Tag: sigilli

3 Novembre 2017 Off

Lotta all’abusivismo a Cassino, ancora sigilli al fruttivendolo in via Garigliano

Di admin
(adsbygoogle = window.adsbygoogle || []).push({ google_ad_client: "ca-pub-3708340944781441", enable_page_level_ads: true });

CASSINO – Ancora sigilli alla struttura di rivendita frutta in via Garigliano a Cassino. A porli sono stati ancora una volta gli agenti del Commissaraito di Cassino impegnati da tempo in una azione di controllo sull’abusivismo di strutture commerciali. Già qualche tempo fa la struttura esra stata sequestrata e poi dissequestrata. Quella odierna sarebbe il provvedimento di un nuovo procedimento. L’attenzione della polizia, da tempo si è soffermata su situazioni bord line tra fruttivendoli che occupano aree comunali e marciapiedi e autolavaggi.

Ermanno Amedei

 

24 Marzo 2017 0

Baracche sequestrate a Cassino, tolti i sigilli alla struttura di via Di Biasio. Non è abusiva

Di admin

Cassino – Tolti i sigilli alla baracca usata come rivendita della frutta in via Gaetano Di Biasio a Cassino. La struttura era una delle sei che questa mattina, su disposizione della procura, doveva essere sequestrate perché, da indicazioni date dagli uffici tecnici del Comune di Cassino, era abusiva in quanto ricadente su suolo pubblico comunale.

Poco prima delle sette, quindi le forze dell’ordine si sono mosse per eseguire l’ordinanza trovando, nel sequestrare la struttura di viale Di Biasio, la ferma resistenza del titolare il quale minacciava di darsi fuoco se gli avessero chiuso l’attività.

Aveva ragione lui nel sostenere che la baracca era stata costruita su suolo di proprietà Ater a cui pagava regolarmente canore di affitto.

Un rappresentante dell’Ater, infatti, ha confermato in toto quanto sostenuto dal commerciante. Una proprietà che si spinge fino alla fine del marciapiede. Quindi i cartelli che erano già stati posti, sono stati rimossi. C’è da capire chi e perché ha tratto in errore gli investigatori.

Ermanno Amedei

Leggi anche 

articolo precedente

21 Febbraio 2017 0

Ferentino- Donna 28enne finisce in manette per violazione di sigilli, sottrazione o danneggiamento di cose sottoposte a sequestro e invasione di edifici

Di redazione

A Ferentino i militari della Stazione di Anagni unitamente a quelli di Ferentino, nel corso di un servizio di controllo del territorio hanno tratto in arresto nella flagranza di reato una 28enne del luogo per “violazione di sigilli, sottrazione o danneggiamento di cose sottoposte a sequestro e invasione di terreni o edifici”.  In particolare i militari operanti sorprendevano la donna (di etnia rom,già censita per pregiudizi di polizia per costruzione abusiva e violazione di sigilli) all’interno dell’abitazione (di oltre 200 mq) che era stata già  posta sotto sequestro nel 2012 da parte della Polizia Locale, che in quella circostanza ebbe ad accertare la totale assenza di autorizzazione a costruire e per detti fatti fu anche indagata in concorso con il marito. 

La stessa, che già nel 2013 e nel 2016 era stata arrestata dai Carabinieri di Anagni per analogo reato, a seguito del sequestro  de quo era stata nominata anche custode dell’immobile e ciò nonostante, ha continuato a vivere con il proprio nucleo familiare all’interno di detta abitazione. Immagine d’archivio  

1 Dicembre 2016 0

Beni sequestrati a malavitoso campano, A Minturno sigilli ad appartamento, terreni e agenzia

Di admin

Minturno – Un immobile, due appezzamenti di terreno e una società immobiliare sono stati sequestrati a Minturno dalla Guardia di Finanza del Gruppo di Aversa che ha eseguito il provvedimento ordinato dalla procura della repubblica di Santa Maria Capuavetere.

I beni fanno parte di una più ampia lista di proprietà sequestrate questa mattina, del valore di 2,6 milioni di euro complessivi, riconducibili a Ulderico Fabozzi, 46 anni di Villa Literno, alla moglie e ai suoi 4 figli.

II sequestro di prevenzione giunge all’esito di complessi accertamenti dai quali è emersa, secondo gli inquirenti, la pericolosità di Fabozzi, vicino ad ambienti criminali e gravato da numerosi precedenti per reati contro il patrimonio, ambientali e contro la pubblica incolumità; si è potuto, pure accertare, come l’indagato, grazie alle sue illecite attività, abbia accumulato nel tempo un consistente patrimonio mobiliare e immobiliare, che ha riciclato nell’economia legale, inquinando così il mercato dei traffici leciti.

Gli accertamenti patrimoniali e bancari hanno, infatti, messo in rilievo la netta sproporzione tra i redditi prodotti e le proprietà mobiliari/immobiliari acquisite in ogni singola annualità.

 

11 Agosto 2010 0

Sigilli all’impianto sportivo abusivo, mancano permessi e… sicurezza

Di redazione

Sarebbe dovuto essere chiuso e invece era in piena attività, di giorno e di sera, ed era anche promozionato sui social forum. Per questo, stamattina, i carabinieri e gli agenti di polizia municipale di Fontana Liri hanno sequestrato l’impianto sportivo “Easy Life”, composto da tre 3 piscine e locali annessidenunciando i gestori per reati di natura edilizia e inosservanza di un’ordine dell’Autorità. A seguito di diversi sopralluoghi, effettuati anche in presenza sia del personale del locale Comando di Polizia Municipale che del personale dell’Ufficio Tecnico Comunale, è emerso che l’impianto in argomento, era sprovvisto dei previsti certificati di sicurezza nonché delle autorizzazioni amministrative. L’atto di sequestro, convalidato dall’A.G., si è reso necessario poiché i gestori, oltre a contravvenire all’Ordinanza Comunale di chiusura immediata, emessa per difetto di autorizzazioni, propagandavano sul social network “FACEBOOK”, feste da ballo alle quali si prevedeva l’afflusso di un considerevole numero di partecipanti.

