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19 Aprile 2019 0

San Vittore del Lazio, scavi in un cantiere riportano alla luce ordigni bellici della II Guerra Mondiale

Di redazionecassino1
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SAN VITTORE del LAZIO – Il Secondo Conflitto Mondiale riporta alla luce, a distanza di settantacinque anni, ancora reperti che ne testimoniano il pssaggio sul territorio del cassinate e del Paese.

Nel comune di San Vittore del Lazio, durante i lavori di scavo in un cantiere comunale sono emerse alcune bombe a mano, sicuramente risalenti al Secondo conflitto. Gli ordigni sono riaffiorati durante lo scavo nell’area di un cantiere aperto.

Le bombe a mano non si sa se siano ancora cariche.

Sul posto i carabinieri della locale stazione per transennare la zona e adottare tutti i provvedimenti necessari per metterla in sicurezza, in attesa dell’arrivo degli artificieri.

Un ennesimo ritrovamento, la storia che riemerge dalla terra. Ordigni che testioniano, a distanza di molti anni, quanto sia stato drammatico il Conflitto per il nostro territorio.

F. Pensabene

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20 Febbraio 2019 0

San Vittore, tutto pronto per l’inaugurazione dell’Orto Botanico

Di admin

SAN VITTORE DEL LAZIO – “E’ prevista per il 28 febbraio l’inaugurazione dell’Orto Botanico voluto dall’amministrazione comunale di San Vittore del Lazio e realizzato in sinergia con la XV Comunità Montana “Valle del Liri” di Arce”.

Lo si legge in una nota dell’amminsitrazione comunale di San Vittore del Lazio.

“Alle 11.00 del mattino il momento clou di una realizzazione che ha visto il team amministrativo della sindaca Nadia Bucci ed in particolare l’assessore Amilcare D’Orsi prodigarsi per donare ai giovani, alle scolaresche ed alla cittadinanza uno spazio meraviglioso, frutto del recupero di un’area a rischio degrado. L’opera è stata realizzata in collaborazione con la XV Comunità Montana VDL ed ha lo scopo precipuo di “restituire ai cittadini un’area degradata e fornire in particolare alla scuola uno strumento didattico per i percorsi di sensibilizzazione alle tematiche ambientali”. In occasione dell’inaugurazione la sezione di Cassino del Club Alpino Italiano donerà delle essenze vegetali che gli alunni del plesso Capoluogo potranno impiantare nell’orto stesso. Si avvierà così la concreta realizzazione dell’opera, che vedrà via via crescere ed accrescere il suo patrimonio di flora e rafforzare sempre più il suo ruolo didattico attivo. All’evento è prevista la presenza di autorità coinvolte a diverso titolo, concettuale ed operativo, nel progetto: il presidente della giunta della XV, ingegner Gianluca Quadrini, il dirigente scolastico, professor Pietro Pascale con il corpo docenti, il tenente colonnello Giuseppe Lopez del Gruppo carabinieri Forestali di Frosinone, il presidente del Cai Cassino Pietro Miele e il signor Erminio D’Agostino. “Sarà un momento culminante e di inizio al contempo – ha affermato un soddisfatto assessore D’Orsi – in cui alla fine dei lavori ed al taglio del nastro faranno seguito la piena operatività e la bellezza assoluta di un’opera che non si limita ad ispirarsi alla natura, ma che ne è parte integrante e testimonianza viva del rispetto che ad essa tutti dobbiamo”.

16 Gennaio 2019 0

San Vittore del Lazio, assalto notturno alla banca: sradicato e rubato bancomat

Di admin

SAN VITTORE DEL LAZIO –  Hanno agito con rapidità alle 3 di questa notte sradicando lo sportello bancomat della Banca di Credito Cooperativo sulla strada  Regionale 430 a San Vittore del Lazio.

I malviventi hanno agito in piena notte e sono fuggiti poco prima che dell’arrivo dei carabinieri della stazione di Cervaro e della Radiomobile della Compagnia di Cassino. Gli ammanchi sono ancora in fase di accertamento ma la cassa asportata poteva contenere tra i 1000  e i 50mila euro. Le indagini sono in corso per risalire agli autori del colpo.

