Tag: violenta

14 Ottobre 2019 0

Violenta sessuale sulla ex mentre l’accompagna a casa, arrestato 35enne di Velletri

Di Ermanno Amedei
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VELLETRI – Le offre un passaggio per tornare a casa ma la porta in montagna e la violenta. Con l’accusa di violenza sessuale, la scorsa settimana è stato arrestato un 35enne di Velletri, ex compagno della presunta vittima, anche lei italiana e 35enne.

I fatti sarebbero avvenuti al termine dell’orario di lavoro di lei, dipendente di un ristorante di velletri. Alle 2 di notte circa, l’uomo le avrebbe offerto un passaggio per tornare a casa e la donna ha accettato. La convivenza tra i due era finita alcune settimane prima.

L’uomo, strada facendo, avrebbe cambiato percorso dirigendosi verso monte Artemisio dove avrebbe tentato un approccio violento con la donna la quale si è opposta reagendo con veemenza e graffiando al petto il presunto aggressore.

Appena le è stato possibile la 35enne si è recata in ospedale a Velletri dove i medici del Pronto soccorso l’hanno visitata e refertata informando dell’accaduto i carabinieri della compagnia di Velletri.

Gli uomini del capitano Tommaso Angelone hanno avviato le indagini che in poche ore hanno portato all’arresto del presunto violentatore. Arresto che, dopo la convalida del gip del tribunale di Velletri si è trasformato in arresti domiciliari in attesa del processo.

27 Febbraio 2019 0

Aggredisce e violenta una madre davanti ai piccoli, arrestato 32enne

Di Ermanno Amedei

FROSINONE – Poliziotti della Squadra Mobile e della Squadra Volante della Questura di Frosinone hanno dato esecuzione all’ordinanza della misura cautelare personale degli arresti domiciliari, emessa dal Tribunale di Frosinone, nei confronti di un 32enne residente ad Anagni. L’uomo si era reso responsabile di violenza sessuale e violazione di domicilio: la vittima una giovane madre, originaria di un paese dei Monti Ernici, che aveva raccontato la triste vicenda agli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico. L’uomo, che si era introdotto con una scusa nella casa della giovane donna, aveva messo in atto i suoi intenti, incurante della presenza dei figli minori che hanno purtroppo assistito all’aggressione. In sinergia con la Squadra Mobile scattavano tempestive indagini. In particolare audizioni protette dei minori con personale specializzato della 2ª Sezione – Reati contro la persona, in danno dei minori e reati sessuali – e del Direttore Tecnico Superiore Psicologo dr.ssa Cristina Pagliarosi hanno permesso di ricostruire uno scenario “sconcertante”. Ieri l’epilogo, con l’applicazione dei domiciliari, per il “concreto e rilevante pericolo di reiterazione dei delitti della stessa specie”.

30 Novembre 2018 0

Sequestra e violenta una donna, 35enne arrestato a Sora

Di Ermanno Amedei

SORA – I carabinieri di Sora, hanno arrestato un 35enne rumeno noto alle forze dell’ordine, in esecuzione dell’ordinanza di misura cautelare  in carcere, emessa dall’Ufficio G.I.P. del Tribunale di Cassino,  poiché resosi responsabile dei reati di sequestro di persona, violenza sessuale aggravata, atti persecutori e lesione personale nei confronti di una donna, anch’essa di nazionalità rumena ma residente a Roma e conosciuta dall’arrestato nei primi giorni di novembre.

Il provvedimento restrittivo scaturisce da una specifica attività info-investigativa intrapresa nei primi giorni di questo mese dai militari operanti, a seguito di una segnalazione fatta da una donna rumena residente a Roma, amica della vittima che, si è presentata presso un Comando Arma Capitolino,  riferendo di essere stata contattata telefonicamente da una sua amica la quale gli chiedeva aiuto riferendo  di essere stata sequestrata da un loro connazionale e portata in una abitazione in ciociaria dove, oltre ad essere picchiata,  era costretta a subire la costrizione di rapporti sessuali. Le riferiva inoltre di trovarsi nella situazione di accettare apparentemente la situazione per la  paura di essere uccisa. Immediatamente è stata interessata l’Arma di Sora i cui militari hanno iniziato ad indagare arrivando a localizzare il 35enne, in compagnia della donna, che appariva scossa ed impaurita,  mentre erano a bordo di un’autovettura nell’abitato del Comune di residenza dell’aguzzino. L’uomo, una volta fermato è stato accompagnato presso il Comando Arma di Sora e  poi denunciato in stato di libertà per i reati di “sequestro di persona, violenza sessuale , atti persecutori  e lesioni personali” mentre la donna, che confermava le dichiarazioni rese telefonicamente alla sua amica,  veniva accompagnata  presso il locale nosocomio ove,  una volta visitata, effettivamente  venivano riscontrati sulla sua persona  i segni delle violenze subite. Informata nell’immediatezza la Procura della Repubblica  di Cassino, il P.M. di turno  Emanuele  Di Franco disponeva il repentino allontanamento della donna  in altra località  ed urgenti attività info-investigative suppletive nei confronti dell’uomo  le quali, eseguite  nel tempo di due settimane, anche con l’ausilio di attività tecniche,  evidenziavano  la sua ossessione di ritrovare la donna e di vendicarsi della fuga poiché follemente innamorato della donna. Gli elementi indiziari iniziali, uniti ai riscontri investigativi suppletivi ed alla  richiesta del P.M., concordati tutti  dal G.I.P.,  portavano nella giornata di ieri ad eseguire  il provvedimento restrittivo nei confronti del “reo”  il quale  tratto in arresto ed ad espletate formalità di rito, veniva tradotto presso la Casa Circondariale di Cassino, a disposizione dell’A.G.

