Omicidio Mollicone, papà Guglielmo: “Denunciai la scomparsa di Serena proprio a chi me l’aveva portata via”

Potrebbero interessarti anche...

Una risposta

  1. Giuseppe ha detto:

    Egregio Sig. Guglielmo Mollicone; anche Io come Lei ho subito una carognata del genere e per poco ci scappava il morto ma, quei farabutti poichè tali sono non immagginavano la Mia scaltrezza nella reazione che, ha evitato per ben quattro volte quattro attentati, poichè denunciai il loro traffico di scorie radioattive da cui tutti ne traevano grossi profitti, tanto da essere scortati costoro illecitamente fino agli illeciti siti di occultamento (praticamente nelle campagne abbandonate scavavano grosse voraggini e la notte stessa seppellivano gli scarichi) per essere certi che gli scarichi andavano a buon fine, assicurandosi gli illeciti profitti con somme cospicue; difatti come denunciai i fatti subito subii delle ritorsioni ed attentati, poichè Mi ero rivolto ai loro associati; successivamente venivano scoperti per un traffico di armi utilizzando costoro una cava come poligono abusivo, dove addestravano gli associati all’uso delle armi, ancora dopo scoperti per un traffico di droga dalla Lombardia (presumibilmente Milano) alla Puglia e Basilicata; si facevano emergere numerose estorsioni consumate dal Clan, ed ancora una volta saltavano fuori associati che indossavano la divisa !!
    Io la capisco benissimo poichè la Sua Tragedia l’ho vissuta anche Io in prima persona, venni attentato in pieno centro cittadino con una raffica di poiettili di cui venivo trapassato da otto proiettili, finendo in fin di vita in ospedale, e grazie alla Mia grande forza di volontà, riuscivo a riprendermi e rimettermi in sesto, ma negli anni a seguire ne subivo altri tre, da cui ne uscivo illeso grazie alla Mia scaltrezza.
    Non so quanto possa aiutarla quanto innanzi ma è giusto che se ne parli, poichè di farabutti ce ne sono tanti tra la brava gente.
    La saluto di vero cuore, nel caso Mi volesse sentire, Mi può scrivere alla Mia e mail che la contatto.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *