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9 Luglio 2019 0

Omicidio Emanuele Morganti. Il pm chiede ergastolo per Fortuna, e pene superiori ai 20 anni per gli altri imputati

Di redazione
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Ieri udienza del processo Morganti. È stata la volta del Pubblico Ministero che ha formulato le richieste di condanna per gli imputati. Per Fortuna chiesto l’Ergastolo, per Mario Castagnacci 28 anni, per Palmisani 26 anni e per Franco Castagnacci 24 anni. Lo ricordiamo il giovane Emanuele Morganti, originario di Tecchiena fu ucciso a calci a pugni in una zona del centro di Alatri. I fatti risalgono alla primavera del 2017. L’attesa ora è per il prossimo 23 luglio quando si riunirà la camera consiglio per la sentenza.

29 Aprile 2019 0

Obbligato a tornare nel carcere di Frosinone dove testimoniò contro i superiori, agente della Penitenziaria teme ritorsioni

Di admin

CASTELNUOVO PARANO – Chiamato a testimoniare nel corso di una indagine della Procura di Frosinone contro i suoi superiori della Penitenziaria, all’interno del carcere, era stato trasferito con un provvedimento a tempo indeterminato presso altre strutture carcerarie per evitare rischi di possibili ritorsioni.

L’assistente Capo della polizia Penitenziaria si ritrova oggi a dover lottare con la sua stessa amministrazione che, invece, pretende che faccia ritorno proprio in quel penitenziario. Per questo ha mandato un videomessaggio al ministro della Giustizia Alfonso Bonafede per chiedere un suo intervento. L’agente della Penitenziaria residente a Castelnuovo Parano è in servizio presso la casa circondariale di Regina Coeli. Nel 2005 il provvedimento emesso dall’Amministrazione carceraria dispone il distacco dalla casa circondariale di Frosinone ad altra sede a tempo indeterminato. Un provvedimento che nasce dalla maturata incompatibilità ambientale e dalla salvaguardia dei familiari. L’agente, infatti, fu chiamato a testimoniare su una indagine della procura di Frosinone nei confronti di personale della penitenziaria di grado superiore. Lo stesso magistrato suggeriva di non prestare più servizio a Frosinone Per questo l’agente è stato prima trasferito nel carcere di Cassino e poi a quello di Roma. Una situazione lavorativa non certo congeniale dato che lui abita a Castelnuovo Parano ma nonostante ciò preferisce continuare a lavorare a Roma opponendosi alla volontà della sua amministrazione di riportarlo nuovamente a Frosinone.

Lì, nel carcere ciociaro, l’agente teme di trovare ancora ad accoglierlo un ambiente poco sereno per i fatti di oltre dieci anni fa. Lavorare in un contesto che non si ritiene “familiare” svolgendo un lavoro particolare come quello dell’agente della penitenziario, è particolarmente gravoso. Per questo l’agente pur dovendo fare molta più strada per raggiungere il carcere romano, lo preferisce al ritorno al lavoro nel più vicino carcere di Frosinone. Inascoltate le sue richieste ha intrapreso, assistito dall’avvocato Annarita Capezzone, una battaglia legale con l’amministrazione penitenziaria affinché riconosca la prescrizione a tempo indeterminato adottata nel 2005 e ha chiamato in causa il ministro Bonafede. Ermanno Amedei

7 Novembre 2017 0

Il Cus Cassino con gli studenti dell’ITCG sui sentieri che conducono all’Abbazia

Di redazionecassino1

Cassino – Il Cus Cassino con gli studenti delle scuole superiori sui sentieri che conducono all’Abbazia di Montecassino. Una giornata speciale quella trascorsa per le vie che portano al monastero benedettino. Le classi dell’I.T.C.G. “Medaglia d’oro” di Cassino, con oltre 200 studenti, accompagnati dai docenti e dai volontari del CAI – Club Alpino Italiano, in cammino lungo gli antichi percorsi, tra storia e natura. Ad accompagnare i ragazzi dell’istituto guidato dal dirigente Bianchi erano presenti i professori Fabio Miele, Vincenzo Rega, Sacha de Giovanni, Marsella Di Camillo, Antonietta Lucca, Assunta Macerata, Sabrina De Rosa, Marina D’Alessandro, Antonio Riccardi, Dino Scappaticci e Carmine Calce che, oltre che docente, è il presidente del Centro Universitario Sportivo di Cassino. Per il Cai era presente il presidente Pietro Miele e Giuseppe Lena; ha partecipato inoltre alla giornata la croce rossa italiana. La rete di sentieri attualmente in uso, si sviluppa per oltre 100 km e consente di visitare il gruppo montuoso in tutta la sua estensione utilizzando proprio i tracciati di un tempo. I sentieri proposti dal Parco, sono dotati della tipica nomenclatura e segnaletica bianco rossa del Club Alpino Italiano, o in taluni casi realizzata dai Comuni. Oltre ai tracciati da percorrere a piedi, il Parco possiede anche itinerari per gli appassionati della Mountain bike, circa 480 km che girano in lungo e in largo il territorio, attraversando luoghi d’ interesse naturalistico o di grande suggestione, spesso percorrendo i centri storici dei Comuni dell’Area Protetta. L’eterogeneità dei tracciati permette una gran quantità di scelte, infatti, si passa dalle verdi praterie  da percorrere durante una bella escursione domenicale a difficoltà tecniche come single-track da non sottovalutare, o salite che con  il 25% di pendenza possono mettere a dura prova anche gli sportivi più accaniti. Una giornata speciale, dunque, quella trascorsa dagli studenti dell’Itcg Medaglia d’Oro e che rafforza sempre di più il legame del Cus Cassino con le scuole. Già di recente infatti il dirigente scolastico Marcello Bianchi tramite i professori Fabio Miele e Vincenzo Rega ha  portato nel salone d’onore del Coni di Napoli alcune classi dell’istituto tecnico commerciale per geometri alla conferenza delle universiadi di Napoli. Questo nell’ottica di aprire sempre di più la scuola verso il mondo sportivo. Gli studenti hanno potuto apprezzare, oltre che la presentazione dell’iniziativa, anche il salone del Coni completamente restaurato, alla ‘prima’ ufficiale dopo il restauro effettuato quest’estate che l’ha riportato all’antica versione cromatica, suscitando l’ammirazione collettiva.