Tag: sindaco

3 Luglio 2019 0

Posti di lavoro in Fiat in cambio di voti, divieto di dimora a Piedimonte San Germano per il sindaco. Arrestato il vicesindaco

Di admin
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PIEDIMONTE SAN GERMANO – Secondo sindaco a finire ne guai nel Cassinate in più chi mesi. Dopo il sindaco di Cervaro, sempre con l’accusa di voto di scambio, è finito coinvolto nell’indagine dei carabinieri di Cassino anche il sindaco di Piedimonte San Germano Gioacchino Ferdinandi. Arrestato e ai domiciliari il suo vicesindaco.

Sono tre le misure cautelari eseguite questa mattina dagli uomini del colonnello Fabio Cagnazzo e del Capitano Ivan Mastromanno  2 con applicazione agli arresti domiciliari e 1 con applicazione del divieto di dimora nel comune di residenza, emessa dal giudice per le indagini preliminari del tribunale di Cassino su richiesta della locale procura della repubblica, siccome tutti ritenuti responsabili del reato di associazione per delinquere finalizzata alla corruzione elettorale ” (c.d voto di scambio), posti in essere da politici ed imprenditori locali.

Il provvedimento custodiale verrà eseguito nei confronti dell’attuale sindaco (divieto di dimora) e del vice-sindaco (arresti domiciliari) del comune di Piedimonte San Germano nonchè di un imprenditore del luogo (arresti domiciliari). l’attività di indagine, condotta dal nucleo investigativo, ha permesso di stabilire che gli indagati avevano promosso ed organizzato un consolidato sistema corruttivo finalizzato al voto di scambio a fronte di promesse, in vari casi concretizzatesi, di assunzioni a tempo determinato presso alcune società compiacenti dell’indotto Fiat/Fca, turbando i meccanismi elettorali democratici e agevolando così fraudolentemente il successo elettorale dei politici coinvolti nelle elezioni amministrative.

 

23 Giugno 2019 0

Incendio alla Mecoris di Frosinone, il sindaco ordina evacuazione in un raggio di 2 chilometri

Di admin

FROSINONE – E’ complessa la situazione scaturita a seguito dell’incendio della Mecoris di Frosinone. L’azienda che si trova nella zona industriale del capoluogo ciociaro svolge attività di trattamento di rifiuti. Al momento l’incendio è ancora in atto, sono impegnate 5 squadre del Comando di Frosinone che stanno svolgendo azioni d contenimento dell’incendio e raffreddamento delle strutture. Il denso fumo che ne è fuoriuscito preoccupa ancor più dell’incendio stesso e il sindaco di Frosinone, Nicola Ottaviani, “ha adottato un’ordinanza contingibile e urgente – si legge in una nota – con la quale si invita la popolazione, in via precauzionale, a tenersi lontano dal sito per un raggio di almeno 2 km, fino al momento in cui le fiamme saranno domate da parte dei Vigili del fuoco, intervenuti sul posto. Si invitano, contestualmente, i cittadini a tenere chiuse finestre e portoni esterni, unitamente alla disattivazione degli impianti di condizionamento ed areazione elettrica, fino al momento in cui sarà dichiarata cessata l’allerta, con successivo provvedimento del Sindaco”.

“È necessario adottare tali accorgimenti in via precauzionale, in quanto ancora non abbiamo certezza della tipologia speciale dei rifiuti in combustione – ha dichiarato il sindaco di Frosinone, Nicola Ottaviani – Si chiede, quindi, la necessaria collaborazione informativa attraverso i canali della comunicazione, per tenere aggiornata la cittadinanza sulle eventuali necessità del caso”.

