Afghanistan, dirigente polizia: “Se territorio non è camorristico lo si deve a uomini come Congiu”

4 giugno 2011 0 Di redazione

“Congiu era un carabiniere h24, non staccava mai dal servizio” così lo ricorda il dirigente della Questura di Frosinone Nino De Angelis, che, al tempo in cui l’ufficiale morto in Afghanistan comandava la compagnia carabinieri di Pontecorvo, dirigeva in commissariato di Cassino. “Ricordo che il territorio era soggetto a forti tentativi di infiltrazione camorristica dal casertano. Tangenti chieste ai cavatori di Coreno Ausonio e ad alcune fabbriche sulla superstrada Cassino Formia preoccupavano non poco. Inoltre era un continuo fiorire di attività commerciali, in particolare autosaloni gestiti da personaggi in odor di mafia. Ricordo che con azioni congiunte riuscimmo a farne chiudere diverse. Con Congiu si inaugurò un bel periodo di collaborazione tra polizia e carabinieri. Continuavamo a sentirci e mi fa un brutto effetto sapere di avere nella rubrica telefonica il suo numero e non poterlo usare”.
Er. Amedei