Giorno: 23 agosto 2009

23 agosto 2009 1

Alla scoperta degli antichi trabocchi

Di redazione
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23 agosto 2009 1

Organizzare meglio le forze di polizia, altro che ronde

Di redazione

“Da qualche tempo – Sostiene Paolo Andrea Taviano Magistrato del tribunale di Cassino – c’è un vivace dibattito intorno al tema della sicurezza nelle città e, in particolare, semplificando di molto i termini del problema, se sia giusto o meno fare ricorso alle c.d. ronde quale strumento di ausilio alle forze dell’ordine nella preservazione, appunto, della sicurezza delle città. Io credo che l’approccio al problema sicurezza sia da prendere molto più seriamente di come sino ad ora è stato fatto e non debba essere svilito a mera propaganda politica spettacolarizzata dai media come se si dovesse promuovere una nuova fiction della serie “Squadra Volante 2” o “Carabinieri 12” piuttosto che “ Guardie Giurate 7”, in quanto sulla sicurezza non si scherza, atteso che sul grado di sicurezza di un territorio valutiamo il grado di civiltà dello stesso. E’ opportuno ricordare che al mantenimento della sicurezza pubblica concorrono tutta una serie di attività svolte dalle forze dell’ordine e dalle pubbliche amministrazioni, che si inquadrano nelle c.d. attività di polizia amministrativa, di ordine pubblico e di polizia giudiziaria laddove quest’ultima viene in risalto solo in caso di commissione di fatti costituenti reato. Il panorama delle attività finalizzate alla pubblica sicurezza è quindi molto diversificato e pensare che le ronde di cittadini possano rappresentare la panacea di tutti i mali è utopistico. In primo luogo occorre considerare che le ronde di cittadini, che è bene ricordare non hanno né qualifica di agenti di polizia giudiziaria né di autorità di pubblica sicurezza, possono essere utilizzate esclusivamente per accertare visivamente delle situazioni di pericolo per la sicurezza dei cittadini e per avvisare le forze di polizia istituzionalmente deputate ad intervenire per ristabilire l’ordine ovvero per indagare sulla commissione di un reato. Le ronde, quindi, non possono far altro che ciò che qualsiasi cittadino degno di essere tale dovrebbe fare quando vede situazioni di illegalità: denunciarle tempestivamente alle forze dell’ordine. Sebbene le forze dell’ordine, almeno nelle sue articolazioni territoriali a più stretto contatto con i cittadini, siano afflitte da decenni dalla carenza di personale e dalla insufficienza ed obsolescenza delle attrezzature, occorrerebbe una seria riflessione su un dato: l’Italia è il paese nel quale quasi ogni ente pubblico ha la sua forza di polizia, piccola o grande che sia, ed allora siamo propri sicuri della necessità delle ronde per elevare il grado di sicurezza del paese o forse c’è qualcosa che nel sistema fino ad oggi non ha funzionato? Ci chiediamo mai dove sono e cosa fanno le centinaia di migliaia di agenti ed ufficiali di polizia giudiziaria sparsi in tutte le pubbliche amministrazioni statali e locali e che sono pronti a fregiarsi del distintivo, ma che sono altrettanto pronti a sciogliersi come neve al sole quando, ad esempio, avviene un banale incidente stradale al cui rilevamento deve procedere sempre la solita unica pattuglia di passaggio che per fare il lavoro che potrebbero e dovrebbero fare altri, tralascia di controllare il territorio prevenendo o, se del caso, reprimendo fatti di notevole allarme per la collettività? Pensiamo mai alle migliaia di appartenenti alle forze dell’ordine che potrebbero essere recuperati alle attività istituzionali e che invece sono inutilmente impiegati per vigilare obiettivi sensibili (lavoro che potrebbe svolgere l’Esercito), o che sono impiegati in servizi amministrativi (che potrebbero essere tranquillamente svolti da funzionari non appartenenti alle forze dell’ordine come ad esempio gli uffici stranieri), o che sono impiegati in discutibili servizi di scorta che anziché rappresentare uno status symbol, dovrebbero essere limitati a pochissimi casi assolutamente necessari od alle più alte cariche dello Stato? Forse se rispondessimo a queste poche banali domande saremmo in grado di valutare in modo più corretto l’utilità o meno delle ronde che, sebbene sia apprezzabile l’intenzione, se non adeguatamente regolamentate rischiano di diventare un pericoloso strumento di legittimazione di forme di tutela arbitraria di una presunta legalità da strada non vagliata da nessuna autorità né da alcun Giudice”.