23 Giugno 2019 0

Cassino, si è spento Domenico Gargano, l’ultimo sindaco della ricostruzione

Di redazionecassino1

CASSINO –  Si è spento nel pomeriggio di ieri l’ex sindaco Domenico Gargano. Se ne va un pezzo di storia della città di Cassino, una colonna portante della sua storia politica, culturale e sociale di questa Città. Ultimo sindaco della ricostruzione post-bellica, aveva 96 anni e lascia dietro di sé un patrimonio culturale e politico di enorme spessore. Una vita dedicata alla politica, per cui si è sempre speso senza riserve. Ultimo degli andreottiani di ferro, dagli inossidabili rapporti con l’Abbazia, il sindaco che ha accolto per ben due volte un papa in città, Paolo VI nel 1964 e Giovanni Paolo II nel 1979, come si legge nella sua biografia. Un sindaco che ha indossato sempre e solo una casacca politica, quella della Democrazia Cristiana, vivendone direttamente il travaglio politico. Quella Democrazia Cristiana che lo ha portato a ricoprire importanti e fondamentali ruoli politici ed amministrativi cittadini, provinciali e regionali. Nelle elezioni amministrative del 23 maggio 1954 entrò per la prima volta in Consiglio comunale, dove rimase per oltre 35 anni, ricoprendo più volte la carica di assessore e quella di sindaco e vantando record di preferenze e consensi elettorali alle elezioni comunali. Dal 1970 al 1975 è stato presidente dell’Amministrazione provinciale di Frosinone, e nella terza legislatura è entrato in Consiglio regionale, subentrando, come primo dei non eletti, a Gerardo Gaibisso, divenuto parlamentare europeo. Domenico Gargano è stato uno dei sindaci della ricostruzione. A lui si deve il rilancio economico, sociale e culturale della Città, le sue politiche furono determinanti per l’insediamento della Fiat e della Skf, l’Università e gli impianti sportivi di via Appia. L’ Ateneo di Cassino, nello scorso maggio, gli ha conferito la medaglia dell’Università insieme ad un attestato solenne del rettore Giovanni Betta per “il ruolo svolto nella sua lunga attività amministrativa e politica”.

Alla famiglia le condoglianze della redazione de ilpuntoamezzogiorno.it.

F. Pensabene

 

22 Giugno 2019 0

Cervaro, si dimette il sindaco D’Aliesio

Di redazionecassino1

CERVARO – Il sindaco di Cervaro Angelo D’Aliesio si dimette. Lo si legge in una nota inviata alla stampa n cui spiega la sua decisione: “Pur esprimendo apprezzamento, al Dott. Ignazio Portelli – Prefetto di Frosinone, per il provvedimento di revoca della mia sospensione dalla carica di Sindaco del Comune di Cervaro, dopo attenta e sofferta riflessione, è prevalsa in me l’esigenza di sentirmi libero di difendermi nel procedimento a mio carico, nel corso del quale, confermando la piena fiducia nella giustizia, sono certo, che verrà fatta totale chiarezza sulla mia posizione e verranno riconosciute la mia assoluta innocenza ed estraneità ai fatti che mi sono contestati. In questi giorni la mia esistenza è stata segnata da alcuni fattori negativi, primo tra tutti quello di non poter essere utile, in qualità di medico, ai miei pazienti, l’altro il tourbillon dei media e dei social network di cui sono stato bersaglio, in maniera offensiva e denigratoria, io e la mia famiglia” .”scelgo di fare un passo doloroso – prosegue nella sua nota D’Aliesio – ma necessario: dimettermi dall’incarico di Sindaco della Città di Cervaro. So che in politica non è una prassi consueta, ma non ho mai sentito come prioritario, a parte il rispetto alla stima e all’amicizia dei miei concittadini, l’attaccamento alla poltrona da sindaco. Ho sempre vissuto del mio lavoro e intendo continuare a farlo anche in futuro. Conclude con un ringraziamento a tutti i suoi collaboratori ed ai cittadini di Cervaro che nel 2012 e nel 2017 gli hanno consentito di amministrare la città di Cervaro, “Ho avuto e avrò sempre rispetto per tutti e continuerò a servire la collettività come medico con dedizione e passione per la mia professione”.

