Giorno: 29 marzo 2010

29 marzo 2010 0

Ruba tappi ai lampioni, dipendente comunale in manette

Di redazione
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Da un po’ di tempo la sparizione dai lampioni di Cassino dei tappi in alluminio usati per coprire i cavi elettrici sembrava essere diventato un fenomeno difficilmente giustificabile con i soli atti di vandalismo. Per questo i carabinieri comandati dal capitano Adolfo Grimaldi hanno iniziato ad indagare fino a risalire all’autore del singolare fenomeno. Le manette, quindi, sono scattate intormno ai polsi di V. C., 52 anni dipendente, da ben 32 anni, dell’assessorato alla manutenzione di Cassino. L’operaio è stato colto sul fatto, questa mattina, mentre ne rubava alcuni nella villa comunale. Un particolare questo ancora più grave dato che il furto in questione lascia scoperti i cavi elettrici e, qualcuno dei tanti bambini che giocano in villa, avrebbe potuto mettere la mano all’interno e prendere la scossa. Nella successiva perquisizione domiciliare, i carabinieri hanno trovato altre 157 borchie che sarebbero state rivenduto sul mercato nero dell’alluminio. L’uomo, dopo le formalità di rito, è stato tradotto in carcere a Cassino. Er. Amedei

29 marzo 2010 0

Vandali o ladri, “all’assalto” del parco Diocleziano

Di redazione

Hanno gioco facile, vandali o ladri che siano, ad accanirsi sulle strutture recentemente riqualificate all’interno del parco Diocleziano e, infatti, tra sabato e domenica la sala edificata a caro prezzo a fine 2008 (la struttura è costata ben 2,5 milioni di euro), è stata danneggiata su più vetrate. Le intenzioni degli autori del gesto non sono ben chiare, ma assolutamente chiari sono i danni che la struttura ha riportato. Con un grosso mattone, infatti, scagliato probabilmente più volte e contro più vetrate, i malintenzionati hanno fatto breccia in una grossa lastra di vetro. Da quel foro si sono introdotti all’interno alla ricerca, probabilmente, di qualcosa di valore. Non è ben chiaro se l’abbiano o meno trovata, quel che è certo è che, con un estintore, idiotescamente si sono divertiti a scaricarlo sul pavimento. Danni per circa 3mila euro, forse qualcuno in più, ma che porta alla ribalta della cronaca il parco e la necessità di una maggiore attenzione. L’area, infatti, è “difesa” inutilmente da una serie di cancelli facilmente superabili anche per via di staccionate abbattute. Tra le erbacce, intorno alla struttura, è facile trovare ogni genere di rifiuti lasciati da persone, probabilmente poco raccomandabili che, con il fare della sera, si ritrovano nel parco. Facile, quindi, che qualcuno di essi, possa aver pensato che la struttura chiusa potesse contenere qualcosa di valore da rubare e rivendere per acquaistare, forse, qualche spinello. Er. Amedei

29 marzo 2010 0

Entra da solo nel seggio prima dell’orario di apertura, presidente sotto “osservazione”

Di redazione

Apertura di seggio incandescente, questa mattina alla scuola San Tommaso d’Aquino a Pontecorvo (Fr). Pare che la fretta di aprire il seggio ed entrarvi da solo, abbia causato grosse perplessità sulla correttezza del presidente di quel seggio. La rottura dei sigilli e l’ingresso era previsto per le ore sette. Circa quindici minuti prima, però, il presidente è entrato senza aspettare i suoi colleghi, gli scrutatori e il segretario. Un gesto che è stato visto con sospetto e, per questo, sono stati chiamati i carabinieri che hanno provveduto a segnalare il fatto alle autorità competenti. Erm. Amedei

29 marzo 2010 0

Un tesoro da cinque milioni di euro confiscato al clan Di Rocco

Di admin

Martinsicuro, Tortoreto, Giulianova e Mosciano Sant’Angelom, tutti comuni in provincia di Teramo in cui la famiglia Di Rocco aveva accumulato e costruito un impero economico; ebbene, da questa mattina, quell’impero è stato sgretolato dai carabinieri del Ros. Circa 30 militari sono stati impegnati per eseguire 12 decreti di confisca firmati dal collegio di giudici del tribunale di Teramo su richiesto del sostituto procuratore dott. David Mancini a carico proprio del clan “Di Rocco” riconducibili al capostipite di Rocco Fiorello. Alla moglie Ciarelli Clorinda ed ai loro familiari più stretti. Questi prevedono la requisizione di 10 unità immobiliari (Giulianova, Tortoreto Martinsicuro e Mosciano S. A.) e 2 appezzamenti di terreno oltre a quote societarie e licenze di attività commerciali, depositi di denaro su conti correnti bancari e postai, 18 autovetture di media e grossa cilindrata, alcune delle quali di lusso (Mercedes, Bmw etc.) per un valore complessivo di circa 5 milioni di euro. Contestualmente sono state applicate a 8 componenti del clan Di Rocco le misure di prevenzione della sorveglianza speciale. L’operazione trae origine dalle indagini avviate nel 2006 dai carabinieri del R.O.S. in collaborazione con i carabinieri della provincia di Teramo è stata finalizzata a colpire il sodalizio criminale sotto il profilo patrimoniale, privandolo delle risorse finanziarie illecitamente accumulate e reinvestite nel corso degli anni in prestiti usurari ad imprenditori e commercianti in difficoltà economiche e nel traffico di stupefacenti. Nel corso dell’intera attività veniva accertata la presenza di prestanomi insospettabili intestatari delle quote più consistenti dei beni ed attività facenti capo alle famiglie rom. L’importanza di questi provvedimenti di confisca di consistenti beni patrimoniali è accresciuta dal fatto che detti beni potrebbero essere destinati ad associazioni di volontariato presenti sul territorio che perseguono finalità di alto valore sociale e morale. La famiglia Di Rocco era stata oggetto nel novembre 2007, delle misure cautelari eseguite dal R.O.S. nell’ambito dell’oprazione denominata “bagnalè” che aveva portato all’arresto di 11 indagati per detenzione e spaccio di stupefacenti, usura ed altri reati, nonchè al sequestro preventivo di 2 immobili e 7 autovetture.

