Sabrina resta in carcere, ma…

18 maggio 2011 0 Di redazione

Seppure il ricorso, presentato in Cassazione dagli avvocati dalla giovane di Avetrana, sia stato respinto e le porte del carcere per Sabrina Misseri non si apriranno, gli avvocati della ragazza, Franco Coppi e Nicola Marseglia, parla comunque di un successo e spiega che “i supremi giudici hanno indicato la necessità di riconsiderare i nuovi elementi a discarico di Sabrina, come le lettere di suo
padre Michele che la scagiona”, accogliendo quindi parte delle richieste avanzate dai legali.
I difensori sono fermamente convinti del fatto che Sabrina abbia un alibi di ferro, sostenuto dai tabulati telefonici di sua cugina Sarah; inoltre, questi puntano a dimostrare la totale inaffidabilità del padre della ragazza, Michele, che finora ha cambiato ben sette volte la sua versione dei fatti, alternando chiamate in correità della figlia a affermazioni della sua totale estraneità. D’altra parte, però, i due legali sanno bene che dalla chiusura indagini non c’è da attendersi sorprese troppo entusiasmanti, poiché finora i giudici hanno creduto alla versione del Misseri sul concorso, piuttosto che riconoscere lui come unico autore dell’omicidio.
Intanto, di Sabrina si sa che da circa due mesi condivide la cella con un’altra donna e che non ha accettato di incontrare suo padre, ristretto nello stesso carcere di Taranto, nonostante i ripetuti tentativi di intercessione di sua madre Cosima.