21 Giugno 2019 0

Disastro Rocca di Papa, è morto il sindaco Crestini

Di admin

ROCCA DI PAPA – E’ unanime il cordoglio e l’amarezza per la morte avvenuta ieri sera del sindaco di Rocca di Papa Emanuele Crestini, rimasto gravemente ferito nell’esplosione del palazzo del Comune lo scorso 10 giugno.

Il primo cittadino era ricoverato nel Centro Grandi Ustioni dell’ospedale Sant’Eugenio e dopo una settimana di agonia dovuto ad ustioni su 40% del corpo si è arresto alle complicanze sopraggiunte.

Crestini è la seconda vittima del disastro causato da una fuga di gas e sulle cui responsabilità sta indagando la procura di Velletri. al momento sono iscritti nel registro degli indagati tre persone titolari di una ditta di Monte San Giovanni Campano.

Ermanno Amedei

19 Giugno 2019 0

Il Prefetto reintgra il sindaco di Cervaro, ma D’Aliesio si autosospende

Di redazionecassino1

 

CERVARO – Revocata dal prefetto di Frosinone, Ignazio Portelli, la sospensione dalla carica di sindaco di Cervaro al dottor Angelo D’Aliesio. Il primo cittadino, tuttavia, ha deciso di autosospendersi fino a quando la sua posizione non sarà chiarita. “Pur esprimendo grande soddisfazione per la decisione del Prefetto di Frosinone – scrive D’Aliesio in una nota – di revoca della sospensione dalla carica di Sindaco del Comune di Cervaro, ho comunque intrapreso la sofferta decisione di autosospendermi. Tale scelta – prosegue il sindaco D’Aliesio –  dettata anche dal profondo rispetto nei confronti della magistratura, perdurerà fino a quando non sia pienamente chiarita la mia assoluta estraneità ai fatti. Non ho deciso di dimettermi dalla carica di Sindaco perché nutro altrettanto rispetto per la cittadinanza di Cervaro che, democraticamente, mi ha eletto”.

 

Il sindaco era stato arrestato due settimane fa dai Carabinieri Forestali di Frosinone nell’ambito dell’indagine “Malaffare”. E’ indagato, a vario titolo, insieme ad altri due amministratori, al tecnico comunale, all’imprenditore Alfredo Coratti e due cittadini di corruzione, turbativa d’asta e voto di scambio.

 

11 Giugno 2019 0

Cassino, Salera 21esimo sindaco e “Sala Di Biasio” divisa tra veterani ed i giovani delle new entry

Di redazionecassino1

CASSINO – Manca, ormai solo l’insediamento ufficiale del nuovo Consiglio comunale uscito dalle elezioni del 26 maggio scorso, tante le vecchie conoscenze, ma anche molte new entry tra cui un folto numero di giovani. Cassino, del resto, è da sempre città strategica per gli equilibri politici provinciali. Le recenti elezioni lo hanno dimostrato ampiamente. Nelle consultazioni del 26 maggio e nel ballottaggio la Città martire ha dimostrato di avere un peso paragonabile solo a quello di Frosinone. Questa tornata elettorale per il rinnovo del Consiglio comunale e l’elezione di Salera a sindaco ha portato cambiamenti rilevanti sia sul fronte dei vincitori che su quello delle opposizioni con una forte squadra di maggioranza di cui Salera potrà disporre in Aula con un totale quindici voti.