29 marzo 2010 0

Rapinano una gioielleria e picchiano il proprietario, è caccia ai due malviventi

Di redazione

Rapina in gioielleria, questa mattina a Fara San Martino (Ch). In due sono entrati nell’attività commerciale fingendosi clienti. A coprere i loro visi, solamente gli occhiali da sole. Nel locale c’era solamente una donna di 72 anni per immobilizzare la quale i due hanno avuto gioco facile. Anzi l’avrebbero strattonata e gettata in terra procurandole ferite guaribili in 20 giorni. Poi i due rapinatori sono fuggi portando via un bottino in alcune centinaia di euro in oggetti preziosi, alcuni dei quali, sono caduti durante la fuga. Pochi minuti dopo aver ricevuto l’allarme, i carabiniri della stazioni più vicine, coordinati direttamemnte dal capitano Geremia Lugibello, hanno cinturato la zona controllando tutte le possibili vie di fuga ma, dei due rapinatori, ancora nessuna traccia. Er. Amedei

29 marzo 2010 0

Continuano nel cassinate gli avvelenamenti di cani

Di redazionecassino1

Sembra essere chiarito il motivo della morte di una cagnetta in via Folcara. L’uccisione, infatti, è avvenuta per avvelenamento. L’animale, era stato segnalato al Comune perché randagia con un’altra cagnetta e sei cuccioli, ed era stata rinvenuta cadavere da un abitante dei dintorni che ha interessato i responsabili dell’Anpana e le Guardie Zoofili. .Sul posto erano intervenuti Marco Bove, agente EcoZoofilo ANPANA Frosinone, Vincenzo Del Sordo, dirigente della FATAA ed il Dott. Salvatore Ubaldo, dirigente della ASL Veterinaria. I resti del cane insieme a sostanze sospette erano state consegnate alla ASL per l’invio all’Istituto Zoo profilattico Sperimentale di Firenze. “Pochi giorni orsono – dichiara Francesco Altieri presidente provinciale e responsabile delle Guardie Ecozoofile – il referto medico ha  confermato i  nostri sospetti, ho trasmesso la notizia di reato alla Procura della Repubblica di Cassino. Il reato, per ora contro ignoti, è uccisione di animale, art. 544 bis c.p. al quale l’Autorità giudiziaria potrebbe aggiungere altri due reati, che sono spargimento di sostanze pericolose, art. 674, e adulterazione di sostanze alimentari , art. 440 c.p.” Le guardie EcoZoofile stanno effettuando ancora delle indagini e si spera presto di trovare il colpevole di questo ignobile reato. “Il messaggio da lanciare – continua Altieri – è che denunciare è importantissimo, ora che tutti i coinvolti nella protezione animali, istituzionali e volontari, hanno meglio chiari i loro doveri ed hanno strumenti idonei, la creazione di informazioni anche statistiche, sicuramente faranno diminuire il triste utilizzo del veleno per eliminare i randagi. Abbiamo anche, messo a disposizione dei cittadini un numero di telefono  3396590331 per raccogliere le denuncie e dare informazioni”.

29 marzo 2010 0

Barbone trova portafoglio con 1.100 euro e lo restituisce

Di redazionecassino1

E’ proprio vero che onesti si nasce e soprattutto non è lo stile di vita che può influenzarlo. Un  esempio di onestà è quello fornito da un clochard che, dopo aver trovato per terra un portafogli zeppo di banconote, ha deciso di consegnarlo alla polizia. E’ accaduto a Ivrea. Giuseppe, questo il suo nome, 60 anni, ha rinunciato a tenere per sé l’allettante somma di 1.100 euro in contanti: ha preferito recarsi al commissariato. Ha chiesto di parlare con gli agenti, a cui ha consegnato il portafogli. Il 60enne non ha ceduto alla tentazione di fuggire alla sua vita tra una panchina e un marciapiede della stazione ferroviaria d’Ivrea, nel torinese. Nel portafogli c’erano infatti 1.100 euro in contanti, soldi che avrebbero potuto fare parecchio comodo ad un homeless come lui. Giuseppe ha invece preferito comportarsi da buon cittadino. Dopo aver consegnato il portafogli alla polizia, ha fatto ritorno alla sua panchina. I poliziotti lo hanno rifocillato e gli hanno promesso che avrebbero rintracciato il proprietario del portafogli. Così è stato e ora per il clochard è in arrivo una bella ricompensa: l’uomo a cui è stato restituito il denaro ha infatti deciso di premiare la sua onestà. I soldi non fanno la felicità…ma l’amicizia e la stima del prossimo sì!