Butta un cadavere nel burrone. Si costituisce dopo tre giorni

16 marzo 2009 0 Di redazione

Il corpo di una donna di 45 anni (guarda il video) è stato rinvenuto seminudo in un dirupo in una zona impervia di Esperia. La tranquillità del piccolo comune dei monti Aurunci è stata ieri sconquassata da un episodio che è rimbalzato ai clamori della cronaca nazionale. Il cadavere di Maria Idalina Da Graca, 45 anni, originaria di Capo Verde, ma da circa 20 anni in Italia, dieci dei quali ad Esperia al fianco del marito invalido, è stato trovato in una fitta boscaglia in un profondo dirupo nella zona di San Martino. A guidare gli agenti di polizia al ritrovamento del corpo è stato un 49enne meccanico di San Giorgio ma residente ad Esperia. L’uomo, Erasmo B., ha raccontato di aver gettato in qul punto il corpo della donna dopo che la stessa era morta per cause naturali. Per recuperare la salma i vigili del fuoco di Cassino hanno dovuto lavorare alcune ore facendosi largo in una boscaglia fitta e  con il rischio di essere inghiottiti dal burrone. Il corpo della donna, quindi, è stato trasportato nell’obitorio dell’ospedale di Cassino e domani si svolgerà l’autopsia. Intanto ieri il meccanico è stato interrogato a lungo dagli inquirenti. Avrebbe raccontato che giovedì sera era a casa sua in compagnia della donna. I due avevano probabilmente una relazione. La 45enne sarebbe stata colta da un malore e lui, preso dallo spavento, ha pensato di disfarsi del corpo gettandolo in quel dirupo. Una versione che deve superare la prova dell’autopsia. Intanto il meccanico è stato denunciato per omissione di soccorso e occultamento di cadavere.