Tag: uccide

7 Maggio 2019 0

Cave, uccide la moglie con un colpo di pistola: nessun lite o denuncia in precedenza

Di Ermanno Amedei
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CAVE – Hanno litigato e le ha sparato uccidendola. L’omicidio si è consumato questa mattina poco dopo le 12 in un appartamento di via delle Noci a Cave in provincia di Roma. A lanciare l’allarme sono stati i vicini che hanno sentito detonare un colpo di arma da fuoco. Al loro arrivo i carabinieri hanno trovato morta la donna donna V.C. e d era presente nell’appartamento il marito, B.A. di 69anni che aveva ancora tra le mani la pistola regolarmente detenuta dal 1999 utilizzata per l’omicidio della moglie.

Sono intervenuti il Nucleo Investigativo del gruppo Carabinieri di Frascati, per procedere ai necessari rilievi, e i Carabinieri della Compagnia di Palestrina per ricostruire nel dettaglio la dinamica del delitto sotto il coordinamento della procura di Tivoli diretta da Francesco Menditto.

Si è accertato che non risultano denunce o querele presentate dalla donna ai danni dell’uomo, né segnalazioni di soggetti pubblici o privati o interventi dei Carabinieri per violenza – fisiche o morali – ai danni della donna, né procedimenti tra i coniugi innanzi al Tribunale di Tivoli di separazione o di altra natura.

Sono in corso le indagini per accertare ogni dettaglio dell’omicidio, che ben può essere definito e per verificare se vi fossero stati segnali di qualunque natura – nel contesto locale e ambientale di una cittadina di circa 10.000 abitanti – che se comunicati ai Carabinieri o  all’Autorità Giudiziaria avrebbero potuto impedire l’omicidio che non può essere ricondotto a una mera e isolata lite familiare.

10 Marzo 2019 0

Pirata della strada investe e uccide 53enne rumeno, arrestato dai carabinieri per omicidio stradale

Di felice pensabene

SAN DONATO VALCOMINO – Intorno alle 22.00 di ieri 9 marzo, lungo la SR 509, a meno di un chilometro dal centro abitato di San Donato Val Comino, per cause in via di accertamento, un 53enne cittadino romeno veniva investito da un’auto che si dava alla fuga. Alcuni passanti davano l’allarme ed immediatamente giungevano sul posto personale del soccorso 118 ed i Carabinieri del locale Comando Stazione;  nonostante i disperati tentativi dei sanitari, per l’uomo non c’era nulla da fare e dopo pochi minuti il medico ne constatava il decesso. Nell’eseguire i rilievi del caso, i militari operanti rinvenivano diverse parti d’auto, compatibili con il paraurti anteriore di un’Alfa Romeo, di colore bianco. Sulla base della conoscenza diretta da parte degli operanti delle pochissime auto con tali caratteristiche presenti nel territorio, i militari si portavano in Settefrati, presso l’abitazione di C. B., 76enne del posto (già censito per violazione degli obblighi di assistenza familiare). Nei pressi dell’abitazione veniva individuata l’Alfa Romeo 147 bianca, in uso al prevenuto, che presentava parte del paraurti anteriore danneggiato e mancante. Dinanzi a tale evidenza, l’uomo cercava di giustificarsi asserendo di aver investito poco prima un cinghiale. Successivamente condotto presso il suindicato Comando Arma, l’uomo veniva altresì sottoposto ad esame etilometrico, che risultava positivo con un tasso pari a 0,55. Stante gli esiti degli accertamenti, al termine delle formalità di rito, su disposizione dell’A.G. l’uomo veniva tratto in arresto per “fuga del conducente in caso di omicidio stradale” e posto agli arresti domiciliari, mentre il veicolo sottoposto a sequestro.

27 Ottobre 2018 0

Santa Palomba, spara e uccide in strada la ex di 26 anni: arrestato 23enne

Di Ermanno Amedei

SANTA PALOMBA – L’ha uccisa per strada con cinque colpi di pistola. E’ accaduto questa notte a Santa Paomba in via della stazione di Pavona. La vittima è una 26enne cittadina rumena, e il suo carnefice è l’ex fidanzato, un connazionale di 23 anni.

È accaduto ieri sera alle 23.30 quando il giovane ha incontrato la ragazza e travolto dalla gelosia ha esploso cinque colpi da una pistola irregolarmente detenuta prima di fuggire. Sul posto sono arrivati gli agenti del commissariato di polizia di Albano. Poco dopo, il 23enne ha telefonato al commissariato e si è costituito.