In particolare Salera potrà contare su sette consiglieri del Partito Democratico fra veterani e new entry. Tornano a sedere fra i banchi dell’Aula Di Biasio Barbara Di Rollo, Gino Ranaldi, Fausto Salera, Tommaso Marrocco, oltre ai ‘nuovi’: Fabio Vizzacchero, Daniele Longo, Arianna Volante. Sei i consiglieri della lista “Salera sindaco” fra cui alcuni ex come Edilio Terranova, Rosario Iemma e Riccardo Consales, oltre a quattro nuovi rappresentati da Maria Concetta Tamburrini, Gabriella Vacca, Paolo Iovine, infine per la lista Demos i due consiglieri, alla loro prima volta, che andranno ad occupare gli scranni sono Luigi Maccaro e Alessandra Umbaldo.

Fra i banchi dell’opposizione siederanno, invece, oltre a Renato De Sanctis che ha concluso con il neo sindaco un accordo di programma prima del ballottaggio e che ha ribadito la volontà di essere “sui banchi dell’opposizione e, per i cinque punti dell’accordo programmatico, cammineremo insieme”.

Nel campo degli sconfitti oltre a Mario Abbruzzese occuperanno i banchi di sala Di Biasio Franco Evangelista per la Lega, mentre è in bilico il secondo seggio, per Michelina Bevilacqua, sempre in quota Lega; Forza Italia avrà solo Francesca Calvani come rappresentante; la Lista Di Mambro sarà rappresentata dallo stesso Carmine Di Mambro che però potrebbe perdere il seggio a favore della Lega; Giuseppe Golini Petrarcone candidato sindaco sconfitto al primo turno; Massimiliano Mignanelli per Cassino nel cuore; Luca Fardelli eletto nelle fila di Bene Comune; infine Orgoglio Cassinese sarò rappresentata da Salvatore Fontana.

Non è escluso che la struttura del Consiglio comunale possa ancora variare nell’ipotesi che qualche componente sia chiamato ad entrare nella squadra degli assessori aprendo le porte a nuovi ingressi. Non rimane che attendere la squadra dei collaboratori che affiancheranno il neo sindaco.

F. Pensabene

11 Giugno 2019 0

Cassino, muore la madre del neo sindaco Enzo Salera

Di redazionecassino1

CASSINO – A poche ore dall’investitura ufficiale un grave lutto colpisce il neo sindaco Enzo Salera, si è spenta la madre poche ore fa.  Alla sua famiglia ed alla madre, in particolare, il neo sindaco aveva dedicato la vittoria durante la diretta televisiva per lo spoglio delle schede. Enzo Salera aveva affrontato il ballottaggio dividendosi fra la gente ed il capezzale della madre, la donna ha avuto il tempo di sapere dell’avvenuta elezione e questa mattina se n’è andata.

La donna è venuta a mancare nella sua abitazione e domani alle 16.30, ad Antridonati alla chiesa Santa Maria della Valle in località Selvone, si svolgeranno le esequie. Al neo sindaco la condoglianze della redazione de ilpuntoamezzogiorno.it.

10 Giugno 2019 0

Comune esploso a Rocca di Papa, grave il sindaco ed un bambino

Di admin

ROCCA DI PAPA – Una violenta esplosione ha distrutto questa mattina il palazzo comunale di Rocca di Papa. Alle 11 circa la deflagrazione e poi la fiammata alta decine di metri prima che i vigili del fuoco intervenuti la spegnessero.

Diversi i feriti e tra questi, un bambino di pochi anni, in codice rosso travolto dall’esplosione nella vicina scuola comunale e il sindaco Emanuele Crestini che al momento dell’esplosione, quasi certamente causata da una fuga di gas, era nel suo ufficio. Il primo cittadino è stato trasportato in ospedale a Tor vergata con ustioni in varie parti del corpo, poi al Sant’Eugenio. In tutto saranno una decina le persone trasportate nelgli ospedali della zona o medicati in loco dagli operatori di una delle 4 ambulanze arrivate insieme a due auto mediche e due elicotteri. Molta gente, però, ha raggiunto gli ospedali con mezzi propri e questi non rientrano nella conta ufficiale che, quindi, al momento è parziale. “Ho sentito un forte odore di gas quando, un’ora prima dell’esplosione, sono passato davanti al palazzo comunale”. Ha dichiarato un testimone. “Ma ho visto il cantiere aperto e ho pensato che fosse normale”.

