Giorno: 19 marzo 2011

19 marzo 2011 0

Missili sulla Libia, primi attacchi mentre la coalizione anti Gheddafi perfeziona la macchina bellica

Di redazione
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Quasi fosse stato una dichiarazione di guerra, quella pronunciata nel discorso del presidente francese Sarkozy, oggi pomeriggio, ha dato il via pochi minuti dopo al primo attacco aereo. Il primo obiettivo è stato un carro armato alle 17.45 ma gli attacchi a mezzi militari si sono ripetuti con l’ausilio di circa 20 velivoli, tutti francesi. Intanto anche una portaerei a Propulsione atomica lascerà il porto di Tolone per raggiungere le aree di guerra. Intanto la base Nato di Napoli è stata individuata quale centro di coordinamento delle operazioni militari in Libia. Si teme per possibili attacchi che la Libia potrebbe tentare nei confronti dei Paesi più vicini, tra questi proprio l’Italia. Da informazioni militari non risulta però che il regime di Gheddafi disponga di armamenti tali da poter colpire il territorio nazionale.

19 marzo 2011 0

Schianto sull’A1, quattro feriti. Atterra anche l’eliambulanza

Di redazione

Incidente stradale, oggi pomeriggio poco dopo le 16, sul tratto autostradale Roma Napoli tra i caselli di Cassino e San Vittore in direzione nord. Per una dinamica ancora tutta da chiarire, due utilitarie si sono scontrate e una Ford Fiesta è finita ribaltata. A bordo viaggiava una coppia di coniugi 45enni rimasti feriti. Ferito anche il conducente dell’altra vettura. Per i tre, le condizioni sembravano gravi tant’è che sul posto è atterrato anche un elicottero del 118. Poi i soccorritori hanno preferito trasportare i feriti in ospedale a Cassino a bordo delle ambulanze. Si tratta di politraumi, ma nessuno dei tre, per fortuna, è in pericolo di vita.

19 marzo 2011 0

Caccia della Nato già sulla Libia, si attende l’attacco

Di redazione

Scontri a Bengasi, continuano gli scontri che dimostrano come le truppe del colonnello Gheddafi non hanno rispettato il cessate il fuoco. La Nato quindi affila le armi e annuncia attacchi aerei contro carri armati. Primi tra tutti i francesi il cui presidente ha annunciato , già oggi alle 15.30, che gli aerei per da combattimento sono pronti per decollare e in mattinata aerei nato hanno già effettuato voli di ricognizione sul territorio libico. Frattini ha detto: “Non siamo secondi ma nessuno, i nostri piloti sono di altissimo livello e contribuiremo in maniera scrupolosa alla risoluzione delle Nazioni Unite”.

19 marzo 2011 0

Multiproprietà: «Non alzate quella cornetta»

