Animali domestici, a causa loro nei condomini italiani un litigio ogni 10 minuti

17 settembre 2011 0 Di redazione

A causa della difficile convivenza tra animali domestici e condomini si litiga e si litiga davvero tante. Nei condomini italiani scoppia mediamente una lite ogni 10 minuti a causa di problemi di convivenza tra le famiglie che hanno gli animali domestici e quelle che non le hanno. Molto spesso questo fenomeno delle litigate è dovuto al fatto che non esistono ancora regole uniche nazionali valide su tutto il territorio nazionali, ma che invece in ogni condominio, ogni proprietario dell’immobile da cedere in affitto spesso di regola di sua iniziativa sui in merito agli spazi destinati alla detenzione di cani e gatti, sia in merito alle condizioni che rendono o meno possibile la presenza degli animali domestici negli spazi comuni. Al sportello online di AIDAA animalincondominio@libero.it nel corso del 2010 sono giunte 52.560 segnalazioni e richieste di consulenza in merito alle liti in condominio, rispetto alle 37.000 del 2010. Le parole d’ordine dovrebbero essere rispetto e tolleranza, sia da parte del possessore dell’animale che deve educarlo a non infastidire i vicini di appartamento, sia da parte dei condomini tutti, che non devono certo pretendere che il cane del vicino non abbai mai o che il gatto non miagoli. Quasi mai tuttavia tolleranza e rispetto hanno la meglio, visto che si finisce sempre più spesso a litigare animatamente e addirittura in tribunale. Lo sportello dell’Aidaa raccoglie migliaia di richieste di consulenza legale ogni anno e ha stimato che nei condomini c’è in media una lite ogni 10 minuti scatenata da contenziosi sulla presenza e il comportamento degli animali domestici. Nel 2010 ci sono state 52.560 segnalazioni, con 4200 liti finite in tribunale. Per fortuna sono diminuite le liti degenerate e che hanno provocato feriti, in tutto il 2010 sono state 32. Per quanto riguarda gli animali oggetto delle segnalazioni i cani rappresentano il 65% del totale, seguono i gatti con il 29%, i pappagalli, ed altri volatili con il 3%, i conigli da compagnia con il 2% e a finire altri animali tra le quali tartarughe ed esotici che sono causa dell’1% delle segnalazioni relative alle liti in condominio. Tra la classifica delle regioni più litigiose si conferma al primo posto la Lombardia, seguita da Piemonte, Sicilia, Toscana, Lazio ed Emilia-Romagna. Tra le città dove si litiga di più spiccano Milano, Bologna, Roma, Torino e Firenze. I motivi che maggiormente portano alla lite sono l’abbaio notturno dei cani, l’uso degli spazi comuni, in particolare dell’ascensore da parte degli animali, ed ovviamente le vicende legate alle colonie feline o ai gatti di proprietà che girano per i giardini privati e condominiali. Non mancano infine richieste strane come quella pervenuta da Cremona dove un condominio chiedeva di proibire al gatto di una condomina si salire sui tetti.