Giorno: 2 marzo 2011

2 marzo 2011 0

La rivolta in Libia. Un libro di Mary Pace sul tiranno Gheddafi

Di redazionecassino
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La rivolta infuria in Libia, una rivolta che interessa anche l’Italia. Una scrittrice ha completato a tempo di record un libro sul dittatore nordafricano. Il volume s’intitola “Il segreto di Gheddafi” di Mary Pace stampato da Book Sprint. Mary Pace scrittrice e giornalista, esperta in tattica-strategia militare e intelligence. Si è fatta notare al grande pubblico con il libro “Dietro Priebke” edizioni Piemme. Ha pubblicato di recente con la casa editrice Curcio “Piazza Fontana, l’inchiesta, Parla Giannettini”, poi “Mino Pecorelli, il delitto irrisolto”. Con l’edizione Vida “Il caso dell’onorevole Gex, omicidio o fatalità”. Con la Book-Sprint ha pubblicato “Operazione Ryan, alto rischio per l’agente Zeta”. Esperta di armi, ha fatto un corso di paracadutismo e ha lavorato con il generale De Lorenzo.

Nella prefazione al libro Mary Pace scrive:”Venni invitata da Gheddafi nel 1997 tramite l’ambasciata libica di Roma. Per me si avverava un sogno durato 28 anni, conoscere il leader libico e scrivere la sua biografia. Non ero mai stata in Libia e mi interessava visitare anche i luoghi storici, che furono teatri di battaglie cruenti durante il secondo conflitto mondiale. Ciò non mi fu possibile e leggendo questo libro conoscerete il perché. Vi renderete conto anche della ribellione del popolo libico in atto in questo periodo, dopo aver sopportato per ben 42 anni la forte dittatura di Gheddafi. Negli anni passati anch’io ho dubitato che tutte le azioni di terrorismo che gli venivano attribuite portassero la sua firma. Il leader libico non è un agnellino, ma se qualcuno pensa di poterlo sacrificare per appropriarsi del suo petrolio allora Gheddafi combatterà fino all’ultima goccia di sangue, anche se dobbiamo ammettere che le sue reazioni sono esagerate. Ed ancora una volta verrà definito criminale, ed è giusto che sia così. Per me è solo un uomo frustato ed anche il lettore ne converrà.”

2 marzo 2011 0

Yara, Andreotti (Protezione Civile): “E’ triste cercare colpevoli di inadempienze tra i volontari”

Di redazione

Nel dramma e nel lutto che ha scosso e che scuote l’Italia a nome di tutto il volontariato di protezione civile esprimo con commozione alla famiglia Gambirasio le più sentite condoglianze e i più profondi sentimenti di vicinanza e solidarietà per la morte della piccola Yara”. Lo scrive in una nota stampa Simone Andreotti, Presidente della Consulta Nazionale Volontariato di Protezione civile rispondendo a chi, in questo periodo, sta puntando il dito contro i soccorritori che, a migliaia, hanno cercato la 13enne fin dalle ore successive alla scomparsa. Il corpo della ragazzina era a poche centinaia di metri da un centro di coordinamento proprio della protezione civile. “Tre mesi fa, subito dopo la segnalazione della scomparsa di Yara, i volontari di protezione civile sono intervenuti con generosità per offrire un contributo nelle attività di ricerca, come è avvenuto in passato in altre drammatiche circostanze. Migliaia di volontari sono accorsi tempestivamente insieme e fianco a fianco delle tante altre componenti della protezione civile, dai vigili del fuoco sino alle forze dell’ordine. Tanti altri volontari sarebbero voluti intervenire per aiutare nelle ricerche e a dare concretezza al nostro senso di vicinanza alla famiglia, ma siamo rimasti nelle nostre case, perché siamo coscienti di come un eccessiva presenza di soccorritori avrebbe rallentato e messo in difficoltà le attività. E’ assurdo, in momenti drammatici come questi, leggere e sentire di polemiche sull’operato del volontariato che è intervenuto nelle attività di ricerca. Il volontariato di protezione civile ha offerto, come fa in occasione di ogni emergenza, la propria opera gratuita fornendo non solo numeri, ma soprattutto professionalità e competenza. Capacità che il volontariato non confonde mai con l’autorità. Il nostro compito è e rimane di supporto alle autorità preposte, al fine di garantire un coordinamento unificato delle operazioni che altrimenti sarebbe compromesso. Nel caso di Brembate i volontari hanno cercato nei luoghi e con le modalità che le autorità hanno segnalato e richiesto. E’ triste quindi cercare con superficialità e pressapochismo in questi momenti di grande sofferenza presunti colpevoli di inadempienze o scarsa professionalità”.

