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10 Settembre 2019 0

Cantiere irregolare, denuinciato il committente e i responsabili delle ditte

Di admin
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CASSINO – Ieri, a seguito dell’ispezione ad un cantiere edile sito nel  Cassinate, e in particolare in una località dei Monti Aurunci, i Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Frosinone hanno riscontrato e contestato una serie di illeciti di natura amministrativa e soprattutto penale. In particolare la committente del cantiere monitorato è stata denunciata alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cassino per non aver verificato l’idoneità tecnico-professionale della ditta affidataria  e  per non aver designato il coordinatore per la sicurezza in fase di esecuzione dei lavori,  ai sensi del testo unico per la sicurezza sul lavoro. Allo stesso tempo, in forza dello stesso decreto, sono stati denunciati anche  il responsabile della S.R.L. affidataria ed esecutrice di parte dei lavori per non aver redatto il cosiddetto P.O.S. – piano operativo di sicurezza-, essenziale per disciplinare in concreto e in relazione alle esigenze del singolo cantiere, gli accorgimenti e le cautele necessarie per evitare incidenti sul lavoro, per non aver verificato l’idoneità tecnico – professionale delle ditta cui aveva subappaltato parte dei lavori e per non aver recintato l’area di cantiere, nonché il legale rappresentante della ditta subappaltatrice per non aver redatto il P.O.S. – piano operativo di sicurezza-e  per non aver recintato l’area di cantiere.

 

Per le violazioni di cui sopra sono state irrogate ammende per circa 1.000 euro, nonchè applicata la maxi-sanzione per lavoro nero, pari a 1.800 euro, in quanto all’interno del cantiere veniva trovato anche un lavoratore privo di regolare assunzione.

7 Novembre 2018 0

La puntura di Ultimo… ai responsabili del disastro idrogeologico

Di admin

LA PUNTURA DI ULTIMO – “Il totale abbandono in cui versa il territorio italiano è alla base delle tragedie derivanti dalle frane, smottamenti, alluvioni e valanghe che sempre più spesso costellano la cronaca di questi ultimi anni.

Non viene esercitata la manutenzione delle aree a rischio, non vi è rispetto per il normale decorso dei fenomeni naturali che invece dovremmo conoscere molto bene.

Da Sarno a Rigopiano, da Casteldaccia a San Giuliano di Puglia, vi è sempre lo stesso filo rosso: incompetenza ed inadeguatezza di chi dovrebbe gestire le criticità del territorio ed invece non fa o non sa fare il proprio dovere. Ed a pagare sono sempre gli indifesi, sempre più spesso i bambini”.

Ultimo

26 Giugno 2018 0

Arrestati dalla polizia, nel sud pontino, sei responsabili di alcune Onlus che gestivano C. A. S. per migranti

Di redazionecassino1

LATINA – La Polizia di Stato di Latina ha arrestato sei soggetti, responsabili di alcune Onlus operanti nella gestione di numerosi Centri di Accoglienza Straordinaria (C.A.S.) nel sud Pontino per i reati di falso, truffa aggravata, frode nelle pubbliche forniture e maltrattamenti nei confronti dei migranti.

I poliziotti della Squadra Mobile di Latina, in collaborazione con il Commissariato di Fondi, hanno effettuato accurati sopralluoghi all’interno di numerosi Centri di Accoglienza Straordinaria, riscontrando gravi situazioni di sovraffollamento e carenze di natura igienico-sanitaria.

Le indagini sono state effettuate anche sulla documentazione depositata dai responsabili delle Onlus per la partecipazione ai bandi di gara indetti per l’accoglienza dei migranti, facendo emergere gravi e sistematiche violazioni nell’esecuzione degli obblighi assunti dai gestori dei C.A.S. in sede di aggiudicazione delle gare.

Le intercettazioni hanno consentito di scoprire un insospettabile giro di guadagni illeciti in nome della solidarietà, tramite l’utilizzo dei fondi destinati all’accoglienza per fini personali.

I dettagli dell’operazione saranno illustrati nel corso di una conferenza stampa che si terrà alle ore 11.00 in Questura.

Foto di repertorio

15 Gennaio 2018 0

Ordigno contro il commissariato di polizia, individuati i responsabili

Di admin

ROMA – Sono 5 giovani romani i responsabili del lancio dell’ordigno artigianale contro lo stabile del commissariato della Polizia di Stato di “San Lorenzo”.

