Giorno: 17 gennaio 2011

17 gennaio 2011 0

Accoltella alla schiena e minaccia di morte un uomo, 61enne arrestato

Di admin
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In Arce, i militari della locale Stazione, nell’ambito di un servizio preventivo, arrestavano V.M., 61enne del posto, resosi responsabile di lesioni aggravate, minacce e porto illegale di armi o strumenti atti ad offendere. Il predetto, dopo aver minacciato di morte un 42enne di quel centro, lo colpiva con un coltello a serramanico, provocandogli una profonda ferita alla schiena. L’arma bianca veniva sequestrata.

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A Serrone arriva l’acqua alla spina

Di admin

II distributore automatico di acqua alia spina permettera di prelevare dalla fontana pubblica acqua nei due “gusti” naturale e frizzante. Si tratta di un sistema che parte dall’acqua potabile, la tratta togliendo Ie particelle in sospensione, abbatte la carica batterica con I’utilizzo di una lampada a raggi ultravioletti. L’installazione e stata curata dalla società “Acqua sl” premiata con la Tartaruga d’argento dall’Associazione Fare Ambiente Lazio in occasione del vertice FAG a Roma nel 2009.

“Uno dei primi compiti di un’amministrazione lungimirante – commentano il il sindaco Maurizio Proietto e l’Assessore all’Ambiente Gabriele Lolli – deve riguardare la salvaguardia e la valorizzazione del patrimonio naturale. Le nostre idee, in linea con quanta sta accadendo a livello nazionale e globale e quello di sostenere progetti ecocompatibili che, e assodato, producono un significativo risparmio energetico ed economico e per questa ragione che accogliamo can entusiasmo la realizzazione della fontana, erogante acqua del nostro civico acquedotto, questa distribuzione consentirà di risparmiare oltre 200 mila bottiglia di plastica con riflessi indubbiamente significanti per l’ambiente e un vantaggio economico per i nostri concittadini. Tutto ciò vuole rappresentare un esempio di come una comunità come Serrone contribuisca a migliorare la salute dell’ambiente e a ridefinire un nuovo modo di stare insieme, di fare ed essere società civile”.

17 gennaio 2011 0

Locazioni irregolari: pugno duro della Questura

Di admin

Prosegue l’attività di controllo del territorio della Polizia di Stato. Sotto la lente di ingrandimento la rete logistica della criminalità

La Polizia di Stato, intende accertare, dopo il blitz nelle case hard di Frosinone centro, la reale disponibilità degli appartamenti in locazione da parte delle varie organizzazioni che delinquono sul nostro territorio.

E’ un pugno duro della Questura contro quanti, per avidità o indifferenza, supportano di fatto le attività delinquenziali nella provincia.

Le verifiche, parte delle quali già in corso, consentiranno di far emergere “gli affitti in nero” esistenti nella provincia con irrogazioni di pesanti sanzioni a carico dei locatari e soprattutto dei titolari degli immobili.

Chi cede infatti in affitto un locale ad un clandestino rischia la reclusione fino a tre anni e la confisca dell’immobile stesso.

Rischia inoltre la sanzione per la omessa comunicazione all’Autorità di Polizia prevista dalla legge “Antiterrorismo” del 1978.

Obiettivo della Polizia di Stato è la conoscenza reale ed aggiornata del territorio come strumento fondamentale di contrasto al crimine.

17 gennaio 2011 0

Tedeschi (IdV): “In Commissione il Piano Regionale Attività Estrattive”

Di admin

“Domani in Commissione Piccola e Media Impresa, Commercio e Artigianato inizieremo il percorso che porterà all´approvazione del PRAE (Piano Regionale Attività Estrattive)” dichiara la Vice Presidente della Commissione Anna Maria Tedeschi, Consigliere Regionale IDV.

“Sono molto soddisfatta dell´inizio di questo percorso. Per noi, infatti, diventa importante dare un forte segnale di legalità a tutto il settore estrattivo che nel corso degli anni è andato avanti, purtroppo, solo attraverso colpi di deroghe e di iniziative private.

Come ho già rimarcato nel corso di iniziative con gli operatori del settore, negli scorsi mesi, diventa invece, fondamentale che una Istituzione come la Regione Lazio, sia in primo piano a dettare la linea su quali siano le modalità e le possibilità estrattive, all´interno del proprio territorio.

Questa operazione si rende necessaria sia per gli imprenditori che hanno forti investimenti nel settore, per i migliaia di lavoratori e anche per chi, ed è bene ribadirlo, difende il territorio e l´ambiente circostante delle cave.

