Giorno: 29 agosto 2010

29 agosto 2010 0

Trentatre roghi “infiammano” l’Italia

Di redazione
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Continua, anche oggi, l’incessante impegno della flotta aerea dello Stato con le operazioni di spegnimento di numerosi roghi. Sono infatti trentatre gli incendi boschivi divampati, in particolar modo nelle regioni meridionali tirreniche del nostro Paese, sui quali è stato richiesto l’intervento dei Canadair e degli elicotteri della Protezione Civile nazionale. Come già era avvenuto nella giornata di ieri, è ancora la Sicilia la regione più colpita, che ha visto i mezzi aerei operare su ben dieci roghi. Canadair ed elicotteri sono inoltre intervenuti per contenere otto incendi in Calabria, sei in Campania, quattro nel Lazio e Sardegna ed uno in Puglia. Come di consueto, i piloti dei velivoli continueranno ad assicurare il lancio d’acqua e liquido ritardante ed estinguente sulle fiamme ancora attive finché le condizioni di luce consentiranno di operare in sicurezza. E’ utile ricordare che la maggior parte degli incendi boschivi è causata da mano umana, a causa di comportamenti superficiali o, spesso purtroppo, dolosi e che la collaborazione dei cittadini può essere decisiva nel segnalare tempestivamente ai numeri di telefono d’emergenza 1515 o 115 anche le prime avvisaglie di un possibile incendio boschivo.

29 agosto 2010 0

Nuovo Ospedale, gli infermieri: “Occasione per migliorare l’assistenza al cittadino”

Di redazione

“L’apertura del nuovo ospedale di Frosinone sia l’occasione giusta per dare assistenza completa e costante ai cittadini utenti di questa provincia. Questo non può che avvenire attraverso l’assunzione di nuovi infermieri e sopperire così alla cronica mancanza di personale che da troppi anni attanaglia le strutture della provincia di Frosinone. La carenza di personale infermieristico è divenuta sempre più drammatica. I pochi infermieri in servizio sono costretti a sobbarcarsi oneri di lavoro incredibili, turni massacranti e consecutivi, frutto spesso di “precettazioni”. Una carenza dovuta al blocco del turn- over che negli anni ha portato a paurosi vuoti negli organici dell’Azienda Sanitaria di Frosinone. Per questo spiega Paolo Masi, presidente dell’ordine degli infermieri della Provincia di Frosinone, “la sola via per uscire da questa situazione d’empasse è quella di sbloccare assunzioni, mobilità e concorsi, estendere il ricorso alla libera professione intramoenia, attivare contratti a termine senza attendere le lungaggini dei concorsi altrimenti l’emergenza è destinata a restare tale”. A parlare è sempre il presidente Masi. “ La linfa vitale di una struttura ospedaliera, territoriale che funziona e che da assistenza a chi ha problemi di salute è il personale infermieristico, pronto ad intervenire in ogni evenienza con la giusta professionalità. Nelle ultime settimane abbiamo assistito ad una escalation mediatica al centro della quale c’è l’apertura del nuovo ospedale di Frosinone e il relativo stanziamento del Dea di secondo livello. Tutti sono intervenuti a difesa del Dea e del nuovo ospedale, ma nessuno si è preoccupato – spiega il Presidente Paolo Masi – di spezzare una lancia in favore degli infermieri di questa provincia che ogni giorno sopperiscono alle carenze organizzative e strutturali dei presidi ospedalieri e territoriali”. Una presa di posizione netta, quella del Presidente Paolo Masi che chiede un potenziamento dell’apparato sanitario che in provincia, com’è noto è in perenne carenza in quasi tutti gli ospedali. “Oltre alle tecnologie e ai medici che sono importantissimi è giusto anche potenziare il personale infermieristico”, conclude Masi.

