Piano casa, Abbruzzese: “Inizia iter legislativo nelle commissioni”

7 ottobre 2010 0 Di redazione

Inizia l’iter legislativo del Piano Casa realizzato dall’Assessorato all’Urbanistica e approvato la scorsa settimana dalla Giunta Polverini.
“La proposta di legge che prevede alcune modifiche apportate dall’Assessorato all’Urbanistica alla legge n.21 sul così detto ‘Piano Casa”, – ha detto Mario Abbruzzese, presidente del Consiglio regionale del Lazio – è stata assegnata, come da Regolamento, alla Commissione XI Urbanistica, in qualità di Commissione primaria, alla Commissione VIII Lavori Pubblici e Politiche sulla Casa e alla Commissione V Ambiente in qualità di commissioni secondarie, nonché al Cal (Consiglio Autonomie Locali) e al Crel (Consiglio regionale dell’Economia e del Lavoro) per i rispettivi pareri.

Mi auguro che le Commissioni suddette procedano speditamente all’esame di questa proposta di legge – ha continuato Abbruzzese – soprattutto perché il mondo produttivo della nostra regione ha bisogno degli strumenti utili a contrastare la crisi e rimettere in moto l’economia e il mercato del lavoro.

Infatti secondo i dati pubblicati dall’Istat nel 2010, il settore delle costruzioni a livello nazionale nell’ultimo anno ha subito una contrazione del -6,7% e il fatto che nel Lazio ci sia stato in controtendenza una variazione positiva pari al +1,1% deve essere da stimolo per tutti perché questo settore, attraverso una legislazione che ampli il raggio di azione e che consenta interventi più incisivi e concreti, possa rappresentare un volano per lo sviluppo di tutto il territorio regionale.

Penso per esempio al maggiore premio di cubatura previsto per la sostituzione edilizia attraverso la demolizione e la ricostruzione degli edifici, oppure alla possibilità di ricomprendere negli interventi di ampliamento anche gli edifici di dimensioni superiori ai mille metri cubi, pur restando entro un massimo di duecento metri cubi o a quelli relativi alla realizzazione di infrastrutture e servizi pubblici.
Gli incentivi proposti – ha puntualizzato il presidente Abbruzzese – potranno altresì consentire, nel rispetto dei vincoli ambientali, paesaggistici e di tutela dei centri storici, interventi sulla riqualificazione e sull’adeguamento sismico del patrimonio immobiliare esistente, sul recupero delle periferie, sull’incremento del cosiddetto ‘housing sociale’, sulla semplificazione delle procedure amministrative e sull’utilizzo dell’architettura bio sostenibile, con conseguente contenimento dei costi energetici”.