12 Dicembre 2018 0

“Natale in Armonia” a San Vittore del Lazio, oggi la presentazione

Di admin

SAN VITTORE DEL LAZIO – “Un percorso “nomade” che ha come tema il Natale, ma in chiave di sol. Musica e festa per antonomasia proposta ai comuni. “Armonie di Natale” farà tappa a San Vittore del Lazio il 29 dicembre ed oggi presenta la propria mission nell’ambito del settimo appuntamento itinerante di una kermesse che sta collezionando successi e plausi”.

Lo si legge in una nota dell’amministrazione comunale di San Vittore del Lazio.

“Nello specifico, “Natale in Armonia”, evento ormai amico dell’amministrazione guidata dalla sindaca Nadia Bucci, è già alla sua terza tappa sanvittorese. Proprio oggi è prevista, a partire dalle 17.00 presso la Sala consiliare della sede municipale di via Santa Croce, una conferenza stampa di presentazione dell’evento.

Si tratta in buona sostanza di un concerto a carattere itinerante, appositamente confezionato per comunità “ingorde” di buona musica, che riecheggia sia suoni e melodie di gran pregio che la benevola contaminazione fra le atmosfere già fascinose della musica con l’appeal assoluto del periodo natalizio. Le associazioni Musicali Ararart, Le Tre Torri ed Assoflute, in collaborazione con enti ed associazioni, si sono date un compito importante quanto di assoluta godibilità, potendo contare sul patrocinio di Regione Lazio e Provincie di Frosinone e Latina. In sala consiliare a San Vittore oggi verranno dunque spiegate le modalità di svolgimento, la natura e le finalità ultime di una kermesse viaggiante che si sta caratterizzando per entusiasmanti tappe nel territorio delle provincie di Frosinone e Latina. Ad esibirsi, nella data del prossimo 29 dicembre a partire dalle ore 21.00 presso la collegiata di Santa Maria della Rosa, saranno Mariastella Mariani, soprano, Stefano Sorrentino, tenore, Michele D’Agostino al piano e Fabio Angelo Colaianni al flauto. La presentazione dell’evento sarà affidata alla conduttrice Valeria Altobelli”.

“Grande musica e calore delle festività natalizie, il tutto nella accogliente cornice della nostra chiesa. Non conosco un modo migliore per rimarcare ancora di più il senso di appartenenza ad una comunità e la bellezza delle note savi che ci attendono. – Così si è espressa nella nota la sindaca Nadia Bucci – Invito tutti i concittadini a partecipare a questo splendido evento che ancora una volta abbiamo voluto inserire nel novero delle manifestazioni natalizie del nostro paese”.

13 Settembre 2018 0

Termocombustore, l’amministrazione di San Vittore ai cittadini: serve tavolo con Acea

Di admin

SAN VITTORE DEL LAZIO – “L’amministrazione comunale di San Vittore del Lazio ha ricevuto presso la sede municipale di via Santa Croce una delegazione di cittadini residenti nelle zone afferenti l’impianto di termovalorizzazione di San Cesario”.

Lo si legge in una nota del comune di San Vittore del Lazio.

“Il gruppo di cittadini intendeva sottoporre al governo locale una serie di problematiche legate alla vicinanza delle loro abitazioni con l’impianto, legate soprattutto ai rischi per la salute e la qualità della vita di chi è costretto a vivere quotidianamente a stretto contatto con il ciclo di trattamento dei rifiuti. La delegazione è stata ricevuta dalla Sindaca Nadia Bucci che, unitamente all’assessore Amilcare D’Orsi, ha ascoltato le istanze dei residenti delle zone di San Cesario e Porchio, individuandone i punti nodali e convenendo sulla necessità di adottare una tempistica celere per coinvolgere nel tavolo di discussione i vertici di Acea Ambiente”.