29 agosto 2010 0

I negozi “aprono” anche ai cani, divieti diminuti del 76%

Di redazione

Il cartello “divieto di accesso ai cani” è pressoché scomparso e sostituito nei casi in cui è ancora proibito far entrare i cani con il cartello contenente l’avviso sicuramente più dolce “io non posso entrare” accompagnato dal muso del cane sovrastato dal cartello di divieto. Ma rispetto a cinque anni fa i negozi che permettono l’accesso ai cani sono aumentati del 76% questo è il risultato della ricerca realizzata dai volontari Aidaa su 3500 negozi di varie tipologie e 500 supermercati in tutta Italia. Nel 2005 su 3500 negozi il divieto di accesso ai cani era esteso a 2600 negozi di varie tipologie, tra cui tutti i negozi alimentari e quasi tutti i bar, ma non mancava il divieto di ingresso ai cani nei negozi di abbigliamento ma anche in negozi di mobili o ferramenta e addirittura in cartolerie. Ora la situazione è migliorata infatti da un controllo effettuato sullo stesso numero di negozi nelle maggiori località turistiche e città italiane i negozi che mantengono il divieto di accesso ai cani sono solamente 694 ( si tratta in quasi tutti i casi di negozi di alimentari, bar e fruttivendoli, mentre solamente 103 negozi sono relative ad altre tipologie merceologiche) tra le città dove è ancora forte la presenza dei negozi con il divieto di accesso ai cani spiccano Roma, Venezia, Firenze e a sorpresa Rimini mentre và decisamente meglio nel resto dello stivale italico. Discorso leggermente diverso per i supermercati e centri commerciali sui 500 visionati (cinque anni fa il divieto di accesso era praticamente totale) sono 206 quelli che ammettono animali e quasi tutti limitatamente alla parte dove non ci sono generi alimentari, mentre per gli altri 294 centri commerciali visitati dai volontari AIDAA permane il divieto assoluto di introdurre i cani. Un dato che la dice lunga sui centri commerciali, i cani sono ammessi molto spesso nei centri commerciali appartenenti a gruppi esteri. Altra questione riguarda i cartelli di divieto in quasi tutti i casi si è passati dal vecchio : “Vietato l’accesso ai cani” al più morbido ma altrettanto intransigente “io non posso entrare”. Nota positiva infine riguarda i bar del 443 visitati, solo 124 non ammettono i cani mentre cinque anni orsono i cani non potevano entrare in ben 412 bar. Ultimo dato riguarda i ristoranti 76 quelli visitati di questi 32 ammettono i cani rispetto ai 21 di cinque anni orsono. Vale infine la pena ricordare che il cane che entra negli esercizi commerciali dove è ammesso deve sempre essere tenuto al guinzaglio corto e con la museruola al seguito pronta ad essere indossata su richiesta del gestore dell’esercizio o su richiesta di un cliente.