18 Novembre 2009 0

Abusivismo edilizio, sigilli alla villa con piscina

Di redazione

I carabinieri della compagnia di Pontecorvo (Fr), nell’ambito di una attività info-investigativa, hanno denunciato, poiché ritenuta responsabile del reato di “interventi eseguiti in assenza di permesso di costruire”, V. M. 50enne imprenditrice del posto. Gli accertamenti effettuati dai militari agli ordini del capitano Pierfranceco Di Carlo hanno consentito di verificare che in un’area protetta e sottoposta a vincoli paesaggistici di proprietà della donna, erano stati realizzati una villa di pregio su tre livelli, quattro manufatti ed una piscina, tutti in via di ultimazione. La stuttura è risultata essere prive di autorizzazione urbanistica e, pertanto, è stato sottoposto a sequestro preventivo.

28 Giugno 2009 0

Officina meccanica sul fiume Rapido, sigilli della Pg

Di redazione

Un’area di mille metri quadrati con su realizzato un capannone utilizzato come oifficina meccanica è stato sequestrato in questi giorni a Cassino dai carabinieri della sezione Pg della procura di Cassino. Gli investigatori avrebbero accertato che la struttura era stata realizzata senza alcuna concessione edilizia e che l’attività di officina meccanica non utilizzava alcun impianto di smaltimento degli oli esausti. Il titolare dell’attività di Via Madonna di Loreto, proprio sul lungofiume Rapido, non aveva alcun tipo di autorizzazione edile e la struttura da lui realizzata non rispettava neanche i vincoli paesaggistici dettati dalla vicinanza al fiume Rapido. Alla vicenda si è interessata anche l’Asl, per sanzionare il titolare in merito al mancato rispetto delle norme igienico sanitarie, e l’Arpa Lazio che effettuerà controlli a campione per constatare il grado di inquinamento dovuto alla dispersione nell’ambiente di oli esausti.

19 Maggio 2009 0

Sigilli a due “fabbriche” di scarpe dai marchi contraffatti

Di redazione

Duro colpo al mercato illegale di calzature di marchi contraffatti. Scarpe Hogan e Lumberjack erano prodotte in due opifici che probabilmente rifornivano la filiera illegale della contraffazione di buona parte del centro Italia. Le aziende sono state individuati dalla Sezione Mobile del Nucleo di Polizia Tributaria di Caserta nel centro cittadino di Aversa. Una indagine resa particolarmente difficile dal fatto che i locali erano risultati ben occultati tra le vie del comune, nonché video-sorvegliati dall’interno al fine di prevenire ogni azione repressiva da parte delle forze dell’ordine. Nel blitz delle fiamme gialle sono state sequestrate sequestrare complessivamente oltre 300 paia di scarpe abilmente contraffate, circa 60.000 prodotti tra accessori e semilavorati necessari per l’assemblaggio delle calzature, 31 clichè recanti il marchio Hogan 110 macchinari necessari alla lavorazione delle tomaie ed al confezionamento delle scarpe e dei due locali, che si estendevano, in totale, per oltre 750 metri quadrati. Nella struttura lavoravano 12 lavoratori che sono risultati non regolarmente assunti. B. F. (originario di Napoli, ma residente nel casertano) e V. M. (originario della provincia di Caserta), i proprietari degli opifici, sono stati denunciati per contraffazione.

2 Febbraio 2009 0

Sigilli ai tesori del clan La Torre

Di redazione

Un miolione di euro, a tanto ammonta il valore di immobili e beni sottoposti a sequestro, questa mattina, dalla Divisione Anticrimine della Questura di Caserta e dalla Dia di Napoli, beni che erano nella disponibilità di Francesco Fontana, di 55 anni, originario di Mondragone (Ce), ma residente a Fiuggi (Fr) e ritenuto affiliato al clan camorristico La Torre, operante sul litorale casertano. Fontana,attualmente in carcere perchè accusato di concorso in associazione per delinquere di tipo camorristico ed estorsioni, secondo gli inquirenti, sfruttando la propria attività di imprenditore commerciale, avrebbe riciclato i proventi di estorsioni e di attività illecite dell’organizzazione camorristica. A Fiuggi sono stati sequestrati capitali e beni strumentali dell’autosalone intestato al figlio.Sempre a Fiuggi, capitali e beni strumentali alla ditta ‘Fiuggi 2000 alimentarì, intestati alla madre di Fontana e Antonello Brighino, di 48 anni, commercialista, amministratore della società, subentrato nella carica alla moglie di Fontana, Maria Carmela Taglialatela. Sono stati, infine, sequestrati un autocarro e sei auto. A Subiaco, il provvedimento ha riguardato il capitale sociale e beni strumentali della società ‘DIAFF’ intestati sempre al figlio di Fontana e al secondo genito figlio. Ad Alatri l’occhio degli inquirenti si è posato sui capitali e i beni sturumentali della Vittoria s.r.l., intestati ai genitori di Fontana.