“L’amministrazione è vicina alle istanze dei cittadini ricevuti in Comune – ha affermato nella nota l’assessore D’Orsi – istanze che sono figlie di problematiche che si sono protratte oggettivamente per troppo tempo dopo una prima serie di discussioni avviate a fine 2017 aventi un rappresentate legale di Acea come interlocutore. Nei prossimi giorni verrà promosso, con tutti gli strumenti che mandato amministrativo e legge ci impongono, un incontro chiarificatore sul delicato argomento. L’auspicio – ha concluso nella nota l’assessore – è che la tempistica della questione sia più consona all’urgenza dei bisogni dei nostri amministrati, alle cui istanze non possiamo, non dobbiamo e non vogliamo restare sordi”.

27 Luglio 2018 0

Bambina di un mese rischia di morire soffocata, momenti di panico a San Vittore del Lazio

Di admin

SAN VITTORE DEL LAZIO – Attimi di vero terrore quelli vissuti oggi pomeriggio a San Vittore del Lazio quando una bambina di appena un mese ha rischiato di morire soffocata.

Tutto è accaduto alle ore 18 circa in via Castello dove, forse a causa di un rigurgito la bambina ha smesso di respirare diventando cianotica.

Tra i primi ad intervenire è stato un sanvittorese residente all’estero tornato per alcuni giorni di vacanza, che gli ha fatto una prima manovra.

Subito dopo è arrivato un medico e poi l’ambulanza del 118 ma, per fortuna, la piccola già respirava. E’ stata quindi trasportata in ospedale per accertamenti.

Ermanno Amedei

21 Luglio 2018 0

Schianto e incendio tra tre camion sull’A1 tra San Vittore e Capua, un morto

Di admin

SAN VITTORE DEL LAZIO – Un groviglio di lamiere e piamme quello che questa mattina si è presentato agli occhi dei soccorritori accorsi sull’incidente stradale avvenuto sull’A1 tra San Vittore e Capua.

Poco prima delle 8, infatti, tre camion che viaggiavano in direzione Napoli , si sono scontrati per cause ancora al vaglio degli agenti della polizia stradale di Cassino.

Uno dei tir si è incendiato e il conducente è deceduto. L’autostrada è stata inizialmente chiusa e si sono formate lunghe code. Poi è stata aperta al traffico una corsia nella carreggiata in direzione di Napoli ed una corsia nella carreggiata in direzione di Roma attraverso uno scambio. la situazione è tornata normale solamente dopo le 11.

11 Luglio 2018 0

A San Vittore del Lazio, dal 20 al 22 luglio, II edizione Festival “ Ars Ventis “

Di redazionecassino1

SAN VITTORE del LAZIO – Si terrà dal 20 al 22 luglio 2018, la seconda edizione del Festival “ Ars Ventis “, organizzata dall’associazione culturale Artopia con il patrocinio del Comune di San Vittore del Lazio e la richiesta dello stesso al Mibact.

Il Festival, in programma all’interno del borgo medievale del paese, sarà articolato in diverse sezioni: ci sarà  una mostra collettiva d’arte di pittura, scultura, fotografia, installazioni, video, poesie audiovisive ecc…; una sezione più performativa con spettacoli  di arte in strada; laboratori creativi a cielo aperto per bambini (aquiloni, sculture, lettura, bolle di sapone, teatro e action paintig) e  creazioni di land art; e ancora  un reading di  poesie, racconti , musica e realizzazione di murales  ad opera degli alunni del Liceo artistico di Cassino, la  Body Painting e perfino un work shop di ceramica  Raku.  E per finire anche un laboratorio di psicologia per adulti sull’introspezione.

 

Il vento continua ad essere il tema della seconda edizione del Festival Ars Ventis.

La manifestazione, interamente dedicata alla cultura e alla creatività e, come già sperimentato nella prima edizione, si articolerà attraverso una serie di spettacoli di arte di strada con laboratori diffusi lungo il percorso del centro storico del paese fino ad entrare nel cuore pulsante dell’evento: la mostra collettiva d’arte che include pittura, scultura, fotografia, installazioni, video, poesie audio-visive ecc…

In programma anche una rassegna dedicata alla poesia e ai poeti.

Le poesie concorrenti verranno lette e interpretate dagli attori di compagnie teatrali del cassinate nell’ultima serata del festival. Due saranno le poesie vincitrici i cui versi saranno impressi su stele di ceramica che verranno incastonate sulla facciata del vecchio palazzo municipale.