24 Ottobre 2018 0

Violenta l’amica 14enne della figlia ad Alatri, arrestato l’orco

Di Ermanno Amedei

ALATRI – Avrebbe violentato l’amica minorenne della figlia mentre la riportava a casa, pwer questo, i carabinieri della compagnia di Alatri comandata dal maggiore Gabriele Argirò hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un uomo resosi responsabile di “violenza sessuale pluriaggravata in danno di minore”.

Il provvedimento è stato emesso dal Tribunale di Frosinone – GIP che ha concordato integralmente con l’esito delle indagini condotte dai militari operanti. In particolare è stato ricostruito come, all’inizio del mese di settembre 2018, in orario notturno l’uomo, approfittando dei rapporti di amicizia di lungo corso con i familiari dell’amica (vittima) della figlia, con una scusa convinceva la minore a riaccompagnarla a casa in auto conducendola invece, durante il tragitto, in una zona rurale lontana da abitazioni ove ne seguiva un approccio sessuale forzato e violento abusando della vittima ripetutamente per oltre quaranta minuti.

La minore, spaventata, ha confessato nei giorni seguenti l’accaduto a dei coetanei e solo alcuni giorni dopo ai propri familiari che hanno denunciato l’accaduto. Le indagini, iniziate immediatamente, condotte senza risparmio di risorse e con l’impiego di mezzi tecnici, hanno permesso acquisire granitici elementi circa la colpevolezza dell’uomo. I militari operanti riuscivano a documentare inoltre che l’uomo si adoperava alacremente per tentare di sviare le investigazioni, inducendo tra l’altro i propri familiari a rendere dichiarazioni reticenti agli investigatori. Il fatto contestato, risulta inoltre aggravato poiché l’arrestato nel periodo in oggetto era ammesso a misura alternativa al carcere quale l’affidamento in prova al servizio sociale per un cumulo di pena per altri reati,  per cui sarebbe dovuto essere a lavoro in un locale della zona presso il quale non si era presentato. Le investigazioni scientifiche eseguite sugli indumenti della vittima hanno permesso di rinvenire, all’interno dei suoi pantaloni, traccia di liquido seminale il cui DNA combaciava perfettamente con il profilo genetico dell’uomo. Per la gravità dei fatti suddetti e la personalità del prevenuto, come pure per i suoi precedenti penali, nonché il pericolo di recidiva nella commissione di tale ignobile delitto, è stata applicata la custodia in carcere

10 Aprile 2018 0

Terremoto, sequenza di scosse nelle marche: la più violenta di magnitudo 4.7

Di Ermanno Amedei

MACERATA – Una sequenza sismica sta interessando da questa mattina una vasta area del centro Italia e in particolare nelle Marche.

In una nota diffusa da dipartimento di protezione civile si legge: “Una scossa di terremoto è stata avvertita dalla popolazione in provincia di Macerata. Dai dati forniti dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia il terremoto di magnitudo 4.7 è stato registrato tra i Comuni di Muccia, Pieve Torina e Pievebovigliana alle 05.11. La Sala Situazione Italia del Dipartimento della Protezione Civile è in costante contatto con le strutture regionali. Dalle prime verifiche effettuate al momento non sono stati segnalati danni a persone o cose”.

Ma la sequenza sarebbe di una quindicina di scosse tre delle quali con magnitudo superiore al 3.