Di admin

Dall’Ufficio Stampa di Federcontribuenti riceviamo e pubblichiamo: Squilla il telefono ed una voce tanto entusiasta quanto estranea vi comunica che è possibile partecipare all’estrazione di una vacanza da sogno, per due, rispondendo a poche semplici domande. Se il momento è tranquillo è possibile accettiate, così scatta la trappola. Pochi giorni e vi giunge una nuova euforica telefonata, siete stati sorteggiati, quindi, vi si spiega come ritirare il buono per trascorrere una vacanza gratis: l’indirizzo di un bellissimo albergo, un giorno e un orario preciso. Vi si raccomanda di non mancare o il buono andrà ad altre persone meno diffidenti. Il giorno deciso per il ritiro è sempre di sabato o di domenica, questi giorni vi mettono nella condizione ottimale di accettare, fosse solo per non perdere l’appuntamento con la dea bendata. Subito vi rendete conto che il tutto si svolge non proprio come avevate immaginato. Ci sono molte altre persone con voi, tutte per lo stesso motivo. Anche questo è un campanello d’allarme che spesso non basta a salvarvi, desiderosi come siete di godere, una volta tanto, di un colpo di fortuna. Vi accolgono sorridenti, vi prendono il nome, il cognome e la professione. State partecipando ad un – party -. Inizia la Presentazione: audio ed immagini suggestive in un clima di crescente eccitazione creati ad arte dagli organizzatori per incantarvi. Seguirà un martellamento psicologico sui vantaggi delle multiproprietà. Ad ogni vostra giusta osservazione loro risponderanno preparatissimi a distruggere ogni vostra logica riserva. Sono belli, simpatici, cordiali ed esplosivi, spesso risuonano applausi dai tavoli vicini e questo minerà ulteriormente la vostra reticenza. Scatta il suonante applauso ogni volta qualcuno firma quel documento uguale al vostro e che vi è stato messo sotto il naso da subito, spiegandovi, a chiare lettere, che non vi impegnerà in alcun modo. Così inizia la storia di Mario, un nome inventato per garantire la privacy, ma, anche per tutelare la persona. Era ottobre 2009 quando Mario veniva raggiunto telefonicamente dalla Rubino srl, società proprietaria di Certificati di Associazione rilasciati dall’Entità fiduciaria New Club Elite Limited. La solita prassi, voce melodiosa, orizzonti magnifici, poche domande e l’appuntamento per ritirare il buono vacanza. Decide di partecipare recandosi all’appuntamento presso un hotel vicino la sua città. Dopo la cordiale accoglienza, la magnifica presentazione, una massiccia opera di convincimento, perché la vacanza vinta non è gratis, ma quasi gli spiegano. Si tratta dell’acquisto di un certificato che avrebbe dato a Mario la possibilità, fino al 2053, di godere di una settimana da sogno all’anno in uno dei magnifici complessi turistici della New Club Elite, per la modica cifra di 13.900 pagabili anche a rate. Mario si difende, è dubbioso, così al tavolo arriva un ”superiore”, altrettanto bello e cordiale. Viene detto a Mario che l’offerta scadrà entro le 24 di quello stesso giorno, poi costerà di più. Inoltre gli viene inclusa nel pacchetto una vacanza di due settimane gratis in Sardegna. Mario barcolla, oltre alle magiche fotografie di stupendi appartamenti immersi in paradisi terrestri, oltre agli applausi intorno a lui, oltre alle due settimane di vacanza, il ”superiore” gli aggiunge la possibilità di iniziare a pagare la prima rata dopo le due settimane in Sardegna e comunque sempre con l’opzione di recedere dal contratto. Colpo finale, Mario accetta e firma; il dubbio iniziale risuona più forte una volta fuori dalle luci e dai trionfi. Si pente e al successivo appuntamento con il funzionario per redigere la pratica amministrativa, Mario, spiega i suoi dubbi e il desiderio di non farne più nulla. Il funzionario, una donna, non batte ciglio e dice a Mario che per uscirne, ( ma quando vi è entrato? ) deve pagare 475 euro e subito telefona al ”superiore”. Riaggancia e soddisfatta sorride a Mario informandolo che esiste un modo migliore per uscire dal circuito: invece di 13.900 euro gli offrono un contratto da 8 mila euro, pagabili con 84 rate da 153,25 euro, più le prime sei rate anticipate dall’azienda, le spese di gestione 2009\2010 in omaggio e la possibilità di uscire dal contratto con una telefonata dopo 6 mesi e senza spese aggiuntive. Penserete che Mario sia stato uno sprovveduto, le cifre delle vittime però, ci dicono che questi funzionari son bravi, bravissimi e scaltri. Mario accetta e subito gli vengono chiesti 250 euro per le spese di amministrazione e l’invio, per l’indomani, dei dati necessari ad aprire il finanziamento. Dopo qualche giorno richiamano Mario e gli dicono che non figurando in nessun archivio di nessuna finanziaria, per aprire un finanziamento, deve acquistare qualcosa a rate: Mario compra un televisore a rate. Nel frattempo si arriva ad aprile 2010 e Mario viene licenziato causa trasferimento all’estero della ditta dove lavorava, per cui, non può più fare nessun finanziamento, né, tanto meno, acquistare certificati per vacanze idilliache, avvisa l’azienda la quale subito invia un funzionario a casa sua. Mario viene convinto a firmare 40 cambiali da 200 euro, più 150 euro in bolli per le cambiali, con prima rata a febbraio 2011. Il funzionario dice a Mario di non preoccuparsi, che la Rubino srl avrebbe rivenduto ad un prezzo superiore il certificato acquistato da Mario e che gli avrebbero restituito i soldi per le marche da bollo e stracciato le