Quarta linea al termocombustore di San Vittore, il sindaco: perché fare la differenziata quando vengono a bruciare rifiuti di chi non la fa?

Quarta linea al termocombustore di San Vittore, il sindaco: perché fare la differenziata quando vengono a bruciare rifiuti di chi non la fa?

9 Ottobre 2019 0 Di Ermanno Amedei

SAN VITTORE DEL LAZIO – Una quarta linea di incenerimento nel termocombustore di San Vittore del Lazio sembra essere ben più di un’ipotesi se l’amministratore delegato di Acea ne parla serenamente in un’intervista rilasciata a Il Fatto Quotidiano.

Insomma l’appendice del Lazio, il territorio regionale più lontano dalla Capitale si conferma il luogo ideale, per gli impresari di Acea e per la politica Romana e forse anche regionale, dove andare a smaltire i rifiuti della Capitale. Una logica a cui il sindaco di San Vittore Nadia Bucci non ci sta e lo scrive a chiare note in un post su facebook.    
“Roma va salvata, va aiutata, è pur sempre la Capitale se poi c’è guadagno perchè fermarsi? chissenefrega di ciò che succede al Sud di Roma…
Ecco… già sentir parlare di incenerimento di rifiuti in seno ad un convegno dedicato alla sostenibilità la dice lunga sulla concezione di economia circolare e sostenibile!!!!
E poi perchè i miei cittadini dovrebbero essere vessati e subire incondizionatamente? Perchè dovrebbero sforzarsi a fare quotidianamente la raccolta differenziata e poi comunque subire l’incenerimento dei rifiuti prodotti da altri cittadini e amministratori che non hanno ancora maturato quella famosa sensibilità “ecosostenibile” di cui si vantano sui social?
Ci tengo a precisare che non è una questione politica perchè se l’impianto di San Vittore è nato sotto determinate bandiere politiche è cresciuto sotto altre.
Però sentir affermare che non ci sono problemi di sorta e soprattutto sentir dire dalla Sindaca di Roma, l’avv. Raggi, che è rimasta sola sulla questione rifiuti, bhè sa veramente di ridicolo. Invece di piangersi addosso o di ricorrere al facile guadagno, applicassero le soluzioni più tecnologicamente avanzate che ai tempi di oggi di certo non mancano,
che programmassero investimenti da realizzare sui loro territori che sono alquanto vasti, e quindi che si preoccupassero di quegli iter autorizzativi e non della quarta linea a San Vittore. IL NOSTRO PICCOLO, ED EX ORTICELLO, E’ ORMAI SATURO”.