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16 Luglio 2019 0

“ArtCity 2019” domani sera all’Anfiteatro romano di Cassino, in scena l’Orchestra Bottoni e Neri Marcorè

Di redazionecassino1
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CASSINO – Secondo appuntamento della rassegna “Anfiteatro” inserita nel progetto “ArtCity2019”, in programma domani, mercoledì 12 luglio, alle ore 21.00, presso l’Anfiteatro di Cassino. Saranno Neri Marcorè e l’Orchestra Bottoni in concerto ad animare la serata nel complesso archeologico di Cassino.

Il concerto fa parte della rassegna realizzata dal Polo Museale del Lazio, istituto del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali diretto da Edith Gabrielli, si articola in cinque serate affidate ad artisti e interpreti d’eccezione per far vivere l’esperienza del “bello” immerso nella storia.

Domani sera nella splendida cornice dell’Anfiteatro di Cassino, sarà l’Orchestra Bottoni e Neri Marcorè ad esibirsi sul palco della rassegna. L’Orchestra Bottoni, nasce dall’incontro di musicisti delle province di Roma, Frosinone, Latina e Napoli, ed è considerata uno dei gruppi più inediti nel panorama della world-music italiana. Caratteristica di questo insolito ensemble, per questo live arricchito dalla presenza di Neri Marcorè, la cui passione per la musica ha accompagnato quasi tutti i suoi progetti teatrali, è l’organico strumentale, costituito principalmente da organetti diatonici, da cui il nome Orchestra a Bottoni.

Nel tempo il gruppo si è progressivamente affrancato dalla riproposta di materiale popolare per approdare ad una musica più contemporanea contribuendo al rinnovamento del repertorio e dell‘immagine dello strumento. Le atmosfere sono varie, come la provenienza dei brani, con uno stile che spazia dal classico al contemporaneo, con sfumature di funky, reggae, afrobeat, etc. L’Orchestra vanta numerose collaborazioni live e discografiche (tra i tanti, Daniele Sepe, Fausto Mesolella, Petra Magoni, Roberto Angelini, Angelo Branduardi) ed è composta da Antonella Costanzo, voce, percussioni, Alessandro D’Alessandro organetto, solista, live electronics, coordinamento Silvia Di Bello, Elisa Di Bello, Gianfranco Onairda, Giuseppe Di Bello, Matteo Mattoni, Angelo Di Bello, organetti, Matteo Di Prospero, organetto basso, sax Mario Mazzenga, basso Raffaele Di Fenza, batteria

La rassegna “Anfiteatro” continuerà il 21 luglio con gli Alma Manera per una serata dedicata alla grande musica e al cinema dal titolo “Ciak si gira!… Cine…mà”, spettacolo scintillante omaggio ai grandi compositori e autori del cinema internazionale. Domenica 28 luglio si proseguirà con la Medea di Euripide interpretata da Laura Morante e accompagnata dai musicisti Lorenzo Fuoco al violino e Salvatore Monzo al pianoforte. Venerdì 2 agosto, infine, concluderà la rassegna “Anfiteatro” Marina Massironi, con un reading teatrale, curioso e divertente, sull’Otello di Verdi.

F. Pensabene

Biglietto: intero € 4,00, agevolato € 2,00

Nelle serate di spettacolo è attivo l’ingresso e servizio di biglietteria dal parcheggio della clinica San Raffaele

15 Marzo 2019 0

A Ferentino va in scena Virtus Cassino – Leonis Roma

Di redazionecassino1

Dopo la sconfitta casalinga contro la Benacquista Assicurazioni Latina, la BPC Virtus Cassino è attesa da un doppio turno in trasferta. La prima sfida in ordine cronologico sarà quella contro la Leonis EBK Roma, in un incontro valevole per la 25° giornata del campionato nazionale di serie A2 Girone Ovest.

Nella gara di andata si impose la formazione della capitale con il risultato di 61-63, dopo un match combattuto e deciso solo nel finale di gara.