19 Novembre 2017 0

Niente soldi per la droga, 30enne picchia e violenta la fidanzata a Formia. Arrestato

Di Ermanno Amedei

FORMIA – Gli agenti della Polizia di Frontiera e della squadra di polizia giudiziaria del Commissariato di Formia, hanno arrestato S.C.D. 30 anni di rientro dall’Inghilterra. L’uomo originario di Formia residente a Firenze, è responsabile di violenze nei confronti dei familiari e della fidanzata. La vicenda trae origine dalla denunzia resa negli Uffici del commissariato di Formia da parte di una donna, vittima delle violenze dell’uomo, con cui aveva avuto una relazione sentimentale. Il trentenne, a causa della sua tossicodipendenza, sottoponeva la giovane donna a ripetute richieste di danaro, alle quale non poteva più far fronte. Da quanto ricostruito, nel corso di un incontro avuto nell’estate scorsa, non avendo denaro da consegnare al proprio ragazzo, è stata violentemente malmenata con calci e pugni ed obbligata, dopo aver subito due bruciature sulla coscia, tramite un mozzicone di sigaretta, ad avere un rapporto sessuale orale. La violenza dell’uomo terminava solo dopo aver profferito gravissime minacce nei confronti della sua vittima. Tale comportament, è risultato essere stato adottato anche nell’ambito familiare, così come confermato da parte della madre e dalla sorella dell’uomo nativo di Gaeta, dimorante in Formia. Il soggetto evidentemente in preda a crisi di astinenza, più volte si era scagliato contro i propri congiunti, che non riuscivano a far fronte alle continue richieste di danaro, minacciandoli di morte tramite sbarra di ferro. Alla luce di ciò, allontanatosi dagli affetti familiari, faceva perdere le proprie tracce andando a vivere per un periodo a Londra. Nel corso degli accertamenti il fascicolo dell’indagato si è arricchito ulteriormente, tramite le denunce raccolte dalla Questura di Firenze da parte della madre, descriventi gli atti persecutori subiti da parte del figlio nel periodo cui la medesima si era trasferita a Firenze. Alla luce delle risultanze investigativa è stata fatta una informativa alla Procura di Cassino, curata dal sost. Proc. Marra, la quale si determinava nella richiesta di una misura cautelare in carcere, non essendo praticabile altra soluzione nei confronti di una persona caratterizzata da un comportamento penalmente assai rilevante. Il GIP di del Tribunale di Cassino, dott. Amato, ha pertanto emesso il provvedimento cautelare notificato la notte scorsa nell’Aeroporto di Fiumicino, dal personale della Polizia di Stato, il quale ha esaminato le liste di imbarco dei passeggeri provenienti dal regno Unito. L’uomo si trova attualmente ristretto nel carcere di Civitavecchia.

6 Novembre 2017 Off

Ammanetta ad una ringhiera due 14enni conosciute su facebook e le violenta

Di Ermanno Amedei

ROMA – Le avrebbe ammanettate e assicurate ad un recinto in una zona isolata vicino ad un boschetto e lì le avrebbe violentate entrambe. Mario Seferovic, 22 anni originario di Mugnano di Napoli ma domiciliato a Roma sarebbe l’autore di questa nefandezza compiuta ai danni di due amiche 14enni che aveva adescato grazie ai social.  Alessio il Sinto, così si faceva chiamare su Facebook, quasi un nome di battaglia che evidentemente riscuoteva successo tra gli amici virtuali della rete. Aveva conosciuto in chat una delle due 14enni e dopo averne carpito la fiducia, l’aveva invitata ad un incontro. Lei, per sicurezza, aveva portato con se una amica divenuta, a sua volta, vittima del bestialità del giovane dato che, solamente dopo qualche tempo, una delle due è riuscita a rompere il silenzio a cui entrambe erano costrette da una terribile minaccia, raccontando ai genitori ciò che avevano dovuto subire da Alessio il Sinto. Secondo la ricostruzione fatta dalle forze dell’ordine, all’incontro anche il 22enne è arrivato in compagnia di un altro giovane poi identificato in Maikon Bilomante Halilovic 26 anni di Roma. Nessuna romanticheria da primo appuntamento. Il 22enne le avrebbe costrette a seguirlo in una zona nascosta nei pressi di un boschetto e, dopo averle ammanettato i polsi assicurandole ad una recinzione, mentre il suo complice fungeva da palo le ha spogliate e violentate entrambe. Una violenza che non si è consumata solamente con l’atto sessuale, ma che è proseguita anche con le minacce di morte per loro e per i loro familiari; qual ora avessero raccontato a qualcuno ciò che era accaduto in quell’anfratto. Solamente quando i due si sono sentiti convinti di aver occultato al meglio le prove delle loro malefatte, allora le manette si sono riaperte e le due ragazze hanno potuto raccogliere i loro vestiti e coprirsi prima di tornare a casa con quel terribile segreto. Per essere certi del loro silenzio, addirittura, Seferovic è arrivato a chiamare la madre di una delle due con la scusa di chiederle di convincere la figlia ad uscire con lui, ma in realtà per sincerarsi, dalla reazione della donna, sulla tenuta del segreto. a giugno, le famiglie hanno presentato la denuncia ai carabinieri portando anche le foto scaricate dal profilo dei due giovani. Da lì si è arrivati alle loro vere identità e all’arresto per entrambi perchè accusati di violenza sessuale di gruppo su minore, sequestro di persona, lesioni e minacce.