Tutto all’insegna del “Vento” e, di un’idea del fare cultura e del proporre eventi di qualità in un territorio che è repertorio di bellezza, arte e gastronomia.

Inoltre coinvolgendo oltre 10 istituti scolastici del territorio, il festival ha l’obiettivo di avvicinare  bambini e ragazzi alla cultura  e agli aspetti più virtuosi della creatività.

Studenti del Liceo Artistico di Cassino faranno apprezzare le loro capacità creative attraverso opere realizzate in diretta, mentre altri presenteranno studi e progetti di arredo urbano.

Studenti dell’Ipsia di Cassino confezioneranno ed indosseranno costumi di alta sartoria  ispirati al vento.

Una grande installazione di circa 700 bandiere decorate da alunni della scuola primaria e secondaria di San Vittore del Lazio, Cervaro, San Pietro Infine, Mignano, Rocca d’Evandro e Cassino campeggerà nel cuore del paese.

“Ars Ventis” è un modello di Festival a carattere itinerante che, per tre giorni anima, a rotazione annuale, uno dei paesi sferzati dal vento ai confini tra Lazio, Campania e Molise, nell’intento di offrire al pubblico un momento di scoperta, apprendimento e intrattenimento di qualità completamente gratuito.

Visitando questi luoghi si scopre il fascino delle architetture medievali, l’aroma dei sapori rari e la terra dove nasce, cresce e “pasce” il vento.

L’importanza sociale e culturale della manifestazione è quest’anno testimoniata anche dal patrocinio del Mibact oltre alla partecipazione delle associazioni “Ignorarte”, “Nati per leggere” e della Casa Editrice di Salerno “ Edizione Noi Tre”.

Un contributo particolarmente significativo al rafforzamento dell’iniziativa viene dalla Banca Popolare del Cassinate, sempre sensibile alla valorizzazione del territorio in tutte le sue forme. Il Festival si concluderà con la pubblicazione di un catalogo che diventerà il testimone oculare di tre giornate intrise di arte, cultura e sorrisi.

“Ci aspettiamo una grande partecipazione all’evento – ha affermato la Sindaca di San Vittore Nadia Bucci – proprio in virtù di questa sua capacità di ‘toccare’ ogni forma dell’espressione umana e della creatività in generale. Questo festival rappresenta a tutti gli effetti l’evento di punta dell’estate sanvittorese, un momento di aggregazione e stimolo sotto l’egida di un tratto simbolico, come è il vento, per il nostro territorio”.

 

9 Luglio 2018 0

San Vittore del Lazio, Esce di strada e finisce nel dirupo: muore geometra di San Giorgio

Di admin

SAN VITTORE DEL LAZIO – Un geometra di San Giorgio a Liri è morto questa mattina poco dopo le 12 a San Vittore del Lazio in un incidente stradale avvenuto sulla provinciale che da San Vittore porta a Cervaro.

L’uomo alla guida di una Suzuki Jimmi è uscito di strada finendo in un dirupo e capottando più volte. Nessuna speranza per il professionista che, all’arrivo dei soccorritori era già morto.

Il geometra C. N. 73 anni, era impegnato nei lavori di ampliamento del vicino cimitero di san Vittore. I carabinieri di Cervaro coordinati dal capitano Ivan Mastromanno stanno ricostruendo l’accaduto per risalire alle cause della tragedia.

Ermanno Amedei

4 Giugno 2018 0

Ogni strada parte da Roma, ma solo la spada di San Vittore parla di Roma

Di admin

SAN VITTORE DEL LAZIO – Cosa unisce Roma al Lazio Meridionale oltre ad una antica strada in parte scomparsa ma che ancora oggi sopravvive nella toponomastica ufficiale che la definisce sempre, comunque ed ovunque via Latina?

Cosa racconta al meglio gli anni cruciali della romanizzazione dell’Italia se non un reperto in ferro conservato nel Museo archeologico Nazionale di cassino?