Per riuscire a portare a casa i due punti, gli uomini di coach Vettese, dovranno disputare una gara quasi perfetta, contro una formazione dall’organico competitivo e rinvigorito dalla cura di coach Nunzi, il nuovo capo allenatore subentrato all’esonerato Corbani.

La Leonis consta, dicevamo, di un roster di assoluto valore, a partire dalla coppia straniera Hollis (ala grande) e Jones (guardia), che stanno viaggiando rispettivamente a 15.3 e 20.6 punti di media a gara; di indiscutibile qualità anche il parco italiani, composto dal centro veterano Infante (4 ppg in 15 minuti di media a gara, ndc), dalla guardia Fanti (3 ppg, ndc), dall’ala grande Bonessio, dal centro Fall, dalla guardia Loschi (10.5 ppg, ndc), dall’altro componente del “pacchetto piccoli” arrivato da Roseto, Bushati (3 ppg in 21 minuti per gara, ndc) e dal playmaker Piazza (8 ppg in 28 minuti per partita, ndc).

Le dichiarazioni pre-gara dell’assistant-coach cassinate, Furio De Monaco: “Giocheremo contro una delle squadre più in forma del momento. Una formazione ben diversa rispetto a quella del girone di andata. Una compagine che ha cambiato il proprio modo di giocare, le sue gerarchie e le sue alchimie. Hanno sostituito un componente della loro coppia di stranieri, Zeisloft con Jones, hanno inserito un altro giocatore importante come Bushati, hanno lasciato andare via un’atleta che fa la differenza in questa serie A2 come Amici, ma soprattutto hanno cambiato il loro capo allenatore. Ci stiamo preparando al meglio in vista di questo prossimo impegno, attraverso come al solito, il lavoro e la volontà di non mollare fino alla fine di un solo centimetro. I ragazzi si sono allenati bene. Stiamo inserendo pian piano anche noi il nostro nuovo straniero Ojo, che sta rispondendo in maniera davvero buona alle indicazioni che gli stiamo dando noi come staff tecnico, e stiamo cercando di ridisegnare un pochino la nostra pallacanestro. Le risposte dalla squadra e dal gruppo stanno arrivando; speriamo nei due punti. È solo con quelli che i nostri ragazzi possono ritornare ad avere quella tranquillità e serenità nel lavoro quotidiano”.

Il match sarà trasmesso in diretta streaming su LNP TV Pass e in diretta audio-streaming sul canale Spreaker della società, Virtus Cassino Radio (https://www.spreaker.com/show/lo-show-di-virtus-cassino). Aggiornamenti live dai canali ufficiali Facebook (www.facebook.com/VirtusCassino), Twitter (@VIRTUSTSB) ed Instagram (@virtuscassino). Differita dell’incontro sulle emittenti locali EXTRA TV (CANALE 94 del DIGITALE TERRESTRE) e MEDIACENTRO TV (CANALE 191 e 605 del DIGITALE TERRESTRE). Arbitreranno la sfida di sabato 16 marzo, in programma al Ponte Grande di Ferentino (FR), con palla a due alle ore 18.00, i signori TERRANOVA FRANCESCO di FERRARA (FE), FOTI DANIELE ALFIO di VITTUONE (MI) e MARZIALI SILVIA di FERMO (FM).

ROSTER:

LEONIS EBK ROMA: Andre Jones, Federico Loschi, Abdel Pierre Fall, Damian Hollis, Eugenio Fanti, Luca Infante, Franko Bushati, Daniele Bonessio, Alessandro Piazza, Gianluca Santini.

BPC VIRTUS CASSINO: Mike Hall, Michael Ojo, Francesco Paolin, Davide Raucci, Luca Castelluccia, Tommaso Ingrosso, Gennaro Sorrentino, Angelo Guaccio, Davide Bianchi, Alessio Punzi, Sava Razić.

1 Febbraio 2019 0

A “Scrivo perché”, oggi alla Folcara di scena “Anime stanche” di Michele Clemente

Di redazionecassino1

CASSINO – Secondo appuntamento, dei quattro in programma, del convegno “Scrivo perché” organizzato dall’Associazione “Primavera Studentesca” all’Università di Cassino e del Lazio meridionale.

