Tag: truffare

12 Aprile 2019 0

Cassino, tenta di truffare un’anziana, 57enne campano allontanato dal territorio

Di redazionecassino1
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CASSINO – Nella giornata di ieri  i militari della Sezione Radiomobile della locale Compagnia Carabinieri deferivano in stato di libertà un 57enne di Napoli, censito per reati di falso, truffa, e ricettazione, per “tentata truffa”.

Nel tardo pomeriggio, nel rione Colosseo, il predetto avvicinava una pensionata residente a San Giorgio a Liri e con artifizi e raggiri tentava di indurla in errore, accusandola di essersi appropriata della somma di euro 50, denaro che a suo dire gli era caduto a terra e la donna aveva raccolto. L’intervento dei militari operanti consentiva di appurare che quanto affermato dall’uomo non corrispondeva al vero, poiché la vittima non era in possesso delle banconote in questione.

Ricorrendone i presupposti di legge, lo stesso veniva altresì proposto alla Questura di Frosinone per la misura di prevenzione del Foglio di Via Obbligatorio dal comune di Cassino, per anni tre.

 

18 Giugno 2018 0

Si finge carabiniere per truffare pontecorvese, denunciato 37enne

Di admin

PONTECORVO – I carabinieri della stazione di Pontecorvo hanno denunciato per truffa e sostituzione di persona, un 37enne residente a Taranto, già censito per analoghi reati.

Il giovane aveva pubblicato sul sito internet “subito.it” un annuncio relativo alla vendita di un telefono cellulare Samsung S6EDG, inducendo un 49enne pontecorvese al suo acquisto previo il versamento della somma di 150 euro su una carta postepay a lui intestata, senza però mai consegnare la merce.

Dalle indagini è emerso che in più occasioni, il denunciato, al fine di indurre maggiore credibilità alle vittime si qualificava quale appartenente all’Arma dei Carabinieri e in più occasioni postava foto di persone in divisa sul proprio profilo whatsapp.

30 Maggio 2018 0

False dichiarazioni per simulare incidenti e truffare automobilisti

Di admin

ANAGNI – I carabinieri di Anagni, a conclusione di un’attività di indagine intrapresa a seguito di denuncia-querela presentata da un automobilista del luogo, hanno denunciato in stato di libertà quattro persone residenti nelle province di Frosinone e Roma poiché responsabili in concorso di truffa aggravata e falsità materiale commessa da privato.

I militari hanno raccolto nel corso dell’indagine elementi di colpevolezza nei confronti dei quattro i quali, a vario titolo, redigevano fasulle dichiarazioni simulando un incidente stradale attribuendone falsamente la responsabilità al denunciante, riuscendo così ad ottenere indebiti risarcimenti dalla compagnia assicurativa per complessivi euro 4.600.

16 Novembre 2017 0

Inscenano incidente a Pontecorvo per ingannare carabinieri e truffare assicurazioni: denunciati

Di admin

PONTECORVO – Inscenano un incidente stradale e chiamano i carabinieri. I militari della compagnia di Pontecorvo sono stati chiamati in via Leuciana per un incidente stradale tra due automobili di grossa cilindrata. Nel procedere ai rilievi i Carabinieri si rendevano conto che i danni riportati dai mezzi, erano molto più gravi e non compatibili rispetto alla dinamica descritta dagli autisti coinvolti nel sinistro, motivo per cui, insospettiti anche dall’assenza di detriti sull’asfalto riconducibili al sinistro, hanno proceduto a più approfonditi accertamenti che hanno permesso di appurare che i due avevano inscenato l’incidente con dei veicoli già danneggiati al fine di poter truffare le società assicuratrici. Per questo i due sono stati denunciati per tentata truffa in concorso.

6 Agosto 2017 0

Residenze “fantasma” per truffare l’assicurazione, tre persone denunciate

Di redazionecassino1

Isernia – Da mesi i Carabinieri sono impegnati in una vasta attività di indagine sul fenomeno delle false residenze in provincia di Isernia, che ha già portato a decine di denunce alla competente Autorità Giudiziaria. Nelle ultime ore è emerso un altro caso, questa volta a Pozzilli: una truffa che si aggirerebbe intorno ai centomila euro.

Tre persone, tutte originarie della provincia di Caserta, secondo quanto svelato dalle indagini dei Carabinieri della Stazione di Filignano, avevano prodotto false documentazioni attestanti la loro residenza presso il comune isernino, al fine di ottenere dalle compagnie assicurative dei veicoli a loro intestati, in totale dodici e il pagamento di tariffe di gran lunga inferiori a quelle dei luoghi di origine. I tre oltre al reato di truffa aggravata in concorso, dovranno anche rispondere di false attestazioni a Pubblico Ufficiale.

