigenze di tutti. Del resto, in tutte le principali città d’Italia viene individuata – nella stagione estiva – qualche deroga alle norme sui rumori notturni, tenendo conto della particolarità della stagione e delle potenzialità di sviluppo economico ma anche sociale che l’estate può portare. E credo che anche a Cassino sia possibile individuare una soluzione. Fiducioso di una tua convocazione in tempi brevi, ti saluto”.

27 Gennaio 2010 0

I tempi cambiano e nasce una nuova associazione, quella dei “casalinghi”

Di redazione

Dall’associazione uomini casalinghi riceviawmo e pubblichiamo. Il 70 per cento degli uomini non sì mette mai davanti ai fornelli Il 90 per cento non ha mai stirato una sola camicia in vita sua Il 95 per cento non ha mai fatto una lavatrice la maggior parte difficilmente, di sua iniziativa, dà una mano in casa. Non c’è che dire; ancora oggi gli uomini sono il sesso «pigro»… e le donne ne hanno le tasche piene. C’è bisogno di una nuova suddivisione dei compiti tra i partner. Utopia? Assolutamente no’ perché: Ecco perchè c’è stato bisogno di dare vita un associazione Uomini Casalinghi. superare insieme la «sindrome della massaia». suddividere i compiti e le responsabilità in modo equo. coinvolgere tutta la famìglia nei lavori domestici. affrontare il problema del congedo maternità/paternità. Presidente e Fondatore Fiorenzo Bresciani Come e’ nata l’associazione Uomini casalinghi? L’associazione è nata per la volontà (non sò se dire per la necessità) di alcuni di noi di voler dar corpo ad un pensiero che da tempo ci motiva tutti, cioè l’esigenza di vivere la casa e le faccende domestiche come una realtà viva e vitale, fonte non di stress ma piuttosto di piacere. Il ruolo di maschi “serviti e riveriti” già da un pò ci sembrava disdicevole,come penso succeda ormai a tanti uomini, ma il sentirci in prima persona gratificati dal riscoprire la dimensione domestica è stato un passo in più che ci ha fatto decidere a fondare un’associazione basata su questi principi. Chi sono gli uomini che vi si iscrivono? Gli iscritti appartengono alle più varie categorie: la maggior parte sono sposati e solo alcuni,come me, si dedicano totalmente a questo, altri lo fanno con piacere al ritorno dal lavoro, altri sono single che hanno preso coscienza dell’importanza di provvedere da soli a tutte le esigenze domestiche, altri sono uomini in pensione che hanno scoperto il piacere di stare in casa . La cosa fondamentale per tutti è di considerare le faccende domestiche qualcosa di molto piacevole e per niente svilente della dignità maschile, come viene solitamente intesa. Che cosa proponiamo agli uomini? Di riscoprire il piacere che può dare l’essere partecipi in prima persona di attività che venivano considerate umilianti o poco dignitose per un vero maschio e quanto invece l’essere inseriti in un ottica di accudimento sviluppi maggiormente gli attributi umani compresi quelli maschili. Anzi ci si accorge quanto non ci sia incompatibilità fra questi due aspetti. Cosa proponiamo agli uomini? Semplicemente cerchiamo di comunicare loro che essere casalinghi può essere uno status sociale non inconciliabile con lo svolgimento di altre attività, anche perchè davvero attualmente può considerarsi un privilegio potersi occupare completamente e a tempo pieno della casa. Quasi tutti i nostri associati si sentono coinvolti nelle attività domestiche pur svolgendo magari attività lavorative le più svariate. Il cambio sta nella visione del ruolo, che mentre prima era considerato svilente per noi adesso invece è fonte di orgoglio. Quanti sono gli iscritti? E dov’è la sede dell’associazione? Le iscrizioni sono in corso dato che l’associazione è veramente giovane,per cui per il momento si potrebbero fare solo delle stime parziali. La sede dell’associazione è per il momento solo in Toscana, poi in seguito vedremo. Che eta’ hanno gli uomini che si iscrivono? Per quanto riguarda l’età, si va dai venti ai settanta anni circa e questo ci fa molto piacere perchè dimostra che è un messaggio indirizzato a tutti. Associazione Italiana Uomini Casalinghi – C. P. 179 – 55045 Pietrasanta Lucca – Tel: +039 333 9034252 WEB: www.uominicasalinghi.it – Email: redazione@uominicasalinghi.it; associazione@uominicasalinghi.it