cambiali. Passano i giorni e le settimane, nessuno si fa più vivo e Mario decide di scrivere una raccomandata alla Rubino srl; raccomandata che tornerà indietro in quanto il destinatario – si è trasferito – . Cosi inizia un incubo che porta Mario a conoscere, tramite internet, altre vittime come lui e quando riesce a riavere il numero del funzionario che seguiva la sua pratica si sente rispondere che in caso di querela aveva pronta la contro querela. Mario corre a cercare aiuto alla Federcontribuenti. Con la parola – multiproprietà – in termini giuridici si intende quella pratica commerciale in cui più soggetti son pieni proprietari di uno stesso immobile, goduto, a turni stabiliti e per un solo periodo dell’anno. Lo sanno bene gli esperti della Federcontribuenti che da anni seguono ed assistono le persone raggirate con macchinazioni subdole. – Sono nell’ordine delle migliaia all’anno – osserva la dott.ssa Lisa Ajo consulente di Federcontribuenti per le multiproprietà. Talmente esperta che molti altri legali di tutta Italia e alle prese con questo infernale ginepraio si sono rivolti a lei in cerca di suggerimenti. Tantissime le testimonianze da parte delle – vittime delle multiproprietà – . Tutte con lo stesso tragico finale di Mario, tutte accomunate dalla persecuzione da parte di queste pseudo agenzie. Ci spiega la Federcontribuenti: – Le vittime devono sapere che il nuovo Codice del Consumo regolamenta la recessione dal contratto, entro dieci giorni dalla stipulazione per mezzo raccomandata e senza penali da pagare -. Le ditte che operano nel mondo delle multiproprietà dispongono di un immenso data base; un elenco infinito di nomi e cognomi con indirizzi e numeri telefonici. Ci finiscono tutte quelle persone che come Mario son cadute nella trappola iniziale o che hanno già acquistato certificati fantasma. Bisogna spiegare come funziona e in quale modo questo data base possa esistere e aggiornarsi continuamente. Nel mondo sono due le multinazionali che comandano l’economia delle multiproprietà, entrambe storiche: Resort Condominiums Internazionale fondata nel 1974 e la Interval International con i suoi 34 anni di storia. In un modo o nell’altro tutte le ditte o aziende che vivono sui certificati da vendere fanno a loro capo. Questi due colossi detengono il monopolio dei circuiti di scambio, vale a dire, quei circuiti a cui i proprietari di multiproprietà si rivolgono per scambiarsi immobili o venderli liberandosene. Circa 100 euro è il costo dell’iscrizione in una di queste due multinazionali, 160 euro la quota ad ogni scambio avvenuto, più circa 350 euro l’anno per le spese di gestione e manutenzione della multiproprietà, oltre, ovviamente, alle rate del mutuo per l’acquisto di una multiproprietà. La Federcontribuenti sono anni che segnala abusi da parte di questo mercato eppure, sono l’Italia, non si è attivata per regolamentare tale mercato e mettere in guardia i cittadini. In effetti – rivela il consulente legale della Federcontribuenti – i cittadini non acquistano immobili, ma acquistano una settimana all’anno in un complesso turistico. Acquistano cioè, un affitto a vita. -. Il cliente si trova a pagare circa cinque mila euro l’anno e quando si rende conto che con tale cifra avrebbe potuto acquistare un immobile, invece di un affitto, in modo tradizionale, vale a dire con regolare scrittura dal notaio, ormai è tardi. Invisibili lacci gli impediscono di uscire dal circuito, spesso viene aggredito con minacce legali e pressioni psicologiche. Centinaia di società di soccorso si sono costituite negli anni; telefonano a queste vittime, ( prenderanno il numero di telefono dallo stesso data base? ) dicendosi pronte ad aiutarli, in realtà, dietro altre false speranze convincono i clienti a cacciare altri soldi, per poi sparire nel nulla. Sono le stesse società che vendono i certificati e che si reinventano difensori dello stesso circuito? Paccagnella, vice presidente della Federcontribuenti mette in guardia i cittadini: – Non fatevi ingannare e soprattutto non pagate. Molte società colpiscono i clienti che hanno già firmato contratti e che son finiti quindi nel data base, promettono mari e monti, altre vacanze o di vendere per voi la quota della multiproprietà.- AIM OTE ITALIA è l’associazione che rappresenta gli imprenditori chegestiscono, commercializzano e scambiano la multiproprietà in strutture ricettive e alberghiere e extralberghiere aderente a Confcommercio e a Ote Europe. Nasce nel 1985 ed attualmente raccoglie le aziende che rappresentano oltre il 60 % del mercato. Elencare tutte le aziende e società che operano in maniera poco corretta è impossibile, vi basta sapere che da oggi in poi, come è stato fino a ieri, davanti ad ogni dubbio e abuso potete contattare la Federcontribuenti. Quel che lascia perplessi è la poca documentazione e informazione che ruota attorno alle multiproprietà: quali sono le società italiane che acquistano queste strutture o che finanziano nuovi complessi turistici? Possibile supporre si nascondano dietro grandi marchi immobiliari italiani? Era il 2003 quando il Corriere della Sera pubblicava un articolo riguardante un fallimento di proporzioni colossali, per oltre mille miliardi di vecchie lire (circa 500 milioni di euro), che ha travolto uno dei marchi più affermati del settore immobiliare italiano, proprietario di hotel, villaggi vacanze e multiproprietà sparsi in località turistiche come Madonna di Campiglio, Stintino e Venezia.