29 agosto 2010 0

Birra da esportazione, scoperta maxi evasione fiscale da 13 milioni

Di redazione

Prosegue l’impegno della Guardia di Finanza di Caserta a contrasto delle frodi nel settore dell’Imposta sul Valore Aggiunto (IVA). In tale contesto, Gli uomini del Nucleo di Polizia Tributaria della guardia di finanza di Caserta hanno scoperto una sofisticata evasione fiscale da parte di soggetti ed aziende operanti nel settore dell’import-export di bevande, in particolare birra, mediante l’emissione di Fatture per operazioni inesistenti (FOI) e l’utilizzo di false lettere d’intento, accertando un danno all’erario per oltre 13 milioni di euro. L’attività investigativa è stata avviata in occasione di un sequestro preventivo di bevande nei confronti di una società di Sparanise (Ce), operante nel settore della vendita all’ingrosso di bibite anche alcoliche, a seguito della riscontrata discordanza tra il luogo di consegna e la ditta destinataria indicata sui documenti di trasporto, esibiti dal vettore incaricato della spedizione. Le successive ed approfondite indagini hanno consentito ai finanzieri di accertare l’esistenza di un sodalizio criminale, creato ad arte dall’amministratore della predetta società, il quale avvalendosi della collaborazione e consulenza di un noto commercialista della provincia di Caserta, ha costituito quattro ditte individuali, intestate a soggetti originari della provincia di Napoli nullatenenti, cosiddette “teste di legno”, tutte aventi sede legale ed amministrativa presso lo studio del prefato professionista, al fine di perpetrare una truffa ai danni dell’Erario. Il disegno criminoso è stato attuato mediante l’utilizzo e l’emissione di FOI e il rilascio di false dichiarazioni d’intento, da parte delle quattro fittizie imprese commerciali, consentendo in tal modo, alla citata società di Sparanise, di crearsi un credito di imposta inesistente, nonché un “plafond” necessario per acquistare merce in esenzione d’I.V.A. indebitamente. In particolare, grazie al sistema di frode attuato, era in grado di immettere sul mercato bevande a prezzi concorrenziali, evadendo il pagamento dell’I.V.A., pari al 20% del costo del prodotto, il tutto a discapito delle casse dell’Erario, nonché in spregio delle regole che vigilano sul rispetto del principio di concorrenzialità e del corretto andamento del mercato. Nell’occasione, le Fiamme Gialle di Caserta hanno denunciato all’Autorità Giudiziaria di Santa Maria Capua Vetere nove persone per associazione a delinquere, truffa ai danni dello Stato e reati finanziari.

29 agosto 2010 0

Rissa tra medici in sala parto, madre e bambino in gravi condizioni

Di redazione

Mentre la donna era in travaglio, due medici, invece di assisterla, si sono pestati. Ad avere la peggio è stata la neomamma e il nascituro che, ieri, sono finiti entrambi in prognosi riservata. Una situazione grottesca, che arriva dalla Sicilia e da una struttura sanitaria che dovrebbe rappresentare l’eccellenza della Regione: il Policlinico di Messina. Secondo una prima ricostruzione, pare che i due medici, già con un difficile rapporto personale alle spalle, avrebbero iniziato a discutere sulla necessità di intervenire sulla donna con un taglio cesareo. Il marito della gestante ha raccontato che la moglie è entrata in sala parto alle 7.40 di ieri, e tra il ginecologo e un altro medico, sarebbe nato un litigio, prima sull’opportunità di effettuare il cesareo, poi su chi sarebbe dovuto intervenire. A quel punto, nella sala parto, mentre la donna urlava per il dolore, i due hanno iniziato a picchiarsi e a sfasciare tutto fino all’intervento del primario del reparto e dei carabinieri che hanno allontanato i due… “professionisti”. Con un’ora e mezza di reparto, poi, il bambino è nato ma con gravi problemi cerebrali. I medici, quelli veri, hanno dovuto recuperarlo anche da due arresti cardiaci. Gravissime le condizioni della donna, una 30enne al suo primo parto, che ha avuto prima una emorragia e poi le hanno dovuto asportare l’utero. Il primario del reparto ha sostenuto che il difficile quadro clinico di moglie e figlio, non sono da attribuire alla rissa nella sala parto ma ha, però, sospeso i due medici. Aperte varie inchieste: una interna all’ospedale, un’altra dalla procura della Repubblica di Messina. Inevitabile l’intervento anche del ministro della salute Ferruccio Fazio che ha etichettato “intollerabile” l’accaduto e ha mandato a Messina gli ispettori. Così come i carabinieri del Nas indagheranno sull’accaduto e sul funzionamento dell’intero ospedale. Migliorano le condizioni della donna che restano comunque gravi, mentre per il piccolo, superato il problema cardiologico, bisognerà aspettare la crescita per capire l’entità del danno. Una vicenda assurda per un parto assolutamente normale e che, se fosse avvenuto anche solamente a casa della donna, sarebbe andato certamente meglio. Erm. Amedei

