Tag: sfogo

9 Ottobre 2018 0

Lo sfogo di Guglielmo Mollicone sulla copertina di Cronaca Vera

Di Ermanno Amedei
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ARCE – Gli omicidi di Emanuele Morganti di Alatri e Serena Mollicone di Arce sono tra i fatti di cronaca più eclatanti e dolorosi avvenuti nella provincia di Frosinone.

Il settimanale nazionale Cronaca Vera ne sta dando ampio spazio sulle proprie pagine. La settimana scorsa il giornale diretto da Giuseppe Biselli ha dedicato la copertina allo sfogo della madre del 20enne ucciso ad Alatri. Questa settimana l’ha dedicata invece a Guglielmo Mollicone che, nei giorni in cui sono emerse sostanziali novità nell’indagine sulla morte della figlia Serena, ha fatto appello a due degli indagati perché raccontino ciò che sanno.

Papà Guglielmo ha sempre sostenuto il coinvolgimento di alcuni carabinieri in servizio ad all’epoca dei fatti ad Arce nell’omicidio della figlia; il tempo, la sua caparbietà, e finalmente anche la giustizia, sembra che stiano per dargli ragione. 

17 Giugno 2010 0

Attacchi all’amministrazione, lo sfogo del sindaco Grincia

Di Comunicato Stampa

Il sindaco di Aquino Antonino Grincia si sfoga sui veleni gettati a secchiarte sulla sua amministrazione. “Il livello della lotta politica ad Aquino – scrive Grincia in una nota stampa – nell’ambito dell’Amministrazione comunale, ha raggiunto punte intollerabili e mai viste non solo qui, ma nemmeno nei centri del circondario. Nel giro di due anni, da che ho cominciato questo mandato, sono state decine e decine le denunce, gli esposti a magistratura e prefettura, le diffide, le richieste di scioglimento e commissariamento, ricorsi (respinti) al TAR, di uno dei gruppi di opposizione (Risi-Mazzaroppi) in un crescendo che ha del parossistico. Un atteggiamento che persegue non solo il tentativo di riuscire in qualsiasi modo (compreso quello di creare paure varie e vere e proprie intimidazioni tra i componenti la maggioranza) di far cadere l’Amministrazione, ma anche ancor più pervicace di non voler permettere il risanamento finanziario del Comune per far arrivare alla dichiarazione dello stato di dissesto con tutte le conseguenze che ne derivano, in primo luogo la messa in mobilità di dipendenti comunali e l’introduzione automatica del massimo dell’addizionale IRPEF. Contro gli ostacoli e i boicottaggi della peggiore specie, e con tanti sacrifici anche personali, l’Amministrazione è riuscita a superare tutti questi ostacoli compresi quelli dei ricorsi alla magistratura contabile e amministrativa, che non ha accolto ricorsi contro nostre deliberazioni che, queste sì, per una lunga serie di motivi non rispettavano i tempi regolarmente previsti. I componenti della maggioranza, e di questo li ringrazio, hanno approvato atti anche contro il parere del revisore contabile e del responsabile del servizio, pur di allontanare lo spettro del dissesto. Si sono superati anche questi scogli, nonostante quel gruppo di opposizione annunciava un giorno sì e l’altro pure, che il Consiglio sarebbe stato sciolto, e i tentativi, ripeto, ci sono stati tutti. Bene, oggi che abbiamo approvato delibere di Giunta Comunale (che poi saranno approvate col voto del Consiglio) con lo schema di bilancio che con grande fatica siamo riusciti a far rientrare nel “patto di stabilità”, con il parere positivo del responsabile del servizio e con il parere positivo del revisore dei conti, quindi tutto regolare, proprio adesso, pensa l’impensabile, cioè tentare di far addirittura sequestrare queste delibere che nell’originale devono essere portate in Consiglio Comunale per l’approvazione che deve essere fatta entro alcuni giorni. E tutto questo perchè?! Perchè secondo gli estensori della denuncia questi atti sarebbero ”non veritieri e non regolari”. Solo per questo e cioè per quanto dichiarato dai denuncianti, sono state “acquisite” dalla polizia di Stato del Commissariato di Cassino (la cui visita, fatto strano, era stata preannunciata da “qualcuno” in un sito web tutt’ora in rete, in data 8 giugno cioè sei giorni prima della “visita”) copie delle deliberazioni di cui ho detto prima. Ma l’intento era addirittura quello di farle “sequestrare” queste delibere, in modo tale che nemmeno si sarebbe potuto tenere il Consiglio per l’approvazione del bilancio, in spregio al mandato costituzionale e popolare, e ad un compito preciso che ha il Comune, “pena” lo scioglimento. Ripeto, la polizia di Stato ha acquisito le deliberazioni che la Giunta ha approvato alcune settimane fa, sol perchè, in un esposto, chiaramente identificabile, viene asserito che sarebbero “irregolari e non veritiere”. Voglio rassicurare i cittadini anche a nome di tutti gli altri membri della maggioranza frastornati dai titoloni, che il Sindaco di Aquino e tutti gli altri membri della compagine amministrativa, stanno lavorando nell’esclusivo interesse della loro città e da loro concittadini, con grande fatica e abnegazione, date le cose che succedono, ma anche con altrettanta determinazione e consapevolezza di stare nel giusto”. Antonino Grincia Sindaco di Aquino