Precedentemente i Carabinieri avevano scoperto una decina di falsi residenti trasferiti in modo fittizio da un comune all’altro della provincia, nell’imminenza delle consultazioni elettorali, portando all’ipotesi in questa circostanza del reato di voto di scambio.

Giulia Guerra

28 Marzo 2017 0

Tentano di truffare un’intera scuola di Frosinone, tour operators denunciati

Di admin

Frosinone – Tentano di truffare un’intera scuola e, per questo, due uomini di Roma, un 53enne ed un 55enne gestori di una  società intestata ad una anziana donna di 83 anni, sono stati denunciati per truffa aggravata in concorso. Tutto è nato quando un istituto scolastico di Frosinone ha chiesto un’agenzia di viaggi di organizzare una visita d’istruzione in Sicilia.

Accettato il mandato, la 35enne titolare dell’agenzia si è attivata contattando un tour operator, a cui ha demandato il compito di sviluppare il pacchetto turistico richiesto.

Effettuato il versamento tramite bonifico bancario, la donna, non ricevendo né i titoli di viaggio, né la documentazione relativa alla prenotazione, ha deciso di contattare  direttamente l’albergo che avrebbe ospitato la scolaresca:  non risulta alcuna prenotazione.

A questo punto la donna, sospettando una truffa, si è rivolta all’istituto bancario bloccando il bonifico.

Recuperato il denaro, ha denunciato l’accaduto alla polizia e, dagli accertamenti effettuati dagli inquirenti  si è arrivati alla società, con capitale di poche centinaia di euro, intestata ad un’anziana donna di 83 anni  ma di fatto è gestita da due uomini residenti in provincia di Roma, rispettivamente di 55 e 53 anni.

Per i due è scattata la denuncia per tentata truffa aggravata  in concorso.

24 Febbraio 2017 0

Sedute spiritiche per truffare mezzo milione ad anziano, denunciato avvocato e moglie

Di admin

Ragusa – Inscenavano sedute spiritiche per truffare un anziano ma la loro attività è stata scoperta dai finanzieri del Comando Provinciale di Ragusa  che hanno denunciato un avvocato (M.R. cl. ’64) e la moglie (S.G. cl. ’72), entrambi vittoriesi, per il reato di truffa e circonvenzione di incapace.

L’attività investigativa sviluppata dalla Compagnia di Vittoria nasce dalla denuncia di uno dei parenti destinatario di lettere di sofferenza del malcapitato anziano, il quale, solo dopo anni di “pressioni” subite, si sarebbe reso conto di aver “regalato” immobili e denaro a questa coppia di vittoriesi senza scrupoli.

Il professionista era soggetto noto alla Guardia di Finanza iblea in quanto già denunciato a seguito di una verifica fiscale da cui erano emerse varie irregolarità ed in particolare che a far data dal 2012, pur esercitando la professione forense, non aveva mai presentato alcuna dichiarazione dei redditi. Contestualmente, è stato accertato dai finanzieri, che con la collaborazione della moglie (che si spacciava per essere una medium in grado di contattare con poteri esoterici l’aldilà) è riuscito a farsi consegnare oltre 500 mila euro tra denaro contante e immobili (4 appartamenti su Vittoria) di proprietà di un anziano vedovo, sfruttandone la fragilità psicologica.

Ecco cosa diceva il defunto durante le sedute spiritiche: “Ciao carissimi sono R***** [parente defunta], [..omissis..] lui è proprio un ragazzo d’oro ve ne state accorgendo e ancora non è successo quasi niente ! Certo già 300.000 non ce li ha più, a questi se ne aggiungono altri 200.000 circa che vi darà in seguito! Certo, a poco a poco capirà o meglio gli faremo capire cosa fare. Per ora prendetevi questi al resto si vedrà dopo.”