19 marzo 2011 0

Maltempo: Protezione Civile Lazio, Tevere a 8,60 metri in calo tutti i bacini fluviali del Lazio

Di admin

“Il livello del Tevere alle ore 12.00 all’idrometro di Ripetta si è attestato all’altezza di 8,60 centimetri, a dimostrazione che la situazione sta rientrando nella normalità”. Lo afferma il responsabile del Centro funzionale della Protezione civile del Lazio, Francesco Mele, spiegando che in considerazione delle minori precipitazioni di queste ultime ore “i bacini fluviali di tutto il territorio regionale sono in progressivo calo. Il livello del fiume Aniene sta diminuendo gradualmente, nell’ordine di 10/15 cm l’ora. Così come in netto calo sono i livelli del Velino e del Liri”. Mele precisa che il Centro funzionale della Protezione civile della Regione Lazio proseguirà per tutta la giornata di oggi a tenere sotto controllo e monitorare i livelli dei bacini laziali.

19 marzo 2011 0

A10 Genova-Savona, per 4 notti chiuso tratto all’altezza del bivio A26

Di admin

Autostrade per l’Italia comunica che, per consentire l’installazione di barriere fonoassorbenti sull’A10 Genova-Savona, la prossima settimana sarà chiusa l’autostrada all’altezza del bivio per l’A26, per chi proviene da Savona ed è diretto verso Genova, per 4 notti consecutive da lunedì 21 marzo a giovedì 24 marzo dalle 22.00 alle 05.00. I veicoli diretti a Genova dovranno uscire ad Arenzano e rientrare a Genova Voltri. Il traffico che proseguirà oltre Arenzano sarà deviato sull’A26 in direzione Alessandria. Sarà, invece, regolarmente aperto il ramo d’interconnessione per chi proviene dall’A26 ed è diretto verso Genova. La notizia della chiusura verrà diffusa dai notiziari televisivi e radiofonici e sui pannelli a messaggio variabile.

19 marzo 2011 0

Trentesima Coppa Speranze Gruppo Fiat

Di admin

Dopo la gara di sabato 5 marzo, disputatasi presso l’Ippodromo Villa Delle Rose di Lanciano, è in programma per lunedì 21 marzo (ore 10.30) presso lo stabilimento Sevel di Atessa, la premiazione ufficiale della Coppa Speranze Gruppo Fiat. La manifestazione giunta quest’anno alla sua trentesima edizione aveva visto la partecipazione di ben 954 studenti del comprensorio frentano-sangrino, in rappresentanza di 21 Scuole e 39 Comuni. Nella cerimonia di lunedì mattina, verranno premiati i primi venti classificati di ogni categoria (ricordiamo prima,seconda e terza media maschile e femminile) ed ovviamente tutte le Scuole partecipanti. La Supercoppa 2010, andrà per il quarto anno consecutivo agli studenti della Scuola Media Statale “Mazzini” di Lanciano, che nella classifica per scuole hanno preceduto i loro concittadini della Scuola Media Statale “Umberto I” ed i loro parigrado della Scuola Media Statale “N. da Guardiagrele” di Guardiagrele, rispettivamente al secondo e al terzo posto della classifica generale. Questa la classifica finale: 1. Mazzini (Lanciano); 2. Umberto I (Lanciano); 3. N. da Guardiagrele (Guardiagrele); 4. Is Ist.Comprensivo (Palena); 5. Ist. Comprensivo (Monteodorisio); 6. Ist. Comprensivo (Castel Frentano); 7. De Petra (Casoli); 8. Ist. Comprensivo (Torricella Peligna); 9. Ist.Comprensivo (San Vito Chietino); 10. Rossetti (Vasto); 11. Ist. Comprensivo (Paglieta); 12. Zimarino (Casalbordino); 13. D’Annunzio (Lanciano); 14. Salvo d’Acquisto (San Salvo); 15. Ist. Comprensivo (Quadri); 16. Polidori (Fossacesia); 17. Michetti (Francavilla al Mare); 18. Spataro (Gissi); 19. Scuola Media (Orsogna); 20. Ist. Comprensivo (Castiglione Messer Marino); 21. Ist. Comprensivo (Tornareccio).