25 Maggio 2010 0

Diversamente abili: “..La società spesso è indifferente..”, lo sfogo del Presidente Iannarilli padre di una bimba disabile

Di Natalia Costa

Un presidente della provincia visibilmente scosso ha aperto i lavori del convegno sull’integrazione degli studenti con disabilità sensoriale presso la sala di rappresentanza della provincia di Frosinone.

Antonello Iannarilli ha confessato alla platea la sua vicinanza alle tematiche dei diversamente abili che parte da un’esperienza familiare diretta. Iannarilli è padre di una bambina diversamente abile e ha riferito di aver constatato in prima persona quanto il mondo può essere distante dalle esigenze di queste persone.

I tagli governativi alle risorse per le categorie protette non agevolano la situazione ma il Presidente ha espresso un plauso all’impegno delle associazioni sul territorio che tengono alta l’attenzione sui servizi e le nuove tecnologie delle quali le scuole della provincia ad esempio debbono dotarsi per una scuola pubblica aperta e funzionale per tutti.

Una platea gremita di persone che non hanno la possibilità di vedere o di sentire ha calorosamente applaudito l’intervento del presidente dell’unione italiana Ciechi Cluadio Cola sezione provinciale di Frosinone che ha elencato le finalità del progetto per l’integrazione ed il numero di persone che ne usufruisce.

Una parte del convegno è stata dedicata al confronto sul progetto dell’integrazione con gli assessorati delle province di Latina e Rieti.

Tamara Graziani

26 Agosto 2009 1

Scuola: classi per “vip” e classi “ghetto”, lo sfogo di una mamma

Di Comunicato Stampa

Non solo il caroscuola, ma la polemica sulola formazione delle classi di scuola media. E’ polemica a Cassino tra alcuni genitori che vorrebbero conoscere i criteri con cui vengono formate le sezioni. A parere di alcuni, le classi vengono formate in base al reddito dei genitori o all’estrazione sociale degli studenti. “Ho l’impressione che alcune scuole, invece di creare uno spirito di unione tra i ragazzi, puntino, invece, a separare i figli dei professionisti o dei benestanti, da quelli che non lo sono”. E’ lo sfogo di una mamma che in questi giorni ha iscritti il figlio alla scuola media. “Inizialmente pensavo fosse solo sfortuna, – ha dichiarato la donna – poi però, alla luce dei fatti, mi sono dovuta ricredere. Mio figlio avrebbe voluto continuare il percorso scolastico con una sua amichetta. E’ accaduto che la ragazzina è stata iscritta in una classe, mio figlio in un’altra. Ho provato a chiedere se era possibile effettuare il cambio con qualche altro ragazzo ma la possibilità ci è stata negata. Pensavamo solo alla sfortuna, salvo poi scoprire che in quella classe era iscritti solamente figli di notabili di Cassino, cioè figli di professionisti, imprenditori e politici. Seppure ho provato, non sono riuscita a credere che quella fosse una semplice casualità. In quella classe erano raccolti tutti i figli dei “vip” che devono frequentare il plesso scolastico. Ben lontana da voler iscrivere mio figlio a quella classe per i motivi per la quale la stessa era stata evidentemente formata, ho preferito desistere e convincere il mio ragazzo che nella sua nuova classe di “persone normali” avrebbe fatto nuove amicizie. Mi chiedo però, – la madre conclude lo sfogo – e lo chiedo ai responsabili, con quali criteri vengono fatte le classi? Quelli del reddito dei genitori?”. Ermanno Amedei