Un’iniziativa alla scoperta di giovani scrittori, di talenti e delle motivazioni che li portano verso l’arte di scrivere e raccontare. Dopo l’incontro, il 25 gennaio scorso, con Davide Urso e il suo lavoro “Un’odissea positiva” oggi è la volta del giovane e brillante scrittore cassinate Michele Clemente, fresco di laurea magistrale in Giurisprudenza, con il suo ultimo lavoro “Anime stanche”.

Il romanzo, ambientato in un futuro distopico, nell’anno 2020, quando al potere, in Italia, da cinque anni c’è lo Stato Maggiore Nazionalista Italiano, partito neofascista il cui leader è Rodolfo Bergamini, alias Carogna, uomo sanguinario e senza scrupoli che ha ridotto la nazione in ginocchio a forza di soprusi. Suo storico braccio destro è Maurizio Santini.

È durante la celebrazione del quinto anniversario del colpo di stato con il quale Bergamini si è preso l’Italia che accade qualcosa di imprevisto: dalle casse risuona la voce di un intruso, che si qualifica come leader del Movimento dei Bastardi, gruppo sovversivo che promette di assassinare il tiranno e liberare il Paese. Sull’intreccio della lotta dei Bastardi, per abbattere il Tiranno Bergamini e la feroce rappresaglia della Carogna, che si sviluppa la vicenda descritta e ricca di interrogativi affrontati dall’Autore. Una storia che traendo ispirazione dalle vicende dello scrittore, politico greco Alexandros Panagulis, alla sua lotta per la libertà, durante il regime dittatoriale di Georgios Papadopulos nel ‘68. Passando dall’arresto, alle vessazioni, al carcere, alle torture che Panagulis subì durante la dittatura di quegli anni, trascina Michele Clemente a sviluppare l’analisi della tirannia, del totalitarismo e il dispotismo del potere, cercando il significato di alcuni dubbi di fondo che animano il racconto. Il messaggio che ne viene fuori, dal lavoro di Michele Clemente, mette in evidenza un aspetto fondamentale del pensiero, non sempre è opportuno seguire le regole imposte, se ingiuste per il popolo. Un tema, quello affrontato nel volume, quanto mai attuale nella società moderna, dove la democrazia è messa in discussione e troppo spesso i diritti di libertà sono prevaricati dal potere. Michele Clemente, con “Anime stanche” è al suo secondo romanzo dopo “Horror vacui”, scritto da liceale a soli quindici anni, e ad una serie di altre produzioni di poesia e prosa. Restando al tema di fondo del convegno odierno, “Scrivo perché”, è lo stesso Autore a spiegarne le motivazioni che lo spingono a cimentarsi nell’arte di scrivere. “Scrivo perché scrivo, o, meglio, perché, se pure volessi, mi sarebbe impossibile evitare di farlo. Mettere insieme una serie di parole e, con esse, dar forma a una poesia, a un racconto o a un romanzo, non è altro che la trasposizione su carta del periodo storico in cui si vive rapportato al modo in cui questo viene percepito, metabolizzato. Per me, almeno, – prosegue Michele Clemente – è di questo che si tratta: pur partendo da un bisogno che è, naturalmente, intimo e privato, finisco sempre con il contaminarlo con ciò da cui esso stesso è, ancor più naturalmente, contaminato: il mondo che mi circonda e che mi entra dentro. È una valvola di sfogo? Certo, ma a tutto tondo. Scrivo perché è il modo che ho di capire ciò che ho attorno, che è anche ciò di cui scrivo: è un circolo vizioso da cui, in verità, mai si dovrebbe uscire”. Comprendere il mondo intorno a noi la principale motivazione dell’arte di scrivere.

Prossimi appuntamenti in programma, Anna Maria Scappaticcio ed il volume “I Cunti”, 8 febbraio, e Francesco Venditti con “Le ragioni di John e Franz”, il 15 febbraio.