Proprio le due Scuole di Lanciano (Mazzini ed Umberto I) poi, saranno le Scuole del comprensorio di Lanciano che prenderanno parte alla Finalissima della Coppa Speranze Gruppo Fiat (in programma a Cassino il prossimo 31 maggio), occasione nella quale affronteranno le Scuole vincitrici della medesima manifestazione nei comprensori di Melfi, Modena, Cassino e Sulmona. Per la cerimonia di premiazione, tra le varie autorità presenti, hanno già garantito la loro partecipazione Sua Eccellenza Emidio Cipollone, Arcivescovo di Lanciano e Ortona, ed Enrico Di Giuseppantonio, Presidente della Provincia di Chieti.

19 marzo 2011 0

Una notte tricolore al Manzoni per festeggiare i 150 anni di Italia

Di redazione

Una serata sicuramente diversa dalle altre. La “Notte Tricolore” ha portato gioia, applausi e qualche lacrima di commozione. Presente un pubblico che ha quasi riempito la sala, considerando una scrosciante pioggia che si è dibattuta anche sulla città di Cassino. Il concerto dedicato al 150° Anniversario della Unità, è stato felicemente portato avanti con maestria da Alberto Laurenti con la sua orchestra, utilizzando brani musicali come: Santa Lucia, La Partenza, La canzone dei bersaglieri, E Spingole Francese, Tanto pe cantà, Tammuriata Nera e per finire la canzone Volare, dove i presenti hanno fatto sbandierare la Bandierine dell’Italia, che erano state donate all’entrata, la “Notte Tricolore “ si conclude con l’Inno di Mameli, con la commozione dei presenti. [Gallery=252] Foto Alberto Ceccon

19 marzo 2011 0

Campagna elettorale e disabilità, solo proposte fantasiose e nulla di concreto

Di redazionecassino1

La campagna elettorale è ormai già nel vivo, dopo mesi di incontri,  riunioni,  ‘apparentamenti’, palesi o sottobanco, alcuni ancora tutti da definire, crescono le proposte ed i programmi per ‘migliorare o per cambiare il volto della città’. Nascono liste e si fanno i primi nomi per le candidature a sindaco di Cassino. La  parola d’ordine per tutti è: cambiare per migliorare la città, tante ricette, proposte che finiranno tutte nel dimenticatoio dopo la tornata elettorale. Qualche dubbio in proposito? Sicuramente, ma lo sapremo con certezza solo con la nuova Amministrazione. Qualche riflessione, a tutte queste ‘buone intenzioni’, mi sembrano, però, sacrosante. In primo luogo sui tanti slogan, sui tanti “bisogna rilanciare…!”, oppure “Cassino ha bisogno di…, è ora di cambiare il volto a questa città” e così via, vengono da chi ha contribuito, in questi anni, a ‘lazzariare’ questa città. In altre parole, sembra che il cambiamento di cui tutti si sentono partecipi e promotori, almeno a parole e in questa fase, sia diretto a quello che in passato era l’orientamento politico dominante: “cambiare tutto, per non cambiare nulla”. Del resto, a ben guardare, i principali artefici della politica disastrosa di questi anni sono tutti lì, riciclati fra una lista e l’altra, fra uno schieramento e l’altro. Restano, però, i problemi dei cittadini, in particolare di quelli con maggiori problemi, i disabili che nella nostra città non hanno vita facile, proprio per la politica e le amministrazioni che si sono avvicendate in questi anni. I contenuti e le proposte per la soluzione dei problemi di questa parte di elettorato lo dimostrano e sotto questo aspetto si tocca davvero il fondo!