23 agosto 2009 0

Crolla un’impalcatura e travolge una donna

Di redazione

Si stacca il ponteggio per la ristruitturazione di una casa e travolge una donna di 55 anni. Un episodio che è avvenuto venerdì sera a Pignataro Interamna e che avrebbe potuto avere conseguenze ben più gravi delle lievi ferite che la donna ha riportato. Erano le 22 circa quando, per cause ancora al vaglio dei carabinieri di San Giorgio, la grossa struttura metallica, alta circa 6 metri e larga dieci, ha perso gli ancoraggi del muro ed è finita sul piazzale antistante alla casa dove stava transitando la donna. Un tonfo metallico che ha visto la struttura farsi in pezzi, ma soprattutto, travolgere la 55enne. Immeditamente è stato lanciato l’allarme e sul posto si è recata prontamente un’ambulanza del 118 di Cassino. Gli operatori hanno provveduto a liberare la ferita dal ferro e trasportarla in ospedale. Per lei, per fortuna, solo picocli traumi in varie parti del corpo ma non rischia la vita. Er. Am.

23 agosto 2009 0

Fiamme in Abruzzo, inceneriti 4 ettari di bosco

Di redazione

Notte di fuoco in Abruzzo, tra Frisa e Ortona, in provincia di Chieti. A mezzanotte circa è stato lanciato l’allarme incendio in un bosco. Sul posto si sono portati i vigili del fuoco di Lanciano e diverse squadre di protezione civile. Alle operazioni di spegnimento hanno partecipato anche alcuni elicotteri. Alla fine è stato stimato che il rogo ha arso circa 4 ettari di bosco. Si indaga per strabilire le origini dell’incendio che, consideransdo anche l’ora in cui si è sviluppato, sembra di origine dolosa. Er. Am.

23 agosto 2009 0

Pubblica Sicurezza, Taviano: serve gestire meglio le risorse e non le Ronde

Di redazione

Non è il numero delle diverse tipologie di divise che fanno la sicurezza, ma è la qualità del servizio e della gestione delle forze in campo a fare la differenza. E’ quanto dice in sostanza Paolo Andrea Taviano, Magistrato del tribunale di Cassino che, affida il suo pensiero sulle ronde alla rubrica “Il Punto di Vista” del nostro sito. “… pensare che le ronde di cittadini possano rappresentare la panacea di tutti i mali è utopistico”, dice tra l’altro il magistrato che aggiunge: “Ci chiediamo mai dove sono e cosa fanno le centinaia di migliaia di agenti ed ufficiali di polizia giudiziaria sparsi in tutte le pubbliche amministrazioni statali e locali e che sono pronti a fregiarsi del distintivo, ma che sono altrettanto pronti a sciogliersi come neve al sole quando, ad esempio, avviene un banale incidente stradale al cui rilevamento deve procedere sempre la solita unica pattuglia di passaggio che per fare il lavoro che potrebbero e dovrebbero fare altri, tralascia di controllare il territorio prevenendo o, se del caso, reprimendo fatti di notevole allarme per la collettività?”. La lettera integrale è riportata a fianco nella ribrica “Il Punto di Vista”. Er. Am.