“Quanto alle esigenze cautelarti – scrive il gip che ha ordinato l’arresto di entrambi i giovani – va rilevato che le modalità con cui le violenze sono state ideate e portate a termine sono sintomatiche di estrema freddezza e determinazione unite ad un’assoluta mancanza di scrupoli e a non comune ferocia verso le vittime degli abusi, ciò che induce a ritenere che possa trattarsi di casi non isolati ma destinati a ripetersi in coerenza con una personalità incline alla sopraffazione ed al brutale soddisfacimento di istinti di violenza, sicuramente volubili come indice di sussistenza del pericolo di reiterazione del delitto”.

Oggi, nel corso dell’interrogatorio di Garanzia si sono avvalsi della facoltà di non rispondere ma si continuano a professare innocenti.

Ermanno Amedei

23 Giugno 2017 0

Violenza bestiale, rapisce una donna e la violenta ripetutamente. Arrestato 31enne

Di Ermanno Amedei

Paliano – I carabinieri di Paliano, al termine di specifica attività – info-investigativa, hanno arrestato un 31enne di nazionalità rumena, residente a Serrone (già gravato da vicende penali per reati contro la persona) , in esecuzione di specifico ordine di carcerazione emesso dal Tribunale di Frosinone, che accoglieva integralmente le risultanze investigative prodotte dai militari operanti sul conto dello straniero, ritenuto responsabile dei reati di “violenza sessuale, lesioni personali aggravate e sequestro di persona.

Il 4 giugno l’uomo, dopo aver trascorso una serata in compagnia di una sua amica 38enne e dopo averla picchiata con schiaffi, pugni e calci, ha costretto la donna a seguirlo nella sua abitazione dove ha subito violenza sessuale. Successivamente ha trascinato la sua vittima fuori dall’abitazione e dopo averla caricata sul suo furgone si è recato in un luogo in aperta campagna laddove dopo averle legato con una corda le gambe, l’ha violentava nuovamente. La donna dopo l’accaduto, è riuscita a raggiungere la Stazione Carabinieri di Paliano ove ha raccontato quanto accadutele. I militari l’hanno accompagnata in ospedale a Frosinone ove, oltre alla violenza sessuale venivano riscontrate varie lesioni ed escoriazioni in diverse parti del corpo. Le indagini intraprese immediatamente, portavano ad individuare l’autore dell’efferata violenza e, nel corso della successiva perquisizione è stata sequestrata tra l’altro anche la corda che era stata usata per legare la malcapitata. Le risultanze investigative prodotte dai Carabinieri, avvalorate altresì dalle dichiarazioni rese dalla ragazza innanzi al Pubblico Ministero, portavano in data odierna il GIP di Frosinone ad emettere l’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti del predetto. L’arrestato, ad espletate formalità di rito, veniva ristretto presso la casa Circondariale di Frosinone.

26 Ottobre 2016 0

Terremoto, violenta scossa avvertita in tutto il centro Italia. Paura nel Lazio ma non si registrano danni

Di Ermanno Amedei

Italia – Una forte scossa di terremoto è stata registrata in tutto il Centro Italia con una magnitudo di 5.4. L’epicentro dovrebbe essere tra Lazio, Toscana, Umbria e Marche.

Il sisma è stato distintamente sentita a Roma, ma anche in provincia di Frosinone, Latina e Rieti dove però non si registrano danni ma solamente paura tra la gente.

I centralini dei vigili del fuoco delle province laziali sono stati assaliti da centinaia di telefonate di cittadini allarmati. Il sito dell’Istituto nazionale di Geofisica e vulcanologia è andato in tilt ma pare che l’epicentro sia individuato a Castel Sant’Angelo sul Nera. In alcuni comuni oltre a quello dell’epicentro, sono saltate le linee telefoniche

Ermanno Amedei  

26 Gennaio 2010 0

Casalinga violenta, aggredisce una 23enne e la minaccia con una roncola

Di Comunicato Stampa

Casalinga violenta quella denunciata dai carabinieri di Alatri (Fr). La donna C. L. 38enne del posto, ha litigato con una 23 enne di Veroli (Fr), pare per futili motivi, l’ha prima malmennata e poi, per meglio convincerla delle sue ragioni, l’ha anche minacciata con una roncola, rinvenuta successivamente dai militari operanti e sottoposta a sequestro. Lei, invece, è stata denunciata per lesioni personali, ingiuria e minaccia aggravata.