La festa delle castagne e il miracolo di Don Bosco alla Solfegna

15 novembre 2010 0 Di redazione

Grande successo ha riscosso l’evento “Festa delle Castagne” tenutosi domenica 14 novembre 2010, organizzato dalla Parracchia di San Pietro Apostolo di Cassino e dall’ ”Oratorio Tremendo” con la fattiva collaborazione dei “Salesiani Cooperatori”, dell’associazione “Largo a Don Bosco”, dell’associazione “Banda Musicale Don Bosco” e del “Gruppo Gesù risorto”.
Protagonisti della festa sono stato i numerosissimi bambini (oltre 100) che hanno partecipato con gioia e entusiasmo ad una giornata ricca di eventi. Alle ore 9 c’è stata l’accoglienza e giochi presso l’oratorio salesiano della Parrocchia di San Pietro, poi, a seguire, la Santa Messa, alle 12,30 pranzo a sacco. Alle ore 14,30 i bambini, sotto l’attenta vigilanza di Don Raimon e degli animatori, dopo una divertente e breve passeggiata hanno raggiunto il Largo Don Bosco in Via Solfegna Cantoni. Ad attenderli i rappresentanti delle varie associazioni che hanno preparato cioccolata calda, dolci e tante buonissime castagne. Massiccia la partecipazione anche degli abitanti della zona e delle contrade limitrofe.
La festa è stata organizzata per rievocare il miracolo avvenuto nel 1849 per merito di Don Bosco. Infatti la domenica dopo la festa dei Santi del 1849, si era fatto nell’Oratorio l’esercizio della buona morte, ossia la confessione e la comunione da tutti i giovani interni ed esterni. E alla sera, don Bosco li condusse a visitare il camposanto, con la promessa di regalare loro le castagne quando fossero ritornati.
Mamma Margherita ne aveva comperati tre sacchi; ma poi, pensando che mezzo sacco sarebbe bastato per far divertire quei giovani, si limitò a far cuocere quelle.
Ritornati i giovani, e schieratisi come soldati in attesa, don Bosco si accinse alla distribuzione, riempiendo ad ognuno il berretto.
– Che fai! – gli gridò allora la madre. – Non ne abbiamo abbastanza!
– Ma sì!… – soggiunse don Bosco; – ne abbiamo tre sacchi!
– Ma le altre non sono cotte!
– O cotte o non cotte, continuiamo come abbiamo cominciato!
E continuò realmente a dare ad ognuno pieno il berretto. Intanto il cesto si vuotava; non ve ne erano più che poche manate, e i giovani erano ancora molti.
Alle grida di gioia, successe a poco a poco un silenzio d’ansietà: tutti temevano di restar senza.
Ma don Bosco, che non si sgomentava mai, li incoraggiava dicendo: – Le migliori stanno in fondo. Niente paura! E rimboccatesi le maniche, continuò a cacciare le mani nella cesta e riempire i berretti. Per quante ne cavasse, non diminuivano mai; di modo che tutti furono serviti, e quando si portò il cesto in cucina, ne rimaneva ancora la porzione di don Bosco e quella della mamma.
In quella sera, nel cortile e sulle vie, fu un grido solo: – Don Bosco ha moltiplicato le castagne. In memoria di questo fatto, in tutte le case di don Bosco, si distribuiscono, la sera dei Santi, le castagne lessate.