23 agosto 2009 0

Emergenza abitativa, 39 milioni ai comuni per nuovi alloggi

Di redazione

La Giunta regionale ha stanziato oltre 39 milioni di euro per l’emergenza abitativa, finanziando, su proposta dell’assessore Mario Di Carlo, 17 progetti di recupero, acquisto o costruzione di edifici a scopo abitativo da parte di altrettanti Comuni laziali, fino a un massimo di 4 milioni di euro cadauno. Ammontano, infatti, per l’esattezza a 39.359.289,49 euro le risorse messe in campo dalla Regione per contrastare l’emergenza abitativa nel territorio del Lazio grazie al recupero o all’ampliamento del patrimonio immobiliare dei Comuni, destinato a essere messo a disposizione dei residenti che necessitano di una casa e che sono in difficoltà. “Si tratta di un provvedimento importante– ha detto il presidente Marrazzo – perché concretizza il nostro impegno sul fronte dell’emergenza abitativa in tutto il territorio regionale. Da settembre Ater e Comuni dovranno agire con grande sollecitazione affinché individuino al più presto progetti e aree ove mettere a frutto questo robusto investimento”. Sulla base delle 22 domande di finanziamento pervenute dai Comuni, solo 17 sono state ritenute ammissibili. L’importo complessivo delle richieste è stata superiore alla dotazione finanziaria complessiva e, pertanto, la Giunta – seguendo le direttive normative regionali – ha scelto di sostenere un solo progetto per Comune e di fissare un limite massimo di 4 milioni di euro di concessione per ciascuna opera. I progetti proposti riguarderanno il recupero di edifici, l’acquisto, la nuova realizzazione di strutture e l’acquisto con successiva ristrutturazione dei immobili. I Comuni beneficiari degli interventi saranno: · Anzio (Rm), per l’acquisto di immobili, con un contributo di 3.000.000 €; · Latina, per nuove costruzioni, con un contributo di 3.721.130,10 €; · Civitavecchia (Rm), nuove costruzioni, con un contributo di 1.810.500 €; · Nettuno (Rm), per nuove costruzioni, con un contributo di 3.000.000 €; · Minturno (Lt), per l’acquisto e il recupero di immobili, con un contributo di 762.993 €; · Sora (Fr), per l’acquisto e il recupero di immobili, con un contributo di 2.038225 €; · Rieti, per l’acquisto di immobili, con un contributo di 1.470.400 €; · Ceccano (Fr), per nuove costruzioni, con un contributo di 2.843.621€; · Pomezia (Rm), per il recupero di immobili, con un contributo di 7.155.000 €; · Ferentino (Fr), per l’acquisto e il recupero di immobili, con un contributo di 1.981.700 €; · Isola del Liri (Fr), per l’acquisto e il recupero di immobili, con un contributo di 1.806.890,73 €; · Ladispoli (Rm), per nuove costruzioni, con un contributo di 1.332.545 €; · Frascati (Rm), per il recupero di immobili, con un contributo di 880.000 €; · Bracciano (Rm), per nuove costruzioni, con un contributo di 1.800.000€; · Guidonia Montecelio (Rm), per l’acquisto di immobili, con un contributo di 4.000.000 €; · Colleferro (Rm), per il recupero di immobili, con un contributo di 1.300.000 €; · Monte San Giovanni Campano (Fr), per il recupero di immobili, con un contributo di 456.284 €;

23 agosto 2009 0

Alcol tra i giovani, un centro di formazione arginare il fenomeno

Di redazione

Una serie di interventi per prevenire e contrastare l’abuso di alcol tra i giovani, a partire dalla formazione di studenti e di operatori, fino alla sensibilizzazione dei gestori dei locali e al coinvolgimento delle famiglie. È quanto prevede la convenzione stipulata dall’Assessorato all’Istruzione, Diritto allo Studio e Formazione della Regione Lazio e dal Centro di Riferimento Alcologico della Regione Lazio (CRARL) – Dipartimento di Medicina Clinica dell’Università di Roma “La Sapienza”. A sottoscriverla, per la Regione Lazio, l’assessore uscente all’Istruzione, Silvia Costa, alla vigilia della fine del suo mandato. L’abuso di alcol si sta diffondendo tra i più giovani, producendo comportamenti alterati e facendo lievitare il numero degli incidenti stradali. La convenzione prevede attività di formazione rivolte ai ragazzi nelle scuole e agli operatori, nonché l’istituzione di un Centro Regionale di Formazione dedicato ai Problemi e Patologie Alcol Correlati, inserito nelle attività del Centro di Riferimento Alcologico del Policlinico Umberto I di Roma. La convenzione prevede inoltre che siano promosse campagne di informazione e di sensibilizzazione non solo in ambito scolastico, ma anche presso gli esercenti e le famiglie, nonché forme di collaborazione e di cooperazione interistituzionale con i servizi sociosanitari del territorio e accordi con le altre Università del Lazio e con le ulteriori istituzioni preposte all’inserimento nell’ordinamento didattico della Sindrome Alcolica, anche attraverso borse di studio per alta formazione specialistica. “Si tratta di una risposta a una questione sociale che sta ormai dilagando – ha detto il presidente della Regione Lazio Piero Marrazzo – ovvero l’etilismo giovanile. Con la convenzione si vuole fornire un’informazione adeguata a studenti, docenti e famiglie, nonché consulenza e formazione agli operatori, anche per realizzare politiche più efficaci di prevenzione nelle scuole”. “In questi anni l’assessore Costa ha già sostenuto e finanziato molti progetti in questo campo – ha concluso Marrazzo – e ora si impone un approccio più globale, a 360°”.