2 marzo 2011 0

Ben 1,2 milioni “gratta e vinci” irregolari, da Cassino distribuiti in tutta Italia. Maxi sequestro della Finanza

Di admin

Con il sequestro di circa 1.200.000 biglietti di lotterie illegali, oltre 650.000 cartoline artistiche e la costatazione di sanzioni amministrative dei Monopoli di Stato per oltre, 12.000.000 di euro e la constatazione di 2.500.000 euro di redditi evasi nonchè, 4.300.000 di I.V.A., e la denuncia di 4 persone si è conclusa una maxi operazione nel settore dei gratta e vinci da parte della Guardia di Finanza di Cassino comandata dal capitano Vincenzo Ciccarelli e coordinata dal colonnello Giancostabile Salato. L’inchiesta giudiziaria, con risvolti in ogni zona d’Italia ma incentrata su società con sede in Cassino, Roma e la provincia di Napoli, è durata circa due anni, ed ha avuto esiti inaspettati: nel corso dell’operazione, che ha interessato gran parte del territorio nazionale, le Fiamme Gialle hanno sequestrato i falsi “gratta e vinci”, accertando un ingente danno erariale a fronte del quale la competente Amministrazione dei Monopoli di Stato ha comminato sanzioni amministrative per oltre 12 milioni di euro. Nel corso dell’operazione denominata “American Poker”, organizzata dal Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Frosinone, i militari, in esecuzione di specifici provvedimenti emessi dall’Autorità Giudiziaria, hanno provveduto al sequestro di numerosi tagliandi tipo “gratta e vinci” e delle relative cartoline artistiche, facenti parte di lotterie istantanee gestite da privati e camuffate da falsi concorsi a premi, che, per natura giuridica, funzionamento, meccanismo e tipologia di gioco risultano del tutto identiche a quelle di esclusiva spettanza dei Monopoli di Stato. La predetta operazione è stata possibile anche grazie al determinante apporto fornito dai Monopoli di Stato. Le sole lotterie istantanee (cioè con biglietti “gratta e vinci”) regolari in Italia, che possono pagare premi in denaro, sono quelle autorizzate dall’Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato e gestite dal Consorzio Lotterie Nazionali. I tagliandi sottoposti a sequestro, infatti, sono erroneamente chiamati “gratta e vinci”: si tratta di cartoline “grattabili” che fanno vincere buoni acquisto. I concorsi a premio tendono spesso a emulare il gioco del “Gratta e Vinci”, attraverso biglietti che ne richiamano i nomi (“American Poker”, “Vot’Antonio”, “Vinci”, “Scuola Guida”, “Che tempo fa”, “Cir¬cus”, “Avanti Tutta”, “Chissà se”) e la grafica senza però offrire le stesse garanzie al consumatore, né sulla presenza di premi, né sul relativo pagamento degli stessi. I biglietti originali si riconoscono per la presenza dei marchi “Gratta e Vinci”, “Monopoli di Stato” e “Consorzio Lotterie Nazionali” e possono essere venduti soltanto da ricevitorie autorizzate. I numerosi sequestri sono stati effettuati nei confronti di molti gestori di attività commerciali, che fungevano anche da rivendite dei tagliandi, operanti nella provincia di Frosinone. Per la commercializzazione dei falsi gratta la società sceglieva, tra gli altri, anche bar, edicole e tabaccherie non ritenuti idonei dal gestore Consorzio Lotterie Nazionali a commercializzare i tagliandi ufficiali. Così facendo veniva posto in essere un annacquamento del mercato, mediante la capillarizzazione dei punti di vendita, facendo in modo che il consumatore avesse la possibilità di acquistare falsi “gratta e vinci” ovunque si trovasse.

2 marzo 2011 0

Verifiche straordinarie delle pensioni di invalidità civile

Di admin

Nella riunione odierna il Consiglio di Indirizzo e Vigilanza dell’INPS ha esaminato i dati relativi alle verifiche straordinarie delle pensioni di invalidità civile. Alla data del 31 dicembre 2010 – relativamente alle verifiche del contingente 2010 – la percentuale delle revoche si è attestata a circa l’11% delle pensioni sottoposte a verifica.

Nella nota diffusa dal Civ si legge: “Ulteriori e più proficui approfondimenti potranno essere svolti quando, al termine delle operazioni di verifica in fase di completamento, saranno disponibili i dati definitivi relativi al contingente 2010 nonché i dati analitici delle motivazioni delle revoche disposte dall’Istituto e i dati dettagliati degli esiti del contenzioso avverso le revoche stesse. L’obiettivo rimane infatti quello di affinare le conoscenze per attuare le migliori politiche a sostegno dei diritti delle persone disabili”.