Ermanno Amedei

10 Giugno 2019 0

Enzo Salera, neo sindaco: “Ha vinto la città, ha vinto la speranza, ha vinto questa bellissima squadra”

Di redazionecassino1

CASSINO – Una lunga giornata quella di ieri per Cassino, iniziata presto alle 7 con l’apertura dei seggi per il turno di ballottaggio per la scelta del nuovo sindaco. Sedici ore per scegliere il sindaco di Cassino, due gli sfidanti, Mario Abbruzzese per il centrodestra, Enzo una competizione, incerta, caratterizzata da una campagna elettorale breve, come mai prima nella Città Martire, per alcuni tratti anche scorretta, litigiosa in molti momenti al limite della correttezza che ha diviso la città fra i due schieramenti. Salera, in lieve svantaggio, dopo il primo turno, rispetto al suo avversario, tuttavia, è riuscito a ribaltare il risultato, a favore del centrosinistra. Anche la percentuale dei votanti, ieri, è stata in lieve calo rispetto al 2016, solo il 54,75% degli aventi diritto si è presentato ai seggi e nell’urna per fare la sua scelta. Tre anni fa, al ballottaggio tra Carlo Maria D’Alessandro e Giuseppe Golini Petrarcone votò il 57,25%.

Il calo, poteva essere attribuito ad una disaffezione verso la politica locale, ma è improbabile visto che si votava per dare una amministrazione e un sindaco a questa città e le elezioni comunali attirano sempre la partecipazione dei cittadini. La prima vera giornata di caldo avrà avuto un peso maggiore, spingendo molti cittadini a scegliere fra mare e piscina. I numeri, del resto parlano chiaro, alle 12 la percentuale di votanti ieri si attestava a 18,51% rispetto al 17,72% di tre anni fa, alle 19 aveva votato il 38,14% contro il 42,41% del 2016, per attestarsi alla chiusure dei seggi al 54,75%. Due punti e mezzo percentuali in meno. Restava, tuttavia, la fibrillazione fra i sostenitori di entrambi gli sfidanti. Lo dimostra la grande folla di cittadini che dopo la chiusura dei seggi si è riversata per le strade della città passando tra un comitato elettorale e l’altro. Chi ha seguito l’andamento dei risultati in televisione ha avuto subito chiaro l’andamento che stava assumendo la competizione. I primi risultati davano, inizialmente, in vantaggio Salera, anche se il divario non si allontanava dai duecento- trecento voti con Abbruzzese. Solo intorno la mezzanotte il vantaggio del candidato del centro sinistra si è fatto sempre più consistente, raggiungendo e superando i mille duecento voti di scarto, tanto da far arrivare Mario Abbruzzese in sala stampa del comitato elettorale per dichiarare che ‘il divario era a quel punto incolmabile’ e prendere atto della sconfitta. Del resto le premesse c’erano tutte fin dall’inizio dello spoglio, la forbice di differenza tra un candidato e l’altro si è andata allargando decretando, minuto dopo minuto, il nome del nuovo sindaco di Cassino: Enzo Salera. Per il candidato del centrosinistra ben 9.933 preferenze contro i 6.947 dell’avversario, Mario Abbruzzese. Una vittoria con quasi tremila voti differenza: circa il 60% degli oltre 17.000 voti espressi sono andati a Salera, mentre Abbruzzese si è fermato al 40%. 

Lo stesso Enzo Salera, commosso, dal suo comitato, ha ringraziato prima di tutti la sua famiglia: «Da oggi si riparte, Cassino ha vinto». La giornata è trascorsa in tranquillità, nessun problema ai seggi, nessuna discussione o polemica.

