Castagneto di Terelle, Abbruzzese: “La Regione è in prima linea per salvarlo”

5 dicembre 2010 0 Di redazione

“È necessario che la politica dia risposte tempestive, soprattutto quando sono a rischio delle realtà paesagisticamente stupende e, soprattutto, alla base dell’economia locale, in maniera da limitare il più possibile l’impatto e sostenere quei coltivatori che si trovano ad affrontare un momento di crisi”. Lo ha affermato Mario Abbruzzese, presidente del Consiglio regionale del Lazio, intervenuto sabato pomeriggio, nella Sala Consiliare del Comune di Terelle, al convegno dell’Associazione “Salviamo il castagneto”, presieduta da Giacinto Paolella.
La manifestazione, che ha visto gli interventi del sindaco Vincenzo Leone, dello storico trellano Pietro Grossi, del presidente provinciale dell’Acsi Michele Lanni e di Carlo Trelle, tecnico laureato in scienze ambientali, è servita per evidenziare l’importanza di cantierare interventi necessari a salvare il castagneto di Terelle, colpito dal Cinipide, piccolo insetto di colore nero originario della Cina e diffuso in Asia, che nel 2002 è arrivato anche in Italia diffondendosi su tutta la Penisola e causando gravi danni ai tanti castagneti.
“Per combattere il Cinipide – ha ricordato Carlo Trelle nella sua relazione – l’unica soluzione sembra essere un altro insetto, anch’esso asiatico, il Torymus, antagonista naturale, che sta dando buoni risultati nelle sperimentazioni in corso”.
“Da parte mia – ha affermato il Presidente Mario Abbruzzese – vi garantisco tutto l’impegno ad intervenire presso l’Assessore all’Agricoltura Angela Birindelli, affinché si valuti la possibilità di inserire Terelle nelle prime fasi di sperimentazione dell’uso del Torymus, in virtù della compattezza ed omogeneità del suo castagneto, con l’obiettivo di risolvere la problematica in tempi brevissimi. Interventi simili – ha sottolineto – sono stati previsti già nelle zone di Viterbo e Rieti. In tal senso, la mozione approvata nei giorni scorsi in Commissione consiliare Agricoltura, ha previsto l’istituzione di un fondo per l’indennizzo del disagio economico da riconoscere alle aziende e alle famiglie occupate nel settore, nonché l’emanazione di una direttiva regionale volta a regolamentare i trattamenti fitosanitari.
Sono fiducioso – ha concluso Abbruzzese – sul fatto che, lavorando uniti a livello istituzionale con gli Enti locali ed in accordo con i produttori di castagne, riusciremo a risollevare il comparto castanicolo regionale, in sofferenza ormai da qualche tempo”.