I dati cui si fa riferimento riguardano le sole revoche derivanti dalle pratiche definite dai Centri medici legali sul territorio, ma non ancora resi definitivi dalla Commissione medica superiore (Cms); a queste si devono aggiungere quelle disposte dalla Cms e le sospensioni derivanti dall’assenza ingiustificata del soggetto chiamato a visita per verifica. Sommando tutte queste fattispecie si arriva alla quota del 23% anticipata nei giorni scorsi dall’Istituto.

2 marzo 2011 0

La ragazza gli dice no, si scaglia sugli amici colpendoli con cocci di vetro

Di admin

La scorsa notte nel centro di Termoli all’interno di un noto locale pubblico dicorso Umberto I° un ventisettenne, I.M , già noto ai Carabinieri per essere stato arrestato lo scorso 2 dicembre per atti persecutori, danneggiamento seguito da incendio e lesioni personali compiuti ai danni della fidanzata, in preda ai fumi dell’alcool aveva rivolto pesanti apprezzamenti ad una ragazza; alle rimostranze dei suoi amici il giovane, dopo aver fatto a pezzi una bottiglia, aveva aggredito gli avventori con i cocci di vetro nonché con calci e pugni, procurando a tre persone lesioni giudicate guaribili in 25, 10 e 5 giorni dai sanitari. Il tempestivo intervento dei militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della locale Compagnia permetteva di fermare l’individuo e trarlo in arresto per lesioni volontarie aggravate.

2 marzo 2011 0

Inseguiti dalla polizia abbandonano l’auto che avevano rubato, rintracciati e denunciati

Di admin

Nel contesto dell’attività finalizzata al sempre più fitto controllo del territorio ed al contrasto delle attività delinquenziali e predatorie, nella scorsa notte sono state denunciate due persone.

Gli agenti del Reparto Volanti, transitando in una nota via cittadina notavano due pregiudicati locali a bordo di un’autovettura. Il fatto di trovarsi in piena notte in giro per la città transitando lentamente come se non avessero un obiettivo certo, metteva subito in allerta gli operatori che con discrezione e dovute distanze, li pedinavano.

I due malviventi aumentando la velocità, dopo un successivo rocambolesco inseguimento, uscivano con estrema velocità dal veicolo mettendosi in fuga, dileguandosi nei vicini condomini.

Il veicolo abbandonato durante dell’inseguimento, veniva riconsegnato all’ignaro proprietario che nel corso della serata lo aveva regolarmente parcheggiato e chiuso a chiave sotto la sua abitazione.

2 marzo 2011 0

Bloccato dalla Polizia con 400 grammi di hashish, 30enne in manette

Di admin

Gli agenti della Squadra Mobile seguivano ormai da tempo i movimenti del giovane di Alatri arrestato per detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio.

Ieri sera gli investigatori hanno deciso di intervenire e bloccare il trentatreenne mentre si trovava a bordo della sua macchina in compagnia della fidanzata.

Il controllo dell’auto ha consentito di rinvenire nel portaoggetti il primo “panetto” di hashish di quasi 100 grammi. Il ragazzo dopo un debole tentativo di protesta per evitare l’ispezione della propria macchina, vistosi ormai scoperto, ha deciso di collaborare consegnando ai poliziotti altre 3 confezioni di droga del peso complessivo di circa 300 grammi.

A quel punto gli agenti hanno deciso di effettuare una perquisizione domiciliare nell’abitazione del ragazzo nel corso della quale sono stati trovati due bilancini di precisione utilizzati per il taglio e confezionamento delle dosi da piazzare sul mercato locale della droga.

2 marzo 2011 0

Lavoratori in nero in cantiere, sospesione dell’attività e maxisanzione per due imprese edili

Di admin

Ancora irregolarità accertate dai militari del Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro nei cantieri edili della provincia di Isernia. Nel corso dei controlli d’istituto compiuti nei primi giorni della settimana corrente, sono state sanzionate due aziende edili, una dell’Alto Molise e l’altra operante nella piana del basso Volturno, poiché l’attività ispettiva ha riscontrato la presenza complessiva di tre lavoratori in nero, non dichiarati dai datori di lavoro ai competenti uffici ai fini della regolarizzazione della tutela assicurativa contro gli infortuni e socio-previdenziale. Provvedimento di sospensione a parte, ai responsabili delle aziende sono state notificate sanzioni amministrative per complessivi euro 14000 (quattordicimila). Sanzione penalmente rilevante prevista dal Testo Unico della Sicurezza sul Lavoro è stata invece accertata e comunicata dagli stessi uomini dello speciale Nucleo dell’Arma nei confronti di una terza impresa edile Pentra per non aver mantenuto gli operai sul cantiere a debita distanza di sicurezza dal raggio di azione di macchine operatrici, in modo tale da prevenire incidenti.

