I negozi “aprono” anche ai cani, divieti diminuti del 76%

29 agosto 2010 0 Di redazione

Il cartello “divieto di accesso ai cani” è pressoché scomparso e sostituito nei casi in cui è ancora proibito far entrare i cani con il cartello contenente l’avviso sicuramente più dolce “io non posso entrare” accompagnato dal muso del cane sovrastato dal cartello di divieto. Ma rispetto a cinque anni fa i negozi che permettono l’accesso ai cani sono aumentati del 76% questo è il risultato della ricerca realizzata dai volontari Aidaa su 3500 negozi di varie tipologie e 500 supermercati in tutta Italia. Nel 2005 su 3500 negozi il divieto di accesso ai cani era esteso a 2600 negozi di varie tipologie, tra cui tutti i negozi alimentari e quasi tutti i bar, ma non mancava il divieto di ingresso ai cani nei negozi di abbigliamento ma anche in negozi di mobili o ferramenta e addirittura in cartolerie. Ora la situazione è migliorata infatti da un controllo effettuato sullo stesso numero di negozi nelle maggiori località turistiche e città italiane i negozi che mantengono il divieto di accesso ai cani sono solamente 694 ( si tratta in quasi tutti i casi di negozi di alimentari, bar e fruttivendoli, mentre solamente 103 negozi sono relative ad altre tipologie merceologiche) tra le città dove è ancora forte la presenza dei negozi con il divieto di accesso ai cani spiccano Roma, Venezia, Firenze e a sorpresa Rimini mentre và decisamente meglio nel resto dello stivale italico. Discorso leggermente diverso per i supermercati e centri commerciali sui 500 visionati (cinque anni fa il divieto di accesso era praticamente totale) sono 206 quelli che ammettono animali e quasi tutti limitatamente alla parte dove non ci sono generi alimentari, mentre per gli altri 294 centri commerciali visitati dai volontari AIDAA permane il divieto assoluto di introdurre i cani. Un dato che la dice lunga sui centri commerciali, i cani sono ammessi molto spesso nei centri commerciali appartenenti a gruppi esteri. Altra questione riguarda i cartelli di divieto in quasi tutti i casi si è passati dal vecchio : “Vietato l’accesso ai cani” al più morbido ma altrettanto intransigente “io non posso entrare”. Nota positiva infine riguarda i bar del 443 visitati, solo 124 non ammettono i cani mentre cinque anni orsono i cani non potevano entrare in ben 412 bar. Ultimo dato riguarda i ristoranti 76 quelli visitati di questi 32 ammettono i cani rispetto ai 21 di cinque anni orsono. Vale infine la pena ricordare che il cane che entra negli esercizi commerciali dove è ammesso deve sempre essere tenuto al guinzaglio corto e con la museruola al seguito pronta ad essere indossata su richiesta del gestore dell’esercizio o su richiesta di un cliente.