Proposta di Aidaa: insegnare a scuola i diritti di animali e natura

28 maggio 2011 0 Di admin

Un appello da AIDAA – ASSOCIAZIONE ITALIANA DIFESA ANIMALI ED AMBIENTE al ministro della pubblica istruzione Maristella Gelmini perché dal prossimo anno scolastico si inserisca nel programma anche lo studio dei diritti degli animali e della natura spiegando quali sono i danni che in questi anni l’uomo ha fatto alla natura con la deforestazione e con l’inquinamento di suolo, acqua e aria. Un programma specifico che possa essere inserito nel piano di studi gia a partire dalle scuole elementari e che sia affidato a insegnanti esperti in queste materie. La necessità di far conoscere ai bambini ed ai giovani senza troppe edulcorazioni i danni che gli uomini hanno fatto alla natura, e di insegnare loro che gli animali sono essere viventi e senzienti che hanno dei diritti ma anche far conoscere quali sono le crudeltà a cui sono sottoposti gli animali maltrattati e gli animali destinati al macello. Far comprendere ai bambini che un animale destinato al macello soffre, capisce di andare incontro alla morte ed è terrorizzato, far comprendere questo e far comprendere che il maltrattare ogni forma di vita animale e naturale è una inutile crudeltà crediamo sia oramai indispensabile al pari dell’insegnamento dell’educazione civica e delle altre materie scolastiche. “Nelle scuole occorre avere il coraggio di dire le cose come stanno anche rispetto ai danni che l’uomo ha fatto alla natura attraverso ad esempio alla deforestazione ed all’inquinamento- ci dice Lorenzo Croce presidente nazionale di AIDAA- occorre parlare anche dei diritti degli animali, ma anche spiegare la sofferenza ed il terrore che passano negli occhi di un agnello, o di un vitello strappato alla loro madre per essere macellati. Se fosse per me porterei le scolaresche in visita obbligatoria ai macelli- continua Croce- ma anche negli allevamenti intensivi di polli e di animali da reddito. Ci raccontano che le mucche e gli altri animali destinati al cibo biologico vivono bene la loro vita prima di morire, ma non ci raccontano il terrore nei loro occhi mentre stando in fila vedono la morte avvicinarsi. Occorre avere il coraggio di portare nella scuola la realtà che si vive anche in questi ambiti. Da qui il nostro appello ad introdurre almeno 2 ore alla settimana di insegnamento di diritti degli animali e della natura- conclude Croce- gia a partire dalle scuole elementari perché una generazione di giovani cresciuti nell’amore per animali e natura rappresentano un importante tassello per un futuro con meno violenza e maltrattamenti anche contro i nostri amici a quattrozampe”.