2 marzo 2011 0

Molestava l’ex con il cellulare dell’amico, denunciato 22enne cassinate

Di admin

Per mesi, un giovane cassinate ha reso la vita impossibile alla sua ex ragazza tempestandola di telefonate.

Continui squilli o telefonate, in forma anonima, in cui il ragazzo restava in silenzio ad ascoltare la voce esasperata ed intimorita della giovane ventitreenne, tanto da indurla a presentare una denuncia per molestie, contro ignoti, presso gli uffici del Commissariato di Cassino.

Le indagini degli investigatori, che hanno preso il via dalla lettura dei tabulati dell’utenza telefonica della giovane, hanno consentito di individuare l’intestatario della scheda sim da cui partivano le telefonate moleste.

I poliziotti, una volta convocato il titolare dell’utenza, hanno scoperto che era un amico della denunciante e che entrambi frequentavano la stessa comitiva di amici.

Il ragazzo ha però chiarito che l’autore delle chiamate era in realtà un suo caro amico, ex fidanzato proprio di quella ragazza fino a settembre dell’anno scorso ed al quale aveva prestato, in più occasioni, il proprio cellulare senza mai sospettare che ne facesse un illecito uso.

Il fidanzato deluso è stato dunque denunciato a piede libero per molestie a mezzo telefono.

2 marzo 2011 1

In Italia sono almeno 3000 gli “orchi degli animali”

Di admin

Da Aidaa, l’sssociazione italiana per la difesa degli animali e l’ambiente riceviamo e pubblichiamo: In Italia c’è un piccolo esercito di sadici composto da almeno 3.000 persone (quelle conosciute e denunciate in questi ultimi anni) che nella loro vita si divertono a torturare ed uccidere gli animali. Molti di loro peraltro si comportano da “amici degli animali” in modo da potersi accaparrare gli animali destinati poi a essere seviziati ed uccisi. Diversi i sistemi che questi orrendi personaggi usano per “recuperare gli animali” anche se quello più usato e per certi versi più sicuro passa attraverso gli annunci online dove spesso questi orrendi orchi rispondono ad annunci in cui si regalano gatti (gli animali maggiormente seviziati) e cani (prediligono quelli di piccole dimensioni) offrendosi di accudirli con amore ed in molti casi lasciano anche offerte a coloro che danno loro gli animali che saranno poi vittime dei loro giochi e delle loro perverse torture. In alcuni casi invece sono loro stessi a mettere annunci in cui cercano animali da accudire. Non mancano i casi di persone segnalate in quanto acquirenti di cuccioli di cani e gatti presso i centri commerciali di cui si conosce la propensione alla tortura degli stessi animali. Difficilmente invece questi personaggi si recano ad adottare cani o gatti nei rifugi e nei canili in quanto dovrebbero lasciare i loro documenti rendendosi identificabili. Alcuni di loro invece si accaparrano gli animali attraverso le adozioni fatte specialmente con canili di fuori regione. Per questo motivo da anni girano tra le associazioni animaliste e nei circuito dei volontari le cosi dette “liste nere” in cui vengono segnalati questi personaggi il cui numero di 3.000 stando alle liste sarebbe addirittura prudenziale. AIDAA allo scopo di individuare e denunciare questi sadici ha deciso di aprire un servizio anti-orco chiunque fosse a conoscenza di persone dedite alla tortura o all’uccisione di animali potrà segnalarlo anche in forma anonima inviando una email a segnalazionereati@libero.it, dopo aver vagliato la situazione l’associazione provvederà alla loro denuncia alle preposte autorità. “Non possiamo più limitarci alla lista nera delle persone a cui non dare animali in quanto sospettati di essere degli orchi, assassini e torturatori di cuccioli di gatti e cani ed altri animali occorre fare un passo in avanti – ci dice Lorenzo Croce presidente nazionale di AIDAA- occorre far emergere questo vergognoso fenomeno di cui si conoscono sia i contorni sia buona parte dei torturatori ed assassini di gatti e cani. Dobbiamo snidarli e renderli inoffensivi perché è fondamentale fermarli prima che continuino a fare del male a migliaia di cuccioli torturati ed uccisi solo per dissetare la loro sadica brama di violenza”