Sanità e livelli occupazionali, beni da difendere

9 settembre 2009 0 Di redazione

Taglia alla sanità nelle cliniche private, licenziamneti anche per gli ausiliari del traffico. Sulla questione interviene l’assessore di Cassino Carmelo Palombo
“Tra i beni primari di una società, ai primi posti vi sono la garanzia di un servizio sanitario efficiente e la conservazione e la crescita dei livelli occupazionali.
I segnali di ripresa economica, seppure timidi, provenienti anche da autorevoli esponenti europei, rappresentano un ulteriore impegno, anche morale, per la salvaguardia dei livelli occupazionali nel Cassinate.
Questi segnali, a mio avviso, devono costituire elemento di positiva riflessione per le aziende che hanno deciso di procedere alla riduzione del lavoro e, di conseguenza, della manodopera impiegata.
Ciò vale anche per aziende come il San Raffaele, che ha deciso di licenziare oltre trenta lavoratori, seppure con motivazioni diverse, riconducibili alla riduzione di accreditamenti pubblici da parte della Regione Lazio nell’ambito del Piano di rientro sanitario curato dal commissario Piero Marrazzo.
Fermo restando l’impegno delle istituzioni, in primis il Comune di Cassino e la Consulta dei Sindaci del Lazio Meridionale, che sono molto attive per evitare che il Piano penalizzi quasi esclusivamente questo territorio, soprattutto l’azienda deve dare un chiaro segnale di disponibilità in favore dell’occupazione di un territorio e di una città disponibile e collaborativi.
Sono convinto che sia necessario continuare questa battaglia di diritti a tutela, ma anche a garanzia, della qualità del servizio sanitario nel Cassinate, un territorio che già in presenza di livelli di assistenza ridotti rispetto alle altre province laziali, ora registra ulteriori penalizzazioni gravi sia nel settore pubblico che in quello privato: l’ospedale Santa Scolastica scade giornalmente in quantità di servizi erogati mentre le cliniche S. Anna, Villa Serena e San Raffaele sono state ridimensionate.
Naturalmente la salvaguardia dei livelli occupazionali attuali deve riguardare anche il Consorzio Urbania, la società che gestisce il servizio di sosta a pagamento in città, che ha deciso di licenziare alcuni dei suoi dipendenti nonostante gli accordi assunti.
L’Amministrazione comunale, su questi fronti, farà la sua parte e farà altrettanto anche per dare ai nostri giovani le giuste condizioni di crescita sociale in città.
In quest’ottica bene ha fatto il sindaco ad evidenziare la problematica legata al negozio Alkemico la cui attività costituisce certamente un aspetto poco educativo nei confronti delle giovani generazioni che possono essere facilitate nel consumo di sostanze dannose per la loro salute e possibili incentivanti a comportamenti ancora più pericolosi”.