Ragazzini terribili, individuati gli autori degli atti vandalici notturni

31 gennaio 2011 0 Di redazione

Era già da un pò di tempo che a Lanciano si verificavano, nel corso della notte, atti vandalici ad opera di ragazzini, che in più occasioni si erano “divertiti” a rovesciare cassonetti, a rompere vasi di fiori o lampadine dei lampioni, ad imbrattare vetrine, ma finora, nonostante l’attenzione posta dalle Forze dell’Ordine e le numerose lamentele sollevate dai cittadini, non era mai stato possibile risalire agli autori dei danneggiamenti. Fino alla scorsa notte quando, a seguito del danneggiamento di parabrezza e specchietti retrovisori di alcune autovetture, erano giunte al 112 più richieste di attivazione e grazie al solerte intervento della pattuglia radiomobile dei carabinieri, è stato possibile individuare il gruppetto di adolescenti, che all’1.30 circa si aggiravano nei pressi di viale Marconi.
La collaborazione di un cittadino, che aveva assistito al consumarsi degli atti vandalici e continuava a seguire con la propria autovettura i ragazzi per non perderli di vista in attesa che sopraggiungessero i carabinieri, aveva consentito alla pattuglia di localizzarli con precisione e, una volta raggiunti, il carabiniere aveva intimato loro di fermarsi al fine di identificarli, ma questi erano fuggiti, per cui il militare si era lanciato in un inseguimento a piedi. Dopo pochi isolati, due dei ragazzi decidevano di imboccare l’ingresso di un seminterrato che conduce a dei garage di un condominio, ma lì avevano trovato l’accesso chiuso. Intanto, il carabiniere, che li aveva raggiunti, era riuscito ad afferrare uno dei due, mentre l’altro si dava alla fuga. Ma il ragazzo, 16enne di Lanciano, opponeva resistenza, sferrando calci e tentando invano di divincolarsi: il minorenne veniva, quindi, tratto in arresto per resistenza a pubblico ufficiale.
Dell’avvenuto arresto veniva informato il Dott. Altobelli, PM della Procura della Repubblica presso il Tribunale dei Minori di L’Aquila, il quale disponeva la consegna del minore all’esercente la potestà genitoriale, ai sensi dell’art. 18 bis del DPR 448/1988, ovvero “accompagnamento a seguito di flagranza”. Detta misura si applica nei casi in cui un minore commetta un delitto non colposo e prevede che lo stesso, colto in flagranza, venga accompagnato dai militari operanti presso i propri uffici e trattenuto per il tempo strettamente necessario alla sua consegna all’esercente la potestà dei genitori o all’affidatario o da questi incaricata.
L’auspicio è che quanto avvenuto possa fungere da deterrente per quanti trovano divertente danneggiare la cosa altrui, cagionando danni sia all’amministrazione comunale che ai cittadini. Ma vale anche la pena sottolineare che se si addiviene alla individuazione degli autori di certi atti è sì grazie alla tempestività e alla tenacia delle Forze dell’Ordine, ma anche e soprattutto al contributo che il cittadino stesso fornisce nel segnalare i reati di cui viene a conoscenza.