Dovremo lavorare – conclude Anna Maria Tedeschi, consigliere regionale IDV – insieme alle forze produttive e sociali, per approvare un piano che vada a distruggere le varie sacche di illegalità che negli scorsi anni hanno purtroppo contraddistinto questo settore.”

17 gennaio 2011 0

Operazione “Saldo sicuro”, controlli a tappeto della Guardia di Finanza

Di admin

La stagione degli sconti di fine stagione è ormai iniziata in tutta la Ciociaria. Elevate le prime multe per “saldi irregolari”.

Il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Frosinone, nell’ambito dell’ordinaria attività di controllo del territorio svolta a tutela della legalità, con l’apertura della stagione dei saldi ha intensificato la propria presenza sul territorio provinciale attraverso controlli sulla corretta applicazione della normativa sui prezzi, a tutela dei consumatori.

Con l´apertura dei saldi, infatti, vi è il rischio che si inneschi una sequela di piccole truffe nei confronti dei consumatori: da qui la necessità di vigilare con attenzione e controllare la regolare applicazione della legge, anche con l’ausilio delle segnalazioni dei consumatori.

Decine di pattuglie delle Fiamme Gialle, quindi, fin dal decorso mese di dicembre, hanno battuto centinaia di vetrine di centri commerciali e di negozi di tutta la provincia, annotando i prezzi esposti e scattando fotografie.

Con questi elementi in mano, i finanzieri ciociari hanno iniziato i controlli sulla corretta applicazione degli sconti, a caccia di irregolarità, attraverso il raffronto tra il prezzo originario prima del saldo e quello applicato durante questa prima parte della stagione di sconti, oppure sull’indicazione del prezzo sui prodotti in vendita.

E le prime multe sono arrivate. I finanzieri, infatti, hanno rilevato diverse situazioni irregolari, dalla mancata indicazione, sui cartellini dei prezzi, del prezzo iniziale di vendita, alla mancata indicazione del prezzo finale; dalla mancata indicazione della percentuale di sconto all’assenza di qualsiasi indicazione circa il prezzo iniziale e quello finale.

Non sono state rilevate, ad oggi, gravi situazioni di irregolarità, quali ad esempio l’aumento indebito del prezzo iniziale in maniera da tale da realizzare uno sconto in realtà inesistente, ma una serie di comportamenti, sopra indicati, che sostanzialmente non rendono possibile all’utenza dei consumatori comprendere la reale entità della scontistica applicata.

Nei confronti dei furbetti sono state comminate sanzioni amministrative variabili da un minimo di 516 euro ad un massimo di 3.098,00 euro.

Dalla sede di Via Cavour, il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Frosinone consiglia, per evitare di incappare in raggiri, di controllare che sul prodotto che si vuole acquistare vi sia il cartellino con il prezzo originale, lo sconto praticato espresso in percentuale e il prezzo finale ribassato, di insospettirsi se i commercianti non accettano il pagamento con carta di credito o se si rifiutano di cambiare un capo difettoso, perché il cliente ha diritto a cambiare la merce.

Nonostante gli ottimi affari che si possono fare – concludono i finanzieri – è necessario prestare la dovuta attenzione se non si vuole incappare in clamorosi inganni. Le vendite promozionali sono tali se offrono condizioni favorevoli, reali ed effettive, di vendita dei prodotti.

Sono tuttora in corso i controlli della specie, che dureranno tutto il periodo della stagione dei saldi a tutela dei consumatori e dei commercianti che onestamente svolgono la loro attività nel rispetto della legge, mentre sono i furbetti a doversi preoccupare.

17 gennaio 2011 0

Bambino venduto dalla madre a Cassino, 25mila euro il prezzo pattuito

Di redazione

Venticinque mila euro sarebbe il costo di un bambino. Tanto era stato pattuito, e in parte pagato, da una mamma 21enne ucraina da una coppia di 50enni di Cervaro. L’indagine nata a luglio dello scorso anno si è conclusa questa mattina con l’arresto di altre sei persone. Oltre alla 21, in manette sono finiti una coppia di ucraini ed una di italiani residenti a Teverola nell’agro Aversano. Il sesto arrestato è un avvocato del foro di Santa Maria Capuavetere che si stava occupando di rendere legale la “vendita del bambino”. I genitori di Cervaro (Fr) a cui era stato venduto il piccolo di 5 mesi, invece, sono da luglio, ancora agli arresti domiciliari. La ragazza sarebbe arrivata in Italia ad Aversa, poco prima della nascita del piccolo e la vendita sarebbe stata perfezionata a Venezia. I due Cassinati per diventare genitori illegali, avrebbero pagato 15 mila euro in due tranche e ne avrebbero dovuti pagare altri 10 mila se, a luglio, non fossero intervenuti i militari. Al momento sono ancora in corso perquisizioni nello studio dell’avvocato campano per stabilire se quella della vendita del piccolo fosse un caso isolato oppure, purtroppo come si teme, possa trattarsi di un fenomeno diffuso.