Ermanno Amedei

19 Settembre 2018 0

Auto investe ed uccide un cinghiale a Cassino, ferita la conducente

Di Ermanno Amedei

CASSINO – Una ragazza è rimasta ferita, questa notte sulla via Casilina nello schianto della sua auto con un grosso cinghiale.

L’incidente è avvenuto poco prima dell’una sulla via Casilina nord a Cassino quando la Smart guidata dalla ragazza ha preso in pieno l’animale che attraversava la strada in un punto non illuminato.

L’urto ha scaraventato il cinghiale sul ciglio della strada uccidendolo mentre la ragazza è stata soccorsa e trasportata in ospedale per via di alcuni traumi.

Sul posto i vigili del fuoco del distaccamento di Cassino che hanno messo in sicurezza l’auto.

Ermanno Amedei

22 Agosto 2018 0

Uccide i figli ad Esperia, si indaga sul movente e sul mistero della pistola

Di Ermanno Amedei

ESPERIA – Una comunità frastornata, quella di Esperia, che continua a chiedersi il perché della tragedia che ha visto ieri Giovanni Paliotta uccidere nel sonno i suoi due figli Isabella e Mariano per poi togliersi la vita. Mai una denuncia per violenze domestiche o dicerie di liti in famiglia, neanche un biglietto per spiegare l’abominio.

Se una risposta a questa domanda, qualora ve ne fosse una, potrà darla solamente la moglie dell’assassino suicida, attualmente ricoverata in ospedale a Cassino sotto shock, i carabinieri della compagnia di Pontecorvo comandati dal capitano Tamara Nicolai e i loro colleghi del reparto operativo di Frosinone comandati dal comandante provinciale Fabio Cagnazzo, cercheranno di scoprire perché l’uomo, seppure fosse in possesso di una pistola regolarmente detenuta, per compiere il massacro si è dotato di una calibro nove corta non censita, quindi custodita illegalmente.

Al momento le salme sono sotto sequestro nell’obitorio dell’ospedale di Cassino.

Ermanno Amedei

21 Agosto 2018 0

Uccide i suoi figli e poi si suicida, ancora sangue ad Esperia

Di Ermanno Amedei

ESPERIA – Ha ucciso i suoi due figli di 18 e 25 anni e poi si sarebbe tolto la vita. Sarebbe questa la sommaria ricostruzione del terribile fatto di sangue avvenuto questa notte ad Esperia nella centrale piazza.

L’uomo, per cause ancora da stabilire, così come da accertare ancora é la dinamica dei fatti, ha sparato contro i figli uccidendolinprima di rivolgere l’arma contro se stesso togliendosi la vita. Una vicenda che avviene a meno di un mese dal terribile fatto, sempre ad esperia, che ha visto la morte di un uomo per mano del figlio.

Ermanno Amedei

6 Agosto 2018 0

Omicidio a Roma, uccide la compagna che non voleva comprare la cocaina

Di Ermanno Amedei

LATINA – L’avrebbe uccisa perché si era rifiutata di darle soldi per comprare droga. La vittima si chiamava Elena Panetta, 57 anni di Roma e il suo carnefice reo confesso è Emanuele Riggione, 42 anni originario di Terracina. L’uomo si è presentato questa mattina alle 9.30 circa presso la Stazione Carabinieri di Latina, confessando di aver ucciso la donna, assistente scolastica, a seguito di una lite svoltasi alle ore 23 circa del giorno precedente all’interno dell’abitazione dove gli stessi convivevano, ubicata nel quartiere Statuario di Roma.

Immediati accertamenti, svolti sul posto dai Carabinieri della Compagnia di Roma Casilina, hanno consentito di rinvenire il corpo esanime della donna nel soggiorno, ed acclarare la veridicità di quanto ammesso da Riggione. Conseguentemente i militari del NORM carabinieri di Latina hanno proceduto all’arresto dell’uomo che è stato condotto presso la Procura di Latina ove alla presenza del difensore è stato interrogato dal P.M. competente, il Sost. Proc. Dott. Valerio DE LUCA, al quale ha confermato, fornendo ulteriori particolari quanto dichiarato ai Carabinieri.