Che in campagna elettorale se ne sparino di tutti i colori, è cosa nota e scontata. Si leggono dichiarazioni che in tema di disabilità non stanno né in cielo né in terra. Tanto per fare qualche esempio: un candidato propone di far tornare “Cassino città turistica…!”. Ma turistica di cosa? Se i marciapiedi sono indegni di una città civile, piene di tavoli, sedie, divani e tutto quello che ne impedisce l’uso ai legittimi titolari: i pedoni. Pericolosi  e dissestati per le persone normali,  gli anziani, le mamme con i passeggini, per non parlare di chi si muove su sedia a rotelle. I luoghi inaccessibili ai disabili che vogliano fare i turisti in modo autonomo si contano a iosa. Vogliamo fare qualche esempio, se mai ce ne fosse ancora bisogno?  Bene, ai marciapiedi e alla rampe di accesso, possiamo aggiungere le strade, i locali pubblici, bar, qualche ristorante o albergo,  molti negozi, banche e postazioni bancomat, per non parlare dell’Abbazia, del museo e di tutta la zona archeologica, del marciapiede di accesso alla biblioteca comunale, dove le rampe non sono neppure state previste, cosi come i parcheggi riservati. Già, anche del piano parcheggi riservati, in città, neppure l’ombra! E poi, dell’unico cinema ancora presente in città, completamente inaccessibile e della commissione tecnica sulle barriere architettoniche, rimasta solo un’intenzione, perché la crisi politico-amministrativa (forse!) non ne ha consentito la realizzazione concreta ne vogliamo parlare? Molti dei candidati hanno espresso, in tema di disabilità, le proposte più fantasiose mai sentite, dimenticando la cosa fondamentale, rappresentata dal vero reale cambiamento: il rispetto della normativa vigente in materia di eliminazione e abbattimento delle barriere architettoniche e che risale ad oltre un ventennio!

Ma non basta, oltre ai candidati, proliferano anche i loro comitati elettorali, che hanno una caratteristica comune: in maggior parte aperti in locali inaccessibili agli elettori, simpatizzanti o semplici cittadini, con difficoltà motorie, che vogliano farsi un’idea dei programmi elettorali. Il che è tutto dire, in tema di  soluzione dei problemi legati alla disabilità. E se il buon giorno si vede dal mattino… allora siamo nell’oscurità totale! Se una città non è a misura di disabile può mai diventare una ‘città a vocazione turistica’? Esiste forse un turismo per  normodotati e uno per disabili? Credo di no, esiste il turismo e basta!

Uno spot pubblicitario di qualche anno fa recitava così: “ Meditate gente, meditate…!”.  Già, meditiamo nel momento in cui ci apprestiamo a mettere la croce su simboli delle liste e sui candidati, se non altro per non dover ‘mettere in croce’ ancora una volta questa città! 

Felice Pensabene

Presidente dell’associazione “Nei giardini che nessuno sa”

19 marzo 2011 0

Razziatore di stanze d’albergo, un 51enne denunciato. Aveva i duplicati di tutte le chiavi delle stanze.

Di redazione

Aveva dovuto contare diversi furti nelle camere del suo albergo e, per questo, il proprietario dell’Hotel ristorante “Da Filandro” ha deciso di installate delle telecamere a circuito chiuso nel corridoio attraverso il quale si accede alle camere. Ha così scoperto che l’autore dei furti era N.D.M., 51enne di Casaluce (CE), incensurato e dipendente della ditta “Edil Tecnoscavi”, anche questa con sede in Casaluce. L’uomo era stato ospite della struttura, per motivi di lavoro e aveva avuto modo di essere collocato, a rotazione, in ciascuna delle sei stanze. Ogni volta in cui entrava nella disponibilità di una di queste camere, il soggetto ne duplicava la chiave e poi, successivamente, quando in queste venivano alloggiati altri clienti, vi entrava nelle ore in cui sapeva che questi erano fuori e faceva man bassa di tutto ciò che trovava all’interno delle casseforti. Infatti, dalle registrazioni, si vede chiaramente l’uomo che, addirittura con i soli indumenti intimi indosso, usciva dalla propria camera, percorreva il corridoio e si intrufolava laddove sapeva che le camere erano vuote e vi si tratteneva alcuni minuti, giusto il tempo di porre in essere la sua azione criminosa. Non si è immediatamente compreso che le casseforti fossero forzate poiché la serratura delle stesse era sormontata da una piccola copertura in plastica che non consentiva di vedere che la serratura stessa era stata forzata. L’azione più “redditizia” è stata quella che ha avuto per vittima lo stesso proprietario, il quale utilizzava una delle casseforti delle camere, lasciata apposta libera, per mettervi tutti gli incassi: da lì sono stati portati via circa 4 mila euro, oltre ad un telefonino ed un portafogli. Un’altra ospite dell’albergo, invece, si è vista portar via 150 euro in cartamoneta ed un “gratta & vinci” fortunato, con cui aveva vinto 50 euro. L’uomo è stato denunciato a piede libero dai carabinieri alla Procura della Repubblica di Lanciano.