F. Pensabene

24 Luglio 2017 0

Al Teatro Romano in scena la farsa dialettale “Nun se vere luce”

Di redazionecassino1

Cassino – Si chiude l’estate del Centro Universitario Teatrale di Cassino con l’opera di Anna De Santis “Nun se vere luce” in scena venerdì 28 luglio alle ore 21. Dopo il recente successo della commedia “Per tutti gli dei”, gli attori diretti da Antonio Lauritano e Teresa Recchia tornano sul palco del Teatro Romano con una farsa dialettale dai toni allegri e spassosi. Nel secondo appuntamento del Cut con CassinoArte le luci si accenderanno su un’ambientazione popolare, in un’atmosfera quotidiana e realistica, dove situazioni e personaggi stravaganti daranno vita a intrecci comici al limite del grottesco. Ad essere protagonisti saranno l’ironia, l’esasperazione e il folklore.

La farsa racconta la storia di una modesta famiglia che tenta di risollevare le proprie sorti economiche mettendo in scena ingegnosi e improbabili piani. La giovane figlia, con la complicità della madre e delle astute comari, riesce ad aggirare ingenui e ricchi giovanotti con trappole amorose. Lo spettacolo con toni sempre molto accesi segue alcuni classici cliché regalando al pubblico risate e divertimento: dalla sottile astuzia femminile alla semplicità di giovani uomini poco avvenenti, dall’ottusa arroganza dei ricchi signorotti alla scaltrezza di uomini miserabili e irriverenti, dagli inganni d’amore all’eterna contrapposizione del povero disgraziato al ricco prepotente.

L’estremizzazione di personaggi, vicende, comportamenti ed emozioni sarà la chiave di lettura di “Nun se vere luce”. Interpretato in dialetto locale secondo gli schemi tipici del genere della farsa sarà animato da costanti esplosioni di battute, inganni e doppi sensi. I personaggi sono spesso vere e proprie caricature con una personalità e un’indole chiare e manifeste al pubblico sin dalla prima scena. «Dopo il debutto di dicembre al Teatro Manzoni abbiamo voluto replicare la messa in scena dell’opera di Anna De Santis perché è uno spettacolo divertente, leggero e coinvolgente – racconta Giorgio Mennoia, direttore artistico del Cut – e il linguaggio dialettale risulta sempre un canale comunicativo diretto e molto apprezzato dagli spettatori del nostro territorio».

«Anche questo secondo appuntamento estivo con il Cut rientra nel progetto riconosciuto e premiato dalla Camera di Commercio di Frosinone – spiega il responsabile organizzativo Marco Mattei – le due serate di spettacolo dal vivo infatti sono state pensate e costruite con l’intento di promuovere un equilibrio culturale tra teatro, turismo e imprenditoria in modo intelligente e spensierato». La rappresentazione provvederà, come la tradizione della farsa impone, al fondamentale bisogno umano di alleviare i guai dell’esistenza con momenti di riso spensierato, regalando al pubblico due ore piacevoli seguendo il leitmotiv “la nostra salvezza: si toglie ai ricchi per dare ai poveri!”.

 

14 Aprile 2017 0

La Passione Vivente torna in scena a San Giorgio a Liri

Di admin
San Giorgio a Liri – Torna in scena a San Giorgio a Liri la Passione Vivente. L’appuntamento è per questa sera alle ore 20.00 presso il parco naturale La Forma. Un evento organizzato dall’amministrazione comunale con l’attiva collaborazione della biblioteca comunale, dell’assessorato alla Cultura e della Pro –Loco. Dopo alcuni anni di assenza per motivi organizzativi su iniziativa dell’amministrazione comunale torna in scena la Passione Vivente. Un evento tutto sangiorgese la cui scenografia è stata curata nei minimi dettagli dai maestri della carta pesta.  “Un doveroso ringraziamento occorre rivolgerlo al dott Gianni Roccia direttore della biblioteca e ai collaboratori di Lazio Service, all’assessore alla Cultura Ilenia Nardone, ai dipendenti comunali, ai carristi che hanno curato la scenografia, ma soprattutto ai numerosi figuranti che hanno deciso di vivere le Pasqua partecipando a questo grande ritorno sulla scena sangiorgese”. Lo afferma il sindaco Modesto Della Rosa e il vice sindaco Massimo Terrezza.
13 Aprile 2017 0