29 agosto 2010 0

Successo ieri, per il secondo appuntamento del Festival Severino Gazzelloni

Di redazione

Si è svolta ieri la seconda serata del “XVI° Festival Internazionale Severino Gazzelloni” a Colle San Magno nella Chiesa di San Magno V.M. in una location gremita di gente di ogni età, sìa all’interno che all’esterno, tutti attenti ad ascoltare la grande performance degli artisti che si sono cimentati in un programma di grande difficoltà esecutiva ed interpretativa accompagnato dalle presentazioni introduttive del M° Sergio La Stella. La Chiesa echeggiava di suoni melodiosi e armoniosi scanditi dalla soave voce del giovane soprano ciociaro Maristella Mariani (che ha interpretato in maniera impeccabile il difficile repertorio in programma); del giovane flautista e direttore artistico del Festival Gazzelloni Fabio Angelo Colajanni e delle note scandite dal pianista Sergio La Stella. Un tripudio di applausi ha accolto ogni singola esecuzione e vere e proprie “standing ovation” sono state tributate alle esecuzioni dello Studio op.10 n: 12 Di F. Chopin eseguito magistralmente dal M° La Stella, al Pastore Svizzero di P. Morlacchi per flauto e pianoforte affidato al grande talento del direttore artistico Colajanni e all’esecuzione della Scena ed Aria della Pazzia di G. Donizetti in cui la voce del soprano Mariani e il suono incantevole del flauto suonato da Colajanni erano un tutt’uno e sembravano quasi conversare. Grande commozione da parte di tutti i presenti e in particolare del figlio di Severino Gazzelloni, Armando, che ha apprezzato l’intero programma proposto. La serata si è conclusa, a sorpresa di tutti, con uno splendido terzetto. In sala infatti erano presenti il mezzosoprano Clara Calanna e il baritono Francesco Landolfi che, sul finale, hanno affiancato la collega Maristella Mariani, interpretando tutti insieme l’ultima opera fuori programma destando sorpresa e commozione tra i presenti che hanno esternato il grande apprezzamento nuovamente con una “standing ovation” e un lunghissimo applauso. Presenti all’evento, oltre al numeroso pubblico, Armando (figlio del grande M° Severino Gazzelloni), diverse autorità politiche: il Consigliere Regionale Anna Maria Tedeschi, il sindaco di Colle San Magno Antonio Di Nota e il sindaco di Roccasecca Giovanni Giorgio con gran parte delle rispettive amministrazioni. Il Sindaco di Colle San Magno ha ringraziato il caloroso pubblico intervenuto, il suo grande amico Armando ed ha espresso grande soddisfazione per la serata. L’Associazione BrividoRitmico (che coopera con gli Amici del Presepe di Natale nel Vicolo) ha allestito una mostra dedicata a Severino Gazzelloni in cui sono presenti, tra gli altri ricordi, foto inedite del “flauto d’oro”; la mostra è stata allestita nel vicolo Giovinazzi a Roccasecca Centro e sarà aperta dalle 9.30 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 21.30. Dopo un giorno di pausa si riprende martedì 31, nella Chiesa S. Maria delle Grazie a Caprile, una frazione di Roccasecca, con inizio alle 21.15 con il programma “Flute show pieces”. Un vero e proprio “show” di flautisti che vedrà protagonisti Michele Marasco (flauto), Salvatore Lombardi (flauto), Fabio Angelo Colajanni (piccolo), Sara Matteo (pianoforte) con la partecipazione del Festival Flute Ensemble costituito da giovani flautisti che prenderanno parte alle Masterclass che si svolgeranno a Roccasecca dal 30 Agosto al 1 Settembre. In programma brani di Bach, Mozart, Gluck, Chopin, Doppler e Verdi.

29 agosto 2010 0

Residuati bellici a pochi metri dalle case

Di admin

Alcuni residenti di via Pinchera hanno segnalato ieri ai Nos del Corpo Forestale dello Stato la presenza di un ordigno bellico in un terreno a pochi metri dalla strada e dalle abitazioni. Nascosta tra rovi e spine una bomba da mortaio probabilmente risalente al secondo conflitto mondiale ancora innescata e, quindi pronta ad esplodere. Per questo il Corpo Forestale dello Stato ha messo in sicurezza l’area transennandola in attesa dell’intervento degli artificieri.