Cassino ha ora un nuovo sindaco, un uomo che è stato scelto e che ha davanti, un compito duro, difficile, una situazione in città particolarmente complicata, una città da far ripartire. Da oggi inizia una nuova fase per la città di Cassino, la speranza di tutti i cittadini, di chi ha creduto e votato Enzo Salera. Cassino torni ad avere il suo ruolo, quello di leadership nel territorio, un luogo in cui vivere bene, in un clima di sicurezza, verso una crescita nuova.

Enzo Salera è il nuovo sindaco della città di Cassino. Ha stravinto le elezioni contro Mario Abbruzzese. La vittoria del candidato del centrosinistra è apparsa subito chiara, non appena è iniziato lo spoglio delle schede alle 23. Poco dopo la mezzanotte il suo trionfo era già certo, tant’è che il candidato del centrodestra Mario Abbruzzese non ha avuto problemi ad ammettere la sconfitta. «Da questi dati si evince un distacco notevole, difficile da recuperare. Io sono stato molto corretto nell’accettare sia la vittoria che la sconfitta. Sapevamo le difficoltà che c’erano ma l’abbiamo affrontata a testa alta, ringrazio tutti i candidati e tutti quelli che si sono spesi». Per il candidato del centrosinistra ben 9.933 voti contro i 6.947 dell’avversario, Mario Abbruzzese. Una vittoria con oltre duemila voti differenza: circa il 60% degli oltre 17.000 voti espressi sono andati a Salera, mentre Abbruzzese si è fermato al 40%. Enzo Salera ha spiegato: «Riprendiamo il cammino che si era bruscamente interrotto il 19 giugno 2016», al suo fianco Luigi Maccaro della lista Demos, Barbara Di Rollo del Pd, Rosario Iemma della lista “Salera sindaco” e tutto il popolo del centrosinistra, che ha goduto per la rivincita che aspettava da tre lungi anni, Enzo Salera è quindi salito in Comune. In una delle prime dichiarazioni del neo sindaco ha detto: «Ha vinto la città, ha vinto la speranza, ha vinto questa bellissima squadra. Siamo consapevoli che saranno anni molto difficili per governare ma noi abbiamo la determinazione e la voglia di voltare pagina». E, immediatamente, sono arrivati i complimenti al neo sindaco. Il primo, già nella notte, è stato il presidente dell’Asi Francesco De Angelis: «Grandissima e straordinaria vittoria. Ha vinto il cambiamento. Complimenti e buon lavoro a Enzo Salera».

Non si può, tuttavia, al di là della vittoria indiscutibile di Salera, c’è sicuramente la sconfitta di Abbruzzese, suo antagonista, ma a pesare è anche e, forse, più di tutte la sconfitta di Petrarcone. Tre sconfitte di seguito collezionate da Peppino Petrarcone che bruciano non poco. La prima, quando ha deciso di non sottoporsi alle primarie del centrosinistra, la seconda quando ha messo su una coalizione civica con la compagine più numerosa e troppo variegata, restando però fuori dal ballottaggio, la terza quando ha rinnegato la sua storia “strappando” la tessera del Pd e avvicinandosi al centrodestra.

Certo, grande sconfitto è Mario Abbruzzese: l’ex presidente del Consiglio regionale del Lazio quando ha deciso di scendere in campo era consapevole della partita importante che andava a giocare, riunire il centrodestra non è bastato a fargli guadagnare la vittoria. La sua sconfitta, provocherà un terremoto in tutto il centrodestra provinciale. Cassino, volta pagina, lo fa ancora una volta con il centrosinistra, ma la vera la sfida sarà quella di dare un volto e un futuro nuovo a questa Città da troppo tempo ai margini del territorio provinciale, un posto di rilievo che merita, per la sua storia, per essere la città più grande del basso Lazio, ma soprattutto per i suoi cittadini e forse cinque anni non saranno sufficienti, intanto è importante iniziare!

F. Pensabene