“Una giornata come tante”, il Cut Cassino in scena contro il bullismo

Di redazionecassino1

Cassino – Il Centro Universitario Teatrale di Cassino torna a parlare ai giovanissimi delle scuole elementari e medie del territorio e lo fa attraverso uno spettacolo scritto da Anna De Santis e diretto da Teresa Recchia, accompagnato da un percorso musicale curato dal Maestro Antonio Lauritano. Un dialogo che prende forma nel Teatro Manzoni e mostra i piccoli e grandi drammi vissuti dai ragazzi nel delicato passaggio dall’adolescenza alla maturità e spesso a contatto con una realtà crudele e spietata.

“Una giornata come tante” torna in scena il prossimo 27 aprile, inserito nuovamente nella programmazione delle matinée rivolta a un pubblico di studenti dopo il debutto dell’11 aprile scorso. «Lo spettacolo tocca temi di grande attualità ed estremamente vicini al mondo dei giovanissimi – spiega Giorgio Mennoia, direttore artistico del Cut – attraverso la storia di una simpatica famiglia che diventa una lente d’ingrandimento soprattutto sulle dinamiche amare e dolorose causate dal fenomeno del bullismo».

Vengone messe in luce le azioni di prevaricazione e sopruso che sistematicamente il bullo compie nei confronti di un altro adolescente percepito come più debole, a volte sostenuto da altri compagni e nell’indifferenza di chi assiste. Una trappola che si ripete nel tempo con atti di prepotenza e aggressione sia fisica che psicologica, sia esplicita e sotto gli occhi di tanti che indiretta, con la calunnia e il pettegolezzo, fino ad arrivare ad azioni di bullismo attraverso la rete internet e i cellulari.

Immersi nei contesti più familiari come la casa e la scuola, i 19 attori presenti in scena rievocano storie e condizioni di vita spesso drammatiche e faticosamente vissute nel silenzio, tra lo scherno dei carnefici e il crescente senso di solitudine e vergogna delle vittime. Proprio la condivisione con gli adulti e la solidarietà degli amici riusciranno a creare un varco per abbattere e oltrepassare il muro di paura e omertà restituendo lentamente alle giovani vittime il coraggio, l’amore per se stessi, il senso di autodeterminazione e la voglia di equilibrio nelle relazioni.

«Dopo il debutto dell’11 aprile e il gradimento del pubblico delle scuole di Cassino, Casalvieri, Settefrati, Ailano, Rocca d’Evandro, Vallemaio e Sant’Elia presenti in sala – racconta il responsabile organizzativo del Cut Marco Mattei – “Una giornata come tante” tornerà in scena nella matinée prevista il 27 aprile alle ore 11 al Teatro Manzoni».

L’opera di Anna De Santis vuole raccontare la delicata vita adolescenziale in cui i ragazzi scoprono il mondo con desiderio, passione e inconsapevolezza, incontrando per la prima volta e in maniera autonoma un panorama di situazioni ed emozioni estremamente variegato. Le scoperte che vivono quotidianamente includono grandi pericoli e scelte personali importanti, durante un percorso interiore di crescita e formazione complicato e messo spesso a dura prova. Gli adolescenti rappresentati nella commedia diretta da Teresa Recchia fanno i conti con il proprio corpo che cambia, con i rapporti con i pari sempre più complessi e articolati, con il mondo adulto che alle volte appare lontano e ostile, con il desiderio di trasgressione che alletta e incuriosice, con la voglia di essere accettati e riconosciuti dagli altri. Arrivano, nel finale, a trovare nella comunicazione verbale, nel rispetto e nell’accoglienza verso l’altro una soluzione efficace ai piccoli-grandi problemi che li affliggono.

