Fiat Cassino, un programma infrastrutturale per aumentarne la competitività

8 marzo 2010 1 Di redazione

Polo logistico avanzato di Cassino: pronti a partire. Per il progetto che punta a rendere più competitiva la Fiat di Cassino si entra ora nella fase operativa grazie alla firma dell’Accordo di Programma che è stata presentata questa mattina in conferenza stampa dall’assessore allo Sviluppo Economico, Ricerca, Innovazione e Turismo della Regione Lazio, Claudio Mancini, insieme al rettore dell’Università degli Studi di Cassino, Ciro Attaianese, il presidente del Palmer (Parco Scientifico e Tecnologico del Lazio Meridionale) Paolo Vigo, il responsabile scientifico del progetto, Domenico Falcone, il direttore dello stabilimento Fiat Group Automobiles di Cassino, Antonio Cesare Ferrara, e l’amministratore delegato di Elasis – Centro Ricerche Fiat, Nevio Di Giusto.
L’Accordo di programma – siglato da Regione Lazio, Università degli Studi di Cassino, Fiat Group Automobiles Spa, Crf Scpa, Elasis Scpa, il Consorzio per lo Sviluppo Industriale del Lazio Meridionale e due pmi: Sde Srl e Nipa Srl – riguarda il progetto al quale la Regione ha destinato circa 18 milioni e mezzo di euro, di cui 8 milioni e 413 mila euro provenienti dai fondi PorFesr 2007-2013 e 10milioni di fondi Fas. L’obiettivo è la realizzazione di “infrastrutture di logistica avanzata”, ovvero di un unico sistema “intelligente” in grado di rispondere e gestire al meglio le richieste dello stabilimento Fiat, con le forniture in arrivo e con il materiale in fase di pre-assemblaggio, stoccato presso i magazzini esterni. Un progetto al quale le imprese contribuiranno con un investimento di oltre 5 milioni, per un costo complessivo di 23milioni e 600mila euro.
Cuore dell’intervento, il progetto cardine di ricerca e sviluppo sperimentale per lo studio e l’ottimizzazione delle soluzioni tecniche per gestire la fornitura dei materiali. Questo consentirà poi di costruire un magazzino “avanzato” e altamente tecnologico, di 12 mila metri quadri, nel quale lo stoccaggio e il rifornimento dei materiali sarà gestito attraverso dei nuovi sistemi informatici. Una infrastruttura che permetterà allo stabilimento Fiat di lavorare in contemporanea alla produzione di diversi modelli di auto e di gestire l’arrivo dei materiali nel modo più funzionale, in ogni momento e a seconda delle necessità del ciclo produttivo.
“Per reagire alla crisi e salvaguardare l’occupazione occorre investire sullo sviluppo. Con la firma dell’Accordo di Programma – spiega l’assessore allo Sviluppo Economico, Ricerca, Innovazione e Turismo della Regione Lazio, Claudio Mancini – passiamo alla fase operativa di questo progetto, con il quale puntiamo a sostenere i massimi livelli di competitività del sito industriale di Cassino e la crescita dell’indotto, con una riduzione dei costi e la massima efficienza della produttività dello stabilimento Fiat e con ricadute positive sull’occupazione, ma anche sulla qualità del lavoro e la sicurezza”.
Concluso l’iter dell’Accordo di Programma, l’Università degli Studi di Cassino avrà ora 60 giorni per presentare il progetto definitivo per il Polo della logistica avanzata, dopo di che potrà partire il primo anticipo dei fondi, per procedere alla realizzazione, entro 24 mesi.
Lo stabilimento Fiat di Cassino, dove si producono i modelli Croma e Stilo, conta 3.500 dipendenti, con una capacità produttiva di oltre 250mila vetture l’anno, a un ritmo di 800 al giorno: quasi una al minuto. Importante l’indotto, con una filiera che comprende i costruttori (che controllano la progettazione e ne producono alcune parti), i componentisti, i distributori, fornitori e sub-fornitori per la componentistica, per i macchinari ma anche per prodotti non specifici per l’industria automobilistica. Nel comprensorio, tra l’altro, sono presenti alcune delle più importanti società-partner che forniscono particolari per i modelli Bravo e Croma e che rappresentano circa il 25% dei particolari di fornitura, impiegando circa 2000 persone; presente alche un operatore logistico, che gestisce tutte le movimentazioni dei materiali.