oppure

“[..omissis..] Allora caro P***** [persona offesa] sono ancora la nonna, io sono commossa e quindi non posso fare altro che ringraziarti di avere seguito i miei consigli, un ultimo però prima di mandarti il nonno posso darlo ? Bene allora, R**** [avvocato indagato] prendi il catalogo della vostra cucina Scavolini ! P***** [persona offesa] la vuoi vedere ? Vai R**** [avvocato indagato] ! Allora P***** [persona offesa] sei una dolcezza come sempre però non ti pentirai delle tue scelte è SCRITTO, […omissis…]] ne manca una parte, che ne dici di regalarla tu ? [..omissis..] P***** [persona offesa] tu non mi hai capito ! Volevo dire che i ragazzi se la sono già comprata, quasi! Però ne manca una parte che noi già vediamo ! E quindi questa tocca a te ! Bene solo 8.000 €, così è completa ! [..omissis..] certo il tempo di organizzarsi con l’altra casa di M**** [luogo del nord Italia] e di Vittoria ! [..omissis..] Bene P***** [persona offesa] è un grande aiuto per voi tutti e soprattutto per G*** e R***** [coniugi indagati]. Bene P***** [persona offesa] non credevi proprio di avere altri nipoti vero ? Bene ora ce li hai, però questi due meritano e meriteranno sempre di più ! Certo e così sarà è SCRITTO !” [..omissis..] Bene P***** [persona offesa] raccomanderò lo stesso tua nipote G**** [“medium” indagata], però la cucina è un altro discorso, bastano no 600.000 € ma soli 8-10 mila € ! [..omissis..]” [..omissis..] Bene, allora, carissimi nipoti, Auguri di cuore anche per la cucina più grande ! Allora buone cose ! Ciao ! [..omissis..] Certo, però non più rinunciare alla cucina più grande, giusto ? Certo a disposizione ! Andrà tutto non vi preoccupate ! Certo ! Appunto ! Comunque, ma perché ce li dovete mettere voi ? P***** [persona offesa] invece ! NO, per lui sarà un piacere !”

Ma la defunta indicava anche i beneficiari di immobili

“[..omissis..] Bene P***** [persona offesa], e B***** [amico della persona offesa] offre l’appartamento ! No è tutto vero P***** [persona offesa], B***** [amico della persona offesa]ti aiuterà ! Che c’entra non siamo maghi, siamo solo verità ! E tu lo sai ! Quindi, intanto, consulta B***** [amico della persona offesa] e lui ti consiglierà come fare ! [..omissis..] quelle cose poi si vedranno, l’appartamento deve essere comprato ora però tu diglielo a B***** [amico della persona offesa] e lui ti asseconderà ! In fondo lui è single e di appartamenti ne può comprare ! Ascoltami P***** [persona offesa] tu diglielo anche al telefono ! [..omissis..] Bene allora ti ho chiesto fallo per me, che tu mi vuoi un bene dell’anima ! Trova una soluzione con il tuo stimatissimo e generosissimo B***** [amico della persona offesa] [..omissis..] di badanti tu non ne avrai bisogno, avrai solo bisogno della “nuova nipote G***** [“medium” indagata] e così sarà ! È SCRITTO ! Ora P***** [persona offesa], mi congedo come volevi tu e ti lascio alle tue riflessioni che io so già saranno chiarissime per il nuovo appartamento, però un ultimo favore, appena arrivi a casa telefona a B***** [amico della persona offesa] e spiegagli tutto ! [..omissis..] Fatti dare i fogli dalla nipote e li conserverai nel tuo cuore per sempre !”

Dalla perquisizione presso lo studio del professionista, sono emerse decine di fogli manoscritti contenenti indicazioni e consigli su come e a chi regalare gli averi che hanno indotto il malcapitato, credendo di compiere la volontà dei suoi cari estinti, a dilapidare l’intero patrimonio. Senza l’intervento dei finanzieri, la posizione economica e finanziaria dell’anziano si sarebbe certamente aggravata, con il rischio di perdere ulteriori immobili di proprietà siti a Scoglitti. I due soggetti sono stati denunciati alla locale Procura della Repubblica per truffa e circonvenzione di incapace. L’operazione di servizio condotta dalla Guardia di Finanza ha quindi consentito, sfruttando a pieno i poteri di polizia tributaria e di polizia giudiziaria, da un lato di far emergere una rilevante evasione fiscale del professionista che continuava ad esercitare l’attività forense senza dichiarare nulla al fisco, dall’altro di fare luce su un sistema truffaldino nei confronti di una c.d. “fascia debole”.

30 Novembre 2016 0

Finto incidente stradale per truffare assicurazione, denunciati cinque ciociari

Di admin

Frosinone – La macchina coinvolta nell’incidente stradale denunciato da due automobilisti, era in realtà, in tutt’altro posto. Lo hanno scoperto gli uomini della polizia stradale di Frosinone che hanno denunciato per fraudolento danneggiamento dei beni assicurati e mutilazione fraudolenta della propria persona, cinque persone.

Le indagini sono iniziate quando, in seguito alla denuncia dell’incidente stradale presumibilmente avvenuto nell’estate del 2015, l’assicurazione di uno dei due mezzi chiamata a risarcire non solo i danni, ma anche gli infortuni subiti da tre passeggeri oltre che dai due conducenti, aveva riscontrato elementi sospetti.

