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12 Marzo 2019 0

Frosinone, la Commissione Europea riconosce la Provincia indenne da tbc bovina e bufalina

Di redazionecassino1
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FROSINONE – Dopo continui e approfonditi controlli del Servizio Veterinario aziendale, la nostra Provincia è stata riconosciuta dalla Commissione Europea “Territorio Ufficialmente Indenne” dalla Tubercolosi Bovina e Bufalina. Gli allevamenti di Frosinone si aggiungono così a quelli di Rieti e Viterbo nella lista certificata dall’Unione Europea.

L’approvazione è arrivata dopo la presentazione alla Commissione di documenti comprovanti l’esistenza, nel nostro territorio, delle condizioni previste dalla direttiva 64/432/CEE: tra queste, che tutti i bovini sono esenti da manifestazioni chimiche di tubercolosi e che nessuno di essi, in occasione del trasporto, è entrato in contatto con bovini provenienti da allevamenti non ufficialmente indenni.

La qualifica è stata attribuita con la Decisione di Esecuzione 2018/1983 di fine 2018, successivamente pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea. In precedenza la nostra Provincia è stata riconosciuta anche indenne da Brucellosi Bovina e Ovicaprina, oltre che da Leucosi, tutte patologie trasmissibili all’uomo.

L’Ufficiale Indennità degli allevamenti alla tubercolosi bovina e bufalina rappresentava l’obiettivo da raggiungere per i Servizi Veterinari e in particolare del Direttore Generale, che ha investito risorse per raggiungere tale risultato.

Ora il riconoscimento di Ufficiale Indennità da parte della Commissione Europea valorizza il patrimonio bovino e bufalino, oltre a quello dei prodotti derivati quali la carne, il latte e, soprattutto, la mozzarella di bufala, che sta conquistando ampie fette di mercato extraeuropee in Paesi come Russia, Argentina, Brasile, Cina.

18 Settembre 2018 0

Riconosce il soldato nazista dopo 75 anni, la storia di Anita sulle pagine di Cronaca Vera

Di admin

CASSINO – La storia di Anita Nardone, la 80enne di Cassino che ha riconosciuto in un murales di Broccostella, il soldato nazista che, durante la seconda Guerra Mondiale, voleva portarle via la madre 75 anni fa sta riscuotendo interesse in Italia ma anche all’estero. Stamattina il settimanale Cronaca Vera le ha dedicato due pagine in cui la donna racconta cosa avvenne quando, a 5 anni, con la giovane madre e il fratello di due anni, tentava di sfollare per mettersi in salvo.

La settimana scorsa, invece, Anita è stata intervistata da una giornalista per un giornale inglese.

Bene quindi che l’interesse per la guerra, oltre ai fatti di cronaca bellica riportati nei libri di storia, si estenda anche a chi la guerra l’ha subita. Sempre meno sono i testimoni che possono raccontarla per come dolorosa e brutta è realmente. L’esplosione di una bomba, raccontata da quella che un tempo era una bambina e che oggi è una bis nonna, rende meglio l’idea di qualsiasi ricostruzione cinematografica.