L’episodio accadde lo scorso 17 dicembre, intorno alle ore 05:00 del mattino, nei pressi dell’ingresso dell’ufficio di polizia di piazzale del Verano. Sono stati gli stessi agenti del commissariato, al termine di complesse indagini, ad individuare gli autori del gesto; con i risultati dei rilievi della polizia scientifica e con la visione e l’analisi delle immagini delle telecamere della zona, è stato possibile agli investigatori ricostruire l’accaduto.

I 5 ragazzi, tutti romani residenti nel quartiere e di età compresa tra i 19 e i 24 anni, sono stati denunciati; all’interno delle loro abitazioni sono stati trovati anche gli stessi abiti indossati al momento del lancio dell’ordigno.

Per due di loro è scattata inoltre la denuncia per detenzione ai fini di spaccio di droga, in quanto nelle loro abitazioni è stata trovata della sostanza stupefacente con materiale per il confezionamento.

22 Dicembre 2017 0

Tensione nel centro stranieri a Cassino, polizia denuncia responsabili per malvesazione

Di admin

CASSINO – Hanno chiamato la polizia sostenendo di essere stati sequestrati da un gruppo di cittadini extracomunitari ma gli agenti del commissariato di Cassino diretti dal vice questore Alessandro Tocco, hanno scoperto una realtà ben diversa.

A chiedere aiuto è stata la direttrice della Cooperativa Dfi di Cassino che al 113 ha raccontato di essere stata trattenuta insieme ai suoi colleghi da un gruppo di stranieri. Gli agenti arrivati sul posto hanno accertato che gli stranieri avevano inscenato una forma di protesta rappresdentando una serie di disservizi tra cui la mancanza di cibo ritenuto scarso e di pessima qualità, mancanza di acqua calda, di riscaldamento e di coperte oltre alla mancanza della distribuzione del comntributo economico “pocket money”.

Per questo gli agenti hanno denunciato i responsabili della struttura per malvestazione ai danni dello stato e violazione delle norme contrattuali di appalto tra la prefettura di Frosinone ed il Consorzio stesso relativamente alla gestione del sistema di accoglienza di cittadini extracomunitari.

20 Ottobre 2016 0

Massaggio o Sesso? Il lingam spiegato nel processo ai responsabili del centro di Piedimonte

Di admin

Cassino – Prostituzione o massaggi? Atto sessuale o semplice tipologia di manualità prestata ad un sensibile organo del corpo?

Se ne è discusso questa mattina in tribunale a Cassino nel corso del processo agli indagati del centro benessere di Piedimonte San Germano chiuso il 17 giugno dello scorso anno dai carabinieri di Cassino perché ritenuta struttura in cui, i massaggi andavano oltre il limite di ciò che invece, viene solitamente inteso come atto sessuale.

Si chiama Lingam, quello praticato in oriente e che il centro massaggi di Piedimonte ha tentato di “importare” anche in Italia con notevole interesse di clienti, maschili ovviamente, dato che il massaggio si pratica al pene.

Questa mattina, in tribunale a Cassino hanno deposto due carabinieri che hanno partecipato alle indagini e che, non senza imbarazzo loro, ma anche di chi li ascoltava, hanno dovuto spiegare in cosa consistesse quella pratica: “Una masturbazione” per poi correggersi “massaggio al pene”.

Comunque, da quel processo, era già stata stralciata la posizione del proprietario del centro che ha patteggiato la pena. Resta da definire le eventuali responsabilità della ragazza che fungeva da centralinista difesa dall’avvocato Giampiero Vellucci che, secondo i carabinieri, organizzava le sedute di quel  particolare massaggio traendone lei stessa benefici economici. Comunque ascoltati due teste, il processo è stato rinviato per ascoltare altri investigatori.

Ermanno Amedei

19 Maggio 2009 0

Discarica abusiva, denunciati responsabili di un cantiere edile

Di redazione

Un architetto ed un ingegnere il primo di Roma, il secondo di Pontecorvo, vario titolo responsabili di un cantiere edile il località Santo Stefano, sono stati denunciati dai carabinieri della compagnia di Pontecorvo, agli odini del cpi per aver realizzato, su un’area di 400 metri quadrati, una discarica abusiva di rifiuti pericolosi e non. I militari hanno accertato che l’area è di proprietà comunale. I due professionisti sono stati denunciati per abbandono incontrollato di rifiuti.