“Una giornata come tante” commedia scritta da Anna De Santis in scena giovedì 27 aprile presso il Teatro Manzoni in piazza Diamare a Cassino, alle ore 11

Regia: Teresa Recchia

Direzione artistica: Giorgio Mennoia

Cast: Silvia Scafa, Sergio Paglioli, Fabiola Forgetta, Gabriele Di Passio, Matteo Aiello, Luca Carlomusto, Palmira Carcione, Paola Spallino, Sofia Cerruti, Giulio Marotta, Davide Tedesco, Giusy Russo, Leonardo Merucci, Elisa De Micco, Margherita Aresti, Marcello Nuzzolo, Gianfranco Rotondo, Kseniia Oblitcova, Alessia Di Filippo

Percorso musicale: Antonio Lauritano

Direzione organizzativa: Marco Mattei

Riprese video: Stefano Imperato

Info e biglietti: Teatro Manzoni Cassino – 0776 313934

26 Dicembre 2016 0

A Piumarola in scena la magia del presepe vivente

Di redazione

Non poteva mancare in questo Natale la rappresentazione del presepe vivente in contrada Piumarola a Villa Santa Lucia. Il comitato organizzatore,quest’anno arricchito della collaborazione di un gruppo di attivissimi giovani del luogo, ha portato in scena,questa sera 26 dicembre, in maniera itinerante nella zona dell’antico lavatoio, la suggestiva rappresentazione. I bravissimi attori e protagonisti hanno regalato ai tantissimi presenti una rappresentazione densa di emozioni dove ogni dettaglio ha fatto la differenza. Molto curata la scelta delle musiche, l’ambientazione,le luci, l’ interpretazione perfetta dei personaggi e dei costumi. E poi apprezzatissime e travolgenti anche le voci narranti. La magia del Natale e la nascita di Gesù è stata vissuta con partecipazione ed emozione e, come sempre, nella contrada tutti si sono stretti in un caldo abbraccio per catturare la bellezza della speranza e la dolcezza della fede. N.Costa

9 Agosto 2010 0

Festeggiata la Campagna, di scena la mietitura e la trebbiatura

Di redazione

La domenica, in località Folcara, è iniziata di buon mattino: contadini esperti e giovani volenterosi di conoscere le loro radici e “provare” a rifare gli antichi mestieri della mietitura e della trebbiatura con le stesse tecniche adoperate dai loro nonni quando non c’erano i mezzi meccanici, si sono ritrovati in occasione della “Festa di campagna” indetta dall’associazione culturale “Terra nostra”. E proprio il presidente dell’associazione, Giuseppe Sebastianelli, e il segretario Giovanni Valente hanno seguito da vicino la rievocazione delle due attività principali della vita di campagna; il secondo ha addirittura voluto mettersi personalmente alla guida della falciatrice e compiere il giro del campo da mietere. Tutto intorno, era possibile assistere ai sentimenti della fatica e dell’allegria corale che solo l’agricoltura sa regalare: uomini impegnati con il falcetto, ragazzi muniti dei più moderni trattori, quelli con l’aria condizionata e la radio incorporata, poi l’odore di erba appena tagliata ha invaso l’atmosfera, all’improvviso la falciatrice si è spenta, è saltato un collegamento, è l’imprevisto cui la gente di campagna è abituata da sempre, qualche minuto, i contadini sono diventati anche meccanici di se stessi, e si ricomincia a lavorare, finché sul terreno non rimangono che le stoppie, segno che un altro anno è passato; i bambini, con cappelli e camicie da contadini e sottane da piccole pacchiane, hanno aiutato le ragazze più grandi, le mamme e le nonne a distribuire agli uomini stanchi sorsate d’acqua fresca da otri e coppe di terracotta e del buon vino rigorosamente prodotto dai vigneti locali e imbottigliato secondo le antiche regole che ne garantiscono la genuinità. Sullo sfondo l’abbazia di Montecassino, stagliata contro il cielo turchino, quasi a ricordare che la città di Cassino è tutto questo: le sue tradizioni agricole, l’incontro, fondamentale, con San Benedetto, la vocazione alla modernità e alla trasmissione dei valori civili europei. . Dopo il lavoro, la colazione a campo: seppure povere e frutto di stanchezza, sulle tavole dei contadini non è mai mancato nulla, così anche ieri mattina, a Folcara, si è voluta riprodurre una tavola simile a quelle che venivano imbandite dopo le giornate di lavoro nei campi, per le quali intervenivano magari “compari” e vicini cui il padrone di casa avrebbe ricambiato il favore dopo qualche giorno (è la cosiddetta “scagn’opera”, lo scambio di giornate di lavoro che facevano risparmiare denaro e favorivano i rapporti umani). Le signore della zona hanno perciò preparato profumato pane fresco, frittate per tutti i gusti, melanzane, peperoni, pomodori, frittelle, patate, olive, formaggi e salsicce. . Dopo la trebbiatura di quanto è stato mietuto la mattina, la “Festa di Campagna” è proseguita fino a tarda sera con la degustazione dei piatti tipici del luogo e uno spettacolo musicale che ha intrattenuto le centinaia di persone intervenute in via Folcara.