17 gennaio 2011 0

Compra vendita di bimbi a Cassino, si indaga per stabilire se ci sono altri casi

Di redazione

Sono ancora in corso perquisizioni a casa dell’avvocato campano, arrestato questa mattina dai carabinieri di Cassino per aver agevolato la vendita da parte di una ragazza ucraina del proprio figlio di 5 mesi ad una coppia di Cervaro. Gli investigatori temono che il legale possa aver curato anche altre vendite di bambini. Al momento però si conoscono pochi particolari su quanto avvenuto tra Ucraina, Aversa e Cervaro sulla cessione, dietro compenso, del piccolo. Tutti i particolari saranno forniti in una conferenza stampa che si terrà tra poco al comando carabinieri di Frosinone.

17 gennaio 2011 1

Magni e Graziani scompaiono dal video di Lazio Tv. L’informazione provinciale perde ancora pezzi?

Di redazione

Che fine hanno fatto Gianni Magni e Tamara Graziani? La domanda corre su facebook e di bocca in bocca ai telespettatori di Lazio Tv, l’emittente televisiva privata che copre con efficacia la provincia di Latina e quella di Frosinone. I due giornalisti che hanno contribuito in maniera sostanziale alla fortuna della televisione, dall’inizio dell’anno sono scomparsi dal video. Giornalisti di livello, Tamara come cronista e Gianni come coordinatore frusinate della rete televisiva, solitamente in video come mezzibusti dei telegiornali, o a raccontare, sui luoghi dei fatti, i particolari delle notizie, sembrano essere scomparsi nel nulla. Il timore è che, dopo la perdita della redazione de Il Tempo, in provincia di Frosinone, l’informazione debba subire ulteriori perdite. Lazio Tv resta una emittente molto seguita, i suoi ascoltatori la ritengono puntuale, affidabile, questo, anche grazie a Gianni e Tamara. Ermanno Amedei

17 gennaio 2011 0

Corso di formazione proposto con 30 anni di ritardo, il destinatario era deceduto nell’80

Di redazione

Un corso di formazione che forse il destinatario avrebbe anche potuto gradire e, magari, frequentare se solo ne avesse avuto la possibilità. Peccato che l’uomo, a cui una società di formazione ha rivolto il suo invito, sia morto almeno 30 anni fa. Un invito poco puntuale, verrebbe da dire, quello ricevuto dai nipoti di un cassinate a cui la società in questione, impegnata a promuovere tra i disoccupati una serie di corsi di formazione, ha rivolto con, appunto, 30 anni di ritardo. Una vicenda che ha stampato un sorriso beffardo sulle labbra dei parenti del defunto e che hanno raccontato l’accaduto al quotidiano Ciociaria Oggi.

17 gennaio 2011 0

Mamma vende il proprio figlio a Cassinati, sei persone in manette

Di redazione

Un bambino venduto dalla propria mamma a finti genitori, con tanto di intermediari per la compra-vendita. Era il 30 luglio dello scorso anno quando i carabinieri della compagnia di Cassino arrestarono una coppia residente a Cervaro perché quello che loro rivendicavano come figlio, un bimbo di 5 mesi, non era, in realtà, nato dalla donna. All’epoca titolammo l’articolo con “Un bambino venuto dal nulla”, ma niente e nessuno arriva dal nulla e i carabinieri della compagnia di Cassino, comandati dal capitano Adolfo Grimaldi, e coordinati dal tenente Massimo Esposito, lo hanno ulteriormente dimostrato. Dopo appena cinque mesi di indagini, i militari dell’Arma hanno stabilito che quel bimbo, oggi affidato attraverso i servizi sociali di Cassino, ad una struttura protetta, sarebbe stato venduto dalla madre straniera, pare fosse una rumena, a quelli che sarebbero dovuti essere suoi genitori adottivi, attraverso alcuni intermediari tra cui un legale. La vicenda si snoda tra Cassino e Aversa e, questa notte, sono scattate le manette per sei persone, oltre ai genitori già arrestati a luglio.