9 Gennaio 2010 0

Ferentino (Fr) – Un pensiero dell’Idv: “Quella strana fretta di aprire all’Udc”

Di redazione

Da Viviana Fuoco, coordinatrice provinciale IdV, riceviamo e pubblichiamo: “A seguito dell’omicidio di una vecchia nobildonna, cui non si venne mai a capo, lo scrittore Carlo Emilio Gadda nel 1946 incominciò a scrivere “Quer pasticciaccio brutto de via Merulana”, romanzo giallo edito nel 1957 in cui seppe descrivere abilmente le infinite ipotesi d’indagini ed iniziative che portavano inevitabilmente ad inestricabili ambienti fatti di supposizioni, silenzi, interessi, omissioni, complicità, complotti, paure, sfide, violenze, apparenze ed altre sfaccettature dell’animo umano in una società in cui nessuno amava parlar chiaro per paura di eventuali ricadute negative nell’ambito della sua sfera di attività. Mille sfaccettature significative ed emblematiche proprio così come ci appare quel groviglio inestricabile delle amministrazioni locali di centro sinistra che in questi mesi si sono prodigate per aprire le porte ad esponenti dell’UDC. Siamo tutti all’opposizione del governo Berlusconi ma in che modo? La politica, è vero, non è una scienza esatta ma noi proprio per cercare di comprendere meglio le cose che avvengono o che potranno accadere, vogliamo tentare di semplificarle dando ad esse un ordine: compito di ogni scienza ed attività umana. Già l’estate scorsa senza motivo e senza giustificazione alcuna, il Sindaco di Ferentino, Fiorletta, a dispetto anche dell’opinione negativa di alcuni membri della sua maggioranza, l’Italia dei Valori, si è adoperato, ed in fretta, a spalancare le porte nella maggioranza ferentinese ad esponenti dell’UdC. Il primo cittadino si affrettava anche a dichiarare che questi non avrebbero avuto incarichi di giunta: risultato è che oggi si è trovato il sistema di far diventare assessori dell’UdC gli esponenti nati con la lista civica “Ferentino per Ferentino”. Che c’è di male? Noi, responsabili IdV, ci chiediamo se i cittadini che avevano votato la lista civica, sicuramente persone che non erano interessate ad essere identificati con partiti politici, sono contenti di questa scelta. Poiché le cose non le mandiamo a dire e ci teniamo ad essere sempre chiari e leali con i nostri alleati crediamo di dover riportare ai tavoli provinciali, e se non basta ai regionali, e se non basta ai nazionali la problematica UdC nelle amministrazioni di centro sinistra nei comuni della nostra provincia poiché a livello regionale questi hanno preferito sostenere il candidato del PdL”.

12 Febbraio 2009 0

Il ladro spara con la pistola finta, il padrone di casa con quella vera

Di redazione

Scontro a fuoco, nel casertano, tra un ladro albanese ed il proprietario della casa in cui lo straniero si è introdotto nella notte. A d avere la peggio è stato il malvivente in quanto la sua pistola era finta. L’arma del derubato, invece, era vera e i colpi esplosi hanno centrato al braccio il ladro. L’episopdio è accaduto questa notte a Formicola, vicino Caserta. Il proprietario di casa, secondo la versione fornita ai carabinieri, ha trovato nel suo soggiorno due ladri. Uno dei due, il 24enne albanese, avrebbe esploso dei colpi con una pistola giocattolo. Lui avrebbe risposto al fuoco con la pistola vera. I due sono riusciti a fuggire, ma poi, i complici avrebbero lasciato il ferito in ospedale a Santa Maria Capuavetere. Non è in pericolo di vita.