9 Agosto 2010 0

La Mazzamauro porta in scena Anna Magnani

Di redazione

“I primi due giorni della kermesse estiva hanno raccolto molto entusiasmo”. Con queste parole l’Assessore alla cultura e al Turismo, Simone Marucci, commenta il bilancio delle prime serate del ferragosto palianese. “In particolare – dice Marucci – vorrei citare lo spettacolo proposto dalla Compagnia teatrale ‘Le particelle elementari’, dirette da Isabella Marucci, che ha radunato molta gente attratta dalla vena ironica e leggera della performances quale specchietto della società contemporanea affascinata dallo star business. Alla fine della pièce le attrici gettano la maschera per scoprire il vero volto della realtà italiana con richieste di raccomandazioni a gogò per tirare a campare. Al di là ogni più ottimistica previsione è stato molto applaudita anche la serata del Festival Echi Barocchi che si è svolta nella suggestiva cornice dell’atrio del Palazzo Colonna dove sono risuonate le note del clavicembalo a scandire un originale testo sulla figura di Luigi XIV”. Di seguito il programma di domani: Ore 17.00 Percorso turistico/culturale ‘PALIANO IN CANTINA’ vetrina di artisti, artigiani e produttori locali a cura dell’Associazione Culturale Palio dell’Assunta & Corteo Storico Ore 18.00 Piazza Sandro Pertini: pesca a premi Ore 19.30 Centro storico: ‘A cena con i Rioni e Contrade del Palio’ – Piatti tipici della nostra terra a cura dell’Associazione Culturale Palio dell’Assunta & Corteo Ore 21.30 Piazza Marcantonio Colonna: Spettacolo musicale ‘SOLTANTO MIA’ Sabrina Carnevale e la S40 band tributo a MIA MARTINI Ore 21.30 Pizza Indipendenza – Serata danzante ‘Open Summer’ a chiusura delle Miniolimpiadi 2010. “Con grande soddisfazione – l’Assessore Marucci annuncia così l’interessante integrazione del programma di Ferragosto – mercoledì 11 agosto, alle 21.30, in Piazza Colonna, grazie all’interessamento dell’Assessore provinciale al Turismo, Massimo Ruspandini, ospitiamo Anna Mazzamauro che si cala nei panni di una delle più grandi attrici di tutti i tempi nello spettacolo ‘MAGNANI ANNA DETTA NANNARELLA’. Quale migliore iniziativa per sottolineare la rievocazione dei 50 dalla ‘Dolce Vita’ di Fellini?” L’esibizione della Mazzamauro in Piazza Colonna comporta lo spostamento in Pizza XVII Martiri dello spettacolo teatrale ‘Truffa o non truffa…questo è il problema’.