Elementi che ha segnalato agli agenti e che hanno accertato come l’incidente denunciato non si sia mai verificato.

Il personale di Polizia avrebbe verificato che l’auto indicata nel sinistro nell’ora e nel giorno dell’evento si trovava in tutt’altro luogo.

I cinque frusinati, quattro dei quali residenti nel capoluogo, sono stati tutti denunciati.

24 Marzo 2010 0

Si fingeva prete per truffare anziane suore

Di redazione

Ad incastrarlo la sua firma già nota alle forze dell’ordine. Smascherato dalla polizia postale di Campobasso un fantomatico sacerdote che era riuscito a truffare abilmente diverse persone anziane in città. Le indagini erano partite nel luglio 2009 ed oggi si sono concluse con una denuncia all’autorità giudiziaria nei confronti di un pregiudicato 37enne di Catania. Spacciandosi per un sacerdote, appunto, l’uomo sarebbe risuscito nella sua ultima ‘missione’, e non umanitaria, a farsi spedire la somma di 200 euro da un’anziana suora, madre Superiore di un Convento di Campobasso, informandola di un decesso e del relativo funerale di una donna, di fatto inesistente, al quale doveva recarsi il giovane figlio. L’anziana suora, dopo aver ricevuto due telefonate da parte del finto sacerdote, qualificatosi come padre Francesco, nonche’ l’assicurazione che la somma le sarebbe comunque stata restituita, avrebbe effettuato il versamento del denaro, a mezzo vaglia postale, intestato al soggetto indicato dal fantomatico padre Francesco. Le indagini, indirizzatesi nel luogo in cui era stata inviata la somma, e precisamente la provincia di Catania, hanno così permesso di risalire a colui che aveva materialmente ritirato il denaro e che era il medesimo che si era finto sacerdote. Si trattava, quindi, di un pregiudicato, la cui firma, apposta all’atto del ritiro del vaglia, era già nota alle forze dell’ordine: il malvivente avrebbe, infatti, già portato a termine analoghe truffe a persone molto vicine alla Chiesa, su tutto il territorio nazionale. m.b.

6 Febbraio 2010 0

Finge incidenti stradali per truffare gli anziani, una vittima lo fa arrestare

Di redazione

Nel pomeriggio odierno, i Carabinieri della Stazione di Pineto (Te), agli ordini del luogotenente Carminantonio Di Donato, hanno tratto in arresto R.A., 30enne di origini siciliane, con l’accusa di tentata truffa aggravata. L’uomo, per la verità molto ingegnoso, ha tentato di mettere in atto una truffa che predilige quale vittime le persone anziane, ovvero quelle psicologicamente più deboli. Nel pomeriggio odierno, mentre percorreva le vie di Giulianova a bordo della sua autovettura, incrociando l’autovettura della vittima individuata, un 78enne del luogo, ha inscenato una collisione laterale. In pratica con mossa repentina, utilizzando un “bastone artigianale” costruito ad arte arrotolando più fogli di giornale legati con nastro isolante, ha colpito il veicolo del malcapitato senza danneggiarlo ma inducendolo a fermarsi a seguito del forte rumore udito. Una volta sceso dal veicolo, R.A. approfittando dello stato di anzianità della vittima ed ingenerando in questa uno stato di timore, tentava con tono minaccioso di farsi dare del danaro per comprare lo specchietto retrovisore che lui asseriva essere stato danneggiato nello “scontro” in realtà mai avvenuto. Nella circostanza l’uomo mostrava al pensionato uno specchietto retrovisore danneggiato, già in suo possesso per indurre la persona in errore. Questa volta però, il malvivente ha trovato un osso duro perché il “vecchietto”, avendo in qualche modo “annusato” la truffa, di fronte l’uomo molto alto e robusto, ha usato l’unica arma a sua disposizione, le grida di aiuto, che hanno avuto il risultato sperato ovvero quello di mettere immediatamente in fuga il malvivente. Il pensionato ha continuato la sua opera e dopo aver chiamato i Carabinieri di Giulianova ha fornito una dettagliata descrizione delle caratteristiche somatiche dell’uomo e della macchina su cui viaggiava. Immediatamente è scattato il collaudato piano di cinturazione della zona con tutte le pattuglie in circuito e dopo poco tempo, l’uomo è stato localizzato e bloccato in Pineto lunga la Via Nazionale Adriatica e tratto in arresto ed in atto trattenuto presso gli uffici della Stazione di Pineto.