Ebbene questa è una piccola storia di ricerca e tutela. Questa è la fiaba già narrata della spada e del cavaliere che, stanco e sopravvissuto alla guerra, si ferma e ringrazia il divino con un gesto forte ed irreversibile: prende la sua arma, testimone di atrocità e sopravvivenza, e la porge al fabbro operante nel santuario di Ercole. Un ultimo sguardo e nella fucina la scruta e scorge l’acciaio che giunge al pinto di incandescenza. Solo quando la spada comincia ad emettere luce le pinze azzannano la lama, la punta cuspidata cade e il filo viene battuto. Da quel momento di fatica e sudore la spada appare mutila e sdentata. Forse per volontà dell’ultimo soldato ad averla indossata o per vanità di categoria del fabbro la mutila spada viene piegata per tutelare il racconto che conserva, reiterando la traccia del viaggio appena terminato. Una spada che non smette di vibrare. Una spada che tiene memoria e la trattiene nel silente deposito votivo. La spada, ovvero uno strumento, diventa voce, ricorda e perpetua una azione. Di strumenti parlanti o vocali la storia degli studi ne ricorda in quantità. Di solito troviamo le volontà dei congiunti o parole di scherno; talvolta le iatture ed i mal propositi delle tabellae defixionum. Ma nella spada di San Vittore, nome dato dal piccolo centro di Terra di Lavoro ove fu rinvenuta dai due amici e ricercatori nel 2003, vi è una città, la città dai tanti figli e forse troppi nipoti: “ROMA”. La spada di San Vittore porta a Roma e il nome di Roma pronuncia. Parla poi di un artigiano armaiolo che prese bottega a Roma.

Si chiamava Trebio, Trebio Pomponio. Cosa altro poteva essere se non un migrante italico che dal Sannio pentro si spostò a Roma. Portò con se la sua perizia, antenata vigorosa della stessa competenza degli armaioli contemporanei che percuotono l’acciaio nella sannita Agnone. Trebio ebbe il coraggio di lavorare l’acciaio, forgiarlo nelle forme delle spade galliche che in quegli anni avevano dimostrato di essere utili strumenti di offesa e di difesa. E Trebio, forse per richiesta del cliente o, meglio sarebbe, per emulazione e fierezza d’ocris, citò due volte il già venerato e ricordato Alessandro il Grande. Quell’Alessandro Magno che con la sua stella macedone segnò l’arte, la politica e la cultura di quegli anni.

Non possiamo conoscere oggi le dinamiche che portarono alla diffusione di tale moda, ma quanto rinvenuto ci prende ancor oggi per mano ricucendo le distanze tra quel mondo greco del mare di Taranto e il fronte appenninico dell’Adriatico sannita in una sequela di sensazioni ed impressioni incise nella spada di San Vittore. Era il quarto secolo avanti Cristo. Era il tempo di migranti e migrazioni.

L’Italia era terra di frontiera veniva raccontata come una terra di vacche, armenti e pastori armati. Terra di Galli al confine e vino amaro Tarantino pronto a muoversi verso il nord. Era il mondo latino che piano lasciava il sordo tufo del monte di Cabum, consacrato a Iuppiter Latiaris, per conquistare lo squillante calcare delle Mainarde, destinate a Mefitis ed a Ercole Bibax. Stava prendendo forma un territorio, si stava spostando il confine con la consapevolezza che di fronte non vi fosse un limite ma un orizzonte. Autodeterminazione, inclusione, sopruso e sopravvivenza avrebbero avuto solo con Augusto una veste ufficiale nelle distinte regiones o nei culti riconfermati e sopravvissuti per dottrina o per puri e semplici aspetti sentimentali e clanici. Trebio Pomponio forgiò e produsse un’arma.

Forse le sue stesse mani ageminarono la scritta col rame. Ne tracciò il sottile solco che rimane alla storia: “TREBIOS POMPONIOS C. F. ME FECET ROMAI”

A Roma mi fece. Da Roma partì quella azione di inclusione nell’Italia degli armenti. A ridosso dell’ocris di San Vittore del Lazio fu deposta, a Cassino si conserva e dal Museo Nazionale G. F. Carettoni si ostina a raccontare dell’italica e tenace gente che si lasciò sedurre dalla fierezza del mondo greco e dalla morsa necessaria di Roma.

di Dante Sacco – Progetto Summa Ocre