Maurizio Russo e le gaffe di Palombo: “Cassino non è Ciociaria”

29 marzo 2011 0 Di redazione

“Io preferisco il panino casereccio di Cassino al cosiddetto ‘panino ciociaro’ pubblicizzato da Carmelo Palombo e dal presidente Abbruzzese. Naturalmente nulla contro il panino ciociaro ma io preferisco i prodotti del mio territorio. Le loro dichiarazioni entusiastiche di appartenenza alla Ciociaria non le condivido. Le nostre tradizioni storiche e geografiche sono diverse da quelle del territorio della Ciociaria. Noi apparteniamo alla cosiddetta ‘Terra di lavoro’ così laboriosa e ricca di vita produttiva”. Lo dichiara Maurizio Russo candidato a sindaco di Cassino con un raggruppamento di cinque liste all’interno del centrodestra dopo aver visto i servizi pubblicitari dei due rappresentanti del Pdl mangiare e inneggiare alla genuinità di quel panino prodotto dalla società americana di alimentazione. Maurizio Russo ricorda che “La Terra di Lavoro è una regione storico-geografica dell’Italia Meridionale legata alla Campania e, oggi, suddivisa tra le regioni amministrative di Lazio, Campania e Molise. La Terra di Lavoro, inoltre, fu una unità amministrativa, prima, del Regno di Sicilia, poi, del Regno di Napoli, quindi, del Regno delle Due Sicilie ed, infine, del Regno d’Italia.” La città di Cassino e il suo comprensorio appartennero fino al 1927 proprio alla Terra di lavoro con provincia Caserta. Ed ancora oggi è forte il flusso dal casertano e dal napoletano verso Cassino da sempre considerata vicina, per storia e per tradizioni popolari, alla Campania. E poi la cosiddetta “Terra di san Benedetto” in parte s’identifica con la Terra di lavoro. Secondo una pubblicazione dell’istituto geografico De Agostini risulta chiaramente una regione o subregione che «la Ciociaria comprende l’ampia Valle del Sacco, i Monti Ernici, il versante interno degli Ausoni e parte dei Lepini», grossomodo il circondario di Frosinone.
“Io sono per la difesa delle tradizioni storiche – aggiunge Maurizio Russo – e per mantenere legami con i territori circostanti. Io non mi sento ciociaro e né tantomeno si sentono tali i tifosi del calcio che allo stadio urlano ‘Non siamo ciociari’ a dimostrazione che anche nello sport si fanno delle distinzioni anche per motivi campanilistici e goliardici”. Maurizio Russo spiega poi di essere favorevole al rilancio dell’agricoltura locale e alla valorizzazione dei prodotti tipici come stanno facendo in altre città. “Anche in questo settore così importante per una sana alimentazione – dice il candidato a sindaco – bisogna puntare alle incentivazioni per favorire la nascita di cooperative agricole attraverso progetti da presentare alla regione Lazio.”
La polemica “Cassino è da considerarsi parte della Ciociaria o no” va avanti da quasi un secolo. La storia direbbe di no e Maurizio Russo dichiara: “Siamo di Cassino e basta, non possiamo considerarci ciociari”. . Infatti gli studiosi affermano in un documento:”Una descrizione geografica della Ciociaria che risolva il problema dei suoi confini e delle sue peculiarità etniche non è mai stata fornita. Il territorio interessato è sempre stato amministrativamente denominato Lazio, Campagna e Marittima o Campagna di Roma e gli studi storiografici e demologici che portarono alla luce gli aspetti sociali degli abitanti laziali detti ciociari, all’inizio del XIX secolo, trattano la questione in modo marginale, senza disporre di documentazioni precise”.