23 agosto 2009 0

Schianto in via Casilina, paura per una donna incinta

Di redazione

Paura, ieri in via Casilina a Cassino, per le sorti di una donna in evidente stato di gravidanza coinvolta in un incidente stradale. Alle 18 circa, una Fiat 500 guidata da un giovane di Cassino, ha provocato un violento tamponamento a catena che ha coinvolto ben tre autovetture oltre a quella che lui stesso guidava. Sono rimaste danneggiate quindi anche una Ford Ka, una Fiat Bravo e una Tayota. A bordo della Bravo viaggiava una donna in asvanzato stato di gravidanza che è stata immediatamente soccorsa e trasportata in ospedale per accertamenti. Stesso percorso per il conducente della 500 e per la ragazza alla guida della Ka. Mentre gli agenti della polizia stradale del Distaccamento di Cassino, prontamente intervenuti sul posto, effettuavano i rilievi del caso, i medici hanno refertato i feriti giuudiucandoli guaribili entro 15 giorni. La donna è rimasta sotto osservazione. Ermanno Amedei

23 agosto 2009 0

Grecia in fiamme, partiti i canadair italiani

Di redazione

Il Dipartimento della Protezione Civile della Presidenza del Consiglio dei Ministri ha disposto l’invio di due dei propri Canadair in Grecia per supportare le operazioni di spegnimento dei numerosi incendi boschivi che stanno interessando la regione di Atene. La Grecia, nella serata di ieri, aveva chiesto all’Unione Europea la possibilità di poter avere dai Paesi membri ulteriori mezzi aerei per la lotta ai roghi. In risposta all’appello greco, il Governo Italiano ha disposto, primo fra i Paesi dell’Unione, l’invio di due aerei Canadair CL415, capaci di rilasciare sulle fiamme 6000 litri d’acqua ad ogni lancio. I due Canadair, che sono decollati già questa mattina dall’aeroporto di Lametia Terme (Catanzaro) per raggiungere l’aeroporto di Elefsis, a nord di Atene, sono stati messi nella disponibilità della protezione civile greca per supportare le operazioni di spegnimento dei vasti incendi boschivi che stanno interessando il Paese. E’ stato deciso, inoltre, l’invio di tre equipaggi dei Canadair, così da assicurare l’operatività dei velivoli durante l’intero arco della giornata. Il team italiano potrà contare anche su tecnici e sul supporto logistico necessario a garantire la piena operatività degli aerei anfibi impegnati nella lotta agli incendi boschivi anche in Grecia. Intanto, questa mattina i Canadair e gli elicotteri della Protezione Civile Nazionali sono in azione, dalle prime luci, dell’alba su sette incendi boschivi che stanno interessando diverse regioni italiane. A Camaiore (Lucca) e Santa Maria a Monte (Pisa) i mezzi della flotta aera dello Stato sono impegnati su due roghi rimasti attivi ieri sera, quando i velivoli hanno dovuto interrompere il lancio di acqua e liquido ritardante sulle fiamme a causa dell’arrivo delle ore notturne, che non consentono lo svolgimento delle operazioni di spegnimento dall’aria in condizioni di sicurezza. Altri quattro roghi stanno impegnando gli equipaggi dei mezzi aerei nel Lazio, più in particolare nelle province di Roma, Latina e Frosinone; mentre un altro incendio boschivo vede in azione i velivoli della Protezione Civile Nazionale in Campania, sull’isola di Ischia (Napoli).