5 Agosto 2010 0

“Il povero Pluto” in scena al teatro romano

Di redazione

“Il povero Pluto” commedia comica di Aristofane, adattamento di Maurizio Micheli, Michele Mirabella, Vito Cesaro, Antonino Miele con Denny Mendez, per la regia di Vitantonio Cemi chiude domani sera, 6 agosto, alle 21 la rassegna di danza “Teatri di Pietra” al teatro romano di Cassino. “La commedia tocca un tema di scottante attualità: il contrasto tra ricchezza e povertà- scrive Vitantoni Cemi nelle note di regia. Tratta del dio Pluto, accecato da Zeus, perché non possa vedere le persone dabbene e quindi, distribuisca la ricchezza, di cui è il dio, a disonesti e malvagi. Caratterizzata nel nostro adattamento da un linguaggio scorrevole e chiaro, comico in molte scene, è di argomento facilmente comprensibile e piacevole per un pubblico di ragazzi. La messa in scena rispecchia in modo assoluto l’ambientazione storica e i costumi. Cremilo, cittadino onesto e povero, che vive in una città dove le persone per bene vivono vita grama mentre i disonesti si arricchiscono, si reca a consultare l’oracolo di Apollo. Il dio gli risponde una sola strana cosa: la prima persona che incontrerà uscendo dal tempio, la segua senza mai lasciarla. E ora Cremilo, tornando dall’oracolo, si è portato dietro un cieco malconcio e acciaccato, trovato uscendo dal tempio, insieme col servo Carione, che non comprende questo strano modo di agire. Cremilo costringe con minacce il cieco a dire chi è. Egli finalmente parla: è un dio, Pluto . Ed è stato accecato da Zeus affinchè non distribuisca la ricchezza, di cui è il dio, a disonesti e malvagi. Cremilo, ora che sa, non vuole più lasciarlo andare come aveva promesso, e propone al dio di fargli riacquistare la vista. Poiché Pluto si rifiuta, per paura di Zeus, Cremilo gli dimostra che egli è più potente di Zeus. Pluto persuaso accede al progetto di Cremilo e grazie all’aiuto di un’improbabile medico, Colionone , riacquista la vista. Ma all’improvviso appare la dea della Povertà, sotto le sembianze di una splendida donna, decisa ad impedire l’insano progetto. Con discorso dimostra, che proprio lei è la causa di tutti i beni per gli uomini, i quali vivono per merito suo. Una volta diventati tutti ricchi , afferma Povertà, nessuno più, venuto a mancare il bisogno, vorrà esercitare alcun mestiere, arte o scienza. Questa lezione di saggezza rimane inascoltata. Nel frattempo l’eunuco Blepsidemo , vicino di casa di Cremilo viene anche’egli attratto dal miraggio della ricchezza…. Tutto questo per dimostrare che dopo 2.500 anni circa – conclude la nota – l’uomo non sia affatto cambiato: il denaro e la ricchezza rimangono la sua massima aspirazione. La cultura, l’arte, la scienza sono al secondo piano nelle aspirazioni umane. E gli dei, nella concezione di Aristofane, non sono da meno”.Del cast de “Il povero Pluto” fa parte Denny Mendez, Miss Italia 1996, impegnata nel mondo della cinematografia. Nel 2003 infatti ha recitato nel film “Il ronzio delle mosche” e nella fiction “Chiaroscuro”, insieme a Nino Manfredi. Dal 2003 al 2005 è stata inoltre nel cast della soap opera Un posto al sole, nel ruolo di Barbara Cifariello, per cui vincerà anche il premio “Arechi d’oro” al Festival del Cinema di Salerno. Ha avuto anche una piccola parte nel film Ocean’s Twelve (2004), di Steven Soderbergh, e in un episodio della fiction con Veronica Pivetti Provaci ancora prof (2007).Sempre nel 2005 ha preso parte al reality show di Italia 1 “La Talpa” ed ha posato insieme ad altre 12 showgirl per il calendario Woman for Planet 2006, realizzato dal fotografo Enrico Ricciardi e venduto in allegato alla rivista lifestyle GOO!, parte del cui ricavato è stato devoluto all’associazione ambientalista forPlanet (presieduta dalla giornalista e presentatrice Tessa Gelisio) per la tutela delle foreste della Bolivia.