Secondo la ricostruzione dei fatti fornita dall’arrestato, in corso di verifica, Riggione e la Panetta nel corso della serata di ieri avevano assunto dello stupefacente del tipo cocaina e l’uomo aveva richiesto alla donna del denaro per acquistarne dell’altra. Il rifiuto della donna avrebbe quindi provocato un’accesa discussione al termine della quale il Riggione, in preda ad un raptus, avrebbe colpito ripetutamente al capo ed al corpo la donna con una piccozza provocandone la morte. Lo stesso poi sarebbe uscito dall’abitazione ed avrebbe girovagato tutta la notte nella capitale a bordo di una Fiat Panda di proprietà della vittima, dirigendosi poi nelle prime ore della mattinata verso la Latina con l’intento di suicidarsi. Abbandonato il proposito autolesionistico, lo stesso ha poi deciso di costituirsi ai Carabinieri.

Gli accertamenti tecnici nei confronti dell’arrestato sono stati condotti dai militari del Nucleo Investigativo di Latina, che hanno proceduto al sequestro dell’autovettura, mentre i Carabinieri del Nucleo investigativo di Roma hanno effettuato i rilievi sul luogo del delitto. Riggione, dopo l’interrogatorio e la convalida dell’arresto è stato tradotto presso la Casa Circondariale di Latina.

6 Agosto 2018 0

Uccide la moglie a Roma con un mestolo e scappa a Latina, confessare il delitto e fa ritrovare il cadavere

Di Ermanno Amedei

LATINA – Ha ucciso la compagna 57enne a Roma e si consegna ai carabinieri di Latina confessando l’omicidio e permettendo il ritrovamento del cadavere. L’uomo, un 42enne di origini di terracina, questa mattina alle 9.30 circa, ha bussato al comado carabinieri di Latina confessando di aver ucciso la compagna di 57 anni, a seguito di una lite svoltasi alle ore 23 circa del giorno precedente all’interno dell’abitazione dove convivevano, nel quartiere statuario della capitale. I due avrebbero discusso animatamente per futili motivi e l’uomo, in preda ad un raptus, avrebbe ripetutamente colpito la compagna con un utensile.

Nessuno si era accorto di nulla e neanche il corpo della donan era stato ritrovato fino a quando i carabinieri della compagnia di Roma Casilina, non sono andati a casa della coppia trovando il cadavere.

2 Maggio 2018 0

Accoltella e uccide il figliastro a Monterotondo, arresto convalidato ma niente carcere per l’80enne

Di Ermanno Amedei

MONTEROTONDO – Arresto convalidato oggi in tribunale a Tivoli, per Antonio Russo, l’80enne che domenica sera, con alcune coltellate, ha ucciso il figliastro 56enne nella sua abitazione in via Aldo Moro a Monterotondo. L’uomo è stato arrestato dai carabinieri della locale compagnia appena qualche ora dopo aver sferrato i fendenti.

Le liti tra lui e Giuliano Lacopo, figlio della sua ex convivente erano continui e l’ultimo riguardava alcune bollette dell’energia elettrica e del Gas che il 56enne non aveva pagato. Da una prima ricostruzione, pare che il figliastro avrebbe colpito per primo l’anziano il quale, però, conscio dell’aggressività dell’uomo, era andato armato di un grosso coltello.

Arrestato per omicidio e porto abusivo di armi, Antonio Russo, qual ora venisse condannato, per via della sua età non sconterebbe un giorno di carcere.

Ermanno Amedei 

30 Aprile 2018 0

Patrigno 80enne uccide il figliastro con un coltello

Di felice pensabene

MONTEROTONDO – Ieri sera, verso le 22,30, a Monterotondo, via A. Moro n. 16, un uomo di 56 anni è morto dopo essere stato accoltellato da un 80enne, suo patrigno, al termine di una lite. L’80enne si era recato a casa del “figliastro” per chiarire una vicenda di natura economica, relativa al pagamento di alcune utenze.

Nasce una lite tra i due, il 56enne dà una testata all’80enne che reagisce accoltellandolo con un coltello che si era portato dietro e si allontana. Inutili i soccorsi del 118, il 56 enne è morto sul colpo.

Intervengono i Carabinieri della Compagnia di Monterotondo che in poco tempo rintracciano l’80enne e lo arrestano con le accuse di omicidio e porto abusivo di arma; si trova ora agli arresti domiciliari